Seleziona una pagina
Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile è la performance poetico-musicale per i bambini di Gaza di Yousif Latif Yaralla che andrà in scena domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo.

 

Un affresco narrativo una voce che squarcia il silenzio che avvolge il destino dell’umanità e della natura a Gaza.

 

Come pesci in un barile racconta la vita a Gaza dal punto di vista dei bambini, delle donne, della Terra, degli alberi.

 

 

L’antefatto

A metà Luglio Yousif mi telefona e mi invita a partecipare a questa nascitura opera per i bambini di Gaza. Per Yousif è sempre un si incondizionato. Sono francamente onorata di essere stata ricordata e commossa per poer dare il mio contributo. Il tema della Gerra e della Pace da sempre urgono dentro di me. Ho scritto Il canto del sole – un concerto per la Pace – nel 2003, in occasione dello scoppio della guerra in Iraq. E guarda caso Yousif arriva proprio da lì. Tutto torna.

Chi abita a Palermo e frequenta il mondo dell’Arte, al solo nome di Youssif Latif Yaralla trema.

Youssif incute rispetto per una sensibilità che alberga nella profondità del suo sguardo: ha visto il deserto coi suoi piedi e il cuore a pezzi, le bombe nel mercato di Bagdad, il fioccare dei versi all’alba e la poesia che carezza la pella emaciata. Cantò pregando i 99 nomi di Dio per Mons Regalis.  

Youssif negli ultimi 50 giorni sta dedicando tutte le sue sottili forze alla scrittura e alla regia di “Come pesci in un barile”, titolo della performance poetico – musicale, che dirigerà domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo. 

Lucina Lanzara e Youssif Latif Yaralla

“Ogni poeta, in una situazione di emergenza, è necessariamente un politico, perché anche la poesia entra a far parte della resistenza all’occupazione”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Moni Ovadia

Gli artisti in scena per i bambini orfani di Gaza

 

Sul palco, oltre me, l’attore, regista e autore, Moni Ovadia, l’attore, autore e regista Gigi Borruso, l’autore, attore e regista Giuseppe Provinzano, la cantante lirica Donatella Gugliuzza, la giornalista Marta Bellingreri, i violinisti Mario Bajardi ed Enzo Rao Canemi, il professore Giuseppe Barbera, il giornalista e attivista palestinese Karim El Sadi, lo stesso  Yousif Latif Jaralla in qualità di cantastorie.

Contributi video arriveranno anche da altri artisti, tra cui Salvo Piparo.

“So che essi sono forti abbastanza e tanto potenti da poter invadere tutto e uccidere chiunque, ma non possono occupare le mie parole”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Come pesci in un barile è un evento promosso dalla OnLus 
“Voci nel Silenzio”

Come pesci in un barile è un evento promosso dall’ onlus “Voci nel Silenzio” con il sostegno del Sindaco di Palermo, della Fondazione Teatro Massimo, del Teatro di Verdura, di Cgil Sicilia, Cgil Palermo, Arci, Sunia Sicilia, in collaborazione con realtà quali il Movimento culturale Internazionale “Our Voice”, Mediter Italia, la Rete Jasmine delle Donne Leader nel Mediterraneo, i Giovani Palestinesi d’Italia, l’associazione “Faro Convention”.

Il ricavato dello spettacolo “Come pesci in un barile” sarà devoluto all’associazione “Watan” di Khan Younis, città della Striscia di Gaza gemellata con Palermo, che, attraverso un’attività di promozione culturale e sociale, sostiene i minori e gli orfani traumatizzati in seguito ai numerosi bombardamenti subiti dalle forze di occupazione israeliane. Importante, quindi, esserci».

Zaher Darwish

Presidente Voci nel Silenzio OnLus

 

La mostra di opere all’ingresso del Verdura

All’ingresso del teatro di Verdura la mostra di opere di Dieci artiste madri dell’associazione “Faro Convention” (Rosa Anna Argento, Adriana Bellanca, Daniela Ficile, Ileana Milazzo, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Mariella Ramondo e Silvia Ferro). Il ricavato sarà devoluto per la finalità.

La raccolta fondi, ecco l’IBAN 

Alla serata è associata una raccolta fondi, alla quale si può aderire utilizzando l’Iban dell’associazione “Voci nel silenzio”

Intestazione Voci nel silenzio OnLus

IBAN IT87Q0103004600000002637769.

Ingresso al Teatro di Verdura per assistere a Come pesci in un barile

Il contributo d’ingresso al Teatro di Verdura per partecipare alla serata Come pesci in un barile è di 10 €.

