Seleziona una pagina
Ninna nanna per i bambini di Gaza

Ninna nanna per i bambini di Gaza

Palermo, 29 agosto 2021 al Teatro di Verdura va in scena performance poetico-musicale Come pesci in un barile di Yuossif Latiff Yaralla con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia, finalizzata a raccogliere fondi per i bambini orfani di Gaza.

Il regista mi affida la parte delle “madri”. Comporrò un brano di 7 minuti che si sviluppa sulle diplofonie della voce e due campane tibetane.

In questo articolo svelo retroscena e segreti per cantare la dolcezza e il dolore del mondo, davanti e dietro le quinte, gli esercizi di riscaldamento e concentrazione, comportamento scenico, tecnica vocale, interpretazione, e gestione delle emozioni per cantare la Ninna Nanna ai bambini di Gaza al Verdura in Come pesci in un barile.

Gli artisti di Come pesci in un barile. 
Ph. Gaspare Semprevivo

Partecipando a Come pesci in un barile ho imparato tante cose, troppe cose che non avrei voluto sapere sui Bambini di Gaza. 

Magari le conoscevo, le conoscevamo, ma l’Arte presenta il conto al cuore. Non fa toc toc. La testa di Giovanni Battista è sul vassoio d’argento proprio mentre stai desinando.

Sono sveglia da poco. La faccia mi si sta bagnando. Piccoli fiotti di lacrime scendono indisturbati a destra e sinistra. Mi accorgo che sto piangendo silenziosamente da molti minuti. 

Rimbalzano fra i neuroni addormentati le immagini che ho ascoltato.

Maziar Firouzi, Karim, Moni Ovadia, Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Seduta su uno sgabellino mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna ai bambini di Gaza

Ero seduta vicino al proscenio, su uno sgabellino che Yousif mi aveva portato da casa sua. Non vedevo quello che accadeva dietro di me. Potevo solo ascoltare. Ed ogni intervento portava dell’incredibile. Dell’impossibile. Del vergognoso…..

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

 

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

Mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna per i bambini di Gaza. Raccolgo le forze e le emozioni. Respiro profondamente. Mi impegno a portare ogni fiato alla punta dei miei piedi. Mi rilasso e mi concentro. Le parole mi depistano nell’incontrollabile. Mantengo la rotta, pianissimo sibilo per riattivare concentrazione e diaframma. 

In quarta parete visualizzo tutta la vergogna del mondo. 
In quarta parete visualizzo tutte le mamme del mondo.

Trapana i miei neuroni e il mio cuore il dolore del mondo.

Sento gli angoli della bocca scendere in giù.
Mi oppongo miseramente, la mia smorfia si palesa.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso ai piedi dei sogni dei bambini di Gaza. E alla potenza del racconto “Lascia che ti racconti una storia… Anzi due “ magistralmente interpretato da Gigi Borruso. E non posso interrompere questo rigagnolo sulle guance.

Gigi Borruso
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso a Pasquale, agli alberi bruciati raccontati da Giuseppe Barbera, al contrabbasso di Lelio, all’Oud di Enzo Rao e al violino di Mario Bajardi, un’orchestra in 4 corde, al racconto delle donne di Marta.

Ripenso a quanto sia necessario impegnarsi per raggiungere risultati. E a quanto i risultati siano sempre il risultato di più risultati. 

Moni Ovadia e Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Moni Ovadia è all’inizio.

Moni Ovadia è all’inizio della scaletta. Ci precede. Mi sembrava strana questa scelta di Yousiff.   Mi dicevo: “Uno come Moni Ovadia si mette sempre alla fine. Come mai in scaletta apre lo spettacolo?” Sapevo che dovevo solo attendere pazientemente per capire. E così è stato.

Moni Ovadia, con ferma lucidità, catapulta nella core mission della serata. Le colpe di Israele, i Sionisti, la Palestina, l’immobilismo delle grandi economie mondiali. L’orrore di un quotidiano oltre che disumano. 

L’apparentemente informe puzzle nella mente di Yousif in un batter d’occhio si dipana: numero dopo numero tutto prende senso… un incredibile spaccato. Che mi ha spaccata in due. E ancora la mia faccia si bagna senza che me ne accorga.

È una sensazione difficile da spiegare, sentirsi una piccola cimice che contribuisce a un cicinino di speranza.

