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Non crocifiggetemi. Partono le cure domiciliari

Non crocifiggetemi.

Lasciatemi esprimere il mio pensiero senza darmi dell’ignorante e della maiala.

A 18 mesi dallo scoppio della Pandemia, partono i Protocolli d’Intesa per l’assistenza domiciliare (€60 die contro €600 malato Covid in ospedale) .

Incredibilmente ne parla il Corriere.

https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_16/cure-domiciliari-accordo-protocolli-fondi-assistenza-casa-39a07af4-fdd0-11eb-8de4-67a1db43b09a.shtml

Quanta gente si sarebbe salvata se curata precocemente a casa?

Quanti morti avremmo evitato se tempestivamente curati?

Quante Terapie Intensive avrebbero continuato il loro lavoro “serenamente” e senza intasamenti?

L’efficacia delle cure domiciliari a casa è sotto gli occhi di tutti.

Non “Tachipirina e vigile attesa” come continua a recitare la Legge, ma tempestività delle cure.

Se sto giocando, passo un cerino acceso sotto il mio dito, appena brucia sottraggo il dito e sorrido per la sensazione.

Se il cerino arriva sotto il mio dito, resta acceso sotto il mio dito perché non comprendo da dove arrivi quel bruciore, il cerino mi ustionerà.

Se non curerò tempestivamente quelle vescicole, la ferita si infetterà e potrei andare in setticemia.

“Tachipirina e vigile attesa” ha significato che se avevi la fortuna di avere un Medico di Famiglia attento, preparato e coscienzioso, venivi curato a casa.

Se non avessi questa fortuna o il tuo Medico di Famiglia fosse oberato di carte da compilare, di Burocrazia da assistere, in attesa vigile e con una bella Tachipirina, in Ospedale forse ci arrivavi già “molto malato”.

La nostra Pediatra ci ha insegnato come curare le febbri infantili a casa, in modo da NON INTASARE OSPEDALI E
GUARDIE MEDICHE.

La battaglia per il riconoscimento delle cure domiciliari precoci è costata richiami disciplinati, radiazioni dall’Albo dei Medici. In qualche caso “suicidi”.

Il 100% dei pazienti curati tempestivamente a casa è VIVO.

Nessun paziente tempestivamente curato a casa è morto.

Questo non significa che non siano finiti in Ospedale o in Terapia Intensiva.

Il 100% dei pazienti è stato curato ed è guarito.

Miracolosamente dopo 18 mesi partono i Fondi.

Nei paesi del “Terzo Mondo” la Pandemia sta significando un’ecatombe. Forse perché manca l’assistenza sanitaria di base?

Ho avuto più di una esperienza diretta, ho fatte le mie Quarantene.

Mi ha intervistata persino Unonattina!

Nella foto, mi riconosci? Siamo sul settimanale Gente: ci dedica addirittura una pagina.

Noi siamo stato curati a casa da “Signori Medici”, dall’attenzione di mia sorella Vivi Lanzara è medico.

Alla fine della mia Quarantena ho scritto l’ebook Respiro Vitale con gli esercizi che ho praticato.

Li ho raccolti e ne ho fatto un enook e un videocorso per imparare a respirare correttamente.

Sono tutti esercizi utili anche per la tecnica vocale.

Puoi scaricare gratuitamente l’ebook Respiro Vitale da qui 👉 https://notapreziosa.activehosted.com/f/17

Ippocrate, ho fiducia in te e nei Medici che curano i propri pazienti.

Sono grata.

Io ho Fiducia. 🌷

curedomiciliari #curedomiciliariprecoci

Ciao Lelio, avevamo ancora bisogno di te

Ciao Lelio, avevamo ancora bisogno di te

Avevamo ancora troppo bisogno del tuo genio e del tuo amore.

Ciao Lelio Giannetto

Inarrestabile
Inestimabile
Infaticabile
Insolente
Invincibile
Irriverente
Ironico
Istrionico
Indaco
Iovanile
Iubilante
Illeggittimo
Iridescente
Indecente
Indefesso
Inarrendevole
Instancabile
Intenso
Intraprendente
Insospettabile
Incorreggibile
Irregolare
Inimitabile
Indimenticabile (Marianna Molino)
Importante
Immenso (Vivi Lanzara)
Immortale
Lelio Giannetto

La vocale i è il suono dell’affermazione del sé.

Rudolf Steiner, fondatore dell'Antroposofia

17 dicembre 2020

– Luci, ma Lelio sta male?
– Non lo so, Massimo. Che sta succedendo?
– Kristian mi ha detto di aver letto un appello su Facebook. Sembra una cosa molto seria.