 

Informazioni e prenotazioni

Informazioni e prenotazione telefonando al 3401723999
3881474060
È possibile anche recarsi in alcuni punti della città:
SUNIA, Via Tenente Giovanni Ingrao n. 2 (fino alle ore 14.00)
Ristorante Hammamet Narghile, Via Sant’Euno (Piazza Magione)
Moltivolti, ivia Puglia 21 (Ballarò)
libreria Tantestorie, via Ariosto 27 A/B.

 

Ingresso
con Green pass
al Teatro

Per accedere al Teatro, è necessario il green pass o un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quanta gente rinuncerà a partecipare alla serata al Verdura? Esborso del biglietto + esborso del tampone…

Il mio canto per i bambini di Gaza

Noi artisti ci stiamo mettendo cuore e anima.

 

Nel mio caso, Yousif Latif Yaralla mi ha affidato la terza scena.

Offrirò una performance inedita, una ninna nanna con campane tibetane.

Aspettiamo che veniate a raccogliere le nostre emozioni per alleviare poco poco poco le ferite di guerra degli Orfani di Gaza.

Perché, come diceva Padre Pino Puglisi, “se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto”.

Discografia, recensioni e spettacoli di Lucina Lanzara

Discografia, recensioni e spettacoli di Lucina Lanzara

Lucina Lanzara, una voce dalle rare capacità poetiche ed interpretative.

Michael Pergolani, RAI Radio Uno

Lucina Lanzara è  autrice dei seguenti dischi e degli omonimi spettacoli:

SPETTACOLI

Dies Natalis (2014)
Il Canto della Santuzza (Nota Preziosa, 2016)
Le scarpe di Ernesto (Nota Preziosa, 2018)
Canta San Mercurio (2015)

DISCHI

VoXaS – il grano e l’alba (RAI,2007)
De Mare (RAI, 2005)
Il Canto del Sole (RAI, 2003)Isòla (Nota Preziosa, 2017)
Lucina Canta e Racconta De Andrè (Nota Preziosa, 2015)
Mons Regalis (Sonzogno, 2010)
Isòla

Lucina è una potenza ed ammiro il  coraggio di essere se stessa che si percepisce nella sua musica,  perché l’arte e la musica coincidono con la vita di un artista, non completamente ma hanno quella potenza degli autoritratti, simili ma non uguali perché la musica è così,  più si va avanti più ci assomigliano.

Ascoltando Lucina ho potuto cogliere realmente la profondità del suo mare, dei suoi cieli e racconta il caleidoscopio e tutti gli arcobaleni della sua anima, anche il suo essere persona dentro la musica che io ho sentito e, sentendo il disco di Lucina, mi è sembrato di conoscerla da una vita, una delle tante magie della musica. (…) Lucina  fa una cosa complicatissima che è meravigliosa, cioè raccontare se stessa e le sue illuminazioni e lo fa in un modo semplicissimo e per me questi sono i grandi artisti, quelli che fanno cose complicatissime in un modo semplice e nessuno se ne accorge perché non hai motivo di fare nessuna fatica, perché è tutto così bello che ti rimane dentro questo senso della conoscenza profonda. href=”https://www.marcobetta.com”>https://www.marcobetta.com
Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, tratta dalla presentazione del disco Isòla di Lucina Lanzara del 02/05/2018

IL DOCUMENTARIO “IL RESTO DELL’ANNO”

Ha scritto ed interpretato la colonna sonora del Documentario “il resto dell’anno” di M.Di Salle e L.Papaleo, ospite ai Festival Internazionali di Shanghai, San Francisco, Belgrado, Parigi, Canada, Lettonia, altri. La sua voce rappresenta Salina, l’isola siciliana.

Qui il documentario integrale

https://www.cultureunplugged.com/documentary/watch-online/play/11465/one-year-s-remainder—il-resto-dell-anno

Isòla (Nota Preziosa, 2017) E’ l’elaborazione della colonna sonora del documentario “il resto dell’anno” di M. Di Salle e Luca Papaleo. Un disco vocale e musicale, senza parole.