La serata raccoglie fondi per 70 bambini rimasti orfani a Gaza. Hanno nomi e cognomi Sono rimasti soli e senza speranza. Canto per loro. Canto per quelli che hanno ricevuto pallottole e odio. 

Alla fine con Moni Ovadia parliamo del canto armonico e dice: ho studiato le diplofonie con Demetrio Stratos, eravamo grandi amici.

Come mi sono preparata ad affrontare la Ninna Nanna al Verdura?

Il camerino

Prendiamo possesso dei camerini dopo le prove del suono. È tardi, sono forse le 20.00. La serata è autoprodotta. Tutti partecipiamo gratuitamente. Ho il tempo contato per rilassarmi, concentrarmi, riscaldare la voce, centrarmi sulla parte.

Dispongo trucchi, abito di scena, la valigetta. Bevo. Mi rinfresco. Tengo la porta semiaperta, fa molto caldo. 

 Il custode mi offre un bellissimo camerino porpora con aria condizionata. Preferisco tuttavia rimanere dove sono.  A questo punto devo raccogliermi e fare tesoro di ogni istante. Maziar è nel camerino accanto a me, al numero 3. Mi fa stare tranquilla, ogni tanto esco a chiedergli memento. Si ricorda tutto.
Bevo. Tengo idratate le corde vocali. Mi disseto. Respiro.

Idratazione e concentrazione

Da tutto il pomeriggio controllo il flusso del respiro. Porgo attenzione ad ogni inspirazione, affinchè sia calibrata, lenta, profonda, sicura e consapevole. Medesimo processo per le espirazioni.

Mantengo la calma. La situazione non è facile. C’è stato un guasto, l’impianto non funziona. Cerco di rendermi utile, dove posso.

Bevo. L’acqua non manca.

Dispongo i trucchi nel mio ordine. Correttore, fondotinta, polveri e pennelli, ombretti, matita occhi, kajal, mascara, matita labbra, rossetti. Frattanto respiro. E mi concentro. 

Esercizi di respirazione

Bevo. E mentre sistemo il mio camerino, risveglio il diaframma. Immagina gesti che si nutrono a vicenda. 
Sibili
Sciami d’api
Buchino della bici
Cane che ansima
Risparmio e conto.

Ti incuriosiscono questi esercizi?
Li trovi nell’ebook Respiro Vitale
.

Vocalizzi di riscaldamento

A questo punto passo ai muti, massaggi delle corde vocali per gradi congiunti nell’estensione di un’ottava prima ascendente e poi discendente. Sirene, sirene, sirene sempre e per sempre. Passo al lip roule I-III-I-V-I-III-V. Per interderci ogni sequenza sugli intervalli: Do mi do sol do mi do sol di mi do sol do, salendo di semitono in semitono. Salgo di un’ottava e e ritorno. Questo esercizio è straordinario! Al termine la voce è duttile, calda, pronta ad affrontare qualsiasi sfida con serenità!

Ininterrottamente continuo a massaggiare le corde vocale con muti. 

Struttura della Ninna Nanna per i bambini di Gaza

Quando si affronta un brano da cantare occorre sapere come sarà strutturato, conoscere il testo e lo sviluppo armonico. Tutto ciò, anche per orientare il relativo riscaldamento vocale e personale.

La Ninna Nanna è strutturata in 3 parti:
– una parte in minore
– un bridge recitato
– una parte in maggiore con vocalizzo all’ottava superiore.

La prima enunciazione del tema in minore è preceduta da una sorta di lamento vocalizzato con inserti e continui richiami al canto armonico e alle diplofonie; il bridge è rappresentato dalla voce che dice “perché tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io”  e dal cambio di campana; infine una parte in maggiore, sempre con inserti armonici con vocalizzo all’ottava superiore. 

Questa Ninna Nanna nasce nel 2003, a margine dello scoppio della Guerra in Iraq. Scrissi Il Canto del Sole, un concerto per la pace, edizione RAI.COM.
Chiudo con un arpeggio diplofonico.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

 

Impianto armonico della Ninna Nanna.

 

Come nasce e si sviluppa il brano? 

La Ninna Nanna ha un impianto armonico semplice ed elementare. Essenzialmente I – V – I in maggiore.