Mi catapulto alla ricerca di informazioni. Lelio! Che sta succedendo? Trovo solo un post laconico sulla home di Giuseppe Guarella, componente del trio Archibugi String Ensamble: “Oggi alle 20:00 tanti amici musicisti, ognuno da casa propria, ri/suonerà una nota (15 min) a sostegno di Lelio.. Se vuoi, suona con noi..”

Chiamo immediatamente Benedetto. Conferma. Lelio è ricoverato per Covid da fine Novembre. Non ci posso credere. Una cascata di lacrime mi parte dal cuore ed esonda dagli occhi. Non posso crederci. Mi do aiuto. Ore 20.00.

Vado a suonare la mia nota.

Prego. Medito. Mi connetto. Alla fine sono sollevata. Fiduciosa. La NOTA amata da Lelio è il SOL. Siamo in tantissimi a cantare LA nota per Lelio. In tutto il mondo, una Comunità di Musicisti straordinariamente grande e straordnariamente CONSAPEVOLE.

Il canto di Lelio

Il canto di Lelio era dotato di coraggio, l’aggio del cuore, la forza del cuore. Mentre suonava, spessissimo cantava, qualche volta gridava. La sua voce mi arrivava femminile. Il suo canto era limpidissimo, dichiarato, vibrava libero, pulitissimo, puro, dolce, tenero, forte, coraggioso e autentico. Quanto amavo il tuo cantare Lelio?
Era il suono della tua anima.

L’intervista a Lelio Giannetto

Per chi non conoscesse la STRAORDINARIA CREATURA che è stato Lelio, la rete offre un’infinità di video.
C’è un’intervista di Tiziana Martorana per Buongiorno Regione Rai 3 che lo sintetizza a perfezione.

Favignana

Amatissimo dai ragazzini, qui un esempio. La diretta a Favignana con la direzione di Benedetto Basile

18 Dicembre 2020

ore 20.00. Vado a cantare la mia nota. Sono agitata. Mi sento meno serena di ieri. Canto. Prego. Medito. Mi connetto. Forza Lelio. Ti amiamo Lelio.
La notte porta trasformazioni.

21 dicembre 2020, Solstizio d’inverno

Un silenzio tombale domina la zona antistanza la camera morturia dell’Ospedale Cervello.
Siamo 50 o 60 almeno. 
Attoniti.
Ammutoliti.
Le spoglie mortali di Lelio si preparano a partire per la Calabria.
Il mio cuore è stretto stretto.

Mi consolo meditando e accompagnando l’anima di Lelio nel grande Viaggio.
Ho portato con me un diapson a 136.1 hz/fs. Favorisce la connessione con il centro della Terra. Scioglie le paure, conduce alla fiducia in se stessi, ci riallinea con l’energia universale, con l’amore che viene dal profondo del cuore e con la legge universale dell’amore. Adatta per ogni tipo di meditazione (senza distinzione di religione o disciplina) porta alla leggerezza, alla gratitudine ed all’illuminazione. Il collegamento con il chakra del cuore conduce alla rivelazione che l’amore è il massimo raggiungimento a cui possiamo aspirare.

Penso a chi frequentava stretto stretto Lelio. Come potrà affrontare il baratro del suo silenzio?
Come elaborerà una nuova Presenza?

Il mio cuore è stretto stretto, ma non possiamo stringerci.

Penso all’eternamente adorata Valeria, ai figli Gabriele e Luca amatissimi, ad Alessandro Librio e Giuseppe Guarella fratelli per scelta del Archibugi String Trio, ai musicisti della SIO in particolare ai flauti Benedetto Basile ed Eva Geraci, Tiziana Maionica voce lirica, Marcello Cinà sassofono soprano, Dario Compagna clarinetto, Beppe Viola strumenti ad ancia, flauti etnici, Mezz Gacano chitarra elettrica, Giuseppe Greco chitarra, Gandolfo Pagano chitarra preparata, Enrico Sorbello violoncello, Alessandro Librio violino, Alessandra Pipitone pianoforte. Penso a Gianni Gebbia, a Francesco Cusa, a Matilde Politi.Penso ad Alessandro Valenza. Penso a noi che restiamo più tristi e più poveri.

Il lutto cittadino per Lelio Giannetto

Parte una catena di email al Comune di Palermo per richiedere al Sindaco il Lutto Cittadino in onore di Lelio. Mi pare il minimo, dopo una vita di dedizione ricerca, attivazione di masse e di coscenze. A cosa servirà? Perchè doverlo richiedere? Arriva. Mi consola un pochino.

Caro Lelio,
per una volta non abbiamo dovuto aspettare. Oggi, mentre gli artisti sono ancora più invisibili, quando l’arte non è nemmeno relegata, perchè se lo fosse, significherebbe che un’azione è compiuta verso di Essa. Verso di Noi. Attendere, aspettare, pazientare, esercitare resilienza.

