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Cerchi di suoni e campane di cristallo

Cerchi di suoni e campane di cristallo

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VENERDì 15 OTTOBRE 2021

VENERDì 15 OTTOBRE ore 19.00 e ore 21.30
Chiesa di San Giovanni Decollato, Palermo


CERCHI DI SUONI E CAMPANE DI CRISTALLO
 

Suoni partecipati tra sogno e meditazione condivisa.
Lucina Lanzara feat. Enrico Giurdanella


“Cerchi di Suoni e campane di cristallo” è un evento dei cerchi di suoni, eventi unici guidati da Lucina Lanzara in cui i partecipanti, gli avventori, sono anche i protagonisti. Venerdì 15 ottobre avremo Enrico Giurdanella con le sue campane di cristallo. Abbiamo programmato due turni, ore 19.00 e ore 21.30. 

Senti il bisogno di liberarti? 

Desideri  uscire da questo stato di sospensione in cui ci troviamo e recuperare le tue Energie? 

Hai mai vissuto la vibrazione del suono delle campane di cristallo?

Immagina che la vibrazione si propaghi e tu ne diventi parte, immagina che la tua voce diventi un tutt’uno con quella vibrazione magica. Immagina il suono del Paradiso, ecco, quello viene dalle Campane; adesso un coro celeste composto dalle nostre voci e dalle nostre vibrazioni. Accadrà coi Cerchi di suoni e campane di cristallo.  

Ho lungamente pensato a questi incontri profondi, occasione di riscoperta e sperimentazione con la propria musicalità, innata in ciascuno. Non più osservatori o osservatori partecipanti, ma protagonisti del Suono.

Ciascuno di noi sarà parte integrante di una sorta di performance condivisa.  Respireremo insieme, canteremo insieme, improvviseremo insieme.

Enrico Giurdanella, ospite dei Cerchi di Suoni di Lucina Lanzara, con le sue Campane di Cristallo

NON OCCORRE ESSERE MUSICISTI

RISERVA IL TUO POSTO E VIVI UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Turno delle ore 19.00
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19.90

Turno delle ore 21.30
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Turno delle ore 21.30
STREAMING gruppo chiuso Facebook.

9.90

Porta un tappetino
per il lavoro a terra.

Enrico Giurdanella e le sue campane di cristallo.

DOVE

Percussionando dall'altro

Cerchi di Suoni e Campane di Cristallo saremo al Parco del Sole
presso la Chiesa di San Giovanni Decollato, Piazza San Giovanni Decollato, tra la Squadra Mobile e la Questura di Palermo, zona Cattedrale. 

Ricorda di portare una coperta o un tappetino.

Saremo avvolti dalla magia del Suono.

Saremo un Cerchio di Suoni.

Canteremo l’OM.

Saremo un tutt’uno con la Natura. 

COSA ASPETTARSI

Saremo disposti in cerchi concentrici. Troverai le sedie preparate. Ci potrebbero essere piccoli strumenti a percussione. 

Io stessa guiderò questo tempo di riscoperta e condivisione.

Ma il pezzo forte sarà il bagno di suoni con le CAMPANE DI CRISTALLO. 

Bagno di vibrazioni al suono magico delle CAMPANE DI CRISTALLO. E poi le nostre voci.

POSTI LIMITATI

Cerchi di Suoni e Campane di Cristallo è un’esperienza IMMERSIVA, unica, irripetibile. Prenota quanto prima.
I posti sono limitati e definiti. L’evento ha un costo di €30 €19,90. Se l’evento non sarà di gradimento, rimborseremo la cifra di partecipazione.

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Scegli il tuo turno e compila il form. 

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3913157351

 

ENRICO GIURDANELLA

Musicista, terapeuta e ricercatore olistico del suono.
Da diversi anni alterna l’attività concertistica allo studio degli effetti del suono sull’essere umano.

Il fascino per il potenziale curativo, comunicativo e relazionale della musica, ha infatti da sempre caratterizzato il suo eterogeneo percorso.

Dagli studi musicali a quelli universitari in Psicologia, in Naturopatia e varie discipline psico-corporee; dallo studio dello Yoga del Suono a quello degli stati non ordinari di
coscienza.

Sempre con l’intento di esplorare ed a volte recuperare nuovi ed antichi orizzonti della Scienza del Suono.

Per costruire utili mappe, funzionali ad un uso libero e consapevole della vibrazione sonora da parte di tutti.
Non solamente nell’ambito delle cure olistiche, ma anche nello sviluppo di strumenti musicali vibro-acustici, suonabili da chiunque e di facile utilizzo, per favorire i processi di guarigione e l’auto-cura.