Isòla

Isòla è l’evoluzione della colonna sonora del documentario “Il resto dell’anno.” L’anteprima assoluta si è tenuta in forma esclusiva con una Installazione presso la Palazzina 4 Pizzi della prestigiosissima Tonnara Florio a Palermo, di fronte al Sindaco Leoluca Orlando e al Board Mondiale del Guggenheim ed alla Principessa di Lussemburgo. “La voce di Lucina si fa canto delle sirene”, Alberto Marcetti in vinile. “Ad un certo punto è avvenuta la magia”, Andrea Podestà, per l’Isolachenoncera. Il disco, prodotto con una fortunata campagna di crowdfunding, è stato presentato ufficialmente a Palermo a maggio 2018 alla presenza del compositore Marco Betta (ex direttore artistico Teatro Massimo), il giornalista Gigi Razete e la Fondatrice della BIAS Avv. Chaiara Modica Donà Dalle Rose, in collegamento nazionale con la RAI (Antonella Sciocchetti e Carlo Posio)

Recensione di Gigi Razete su Isòla, tratta dalla presentazione del 2 maggio 2018

Ci sono tante Lucina lanzara, perché sono tanti gli aspetti della sua personalità che ho conosciuto in questi anni e che sono espressi in musica ed in voce.
C’è la Lucina Lanzara che interpreta le tradizioni popolari, si dedica col repertorio sempre più desueto ma che esprime una una vitalità e una ancestralità delle nostre radici del nostro vissuto, c’è poi una uscita Lanzara che è una sensibilissima interprete di uno degli autori più abusati di questi ultimi anni e mi riferisco a Fabrizio De Andrè, e devo dire che tollero poco coloro che abusano di certi certi artisti e sono rimasti invece, nei vari spettacoli in cui ho avuto il privilegio di assistere, sono rimasto davvero sorpreso dalla naturalezza dalla spontaneità e dalla pertinenza con cui ti sei accostata al repertorio di Fabrizio de Andrè.
Onestamente non so quanto, a questa pertinenza, quanto abbiano giovato i molti anni che tu hai trascorso a Genova questo inzupparti di questi umori deandreiani, però ci sei riuscita… come pochi altri.

Poi e poi c’è un’altra Lucina Lanzara ancora e non ho difficoltà a dire quella che riesce sempre a sorprendermi, a farmi innamorare, con buona pace di Massimo.

Mi riferisco alla Lucina Lanzara di De Mare, Il Canto del Sole, Voxas, soprattutto, e ora quest’ ultimo disco Isòla. é una Lucina Lanzara Lucreziana che centra  il terreno del Rerum Natura, non ci entra niente perché in fondo nell’esortare gli uomini a conoscere meglio le passioni che ci agitano di cui non conosciamo la causa e nel tentativo di riuscire a dominare queste passioni per raggiungere quella forma di atarassia che proponeva Lucrezio.

Nella bella musica di Lucina Lanzara c’è esattamente tutto il contrario di ciò che proponeva Lucrezio nel De Rerum Natura.

Invece c’è il desiderio di esporre le emozioni di sentimenti le passioni e dare a loro libertà e  forme indefinibili.
C’è da dire che il fatto stesso di raggiungere la forma più essenziale sottraendo la parola e quindi il significato testuale e affidare tutto al suono stesso della voce, oltre che degli strumenti, già esprime la capacità che tu hai di potere liberare sensazioni genuine e soprattutto  la capacità di farle arrivare fino, la natura poi c’entra nel senso che e il tuo tuo mondo, il tuo universo, la tua fonte di ispirazione, l’acqua,  la terra, l’aria, il sole, le spighe di grano soprattutto in Voxas.
La tua prima canzone probabilmente stimolata da Teddy Reno, “Un raggio sulla stiva” già c’era, fin dalla dall’inizio, questo desiderio di focalizzare l’universo, il pianeta terra, le sue forme più essenziali,  soprattutto quello che mi ha sorpreso ed emozionato di questo disco è l’uso del suono, di un’elettronica leggera, ho ritrovato compiacere il sassofono di Stefano D’Anna che aveva già collaborato con te Voxas e, soprattutto degli umori cangianti, perché la vocalità libera è quanto di più difficile secondo me ci possa essere e rischia di diventare anche monotona ma tu riesci ad articolarla ed il modo in cui riesci a sposare questi suoni, invece, la rende continuamente cangiante.
Nella traccia Serpotta 5 c’è un’atmosfera jazz free assecondata dal sassofono di Stefano D’Anna e dal tuo co.

In questo disco ho trovato veramente la sintesi, la fusione e la completa libertà di elementi diversi che non si preoccupano più di confini stilistici, di steccati, di generi dove ho trovato il jazz, la world music, un pizzico di new age, di folk e soprattutto una carica di passione e di emozioni: questo è quello che riesco a dire di questo disco che riascoltare credo molte e molte volte.