5 anni fa

La Sinfonia per grandi Navi

 

Luglio 2015, Palermo. Ci incontriamo sulla via del porto. Camminavamo solerti verso il Porto per ascoltare “Sirene per mare- Sinfonia per grandi navi” del Teatro Massimo, festeggiamenti a Santa Rosalia.

Stringevi in mano il progetto presentato 7 anni prima alla Regione, in attesa di approvazione. Stesso identico format, stessa identica idea. Non ti davi pace, ma ti sentivo pacifico. 

Una sede per Curva Minore

Hai fondato Curva Minore nel 1997. Quanto hai chiesto una sede per la Musica Contemporanea?
Luca, tuo figlio, mi ha scritto che a breve te ne avrebbero assegnata una ai Cantieri Culturali alla Zisa. Le battaglie quotidiane era un leitmotiv, ma tu non ti arrendevi.

Lucinaaaaaa

Correva il 2008.
ore 20.30 appuntamento a casa tua per le prove dello spettacolo su De Andrè al Nuovo Montevergini. Io ero in grande tensione perchè Massimo era ancora in gara a X-Factor. Mandreucci venne a darmi una mano per sostituirlo, insieme a Tony Landolina. Anche Aida Satta Flores c’era e Benedetto Basile e Tony Landolina e Michele Piccione alle percussioni.
Avevamo due prove in tutto.
Citofoniamo.
Niente.
Ricitofoniamo. Niente di niente.
Vuoto pneumatico.
Ti telefoniamo.
Telefono staccato.
Aspettiamo.
Riformulo il numero ininterrottamente, non posso sciogliere la prova.
La mia tensione si va trasformando in nevrastenia.
Dopo mezz’ora circa:
– Pronto?
– Lelio?
– Lucinaaaaaaaaaaa!!! (tutto contento).
– Lelio, cosa fai? Siamo in 10 fuori dalla porta di casa tua ad aspettarti per le prove.
– Ahahahah! Sono al cinema con mia moglie e mio figlio. Me ne ero completamente DIMENTICATO! Ahahaah!

Incredula, SGOMENTA, cerco un contegno. Il cervello mi fuma.

Coi “tuoi tempi” ci raggiungi alle prove, munito di un devastante sivo. Le armonie posate di De Andrè non hanno tregua e spiccano il volo in assoli LedZeppeliniani. Sono nevrastenica. Rido. Piango. Rido. Rido!

L’ELio

Ciao Lelio, anzi L’ELio, come ti chiamavo, perchè tu ci facevi volare. Adesso voli tu, leggero più che mai. libero più che mai.

Ciao Lelio, avevamo ancora tanto bisogno del tuo genio, ma soprattutto del tuo amore.
Ciao L’Elio, grazie grazie grazie.

Il suono dei soli

Vi amo dal profondo
Perché mi fate sentire uomo
Vi amo dal profondo
Perché riversate amore
Vi amo dal profondo
Perché chiudete gli occhi ed ascoltate
Vi amo dal profondo
Perché possiamo sognare insieme
Vi amo dal profondo
Perché a mani nude donate il vostro gesto
Vi amo dal profondo
Perché non siamo soli
Vi amo dal profondo
Perché siamo il Suono dei Soli

Lelio Giannetto

La fisarmonica della contentezza

La fisarmonica della contentezza

AAA Fisarmonica cercasi. L’appello di Pia Tramontana e la donazione del cuore.
La fisarmonica della contentezza.

Accade che hai a casa una fisarmonica inutilizzata da anni. È un molto bella, la suonava tuo nonno magari, o tuo padre. Prende polvere da troppo tempo e ti domandi cosa farne, se venderla, se donarla, se metterti a studiare.

Volontariato e generosità

Accade che alla Kalsa ci siano dei ragazzini affamati di musica.
E accade che la generosità di alcuni professori d’orchestra coroni il sogno loro e delle loro famiglie. Li preparano, così possono entrare in Conservatorio, suonare o cantare al Teatro Massimo o al coro di voci bianche della FOSS al Politeama, grazie all’associazione Teatro Ragazzi Palermo fondata da Pia Tramontana, soprano del teatro Massimo.

La donazione del cuore

Accade che Paolo (nome di fatasia) sia entrato al Liceo Musicale Regina Margherita e adesso abbia bisogno di una fisarmonica.

La Famiglia di Paolo ha solo 200 euro, meno di un quarto del valore di una fisarmonica.

L’appello

Pia Tromontana mi lancia la palla: “mi dai una mano a trovare una fisarmonica per Paolo?”.

Schiaccio con un appello su Facebook:

“Cercasi fisarmonica al prezzo simbolico di €200,00. Te ne tornerà per 100 e 1000 in contentezza.”

CONTENTEZZA:
soddisfazione appagamento gioia piacere felicità allegria.