In ultimo, ma non meno importante, con l’intento di applicare i principi musicali di risonanza armonico-naturale nella progettazione di spazi architettonici ed antropici, fisici e non, adatti ad elevare il benessere individuale, collettivo e globale.

A tal fine, da qualche tempo, ha dato vita al progetto Sindana, un vero e proprio melting pot tra professionisti e studiosi di varia estrazione e vocazione, tutti
accomunati da una visione primariamente cooperativa dell’intelligenza creativa sociale.

Sicurezza Covid-19

 

Tutte le attività verranno svolte in sicurezza, mantenendo la distanza prevista dalla legge, 1 metro dalla rima buccale.
Locali e strumenti sanificati. 

All’interno, nella Chiesa di San Giovanni Decollato, sarà necessario il Green Pass.

LUCINA LANZARA

Mi chiamo Lucina Lanzara, sono una cantautrice e produttrice siciliana, sperimentatrice vocale.

Sono un facilitatore Drum Circle metodo Arthur Hull, sono una counselor ad indirizzo gestaltico.
Sono una fischiatrice, che divertimento!

Coniugo musica e sociale.

Amo condividere.
Amo condividere sogni.
Credo nella bontà delle persone.
Credo che aiutarsi a vicenda renda il mondo migliore.

Ho pubblicato dischi con la Rai e Sonzogno.
Nel silenzio delle notti, la mia musica è trasmessa da Radio Internazionali. Scrivo per il Teatro.

Posso aiutare le persone a scoprire come le emozioni liberino il canto.

Per questo motivo ho scritto il libro “Il tuo canto libera – guida pratica alla vocalità” perché sono fermamente convinta che il canto sia di tutti, che tutti abbiamo il diritto di cantare.

Ho elaborato il format Voci Vicine,  con cui avvicino la gente comune al mondo della vocalità.

Il mio focus è la capacità di trasmettere emozioni attraverso la voce.

Cerco da sempre il Suono e questo è il motivo per cui ho ideato questi CERCHI DI SUONI. Perchè, alla fine dei conti, noi tutti SIAMO SUONO, siamo VIBRAZIONE pura.

Il Calendario dei Cerchi di suoni di Lucina Lanzara

Sabato 2 ottobre ore 21.00
CERCHI DI SUONI con Ismaila Mbaye

Venerdì 15 ottobre ore 19.00 e 21.30
CERCHI DI SUONI con le Campane di Cristallo Enrico Giurdanella

Venerdì 5 Novembre ore 21.00
CERCHI DI SUONI con il violinista Mario Bajardi

Venerdì 3 Dicembre ore 21.00
CERCHI DI SUONI con il percussionista etnico Michele Piccione

Venerdì 17 Dicembre ore 17.00-21.00
CERCHI DI SUONI – Performance finale con Ismaila Mbaye.

Turno delle ore 19.00
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19.90

Turno delle ore 21.30
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19.90

Turno delle ore 21.30
STREAMING gruppo chiuso Facebook.

9.90

All’uscita saremo leggeri e felici come farfalle.
Soddisfatti, o rimborsati. 

Io ti aspetto, per un’esperienza unica, che non dimenticherai.

Lucina Lanzara
 

Ninna nanna per i bambini di Gaza

Ninna nanna per i bambini di Gaza

Palermo, 29 agosto 2021 al Teatro di Verdura va in scena performance poetico-musicale Come pesci in un barile di Yuossif Latiff Yaralla con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia, finalizzata a raccogliere fondi per i bambini orfani di Gaza.

Il regista mi affida la parte delle “madri”. Comporrò un brano di 7 minuti che si sviluppa sulle diplofonie della voce e due campane tibetane.

In questo articolo svelo retroscena e segreti per cantare la dolcezza e il dolore del mondo, davanti e dietro le quinte, gli esercizi di riscaldamento e concentrazione, comportamento scenico, tecnica vocale, interpretazione, e gestione delle emozioni per cantare la Ninna Nanna ai bambini di Gaza al Verdura in Come pesci in un barile.

Gli artisti di Come pesci in un barile. 
Ph. Gaspare Semprevivo

Partecipando a Come pesci in un barile ho imparato tante cose, troppe cose che non avrei voluto sapere sui Bambini di Gaza. 

Magari le conoscevo, le conoscevamo, ma l’Arte presenta il conto al cuore. Non fa toc toc. La testa di Giovanni Battista è sul vassoio d’argento proprio mentre stai desinando.