Mentre studiavo le intenzioni di Youssif per preparare il mio numero, sono stata portata a prendere la mia campana tibetana grande in Mi bemolle. È partito un canto che era un lamento del mondo. E da lì si sono aperti gli armonici. Sulla dominante e sulla tonica, le loro quinte e le ottave si inseguivano ricamando e ingentilendo il lamento. Sulle risonanze di questa campana tibetana ho provato a intonare la Ninna Nanna e si è manifestata in minore. Come una Ninna Nanna perduta, come una Ninna Nanna che avremmo voluto cantare e che abbiamo vergogna di cantare.

Terminata la prima parte, poso la grande campana e recito: 

Perchè tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io

La frase che separa la parte in minore dalla parte in maggiore della Ninna Nanna. Cambio di campana tibetana. Cambio di registro. Cambio di intenzione. È il momento della dolcezza. Si chiude con una scala diplofonica.

Quindi prendo la campana tibetana all’ottava superiore e intono la Ninna Nanna tratta dal Canto del Sole. Qui puoi ascoltare la parte finale. Porgi attenzione alle ultime note. 

Ascolta la Ninna Nanna per i bambini di Gaza con campana tibetana e diplofonie. Grazie Massimo Messina per il video. 

Bellissima serata grandi e bravissimi artisti. Per la prossima volta tre giorni con dibattito e diffusione notizie su Gaza – con le scuole – Gaza è uno scandalo mondiale – non si può parlare di politica se ancora Gaza è là. I giovani non ne sanno niente.

Alessandra Puccio

Lucina Lanzara, Moni Ovadia, Youssif Latif Yaralla
ph. Gaspare Semprevivo

Sono profondamente grata di aver avuto l’opportunità di contribuire col soffio della mia anima a questa serata di sensibilizzazione per i bambini di Gaza. Ringrazio il regista Yousiff Latif Yaralla per aver scritto un’opera d’arte e per avermi coinvolta. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi con Amore, in primis Valentina Chinnici.

Il mondo è un posto meraviglioso. Ci sono mille inferni che aspettano la nostra acqua.

Grazie per l’attenzione.
Lucina.

DONAZIONI  

Presto verranno diffusi i risultati. Partecipa e dona. 

Intestazione: Voci nel Silenzio Onlus
IBAN IT87Q0103004600000002637769

Quali sensazioni ti suscita tutto questo?

Ti aspetto nei commenti.

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile è la performance poetico-musicale per i bambini di Gaza di Yousif Latif Yaralla che andrà in scena domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo.

 

Un affresco narrativo una voce che squarcia il silenzio che avvolge il destino dell’umanità e della natura a Gaza.

 

Come pesci in un barile racconta la vita a Gaza dal punto di vista dei bambini, delle donne, della Terra, degli alberi.

 

 

L’antefatto

A metà Luglio Yousif mi telefona e mi invita a partecipare a questa nascitura opera per i bambini di Gaza. Per Yousif è sempre un si incondizionato. Sono francamente onorata di essere stata ricordata e commossa per poer dare il mio contributo. Il tema della Gerra e della Pace da sempre urgono dentro di me. Ho scritto Il canto del sole – un concerto per la Pace – nel 2003, in occasione dello scoppio della guerra in Iraq. E guarda caso Yousif arriva proprio da lì. Tutto torna.

Chi abita a Palermo e frequenta il mondo dell’Arte, al solo nome di Youssif Latif Yaralla trema.

Youssif incute rispetto per una sensibilità che alberga nella profondità del suo sguardo: ha visto il deserto coi suoi piedi e il cuore a pezzi, le bombe nel mercato di Bagdad, il fioccare dei versi all’alba e la poesia che carezza la pella emaciata. Cantò pregando i 99 nomi di Dio per Mons Regalis.  

Youssif negli ultimi 50 giorni sta dedicando tutte le sue sottili forze alla scrittura e alla regia di “Come pesci in un barile”, titolo della performance poetico – musicale, che dirigerà domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo. 