Una gara di solidarietà

Gentilezza, generosità e contentezza si prendono a braccetto. Parte la staffetta. Nel giro di 24 ore arrivano 4 fisarmoniche e si da inizio a una gara di solidarietà.

“Mio padre ha una fisarmonica trattata come un gioiello.”

“La mia è un pò vecchia, occorre sostituire i tasti. Ci sono molto affezionata. Penso che in questo modo avrebbe una nuova vita”.

“Ho fatto parecchi concerti con la mia fisarmonica. Sarei felice se fosse utile.”

Francesca (nome di fantasia) è soprano e anche docente. Conosce il valore della musica e dell’insegnamento. Non ha una fisarmonica, ma mi contatta per offrire una somma in denaro: servirà per contribuire ai costi di riparazione e massa in opera.

Tutti chiedono l’anonimato.

La gentilezza a parole crea confidenza.
La gentilezza nei pensieri crea profondità.

 

La gentilezza nel dare crea amore.

LAO TZE

I nostri risultati 2020 nonostante il COVID:

 

– 5 ragazzi ammessi al conservatorio
– 5 ammessi al liceo musicale
– 20 nuovi ragazzi avviati alla musica

Grazie ai maestri volontari del teatro dei ragazzi la nostra attività di contrasto alla povertà educativa continua. Confidiamo in altre donazioni.

Pia Tramontana (nella foto)

Fondatrice del Teatro Ragazzi Palermo, soprano del Teatro Massimo

Questo servizio del TG3 sintetizza il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana. Provo un grande senso di ammirazione. Mi tocca profondamente.
Durata 1 minuto
Il servizio del TG3 sul Teatro Ragazzi Palermo

E la fisarmonica per Paolo?

Adesso bisogna decidere e mettersi d’accordo.
Intenso è lo scambio di messaggi tra Pia, le donatrici, il professore e me. Il turbine della vita coinvolge tutti e dal dire al mare al fare c’è di mezzo il mare: – “Ci sentiamo la settimana prossima, ho consiglio di classe a rotazione continua”.  – “Tornerò mecoledì, sono fuori per lavoro”. – “La fisarmonica è a casa di Giacinta. Vedo quando riesce a mandarmi le foto.”

Frattanto la scuola è iniziata e le lezioni  di musica per Paolo vanno avanti.

Questo testimone deve arrivare a destinazione. Non molliamo, forza Pia che ce la facciamo!

L’attesa è premiata. Dopo una serie innumerevole di appuntamenti e valutazioni viene scelto uno strumento impeccabile:  il sogno è coronato, l’emozione è grande, immenso il senso di gratitudine che provo.

 

Adesso Paolo ha fra le mani la sua bellissima nuova fisarmonica e può serenamente studiare.
Del diritto allo studio.

Grazie infinite a questa girandola d’amore, perchè, come diceva Padre Puglisi, se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto! E a noi è tornato per 100 e per 1000 in contentezza!

Come sostenere l’Associazione Teatro Ragazzi Palermo?


Dona uno strumento musicale

 

La campagna di raccolta fondi

E’ appena partita una campagna di crowdfunding.
E oggi è il compleanno di Pia! Quale miglior regalo?
È molto semplice partecipare.

Clicca il pulsante “partecipa alla campagna” e scopri di più.

 
Hai uno strumento musicale inutilizzato a casa?

Conoscevi il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana? I bambini hanno partecipato al Canto della Santuzza, al Santuario, al Biondo.

Sei d’accordo che molto spesso dando si riceve di più?

Grazie per aver letto fin qui.

Ti aspetto nei commenti!

Lucina

e-book RESPIRO VITALE

e-book RESPIRO VITALE

Ebook RESPIRO VITALE

Come respirare correttamente e vivere felice.
16 esercizi facili

Ho fatto tesoro dell’esperienza Covid-19 e ho deciso di rispondere alla miriade di domande che mi sono arrivate.
Respira bene e vivi felice.
Ma come respirare correttamente?
Ecco qui l’ebook, un mini corso pratico ed elementare su tecniche di respirazione. Esercizi semplici di respirazione e scoprirai la normalità del tuo respiro vitale.
La respirazione corretta aiuta a vivere meglio.
Prendi fiato e respira.
Abbi cura di te.
16 esercizi semplici e facili per imparare a respirare ed essere felice
Frattanto puoi richiedere gratuitamente l’EBOOK!
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#respirovitale

INDICE

 

  • Cannuccia nel bicchiere
  • Palline e cannuccia
  • Sono un palloncino
  • Gonfio un palloncino immaginario
  • Gonfio un palloncino vero
  • Candela sul comó
  • Nastro rosso
  • Orsacchiotto sulla pancia
  • Il cane che ansima
  • Starnuto e paura
  • Eolo sul mio ombelico
  • Il serpente
  • Sciame d’api
  • Buchino della bici
  • Risparmio e conto
  • Decalogo della serenità

 

 

Dispnea per COVID19, respirazione e canto.