Sono sveglia da poco. La faccia mi si sta bagnando. Piccoli fiotti di lacrime scendono indisturbati a destra e sinistra. Mi accorgo che sto piangendo silenziosamente da molti minuti. 

Rimbalzano fra i neuroni addormentati le immagini che ho ascoltato.

Maziar Firouzi, Karim, Moni Ovadia, Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Seduta su uno sgabellino mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna ai bambini di Gaza

Ero seduta vicino al proscenio, su uno sgabellino che Yousif mi aveva portato da casa sua. Non vedevo quello che accadeva dietro di me. Potevo solo ascoltare. Ed ogni intervento portava dell’incredibile. Dell’impossibile. Del vergognoso…..

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

 

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

Mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna per i bambini di Gaza. Raccolgo le forze e le emozioni. Respiro profondamente. Mi impegno a portare ogni fiato alla punta dei miei piedi. Mi rilasso e mi concentro. Le parole mi depistano nell’incontrollabile. Mantengo la rotta, pianissimo sibilo per riattivare concentrazione e diaframma. 

In quarta parete visualizzo tutta la vergogna del mondo. 
In quarta parete visualizzo tutte le mamme del mondo.

Trapana i miei neuroni e il mio cuore il dolore del mondo.

Sento gli angoli della bocca scendere in giù.
Mi oppongo miseramente, la mia smorfia si palesa.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso ai piedi dei sogni dei bambini di Gaza. E alla potenza del racconto “Lascia che ti racconti una storia… Anzi due “ magistralmente interpretato da Gigi Borruso. E non posso interrompere questo rigagnolo sulle guance.

Gigi Borruso
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso a Pasquale, agli alberi bruciati raccontati da Giuseppe Barbera, al contrabbasso di Lelio, all’Oud di Enzo Rao e al violino di Mario Bajardi, un’orchestra in 4 corde, al racconto delle donne di Marta.

Ripenso a quanto sia necessario impegnarsi per raggiungere risultati. E a quanto i risultati siano sempre il risultato di più risultati. 

Moni Ovadia e Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Moni Ovadia è all’inizio.

Moni Ovadia è all’inizio della scaletta. Ci precede. Mi sembrava strana questa scelta di Yousiff.   Mi dicevo: “Uno come Moni Ovadia si mette sempre alla fine. Come mai in scaletta apre lo spettacolo?” Sapevo che dovevo solo attendere pazientemente per capire. E così è stato.

Moni Ovadia, con ferma lucidità, catapulta nella core mission della serata. Le colpe di Israele, i Sionisti, la Palestina, l’immobilismo delle grandi economie mondiali. L’orrore di un quotidiano oltre che disumano. 

L’apparentemente informe puzzle nella mente di Yousif in un batter d’occhio si dipana: numero dopo numero tutto prende senso… un incredibile spaccato. Che mi ha spaccata in due. E ancora la mia faccia si bagna senza che me ne accorga.

È una sensazione difficile da spiegare, sentirsi una piccola cimice che contribuisce a un cicinino di speranza.

La serata raccoglie fondi per 70 bambini rimasti orfani a Gaza. Hanno nomi e cognomi Sono rimasti soli e senza speranza. Canto per loro. Canto per quelli che hanno ricevuto pallottole e odio. 

Alla fine con Moni Ovadia parliamo del canto armonico e dice: ho studiato le diplofonie con Demetrio Stratos, eravamo grandi amici.

Come mi sono preparata ad affrontare la Ninna Nanna al Verdura?

Il camerino

Prendiamo possesso dei camerini dopo le prove del suono. È tardi, sono forse le 20.00. La serata è autoprodotta. Tutti partecipiamo gratuitamente. Ho il tempo contato per rilassarmi, concentrarmi, riscaldare la voce, centrarmi sulla parte.

Dispongo trucchi, abito di scena, la valigetta. Bevo. Mi rinfresco. Tengo la porta semiaperta, fa molto caldo. 

 Il custode mi offre un bellissimo camerino porpora con aria condizionata. Preferisco tuttavia rimanere dove sono.  A questo punto devo raccogliermi e fare tesoro di ogni istante. Maziar è nel camerino accanto a me, al numero 3. Mi fa stare tranquilla, ogni tanto esco a chiedergli memento. Si ricorda tutto.
Bevo. Tengo idratate le corde vocali. Mi disseto. Respiro.