Lucina Lanzara e Youssif Latif Yaralla

“Ogni poeta, in una situazione di emergenza, è necessariamente un politico, perché anche la poesia entra a far parte della resistenza all’occupazione”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Moni Ovadia

Gli artisti in scena per i bambini orfani di Gaza

 

Sul palco, oltre me, l’attore, regista e autore, Moni Ovadia, l’attore, autore e regista Gigi Borruso, l’autore, attore e regista Giuseppe Provinzano, la cantante lirica Donatella Gugliuzza, la giornalista Marta Bellingreri, i violinisti Mario Bajardi ed Enzo Rao Canemi, il professore Giuseppe Barbera, il giornalista e attivista palestinese Karim El Sadi, lo stesso  Yousif Latif Jaralla in qualità di cantastorie.

Contributi video arriveranno anche da altri artisti, tra cui Salvo Piparo.

“So che essi sono forti abbastanza e tanto potenti da poter invadere tutto e uccidere chiunque, ma non possono occupare le mie parole”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Come pesci in un barile è un evento promosso dalla OnLus 
“Voci nel Silenzio”

Come pesci in un barile è un evento promosso dall’ onlus “Voci nel Silenzio” con il sostegno del Sindaco di Palermo, della Fondazione Teatro Massimo, del Teatro di Verdura, di Cgil Sicilia, Cgil Palermo, Arci, Sunia Sicilia, in collaborazione con realtà quali il Movimento culturale Internazionale “Our Voice”, Mediter Italia, la Rete Jasmine delle Donne Leader nel Mediterraneo, i Giovani Palestinesi d’Italia, l’associazione “Faro Convention”.

Il ricavato dello spettacolo “Come pesci in un barile” sarà devoluto all’associazione “Watan” di Khan Younis, città della Striscia di Gaza gemellata con Palermo, che, attraverso un’attività di promozione culturale e sociale, sostiene i minori e gli orfani traumatizzati in seguito ai numerosi bombardamenti subiti dalle forze di occupazione israeliane. Importante, quindi, esserci».

Zaher Darwish

Presidente Voci nel Silenzio OnLus

 

La mostra di opere all’ingresso del Verdura

All’ingresso del teatro di Verdura la mostra di opere di Dieci artiste madri dell’associazione “Faro Convention” (Rosa Anna Argento, Adriana Bellanca, Daniela Ficile, Ileana Milazzo, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Mariella Ramondo e Silvia Ferro). Il ricavato sarà devoluto per la finalità.

La raccolta fondi, ecco l’IBAN 

Alla serata è associata una raccolta fondi, alla quale si può aderire utilizzando l’Iban dell’associazione “Voci nel silenzio”

Intestazione Voci nel silenzio OnLus

IBAN IT87Q0103004600000002637769.

Ingresso al Teatro di Verdura per assistere a Come pesci in un barile

Il contributo d’ingresso al Teatro di Verdura per partecipare alla serata Come pesci in un barile è di 10 €.

 

Informazioni e prenotazioni

Informazioni e prenotazione telefonando al 3401723999
3881474060
È possibile anche recarsi in alcuni punti della città:
SUNIA, Via Tenente Giovanni Ingrao n. 2 (fino alle ore 14.00)
Ristorante Hammamet Narghile, Via Sant’Euno (Piazza Magione)
Moltivolti, ivia Puglia 21 (Ballarò)
libreria Tantestorie, via Ariosto 27 A/B.

 

Ingresso
con Green pass
al Teatro

Per accedere al Teatro, è necessario il green pass o un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quanta gente rinuncerà a partecipare alla serata al Verdura? Esborso del biglietto + esborso del tampone…

Il mio canto per i bambini di Gaza

Noi artisti ci stiamo mettendo cuore e anima.

 

Nel mio caso, Yousif Latif Yaralla mi ha affidato la terza scena.

Offrirò una performance inedita, una ninna nanna con campane tibetane.

Aspettiamo che veniate a raccogliere le nostre emozioni per alleviare poco poco poco le ferite di guerra degli Orfani di Gaza.

Perché, come diceva Padre Pino Puglisi, “se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto”.

30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

Celebra i successi, soprattutto quando ti sono costati impegno e fatica!

I miei successi, sono anche e tuoi.

È stato un luglio esplosivo, giornate da 45 ore e 45 gradi.

Rivedendo questo elenco non posso pensare che tutto questo sia avvenuto solo un mese.