Dispnea per COVID19, respirazione e canto.

 

“Come hai affrontato la dispnea da COVID-19?”

“Cosa hai fatto? Hai fatto esercizi di respirazione? E quali? Come?”

Sono una maestra di canto ed emozioni e lavoro ogni giorno col respiro. Ecco perché molte persone mi hanno chiesto come abbia affrontato materialmente, praticamente la dispnea. Condivido la mia esperienza diretta, senza alcuna pretesa scientifica

Il 2 Ottobre sono risultata positiva al tampone rino-faringeo. Ho trascorso 24 giorni in Quarantena. Sono una Long Covid. Ora sto bene. Cerco di testimoniare quello che mi è successo e come l’ho affrontato.  È semplicemente la mia esperienza, l’esperienza di una persona che pratica regolarmente esercizi di respirazione e che li insegna. Insegno la respirazione come insegnante di canto ed emozioni, mi sono data aiuto come potevo. Ho praticato gli esercizi che spiego nel mio libro.

Il respiro per me è Casa.

Dialogo con confidenzialità col mio respirare.
Vivo i polmoni e tutta la respirazione come una compagna di viaggio, la testo, la provo, la sfido, l’affronto tutti i giorni.  Sono grata al mio Respiro. Conto i miei respiri. Riposo nel mio respiro.

Respirare mi consente di cantare.

Il mio respiro è la culla del mio canto.

Sul mio fiato la mia voce viaggia e si abbandona alle ali del vento.

Il vocalizzo della Luce

Qui siamo alla Piramide 38° Parallelo. Rito della Luce 2019. 
Il nostro canto è libero, si poggia sul fiato e prende le ali.

Ho avuto i tipici sintomi influenzali.
Gli episodi di dispnea sono stati il campanello d’allarme, che mi ha portata ad andare a fare il tampone rino-faringeo, per sapere se fossi positiva al COVID-19.

 

Come si è manifestata la dispnea?

Come si è manifestata la dispnea?
Mi sono svegliata di soprassalto di notte diverse volte con la sensazione di non riuscire a respirare.

Provavo a compiere l’atto respiratorio, ma i polmoni era come se non si dilatassero.
Era come se dormissero, annoiati, come se avessero deciso di farsi i fatti loro, ignorando i miei impulsi. 

Davo comandi, ma non rispondevano. 
Li contavo. Andavano aumentando, di notte in notte. Dopo un picco preoccupante, sono diminuiti via via.

Ho avuto la sensazione di incamerare aria, ma nonostante lo facessi, quest’aria non mi soddisfaceva.

Mi sono forzata a incamerare quanta più aria possibile.

Ho mantenuto la calma.

In che modo si coniugano dispnea e canto?

Il fuoco centrale per entrambi è la respirazione. Una corretta respirazione è la base per un canto sano.
La consapevolezza di una corretta respirazione può aiutare a capire come gestire una dispnea o quali siano i limiti per affrontarla. 

Clicca sul pulsante blu e ottieni il videocorso sulla respirazione

Il Saturimetro

Il primo suggerimento che darei a chi viene dichiarato POSITIVO AL COVID-19 sintomatico è di procurarsi un saturimetro.

Il saturimetro viene anche detto pulsiossimetro oppure ossimetro.
Il saturimetro è uno strumento che consente di misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno e contemporaneamente la frequenza cardiaca del paziente.

Il saturimetro ti fornisce un valore, un dato oggettivo.
Puoi riferirlo l’esito al tuo medico. Ti fornisce un valore numerico. È una certezza in un mondo di incertezze.
Ti aiuta a capire quanto e se ti devi preoccupare.

Sei positivo al COVID19?

Sei in Quarantena a casa?

Suggerisco a tutti coloro che siano positivi di avere a portata di mano un saturimetro, perché è una grande fonte di informazioni oggettive, fornisce dati, può aiutare ad affrontare con più serenità gli episodi.

Un circolo vizioso

Ansia e problemi respiratori vanno a braccetto.
È un circolo vizioso: ti manca il respiro, vai in ansia, ti manca l’aria, ti manca l’aria, vai in panico, ti manca l’aria.

Coltiva la tua pace interiore

Il COVID-19 ti raggiunge quando non lo aspetti, come tutte le cose della vita.
L’unico modo per affrontarlo senza lasciarsi prendere dal panico è coltivare quotidianamente la propria pace interiore.

Il video che ti mostro ha la durata di 1 minuto.

Riprendo gli alberi secolari, simbolo di sicurezza eterna, a Piazza Marina, a Palermo, Villa Garibaldi.
Puoi sentire il rumore dell’acqua della fontana?

Senti il cinguettio degli uccelli?