Gigi Razete

MONS REGALIS

Nel 2009 la Casa Musicale “Sonzogno” commissiona a Lucina Lanzara e produce “Mons Regalis”, un opera che racconta il Duomo di Monreale in musica, per soli, coro, orchestra da camera, cuntastorie e 5 voci recitanti in italiano, latino, arabo, greco e siciliano; i testi di Salvino Leone e musiche e produzione esecutiva di Lucina Lanzara (Nota Preziosa); con Mons Regalis, in qualità di autrice ed interprete, chiude la 52’ settimana internazionale di Musica Sacra di Monreale; nel 2010, per il Circuito del Mito, viene rappresentata presso i teatri dell’opera di Messina e Marsala e registra la presenza delle principali emittenti radiotelevisive nazionali (Rai Uno, Due, Tre, Sky News24, TG.com,atri) e viene intervistata da RADIO Aligre (Parigi) e per I Quaderni della Musica in Australia. Nel 2010 esce il cofanetto composto da disco cd, DVD coi backstage dell’opera e libretto di 72 pagine, distribuito da EGEA.

La conferenza multimediale sul Duomo di Monreale

Lucina Lanzara scrive e porta la conferenza multimediale sul Duomo di Monreale in tour anche in Austria, ospite degli Istituti Italiani di Cultura All’Estero Dante Alighieri di  Salisburgo, Linz e Innsbruck.

Mons Regalis per le scuole (musica e regia Lucina Lanzara, testi Salvino Leone, con Salvo Piparo) 

Il video seguente mostra l’entusiasmo manifestato dai ragazzini delle scuole medie che hanno partecipato allo spettacolo con cui abbiamo raccontato mito, storia, leggenda e architettura del Duomo di Monreale! In scena con le Voci Vicine, coi primi ragazzini africani che si trasformeranno nei Ben Kadì e la partecipazione straordinaria di Salvo Piparo! 

Mi ha appagata all’uscita verificare i contenuti appresi. Obiettivo didattico raggiunto! 

LUCINA CANTA E RACCONTA DE ANDRÈ

“Lucina canta e racconta De Andrè” è una rivisitazione in chiave mediterranea ed al femminile di vita e opere di FDA, scritto nel 2007 e trasmesso in diretta su Radio Rai International in occasione del concerto all’Auditorium Rai Sicilia nel Gennaio 2008. Ha ricevuto il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè (Palermo 17 marzo 2015, 1 dicembre 2016, 14 Marzo 2017 e Genova 1 aprile 2017, 23 febbraio 2019) e di Zonta club Palermo Zyz. L’omonimo disco è stato candidato alle targhe Tenco disco interprete. Lucina Lanzara ha aperto come ospite insieme ai SeiOttavi il Premio De Andrè 2016 a Roma, alla presenza di Dori Ghezzi. Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella è la sua recensione sul “De Andrè&PFM il concerto ritrovato” di Veltroni.

IL CANTO DEL SOLE, UN CONCERTO PER LA PACE

Nel 2003 esce “Il Canto del Sole” edito da Rai trade, un concerto per la Pace per voce sola e percussioni. In occasione del concerto di presentazione del disco al Teatro Biondo di Palermo riceve un telegramma dal Presidente della Repubblica per il gemellaggio con l’Unicef e l’associazione “Un Ponte per..”. Il ricavato dei concerti contribuì all’acquisto di kit scolastici per i bambini colpiti della guerra in Iraq. La giornalista Antonella Sciocchetti di Rai International riprese in diretta il concerto e dedicò una settimana di speciali su Taccuino Italiano.

Il Canto del Sole di Lucina Lanzara è stato  ospite nelle stagioni dei Teatri Antichi greci di Sicilia, come interprete e autrice, ed luoghi di particolare interesse artistico come il Castello di Santa Lucia del Melo, il Monastero di Camaldoli, Ferla.

L’ultima rappresentazione ha visto la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye .

In occasione dello spettacolo “Il Canto del Sole” di beneficienza per il Progetto Farah-UNICEF”, il Presidente della Repubblica esprime vivo apprezzamento per questa inizativa che nella musica dà concretezza ai valori della solidarietà. Il confronto ed il dialogo devono essere gli strumenti per realizzare il progetto di convivenza civile tra i popoli fondato sulla pace e sulla libertà. Con questo sentimenti il Capo dello Stato invia agli organizzatori, agli artisti e a tutti i presenti un saluto cordiale.