Idratazione e concentrazione

Da tutto il pomeriggio controllo il flusso del respiro. Porgo attenzione ad ogni inspirazione, affinchè sia calibrata, lenta, profonda, sicura e consapevole. Medesimo processo per le espirazioni.

Mantengo la calma. La situazione non è facile. C’è stato un guasto, l’impianto non funziona. Cerco di rendermi utile, dove posso.

Bevo. L’acqua non manca.

Dispongo i trucchi nel mio ordine. Correttore, fondotinta, polveri e pennelli, ombretti, matita occhi, kajal, mascara, matita labbra, rossetti. Frattanto respiro. E mi concentro. 

Esercizi di respirazione

Bevo. E mentre sistemo il mio camerino, risveglio il diaframma. Immagina gesti che si nutrono a vicenda. 
Sibili
Sciami d’api
Buchino della bici
Cane che ansima
Risparmio e conto.

Ti incuriosiscono questi esercizi?
Li trovi nell’ebook Respiro Vitale
.

Vocalizzi di riscaldamento

A questo punto passo ai muti, massaggi delle corde vocali per gradi congiunti nell’estensione di un’ottava prima ascendente e poi discendente. Sirene, sirene, sirene sempre e per sempre. Passo al lip roule I-III-I-V-I-III-V. Per interderci ogni sequenza sugli intervalli: Do mi do sol do mi do sol di mi do sol do, salendo di semitono in semitono. Salgo di un’ottava e e ritorno. Questo esercizio è straordinario! Al termine la voce è duttile, calda, pronta ad affrontare qualsiasi sfida con serenità!

Ininterrottamente continuo a massaggiare le corde vocale con muti. 

Struttura della Ninna Nanna per i bambini di Gaza

Quando si affronta un brano da cantare occorre sapere come sarà strutturato, conoscere il testo e lo sviluppo armonico. Tutto ciò, anche per orientare il relativo riscaldamento vocale e personale.

La Ninna Nanna è strutturata in 3 parti:
– una parte in minore
– un bridge recitato
– una parte in maggiore con vocalizzo all’ottava superiore.

La prima enunciazione del tema in minore è preceduta da una sorta di lamento vocalizzato con inserti e continui richiami al canto armonico e alle diplofonie; il bridge è rappresentato dalla voce che dice “perché tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io”  e dal cambio di campana; infine una parte in maggiore, sempre con inserti armonici con vocalizzo all’ottava superiore. 

Questa Ninna Nanna nasce nel 2003, a margine dello scoppio della Guerra in Iraq. Scrissi Il Canto del Sole, un concerto per la pace, edizione RAI.COM.
Chiudo con un arpeggio diplofonico.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

 

Impianto armonico della Ninna Nanna.

 

Come nasce e si sviluppa il brano? 

La Ninna Nanna ha un impianto armonico semplice ed elementare. Essenzialmente I – V – I in maggiore.

Mentre studiavo le intenzioni di Youssif per preparare il mio numero, sono stata portata a prendere la mia campana tibetana grande in Mi bemolle. È partito un canto che era un lamento del mondo. E da lì si sono aperti gli armonici. Sulla dominante e sulla tonica, le loro quinte e le ottave si inseguivano ricamando e ingentilendo il lamento. Sulle risonanze di questa campana tibetana ho provato a intonare la Ninna Nanna e si è manifestata in minore. Come una Ninna Nanna perduta, come una Ninna Nanna che avremmo voluto cantare e che abbiamo vergogna di cantare.

Terminata la prima parte, poso la grande campana e recito: 

Perchè tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io

La frase che separa la parte in minore dalla parte in maggiore della Ninna Nanna. Cambio di campana tibetana. Cambio di registro. Cambio di intenzione. È il momento della dolcezza. Si chiude con una scala diplofonica.

Quindi prendo la campana tibetana all’ottava superiore e intono la Ninna Nanna tratta dal Canto del Sole. Qui puoi ascoltare la parte finale. Porgi attenzione alle ultime note. 

Ascolta la Ninna Nanna per i bambini di Gaza con campana tibetana e diplofonie. Grazie Massimo Messina per il video. 

Bellissima serata grandi e bravissimi artisti. Per la prossima volta tre giorni con dibattito e diffusione notizie su Gaza – con le scuole – Gaza è uno scandalo mondiale – non si può parlare di politica se ancora Gaza è là. I giovani non ne sanno niente.