Il vento fra le fronde degli alberi?

Quanta pace ti da questa immagine’?

Sono stata in questo giardino poco dopo la mia “liberazione” dalla quarantena. Ero letteralmete incantata. Il senso di pace era così forte che quasi mi struggeva. Mi dicevo: come potevo aver dimenticato tutta questa bellezza?

 

Il parere di un medico

Mi è stato di grande aiuto il gruppo Facebook Covid 19 gruppo pazienti Italia, un luogo aperto solo ai positivi e a medici.

Qui potevo confrontarmi e chiedere chiarimenti.

Il gruppo Facebook è stato fondato dalla dottoressa Rita Daniela Morosco. Le ho posto qualche domanda.

Monitorare la saturazione con un pulsossimetro (o saturimetro che dir si voglia) è fondamentale.

Andrebbe fatto almeno due volte al giorno. La sola cosa che potrebbe ottimizzare la performance respiratoria è: l’uso di uno steroide (Prednisolone o Metilprednisolone) che potenziano gli scambi gassosi a livello della membrana alveolo-capillare; poi eventualmente l’uso di un inspirometro incentivante, che “allena’ soprattutto i muscoli inspiratori (infatti spesso la dispnea da Covid19 viene riferita come difficoltà nel compiere un respiro profondo, il che configura più spesso una dispnea inspiratoria che espiratoria (difficoltà a ‘svuotare’ i polmoni), che è più caratteristica dell’asma.

Allenandosi a trattenere il fiato in inspirazione, si può rendere la gabbia toracica più ‘elastica’.

Poi ci sono casi in cui la dispnea è riconducibile a fenomeni microembolici, per cui la difficoltà respiratoria si giova dell”introduzione in terapia dell’eparina

Rita Daniela Marasco, chirugo toracico, fondatrice del Gruppo Facebook COVID 19 GRUPPO PAZIENTI ITALIA

Vieni colto da un attacco di dispnea. Come lo affronti?

1) Se la saturazione dell’ossigeno è minore di 94, contatta immediatamente il 118 o recati al pronto soccorso.

2) Cerca di mantenere la calma e la mente lucida. Lascia il panico fuori dalla porta, non consentirgli spazio. La tua mente e la tua serenità saranno il migliore alleato contro il COVID-19.

3) Siediti, sollevati.

4) Esegui una serie di esercizi di respirazione per aiutare meccanicamente i polmoni ad aprirsi.

Cosa ho fatto io in pratica durante la crisi dispnoica?

Di seguito ti mostro quello che ho fatto io nel momento di crisi respiratoria.

1) Ho cercato una posizione che mi aiutasse a respirare, sicuramente seduta o sollevata.

2) Ho praticato l’esercizio “sono un palloncino”, che ti spiego di seguito.

3) Quando ho potuto, sono andata letteralmente a prendere aria alla finestra.

SEI UN PALLONCINO
Fidati della tua capacità di immaginazione e otterrai risultati incredibili!

Inspira profondamente e immagina di far arrivare l’aria alla punta dei tuoi piedi. Immagina di riempire tutto il tuo corpo di aria. Sentiti come un palloncino da gonfiare. Tu sei un palloncino da gonfiare.

Inspira profondamente e cerca di espandere del tutto i tuoi polmoni, facendo arrivare l’aria come a riempire tutto il tuo ventre.

Abbi la sensazione di espanderti.
La fame d’aria potrebbe rimanere, quella sensazione che l’aria che entra non stia soddisfacendo la tua esigenza di ossigenazione. Esegui ugualmente questi esercizi meccanici. Forza la tua respirazione.
Inspira tranquillamente e cerca di far arrovare l’aria alla punta dei tuoi piedi, abbi la sensazione di riempirti come fossi un palloncino da gonfiare. Gonfiati come un palloncino.
POI SVUOTA TENENDO LE LABBRA SOCCHIUSE. Lascia che l’aria esca, dosando piano piano l’emissione dalla bicca.

Inspira dal naso ed espira dalla bocca.

 

finestra aperta

Apri la finestra.

Vai alla finestra e fai una grande boccata d’aria.

Apri la finestra e cerca di prendere dei grandi respiri dall’aria aperta, dalla finestra aperta.

Se ti è possibile, dormi con la finestra aperta, facendo circolare l’aria.

La ginnastica respiratoria.

La ginnastica respiratorio è un allenamento alla respirazione che va praticato con costanza. Indicato per chi sia convalescente a seguito di COVID19, aiuta sicuramente chi è sano, sia per vivere meglio, per affrontare la vita, per affrontare un’eventuale patologia, per cantare meglio.

Esattamente come un allenamento atletico, la ginnastica respiratoria aiuta a migliorare alcune performance respiratorie.

La ginnastica respiratoria viene praticata in condizione di buona salute, non durante una fase acuta della malattia, nè durante una crisi respiratoria.