Dal Telegramma del Presidente della Repubblica, Scalfaro

“Lucina Lanzara con l’impostazione drammatica ma mai urlata della sua voce, unitamente ad una intelligente scelta strumentale, rilancia i valori e le tradizioni etniche e mediterranee sviluppandole in maniera moderna e superando l’alveo in cui nascono”. 10/03/05

Giuseppe La Licata, pianista, compositore

Salutiamo con compiacimento il Canto del Sole di Lucina Lanzara

prodotto con tanta passione e voglia di esserci, frutto di una profonda collaborazione tra un’autrice (Lucina Lanzara), spiazzante per la sua spontanea primordialità e gli accompagnatori /arrangiatori che hanno saputo costruire un’atmosfera sognante e sospesa. Ciò che colpisce di primo acchito è che, pur su una base strumentale-ritmica sapientemente costruita, la voce si fa strumento essa stessa, non perché gli strumenti non abbiano il loro timbro (ce l’hanno e come ce l’hanno i tamburi e le imprimiture elettroniche che fanno da contrappunto in una sorta di “basso continuo”!); né perché la parola diventi secondaria (tutt’altro, essa ricerca l’essenzialità della percezione originaria); piuttosto perché quello che si vuole dire è in qualche modo indicibile e allora la voce viene piegata per dire e per non dire, per evocare tutto ciò di cui è impastata l’esistenza umana: eventi gaudiosi ed eventi dolorosi; gli uni e gli altri per quanto possano essere raccontati mantengono qualcosa che supera la denotazione e la connotazione del linguaggio verbale. Così, da un lato la voce si fa canto, ma non meno modulazione pura e avvolgente che si lascia sorprendere dalla gioia della maternità nella Ninna nanna, dall’innocenza del bimbo nell’Invocazione degli angeli, dal dono dell’acqua e della vita alla luce del sole; dall’altro lato la voce si fa lamento viscerale o grido straziante dinanzi alla tragedia della guerra in Bomba e in La fuga, dinanzi alla disarmante esperienza della morte in Dolore di una vedova; o ancora, modulazione di speranza ne Le chant de l’Eau, in Principe Leggero, Dune; ed infine, ricerca ed invocazione di purificazione. L’opera, al di là della sua apparente frammentarietà, compone bene ritmica strumentale, arrangiamento e vibrazioni sonore in un ideale continuum nel quale vengono tessuti insieme percezione personale e dramma cosmico; e l’una e l’altro risuonano a vicenda in una estensione vocale che tira le corde al limite della spasmodica acutezza o al registro basso vellutato della nostalgia delle origini: nell’attesa che amore abiti la terra e la riplasmi nuova.

2003 - Padre Cosimo Scrodato (compositore)

Notevole la tua voce e la poliedricità della stessa sia a livello estensivo che a livello espressivo.

“Il canto del sole” è un cammino alla pari di due forze parallele ento le quali Lucina Lanzara cerca il suo equilibrio, come un viaggio caratterizzato dal costante tentativo di raggiungere una LIBERTA’ totale.

Quando i sensi e lo spirito si incontrano nella verità, l’essere umano probabilmente ha raggiunto la sua completezza !! www.beppefrattaroli.it

Beppe Frattaroli, arrangiatore, compositore, ..

VoXaS ci proietta in un viaggio sonoro affascinante,  sospeso tra l’energia della luce ed il suono della natura.

All’interno di una classidra sonora sembra svolgersi l’antico rito che lega il suono al testo,

come in una favola ci si può perdere nel suono inseguendo i fili del racconto,  in bilico tra il sogno e la dimensione del volo.

Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente Teatro Massimo

Ascoltando la voce viziosa di Lucina Lanzara ho come il presentimento di sentirmi addosso “L’ABBRACCIO DELLA TERRA” reso come destinatario e contesto in tutti i brani.

Il “CANTO DELL’ALBA” colpisce soprattutto per la gestualità vocale e i suoni fortemente ricercati e poi concretizzati nella voce recitante di Maurizio Spicuzza e l’alta raffinatezza del sax di Stefano D’Anna. Una continua rappresentazione teatrale invade ogni brano, ogni strumento musicale insegue il proprio “destino” con le varie percussions(Rosario Punzo) e contrabbasso(Marko Bonarius) che imprigionano “IL DOLORE DEL GRANO FALCIATO”, lasciando poco spazio ai virtuosismi. Credo uno dei brani migliori dell’album.

Il suono potente per la parola cantata coinvolge all’ascolto piu’ innovativo per questo genere sperimentale delicato d’autore, ma anche new age con un ritorno alle tradizioni in cui da “VIENE GIORNO” prende forma il suono di Aulos, creando quella poesia “a recitativo”.

Voxas è musica vera, “LA STORIA DI UN’ALBA CHE S’INNAMORA DI UN CAMPO DI GRANO” e aggiungo un senso musicale io: “volevo solo mandarti un bacio dall’alba tanto non può toccarti”.

2008 - Simona Cannata per musicaoltranza.net

Non è una cantante Lucina Lanzara, non nel modo usuale. La sua voce è di quelle che sanno dimenticare le pur notevoli doti di estensione, flessibilitàe bellezza timbrica per abbandonarsi interamente all’intensità dell’interpretazione, al potere evocativo delle storie raccontate. 