Ho dato 6 materie al Conservatorio di Trapani per il Biennio di Didattica della Musica, collezionando ben 3 lodi. Sono incredula…!
– Pratiche di Musica d’insieme: 30 e lode
– Antropologia della Musica: 30 e lode
– Movimento ed espressività corporea: idoneità
– Pedagogia Generale: 30
– Didattica della Musica: 30 e lode
– Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione: idoneità
Si è chiuso il laboratorio canto e respirazione con 32 iscritti in presenza e 5 on line! In questi giorni uscirà il video finale che sto preparando. Non vedo l’ora di farvelo vedere!

Ho partecipato in Toscana a un evento epocale, il 6-Days Drum Circle Facilitator Metodo Arthur Hull : ho ottenuto la certificazione del 6dayDCF e conosciuto gente strepitosa, un condensato di competenza e umanità!
Ho recuperato da Ismaila Mbaye i tre grandi tamburi a Roma.

Prosegue il progetto Ben Kadí grazie al Sostegno della Fondazione Migrantes; Ismaila Mbaye tornerà in autunno a Palermo e ripartirà il progetto Percussionando a cadenza bimensile.
Ho appena risentito la grandissima Maestra di canto from Broadway Mary Setrakian. A metà Novembre organizzerò il suo big big event a Palermo: masterclass per 100 persone! Presto le date e la possibilità di prenotarsi a tariffa super scontata!

Ho preso contatti con decine di persone in Italia e non solo per ripartire in Primavera col tour di presentazione del libro IL TUO CANTO LIBERA e Masterclass/concerto: Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Campana, Sicilia, Veneto, Lazio, Austria … cerco ancora partner!
Sto preparando il cartellone del Cerchio di suoni per fine settembre;

a ottobre partirà di nuovo il laboratorio in presenza e i corsi di canto e respirazione in DAD; ti ricordo che qui trovi il videocorso Respiro Vitale.
Fino a metà agosto sarà al 50%!
Codice sconto: agosto
Clicca sul pulsante rosa  

Vuoi conoscere le prossime date? I prossimi laboratori?

Il laboratorio di musica e canto coi bimbi del Parco del Sole.

Faceva un caldo matto.
Era lunedi pomeriggio.

Le sedie distanziate erano già state preparate in un grande cerchio.

I bambini mi aspettano seduti educatamente. Li saluto con un bacio sulla testa per ciascuno e mi ricambiano con sguardi riconoscenti e parole indimenticabili.

So che la riuscita del laboratorio dipende dalla cura della fase preliminare di preparazione del set, dall’accoglienza, dalla sincronizzazione degli emisferi cerebrali. Quando sono fedele a questa promessa, il laboratorio di musica è una danza d’amore.

Abbiamo cantato “l’orologio batte”, abbiamo respirato, abbiamo suonato tamburi e percussioni, siamo stati felici.

Da alcuni anni, il lunedi pomeriggio, tengo un laboratorio di musica per i bambini del Parco del Sole all’Albergheria a Palermo.

Posso godere dello straordinario supporto delle operatrici.

La particolarità è l’eterogeneità dei destinatari: bambini dialettofoni di età compresa fra 5 e 13 anni.

Grazie al metodo del Drum Circle Facilitato di Arthur Hull ho trovato una formula che mette tutti d’accordo. 😃

L’esperienza coi bimbi e le operatrici del Parco del Sole è tra le più appaganti della mia vita e io sono tanto grata.

Buon divertimento e buona tenerezza ❤️🎶🥁

Questo è il link del video sintetico coi bimbi tenerissimi
👉 https://youtu.be/On7yWSpRorg

Quanta tenerezza fanno questi piccoli meravigliosi bimbi del Parco del Sole? 

La fisarmonica della contentezza

La fisarmonica della contentezza

AAA Fisarmonica cercasi. L’appello di Pia Tramontana e la donazione del cuore.
La fisarmonica della contentezza.

Accade che hai a casa una fisarmonica inutilizzata da anni. È un molto bella, la suonava tuo nonno magari, o tuo padre. Prende polvere da troppo tempo e ti domandi cosa farne, se venderla, se donarla, se metterti a studiare.