La ginnastica respiratoria favorisce la presa di coscienza dell’atto respiratorio, elasticizzazione e controllo della muscolatura respiratoria nelle varie fasi della respirazione: 

– apnea
– respirazione toracica
– respirazione addominale,ecc..

 

Esempi di ginnastica respiratoria

1

Prendi una cannuccia, un bicchiere da bibita o una bottiglietta pieni d’acqua.
Soffia e produci bolle.

2

Prendi un palloncino.
Gonfialo, soffiandoci dentro.
Senti la pressione necessaria affinchè il tuo fiato metta sotto tensione la gomma del palloncino. Percepisci quale complesso meccanismo richieda. Porgi attenzione e descrivilo.

3

Mano sulla pancia
Mi riempio in modo da fare rimpire l’addome
Inspiro 3 secondi. Pausa.
Espiro 6 secondi. Da capo.

4

Mano sul Torace
Mi riempio in modo da fare rimpire il torace.
Inspiro 3 secondi. Pausa.
Espiro 6 secondi. Pausa. Da capo.

5

Ridi. Ridi. Ridi! Ridere è un atto esclusivamente umano.
Nel mondo animale e vegetale non si ride. Forse ridono asini, cani, delfini e iene ridens. 
Ridere però è senz’altro una prerogativa dell’uomo. È anche uno degli esercizi di riscaldamento vocale che prediligo!   

Ridi! Cerca motiva per ridere. Guarda film che ti facciano ridere.
Leggi fumetti buffi: ridi!
Senti il sussulto della tua pancia?
Senti la leggerezza della tua testa? 

 

RISATE COME ESERCIZIO

Ti ripropongo un momento della Masterclass di canto ed emozioni che ho tenuto a Scicli a fine settembre.
Lavoriamo con le risate.
Prova con noi!

Ti saluto con un piccolo Decalogo che ho preparato appositamente per te.
Spero che le informazioni che ho raccolto qui, ti siano utili.

Decalogo per la serenità

Ph. Vincenzo Pietro Sigillò Massara

Come coltivare la tua serenità?

1. Vivi quotidianamente coltivando la tua serenità più profonda.

2. Medita.

3. Respira regolarmente. Respira avendo cura dell’aria che entra e dell’aria che esce.

4. Se pratichi una religione, prega. Leggi versetti, medita, lasciati ispirare e scrivi nel tuo quaderno.

5. Contatta telefonicamente persone che non senti da tanto tempo.

6. Prenditi cura della tua salute. Mangia sano.

7. Riposa. È la migliore cura, le cellule del tuo organismo si rigenerano continuamente, lasciale lavorare tranquiilamente, senza stress.

8. Fai ginnastica respiratoria, prendi confidenza col tuo respiro. Di questo ne parlo abbondantemente nel libro che sta per uscire.

9. Se te la senti, fai piccoli esercizi di ginnastica, Yoga, Pilate. Anche a letto, rilassa il tuo corpo.Mens sana in corpore sano.

10. Ridi, ridi, ridi!

Grazie per aver letto fin qui.

Ti è stato utile questo articolo?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Ti aspetto nei commenti!
Lucina 🙂

COVID-19: positiva o negativa?

COVID-19: positiva o negativa?

Sabato 24 Ottobre
Cantando sotto la doccia

Sabato 24 Ottobre.
21° giorno di Quarantena per COVID-19.
Sono le 13.30. Suona il citofono. Rispondo col turbante in testa.
– Pronto.
– Signora! L’abbiamo chiamata 5 volte! 😠
– Mi spiace, stavo cantando sotto la doccia. È da ieri mattina che vi aspettiamo.  Mi scusi, avrei bisogno di chiederle una cortesia grandissima.
– Mi dica.
– Entrando in portineria, ci dovrebbe essere un pacco sul gradino della guardiola. Come sa, non possiamo scendere da casa. 😒 Sarebbe così gentile da portarcelo? 😬
– Certamente! 😃
– Grazie!! 😍

Protetta dalla tuta da astronauta

La vediamo uscire dall’ascensore e ci rassereniamo subito: l’attesa resiliente ci ha portato una dottoressina minuta, protetta dalla sua tuta da astronauta, con un paio di occhioni vivaci, nascosti dietro la visiera da saldatore.

Adesso sappiamo che la sua mano sarà delicata, il prossimo tampone tornerà ad essere un’ALABARDA FELPATA.

Domenica 25 Ottobre
L’attesa dell’esito

22° giorno di Quarantena.
Attendiamo l’esito del tampone di Teresa.

Ore 9, ore 10, ore 11. Tutto tace.

Ne approfitto per correggere l’ultima bozza del libro IL TUO CANTO LIBERA – GUIDA PRATICA ALLA VOCALITÀ. L’appendice è dedicata agli esercizi: come ci si prepara a un concerto. Devo solo inserire gli spartiti. 