Gigi Razete, giornalista, Repubblica, Balarm

De Mare (RAI, 2005)

De Mare è un disco e uno spettacolo edito dalla RAI.

Aliante è una barca con le ali che vola nel mare delle passioni umane. Cantautorale, per orchestra da camera e voce solista. De Mare – il viaggio di Aliante è un concerto, uno spettacolo, un disco di Lucina Lanzara, musica e testi, edito RAi Trade. E’ stato rappresentato in diverse città italiane. E’ stato trasmesso e presentato dalle trasmissioni Notturno Italiano e Taccuino Italiano di Radio Rai Iternational. E’ rappresentabile d un minimo di 4 elementi fino alla formazione orchestrale.

VoXaS – il grano e l’alba (2007) VoXaS è un oratorio moderno per voce recitante, voce solista, contrabbasso, percussioni e strumento fiato di improvvisazione. VoXaS è un progetto sperimentale, fra musica contemporanea e free jazz, world, new age e reading. Gli strumenti principali rappresentano personaggi: l’Alba è la Voce; il Grano è il Sax o chi per Lui; la Terra è il contrabbasso. Improvvisazione e parti codificate sono organizzate in uno schema definito, ma è la capacità di immedesimazione nel progetto che consente al musicista di inserirsi in modo adeguato alla narrazione: il sax, cioè il grano, deve essere il grano innamorato, deve raccontare il dolore della morte, la gioia della vita. Questa è la peculiarità del progetto. Il progetto si può realizzare con un minimo di 3 musicisti fino alla formazione di 8 musicisti + corpo di ballo e proiezioni. Per realizzare il progetto in acustico, la location deve essere dotata di grande riverbero naturale, come una Chiesa a grande volta.

Non crocifiggetemi. Partono le cure domiciliari

Non crocifiggetemi.

Lasciatemi esprimere il mio pensiero senza darmi dell’ignorante e della maiala.

A 18 mesi dallo scoppio della Pandemia, partono i Protocolli d’Intesa per l’assistenza domiciliare (€60 die contro €600 malato Covid in ospedale) .

Incredibilmente ne parla il Corriere.

https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_16/cure-domiciliari-accordo-protocolli-fondi-assistenza-casa-39a07af4-fdd0-11eb-8de4-67a1db43b09a.shtml

Quanta gente si sarebbe salvata se curata precocemente a casa?

Quanti morti avremmo evitato se tempestivamente curati?

Quante Terapie Intensive avrebbero continuato il loro lavoro “serenamente” e senza intasamenti?

L’efficacia delle cure domiciliari a casa è sotto gli occhi di tutti.

Non “Tachipirina e vigile attesa” come continua a recitare la Legge, ma tempestività delle cure.

Se sto giocando, passo un cerino acceso sotto il mio dito, appena brucia sottraggo il dito e sorrido per la sensazione.

Se il cerino arriva sotto il mio dito, resta acceso sotto il mio dito perché non comprendo da dove arrivi quel bruciore, il cerino mi ustionerà.

Se non curerò tempestivamente quelle vescicole, la ferita si infetterà e potrei andare in setticemia.

“Tachipirina e vigile attesa” ha significato che se avevi la fortuna di avere un Medico di Famiglia attento, preparato e coscienzioso, venivi curato a casa.

Se non avessi questa fortuna o il tuo Medico di Famiglia fosse oberato di carte da compilare, di Burocrazia da assistere, in attesa vigile e con una bella Tachipirina, in Ospedale forse ci arrivavi già “molto malato”.

La nostra Pediatra ci ha insegnato come curare le febbri infantili a casa, in modo da NON INTASARE OSPEDALI E
GUARDIE MEDICHE.

La battaglia per il riconoscimento delle cure domiciliari precoci è costata richiami disciplinati, radiazioni dall’Albo dei Medici. In qualche caso “suicidi”.

Il 100% dei pazienti curati tempestivamente a casa è VIVO.

Nessun paziente tempestivamente curato a casa è morto.

Questo non significa che non siano finiti in Ospedale o in Terapia Intensiva.

Il 100% dei pazienti è stato curato ed è guarito.

Miracolosamente dopo 18 mesi partono i Fondi.

Nei paesi del “Terzo Mondo” la Pandemia sta significando un’ecatombe. Forse perché manca l’assistenza sanitaria di base?

Ho avuto più di una esperienza diretta, ho fatte le mie Quarantene.

Mi ha intervistata persino Unonattina!

Nella foto, mi riconosci? Siamo sul settimanale Gente: ci dedica addirittura una pagina.

Noi siamo stato curati a casa da “Signori Medici”, dall’attenzione di mia sorella Vivi Lanzara è medico.