Volontariato e generosità

Accade che alla Kalsa ci siano dei ragazzini affamati di musica.
E accade che la generosità di alcuni professori d’orchestra coroni il sogno loro e delle loro famiglie. Li preparano, così possono entrare in Conservatorio, suonare o cantare al Teatro Massimo o al coro di voci bianche della FOSS al Politeama, grazie all’associazione Teatro Ragazzi Palermo fondata da Pia Tramontana, soprano del teatro Massimo.

La donazione del cuore

Accade che Paolo (nome di fatasia) sia entrato al Liceo Musicale Regina Margherita e adesso abbia bisogno di una fisarmonica.

La Famiglia di Paolo ha solo 200 euro, meno di un quarto del valore di una fisarmonica.

L’appello

Pia Tromontana mi lancia la palla: “mi dai una mano a trovare una fisarmonica per Paolo?”.

Schiaccio con un appello su Facebook:

“Cercasi fisarmonica al prezzo simbolico di €200,00. Te ne tornerà per 100 e 1000 in contentezza.”

CONTENTEZZA:
soddisfazione appagamento gioia piacere felicità allegria.

Una gara di solidarietà

Gentilezza, generosità e contentezza si prendono a braccetto. Parte la staffetta. Nel giro di 24 ore arrivano 4 fisarmoniche e si da inizio a una gara di solidarietà.

“Mio padre ha una fisarmonica trattata come un gioiello.”

“La mia è un pò vecchia, occorre sostituire i tasti. Ci sono molto affezionata. Penso che in questo modo avrebbe una nuova vita”.

“Ho fatto parecchi concerti con la mia fisarmonica. Sarei felice se fosse utile.”

Francesca (nome di fantasia) è soprano e anche docente. Conosce il valore della musica e dell’insegnamento. Non ha una fisarmonica, ma mi contatta per offrire una somma in denaro: servirà per contribuire ai costi di riparazione e massa in opera.

Tutti chiedono l’anonimato.

La gentilezza a parole crea confidenza.
La gentilezza nei pensieri crea profondità.

 

La gentilezza nel dare crea amore.

LAO TZE

I nostri risultati 2020 nonostante il COVID:

 

– 5 ragazzi ammessi al conservatorio
– 5 ammessi al liceo musicale
– 20 nuovi ragazzi avviati alla musica

Grazie ai maestri volontari del teatro dei ragazzi la nostra attività di contrasto alla povertà educativa continua. Confidiamo in altre donazioni.

Pia Tramontana (nella foto)

Fondatrice del Teatro Ragazzi Palermo, soprano del Teatro Massimo

Questo servizio del TG3 sintetizza il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana. Provo un grande senso di ammirazione. Mi tocca profondamente.
Durata 1 minuto
Il servizio del TG3 sul Teatro Ragazzi Palermo

E la fisarmonica per Paolo?

Adesso bisogna decidere e mettersi d’accordo.
Intenso è lo scambio di messaggi tra Pia, le donatrici, il professore e me. Il turbine della vita coinvolge tutti e dal dire al mare al fare c’è di mezzo il mare: – “Ci sentiamo la settimana prossima, ho consiglio di classe a rotazione continua”.  – “Tornerò mecoledì, sono fuori per lavoro”. – “La fisarmonica è a casa di Giacinta. Vedo quando riesce a mandarmi le foto.”

Frattanto la scuola è iniziata e le lezioni  di musica per Paolo vanno avanti.

Questo testimone deve arrivare a destinazione. Non molliamo, forza Pia che ce la facciamo!

L’attesa è premiata. Dopo una serie innumerevole di appuntamenti e valutazioni viene scelto uno strumento impeccabile:  il sogno è coronato, l’emozione è grande, immenso il senso di gratitudine che provo.

 

Adesso Paolo ha fra le mani la sua bellissima nuova fisarmonica e può serenamente studiare.
Del diritto allo studio.

Grazie infinite a questa girandola d’amore, perchè, come diceva Padre Puglisi, se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto! E a noi è tornato per 100 e per 1000 in contentezza!

Come sostenere l’Associazione Teatro Ragazzi Palermo?


Dona uno strumento musicale

 

La campagna di raccolta fondi

E’ appena partita una campagna di crowdfunding.
E oggi è il compleanno di Pia! Quale miglior regalo?
È molto semplice partecipare.

Clicca il pulsante “partecipa alla campagna” e scopri di più.

 
Hai uno strumento musicale inutilizzato a casa?

