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Quando apre gli occhi e canta, si spalanca un mondo

Quando apre gli occhi e canta, si spalanca un mondo

Quando Anna Rita Pinsino apre gli occhi, ci spalanca un mondo. 

Perché tutte queste lacrime? 

L’occasione è il Concerto di Natale organizzato dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme luogotenenza Italia-Sicilia e dall’associazione culturale Salvatore Pollicino, Domenica 15 dicembre 2019.

Siamo all’oratorio barocco di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo, la sala è gremita di un pubblico caldo e attento.

La cornice spettacolare: tra gli stucchi del Serpotta, questa volta Procopio, figlio di Giacomo, mi sento sempre a casa.

Al pianoforte il maestro Salvatore Scinaldi in perfetta sintonia con il soprano, grazie a un collaborazione pluridecennale.

Anna Rita cura attento maternage nei riguardi della giovanissima Giorgia Sciacchitano, 17 anni, al suo primo concerto pubblico come violinista.

Anna Rita racconta in un palpito di ciglia tragedie e fiabe.

Copiose e autonome scendono le mie lacrime. Senza un dichiarato perché, scendono. E continuano a scendere. Continuamente. Scendono appena Anna Rita apre gli occhi, allenta ogni tensione, si abbandona al racconto. Minuit Chretien, Have yourself a Merry Little Christmas, Io son l’umile ancella, In quelle trine morbide, Mimì, Stille Nacht, è un tripudio di delicatezza e acuti morbidi. Senza dietrologie. Quel suo canto è pieno di vita, di storie. Ho una folgorazione: dalla sua piccola baita in montagna, fa capolino spostando le tendine di lino e merletto e ci mostra le meraviglie del suo mondo, orizzonti innevati, ora luci, ora tenebre. Ci porge in un piatto d’argento l’Immenso. Poi torna a chiudere le tendine, si ritira sul leggio, ritrova una compostezza formale con le mani una sull’altra, cerca conforto nella carta stampata, pentagrammi e parole, tedesco, inglese, latino, un repertorio di brani celebri non certo di semplice esecuzione. L’intonazione è impeccabile, la tecnica vocale solida, i pianissimo una poesia assoluta. Il concerto finisce e gli occhi rossi del pubblico tradiscono una commozione diffusa. Che bello quando l’arte è emozione. 

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con Lucina Lanzara!

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con Lucina Lanzara!

Il drum circle con Lucina Lanzara

Venerdì 3 gennaio 2020 ore 18 a Palermo

   

🥁Allevia l’ansia  

🥁 Riduce i problemi cardiovascolari  

🥁 E’ divertentissimo!    

🥁 Suoneremo tamburi, maracas, shaker   

🥁 Canteremo e batteremo le mani

🥁 – Tutto in un’ora? – Si! Tutto in un’ora!   

 

I posti sono limitati e stanno andando a ruba!  

 

 

Come posso iscrivermi?  

Clicca sul tasto rosso e compila il modulo di partecipazione.  

Ma io non so suonare?  

Non importa! 

Affrettati perché i posti vanno a ruba! 

Cos’è un drum circle? 

 È un gruppo di persone che, disposte in cerchio e guidate da un facilitatore, per un’ora circa, suonano tamburi e percussioni. 

 

Chi può partecipare?

Tutti, senza limiti di esperienza ed età!

Non hai mai suonato un tamburo? E’ l’occasione per farlo!

Bambini tra 8 e 14 anni accompagnati da un adulto.

Sotto gli 8 anni con un adulto che supervisioni.

Quanto dura un Drum circle?

Circa un’ora.  

 

Suoniamo tutti insieme, senza fare prove? 

Eh già! Grazie al metodo di Arthur Hull consolidato in 40 anni per tutto il mondo, accreditato dal MIUR!  

 

Devo portare strumenti? 

Non è necessario, li troverai in loco. Porta, se vuoi, il tuo.

Cena condivisa  

Al termine, per chi lo desideri, resteremo a mangiare tutti insieme condividendo una pietanza ciascuno. Una torta salata? Un cesto di mandarini? Cosa porteresti tu? 

Quanto costa?  

€10,00  Adulti

€5,00  Bambini tra 8 e 14 anni. 

GRATIS Bambini, operatrici e Soci del Parco del Sole

Tolti i costi, il ricavato andrà al Parco del Sole. 

Dove si trova il Parco del Sole? 

Nel Centro Storico di Palermo. E’ ubicato in una magnifica chiesa del XV secolo che Padre Cosimo Scordato ha adibito a sede dell’Associazione di Promozione Sociale Il Parco del Sole. Il presidente è Massimo Messina ed è gestita grazie al volontariato qualificato.

Come arrivare?

Zona Cattedrale. Il tuo punto di riferimento è la Questura di Palermo, che si trova in Piazza della Vittoria, su Villa Bonanno, di fronte a Palazzo dei Normanni. Cammina lungo il marciapiede che la costeggia. Questo marciapiede termina aprendosi a sinistra su Piazza San Giovanni Decollato. Supera il passaggio a livello, la Chiesa è a pochi passi in fondo a destra verso la discesa. 

 

Chi è Lucina Lanzara

Lucina Lanzara, cantautrice e produttrice siciliana, sperimentatrice vocale prodotta dalla RAI e dalla Sonzogno, facilitatore abilitato Drum Circle metodo Arthur Hull, counselor ad indirizzo gestaltico.

Ha pubblicato 6 cd, di cui 2 editi dalla Rai ed uno prodotto dalla Sonzogno e distribuito da Egea Record.

Il suo libro “Il tuo canto libera – guida pratica alla vocalità” è in uscita in questi giorni.

Si esibisce con formazioni classiche o sperimentali, con professionisti o con le Voci Vicine, gente comune innamorata del canto. 

Da anni si dedica alla Voce. Cerca il Suono, lavora col diapason a 432hz/fs, il diapason naturale. Ha elaborato il format Voci Vicine,  con cui tiene masterclass per professionisti ed amatori della voce, aperti alla gente comune, focalizzate sulla capacità di trasmettere emozioni attraverso la voce.

Scrive per il cinema ed il teatro. La sua musica è trasmessa da Radio Internazionali. Ha scritto e presentato spettacoli tra cui anche oratori moderni sperimentali. Ha fondato, col sostegno della Migrantes, i Tamburi Palermo Ben Kadì, gruppo di percussionisti migranti. Da sempre coniuga musica e sociale.  

 

Io mi sono iscritto. Ho fatto vari drum circle e vi garantisco che è molto bello .. e la cosa che è più incredibile è che si riesce a trascinare nel ritmo tutti, anche le persone che non si ritengono capaci! E poi si crea una bellissima sinergia e ci si diverte tantissimo!
Maurizio

Suonare i tamburi mi da una carica impressionante!
Daniela

Il suono del tamburo mi riconnette all’essere selvaggio. 
Rosaria