Alla fine della mia Quarantena ho scritto l’ebook Respiro Vitale con gli esercizi che ho praticato.

Li ho raccolti e ne ho fatto un enook e un videocorso per imparare a respirare correttamente.

Sono tutti esercizi utili anche per la tecnica vocale.

Puoi scaricare gratuitamente l’ebook Respiro Vitale da qui 👉 https://notapreziosa.activehosted.com/f/17

Ippocrate, ho fiducia in te e nei Medici che curano i propri pazienti.

Sono grata.

Io ho Fiducia. 🌷

curedomiciliari #curedomiciliariprecoci

30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

Celebra i successi, soprattutto quando ti sono costati impegno e fatica!

I miei successi, sono anche e tuoi.

È stato un luglio esplosivo, giornate da 45 ore e 45 gradi.

Rivedendo questo elenco non posso pensare che tutto questo sia avvenuto solo un mese.

Ho dato 6 materie al Conservatorio di Trapani per il Biennio di Didattica della Musica, collezionando ben 3 lodi. Sono incredula…!
– Pratiche di Musica d’insieme: 30 e lode
– Antropologia della Musica: 30 e lode
– Movimento ed espressività corporea: idoneità
– Pedagogia Generale: 30
– Didattica della Musica: 30 e lode
– Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione: idoneità
Si è chiuso il laboratorio canto e respirazione con 32 iscritti in presenza e 5 on line! In questi giorni uscirà il video finale che sto preparando. Non vedo l’ora di farvelo vedere!

Ho partecipato in Toscana a un evento epocale, il 6-Days Drum Circle Facilitator Metodo Arthur Hull : ho ottenuto la certificazione del 6dayDCF e conosciuto gente strepitosa, un condensato di competenza e umanità!
Ho recuperato da Ismaila Mbaye i tre grandi tamburi a Roma.

Prosegue il progetto Ben Kadí grazie al Sostegno della Fondazione Migrantes; Ismaila Mbaye tornerà in autunno a Palermo e ripartirà il progetto Percussionando a cadenza bimensile.
Ho appena risentito la grandissima Maestra di canto from Broadway Mary Setrakian. A metà Novembre organizzerò il suo big big event a Palermo: masterclass per 100 persone! Presto le date e la possibilità di prenotarsi a tariffa super scontata!

Ho preso contatti con decine di persone in Italia e non solo per ripartire in Primavera col tour di presentazione del libro IL TUO CANTO LIBERA e Masterclass/concerto: Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Campana, Sicilia, Veneto, Lazio, Austria … cerco ancora partner!
Sto preparando il cartellone del Cerchio di suoni per fine settembre;

a ottobre partirà di nuovo il laboratorio in presenza e i corsi di canto e respirazione in DAD; ti ricordo che qui trovi il videocorso Respiro Vitale.
Fino a metà agosto sarà al 50%!
Codice sconto: agosto
Clicca sul pulsante rosa  

Vuoi conoscere le prossime date? I prossimi laboratori?

Il video di Amazing grace e il laboratorio di canto e respirazione.

Il video di Amazing grace e il laboratorio di canto e respirazione.

Il video di Amazing grace chiude il laboratorio di canto e respirazione.

Nel mese di Giugno, i lunedì sera, ho tenuto un laboratorio di canto e respirazione.

Lo scopo del laboratorio era trasmettere i principali esercizi di respirazione ed elementi di tecnica vocale e interpretazione nel canto.

Lo scopo era prettamente tecnico.

Grazie al valore dei risultati, ho deciso di aggiungere un incontro per registrare il famosissimo brano Amazing grace e chiudere in bellezza il laboratorio di canto e respirazione.

Ho scelto questo brano per chiudere questa incredibile avventura. Come sempre accade, l’esperienza di connessione profonda ha generato imprevedibili connessioni.

I risultati sono andati ben oltre le aspettative.

Gli incontri si tenevano presso la chiesa di San Giovanni Decollato, alle spalle della Questura di Palermo, in una bellissima chiesa seicentesca, sede del Parco del Sole. Era possibile seguire anche via ZOOM, in DAD.

Avevano la durata complessiva di un’ora e mezzo.

La struttura delle lezioni era analoga per ogni incontro. Una parte di esercizi di respirazione, teoria e pratica, una meditazione creativa, una parte di improvvisazione legata al ritmo o alla vocalità. Ci siamo divertiti, si!

Grazie alla paziente collaborazione dei partecipanti in presenza, le persone collegate a distanza hanno potuto godere delle nostre vibrazioni. Eravamo la cassa di risonanza di chi era a casa. 