Conoscevi il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana? I bambini hanno partecipato al Canto della Santuzza, al Santuario, al Biondo.

Sei d’accordo che molto spesso dando si riceve di più?

Grazie per aver letto fin qui.

Ti aspetto nei commenti!

Lucina

I tamburi Ben Kadì

I tamburi Ben Kadì

IL GRUPPO BEN KADi’

Il gruppo è caratterizzato dalla multietnicità: i ragazzi è composto da ragazzi provenienti da varie aree dell’Africa, Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Maurithius, arrivati in Italia attraverso il “viaggio”, minorenni e soli, molti dei quali hanno conosciuto la “Libia”. Stanno via via diventando maggiorenni. Nel giro di pochissimo tempo l’attività del gruppo sta decollando. Il decreto Sicurezza ha rallentato prepotentemente le attività, uno dei ragazzi è fuggito in Francia, alcuni sono stati assunti in regola ed hanno lasciato il gruppo, gli altri si dividono tra scuola e lavoro, per mantenere il permesso di soggiorno o il permesso umanitario.

ANTEFATTO

Nell’autunno 2016, su sollecitazione di alcune insegnanti (Lucia Barbera, Celia Bartoli, Nicoletta Campisi, Nilla Palmeri, Leda Barradi, Rosalia Nando) ho tenuto dei laboratori di musica presso il CPIA, una scuola a Palermo riservata ai minori stranieri non accompagnati, per il conseguimento della terza media. Immediatamente emerge la straordinaria propensione al ritmo. Coinvolgo nei miei spettacoli i ragazzi più motivati e talentuosi. Nel Gennaio 2017 partecipano al mio spettacolo Dies Natalis per il Comune di Palermo, poi a Mons Regalis, al Canto della Santuzza ed altri.

LA MIGRANTES e i BEN KADÍ

Nell’estate 2017, grazie all’incontro con il dott. Mario Affronti, vengo a conoscenza dei progetti della FONDAZIONE Migrantes e presento l’istanza a sostegno della formazione di un gruppo di percussionisti. Dalla Primavera 2018, grazie al sostegno della Migrantes, acquisto i primi strumenti ed organizzo un corso di percussioni con Santo Vitale della Bottega delle Percussioni. Si forma il gruppo. Con una pioggia di idee, ci diamo un nome: Ben Kadì, suggerito proprio da Mory insieme al suo compagno di viaggio Conde N’Goma. Ben Kadì significa INSIEME È MEGLIO.
I Ben Kadì si impongono immediatamente per la straordinaria energia e simpatia che li caratterizza. Il 17 giugno 2018 prendono parte come artisti protagonisti al documentario di Odessa Rae, regista di Broadway ed aprono la Marcia Internazionale per la Pace nell’Installazione di Kate Daudy (artista di Londra) “Am I my brother keeper?” in collaborazione con UNHCR per la Bias2018. Sono stati invitati in più occasioni come testimonials. La presentazione ufficiale dei Ben Kadì si tiene a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo il 29 Luglio 2018, nell’Atrio Monumentale. Ciascuno firma un atto di impegno di appartenenza al gruppo. In uscita l’ebook che documenta attraverso le immagini di Giorgia Görner Enrile questa incredibile storia. Partecipiamo al Concertone di Capodanno 2019 in Piazza Politeama a Palermo, direzione artistica Red Ronnie.

A Novembre 2018 riceviamo un attestato di merito dalla Caritas di Bagheria, animando il pranzo del povero ed esibendoci in Piazza Madrice insieme ai tamburinai di Bagheria. Mory Diabate, in rappresentanza del gruppo, partecipa come performer percussionista al Congresso TaoBuk a Taormina. Protagonisti dello spettacolo di beneficenza del 28 ottobre organizzato dal Club Inner Weel Palermo, Presidente Rosellina Tristano Criscuoli, con la mia direzione artistica.

Il 21 marzo 2019 ci esibiamo per il Convegno dalla Migrantes ad Alcamo sulla condizione e progetti sulla situazione Migrante. E’ un grande successo! Mi accompagnano alle percussioni in occasione delle festività cristiane di Natale ed Epifania presso la Chiesa di Sant’Espedito a Palermo, animando la Messa dei Bambini: benché siano tutti Musulmani, manifestano uno spiccato spirito di apertura e fratellanza. Partecipano al progetto di Inclusione Arci e registrano il loro primo disco a Tavola Tonda. La loro storia è stata pubblicata da SUD, periodico a tiratura nazionale.