Tutto continua a tacere, del resto il 7° giorno è il giorno del riposo. Prima o poi sapremo qualcosa.

I teatri sono
tra i luoghi più sani.

Nessun contagiato
in questi mesi.
Sanificati, distanziati.

Ore 11.30.
Raffica di notifiche su WhatsApp.
Che sta succedendo?

Il clima di attesa resiliente viene devastato dall’uscita del DPCM: chiusura di teatri, sale da concerto, ristoranti, locali, scuole di danza.

Mi ronza per la testa una parola scottante: coprifuoco. Coprifuoco?!

Avete messo il plexiglass?

Avete sanificato?

Avete distanziato?

Bene.

Adesso CHIUDETE

Non si muore
solo di Covid.

Ho vissuto questi 23 giorni di Quarantena sentendo addosso l’angoscia di chi era nelle mie condizioni, ma da solo, senza assistenza, senza cure, senza lavoro, con la sensazione di essere sequestrato e  abbandonato.

Domenica finisce e del tampone di Teresa nessuna notizia.

 Lunedì 26 Ottobre
Il tampone di Teresa è?

Arriva la telefonata dell’USCA. Sono sempre accurati e gentilissimi. “Buongiorno,  abbiamo l’esito del tampone di Teresa. Ehm, no, aspetti… Ah! Forse… ecco, un attimo….. Non lo trovavo, eccolo, li stanno portando adesso.

L’esito del tampone di Teresa è… negativo.”
Yuppie!!! Potrà tornare a scuola!! Ah. No. Adesso sono tutti in DAD.
Teresa da Marzo non è più andata a scuola. Mal comune, mezzo gaudio.

SONO UNA LONG COVID

Io sono considerata una LONG COVID, perchè ancora positiva al 15° giorno dalla conclamazione della mia positività. La solita inguaribile ottimista. 😃 

La nuova normativa prevede che, DOPO 21 GIORNI,  la carica virale sia bassissima e non più contagiosa. 

In confidenza, non lo dire a nessuno, ti mostro il mio certifcato di liberazione.

Certificato di
fine isolamento obbligatorio

Valorizzare i gesti quotidiani

È il momento di valorizzare i gesti semplici della quotidianità: stasera potrò andare a gettare la spazzatura. Che emozione!

Invece che l’aperitivo, vado a farmi un bel sierologico!


Vado a fare il sierologico. Voglio sapere quale sia effettivamente la mia situazione. Devo vestirmi di sana pianta. Devo ANCHE indossare le scarpe. E che scarpe mi metto? L’ultima volta che ho indossato scarpe chiuse è stato 6 mesi fa!

Sono emozionata, non esco di casa da 25 giorni. Mi sento incerta sulle gambe. Il cuore mi batte, per fortuna! Tutto mi sembra bello e luminoso.

Al Laboratorio

All’ingresso del laboratorio di analisi un pò di persone attendono ordinatamente fuori. Si parla, ciascuno racconta la propria esperienza.  È essenziale sentirsi parte di un tutto. 

Due parole di CONFRONTO, diventano due parole di CONFORTO.

È il mio turno. 

Il medico ha una mano di fata. Non sento che un pizzichino.

Mi racconta che su 500 tamponi effettuati da giovedì scorso, 12 sono risultati positivi, molti bambini e ragazzini. La maggior parte asintomatici.

Significa decine e decine di persone messe in ISOLAMENTO FIDUCIARIO.
Significa bambini e ragazzini senza contatti sociali per almeno 15 giorni.
Significa genitori che non possono lavorare.
Significa persone disabili SENZA ASSISTENZA!
Significa che qualcosa in questo meccanismo non sta funzionando.

Spero tanto che le cose cambino e che RESTIAMO UMANI!


 

🏠

Perché
impedire
ai malati di COVID-19
di essere curati
presso il proprio domicilio? 

MARTEDI 27 Ottobre
L’esito del mio sierologico?

Trascorro la giornata in attesa dell’esito famigerato. Sarà positivo o negativo?
Il mio sierologico dice che sono NEGATIVA! Tutto negativo?!  

Non mi resta che farci una bella risata! Sto preparando un vademecum per affrontare il Covid-19. E riderci su è la prima cosa da fare!

Uno Mattina, OGGI, le Radio

UnoMattina in Famiglia ci ha invitate a raccontare la nostra storia.

Il settimanale Oggi ci ha dedicato una pagina.
Tante interviste, Radio Uno per MediterRadio, Radio IN, Radio Time.

Almeno per ora, l’incubo è finito!

GRAZIE PER AVER TREPIDATO CON NOI!

è tempo
di pubblicare
il libro.

Sai, sta andando in stampa!
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