Laboratorio di canto e respirazione

ESERCIZI DI RESPIRAZIONE
riscaldamento vocale
consapevolezza
capacità respiratoria

Questi sono alcuni degli esercizi di respirazione che abbiamo replicato in tutti e quattro gli incontri. Il mio obiettivo era creare un automatismo, rendere ciascuno autonomo. Eccone alcuni: 

  • serpente
  • buchino della bici
  • cane che ansima
  • sciame d’api, vespe e calabroni e calabroni
  • spengo la candela
  • soffio sulla candela e la tengo accesa
  • soffio sul foglio o nastro
  • Eolo è il mio ombelico
  • riempio un palloncino dal mio ombelico
  • sono un palloncino

Tutti questi esercizi di respirazione servono come riscaldamento vocale, favoriscono serenità e consapevolezza.

Sono immediatamente disponibili nel videocorso Respiro Vitale. Clicca sulla foto.

Respiro vitale: il videocorso

Meditazione creativa, respirazione e canto

Ogni volta ho guidato una meditazione creativa diversa, avvalendomi di una campana tibetana, di un tamburo sciamanico, del suono dell’acqua.

Abbiamo meditato sull’Acqua, sul Suono, sulla Terra che abbraccia.

Sull’onda delle vibrazioni, abbiamo vocalizzato.

Si sono aperti mondi inimmaginabili.

Non potevo prevedere in anticipo l’incredibile ricchezza che si sarebbe manifestata.

Mi sono ritrovata in un campo di fate ed elfi.

Ho sentito la voce dei delfini.

Le condivisioni sono state un oceano di emozioni.

Abbiamo anche pianto.

Di seguito una delle condivisioni di una partecipante.

 

I suoni e il respiro assopiti da un anno e più, sono usciti fuori come chiusi in una caverna.

 

Sdraiata sul mio tappetino, Lucina mi fa “vedere” scene bellissime che portano tantissima pace, il corpo che era un bastone rigido diventa sinuoso e la mia voce che era muta fuoriesce pulita.

Lo sbadiglio comune che è chiaramante un segno di comunicazione ed empatia con gli altri amici, rilassa tutti i muscoli irrigiti del viso…senso di pace e di quiete…

le tonalità vocali che s’intersecano, sempre grazie all’aiuto attento di Lucina, mi porta lontano…

la mia anima si trasferisce in un Monastero Tibetano..e tutto e pace e quiete…

sentirsi finalmente Bene con se stessi…

sono certa che il sonno sarà lungo e senza interruzioni…perche’ la mia Anima sta bene.Grazie Lucina….Sempre.

Luciana Zerilli

A breve partiranno nuovi laboratori, in presenza o in DAD.
Clicca sul pulsante rosa per essere informato dei prossimi eventi!

Abbiamo cantato Amazing grace

 

Vista la ricchezza esondante, ho deciso di offrire ai partecipanti un incontro supplementare, per il 5 luglio, onde poter cantare e registrare Amazing grace, un brano che amo da sempre, inno alla Gratitudine.

Ho scelto Amazing grace perchè la melodia è nota, facilmente replicabile.

L’importante era connetterci profondamente.

Claudia si è messa disposizione per suonare il piano, Maurizio l’armonica a distanza dalla sua barca a vela, Antonino l’ukulele dall’Emilia Romagna, Annamaria ha cantato da Trapani. Astrid dalla Toscana e così via.

Il video di Amazing grace

Le riprese audio video non hanno alcuna pretesa. Sono state fatte con un telefonino o estrapolate dalle registrazioni di ZOOM.

Questo video è una umile testimonianza del laboratorio di canto e respirazione.

Questo video è la semplice testimonianza di un’avventura di risonanza, connessione, solidarietà e autenticità.

Questo video è la mia gratitudine alla Vita.

Grazie a ciascuno di voi per aver partecipato.

 

Alessandra Lo Cascio
Anna Maria Esposito
Annamaria Ilardi
Antonella Lo Giudice
Antonino Sinagra
Astrid Mercone
Carlo Genova
Caterina Guarino
Claudia Costanzo
Daniela Lupo
Eliana Lombardo
Francesca Cosenza
Francesca Lubrano
Francesco Gagliardotto
Luciana Messina
Luciana Talamona
Luciana Zerilli
Maurizio Maria D’Amico
Nicolò Clemenzi
Patrizia Tumminia
Paola Rossi
Rosalia Spatafora
Patrizia Cannatella Purpura
Silvia Mirabile
Vania Schiavon
Violetta Sieli

Vostra,
Lucina

 

Guarda il video di Amazing grace

Quali sono le emozioni che salgono?

Che impressione hai ricevuto dalla fruizione del video di Amazing grace?

Ti aspetto nei commenti