IL CANTO DEL SOLE, UN CONCERTO PER LA PACE

Nel 2003 esce “Il Canto del Sole” edito da Rai trade, un concerto per la Pace per voce sola e percussioni. In occasione del concerto di presentazione del disco al Teatro Biondo di Palermo riceve un telegramma dal Presidente della Repubblica per il gemellaggio con l’Unicef e l’associazione “Un Ponte per..”. Il ricavato dei concerti contribuì all’acquisto di kit scolastici per i bambini colpiti della guerra in Iraq. La giornalista Antonella Sciocchetti di Rai International riprese in diretta il concerto e dedicò una settimana di speciali su Taccuino Italiano.

Il Canto del Sole di Lucina Lanzara è stato  ospite nelle stagioni dei Teatri Antichi greci di Sicilia, come interprete e autrice, ed luoghi di particolare interesse artistico come il Castello di Santa Lucia del Melo, il Monastero di Camaldoli, Ferla.

L’ultima rappresentazione ha visto la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye .

Il Canto della Santuzza (2016-2017)

Il canto della Santuzza è un oratorio moderno per il testo di Salvino Leone, per voce recitante in italiano, inglese e siciliano, grande coro, ensamble di percussioni tribali, chitarre e strumenti di improvvisazione e body percussion. I Ben Kadì hanno preso parte alle rappresentazioni negli ultimi anni.

Realizzato in Anteprima nella grotta di Santa Rosalia con il coro di Voci dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e i Sudd Orf di Eliana Danzì. 

Negli anni l’opera si è evoluta, viene rappresentata in varie lingue per favorire la fruizione a turisti e stranieri in genere. 

Ismaila Mbaye, il maestro dei Ben Kadì

Ismaila Mbaye è uno dei maggiori maestri di percussione in circolazione in tutta Europa. Originario del Senegal, lavora stabilmente con RAI DUE, in particolare lo vediamo con Licia Colò – Alle Falde del Kilimangiaro e numerosissimi programmi. Performer attore, sostiene la formazione dei Ben Kadì.

I Ben Kadì partecipano allo spettacolo Integrarti col patrocinio del Conservatorio di Palermo

Il 14 novembre partecipiamo allo spettacolo Integrarti con il Patrocinio del Conservatorio di Palermo;
apriamo come ospiti, presso Arci Tavola Tonda, concerti di straordinari musicisti, in particolare di Badara Seck per il concerto di presentazione di FUNKINO (13 dicembre 2018);
apriamo il concerto di Baba Sissoko (18 gennaio 2019) nella rassegna Sponde Sonore.

I Ben Kadì su RADIO RAI UNO 

Il 28 febbraio 2019 si tiene lo spettacolo Lucina canta e racconta De Andrè, con la partecipazione dei Ben Kadì e delle Voci Vicine. 

Al termine Eliana Eschieri di RAI intervisterà i ragazzi.

Lo spettacolo viene ripreso dai microfoni di Radio Rai Uno e mandato in onda il 17 aprile  insieme all’intervista integrale.  

 

I Ben Kadì alla Marcia per la Pace 2018

I Ben Kadì, gruppo di giovani percussionisti africani, giunti soli in Italia, di straordinarie capacità musicali, con il sostegno della fondazione Migrantes, sono protagonisti del documentario di Odessa Rae (Broadway), aprono la Grande Marcia per la Pace per l’Installazione di Kate Daudy BIAS 2018.
Molto richiesti, effettuano performance che recuperino le tradizioni africane o sostengano gli spettacoli di Lucina stessa.

Red Ronnie seleziona i Ben Kadì per il Capodanno a Piazza Politeama a Palermo

I Ben Kadì collaborano con il Parco del Sole

I Ben Kadì partecipano alle attività del Parco del Sole, associazione di promozione sociale a favore dei bambini. delle Famiglie dell’Alberghieria, un quartiere del centro storico di Palermo, caratterizzato da alta dispersione scolastico e degrado socio-culturale. Offrono concerti e danno lezioni di percussioni.