Alessandra Puccio

Lucina Lanzara, Moni Ovadia, Youssif Latif Yaralla
ph. Gaspare Semprevivo

Sono profondamente grata di aver avuto l’opportunità di contribuire col soffio della mia anima a questa serata di sensibilizzazione per i bambini di Gaza. Ringrazio il regista Yousiff Latif Yaralla per aver scritto un’opera d’arte e per avermi coinvolta. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi con Amore, in primis Valentina Chinnici.

Il mondo è un posto meraviglioso. Ci sono mille inferni che aspettano la nostra acqua.

Grazie per l’attenzione.
Lucina.

DONAZIONI  

Presto verranno diffusi i risultati. Partecipa e dona. 

Intestazione: Voci nel Silenzio Onlus
IBAN IT87Q0103004600000002637769

Quali sensazioni ti suscita tutto questo?

Ti aspetto nei commenti.

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile è la performance poetico-musicale per i bambini di Gaza di Yousif Latif Yaralla che andrà in scena domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo.

 

Un affresco narrativo una voce che squarcia il silenzio che avvolge il destino dell’umanità e della natura a Gaza.

 

Come pesci in un barile racconta la vita a Gaza dal punto di vista dei bambini, delle donne, della Terra, degli alberi.

 

 

L’antefatto

A metà Luglio Yousif mi telefona e mi invita a partecipare a questa nascitura opera per i bambini di Gaza. Per Yousif è sempre un si incondizionato. Sono francamente onorata di essere stata ricordata e commossa per poer dare il mio contributo. Il tema della Gerra e della Pace da sempre urgono dentro di me. Ho scritto Il canto del sole – un concerto per la Pace – nel 2003, in occasione dello scoppio della guerra in Iraq. E guarda caso Yousif arriva proprio da lì. Tutto torna.

Chi abita a Palermo e frequenta il mondo dell’Arte, al solo nome di Youssif Latif Yaralla trema.

Youssif incute rispetto per una sensibilità che alberga nella profondità del suo sguardo: ha visto il deserto coi suoi piedi e il cuore a pezzi, le bombe nel mercato di Bagdad, il fioccare dei versi all’alba e la poesia che carezza la pella emaciata. Cantò pregando i 99 nomi di Dio per Mons Regalis.  

Youssif negli ultimi 50 giorni sta dedicando tutte le sue sottili forze alla scrittura e alla regia di “Come pesci in un barile”, titolo della performance poetico – musicale, che dirigerà domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo. 

Lucina Lanzara e Youssif Latif Yaralla

“Ogni poeta, in una situazione di emergenza, è necessariamente un politico, perché anche la poesia entra a far parte della resistenza all’occupazione”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Moni Ovadia

Gli artisti in scena per i bambini orfani di Gaza

 

Sul palco, oltre me, l’attore, regista e autore, Moni Ovadia, l’attore, autore e regista Gigi Borruso, l’autore, attore e regista Giuseppe Provinzano, la cantante lirica Donatella Gugliuzza, la giornalista Marta Bellingreri, i violinisti Mario Bajardi ed Enzo Rao Canemi, il professore Giuseppe Barbera, il giornalista e attivista palestinese Karim El Sadi, lo stesso  Yousif Latif Jaralla in qualità di cantastorie.

Contributi video arriveranno anche da altri artisti, tra cui Salvo Piparo.

“So che essi sono forti abbastanza e tanto potenti da poter invadere tutto e uccidere chiunque, ma non possono occupare le mie parole”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Come pesci in un barile è un evento promosso dalla OnLus 
“Voci nel Silenzio”

Come pesci in un barile è un evento promosso dall’ onlus “Voci nel Silenzio” con il sostegno del Sindaco di Palermo, della Fondazione Teatro Massimo, del Teatro di Verdura, di Cgil Sicilia, Cgil Palermo, Arci, Sunia Sicilia, in collaborazione con realtà quali il Movimento culturale Internazionale “Our Voice”, Mediter Italia, la Rete Jasmine delle Donne Leader nel Mediterraneo, i Giovani Palestinesi d’Italia, l’associazione “Faro Convention”.

Il ricavato dello spettacolo “Come pesci in un barile” sarà devoluto all’associazione “Watan” di Khan Younis, città della Striscia di Gaza gemellata con Palermo, che, attraverso un’attività di promozione culturale e sociale, sostiene i minori e gli orfani traumatizzati in seguito ai numerosi bombardamenti subiti dalle forze di occupazione israeliane. Importante, quindi, esserci».

Zaher Darwish

Presidente Voci nel Silenzio OnLus

 

La mostra di opere all’ingresso del Verdura

All’ingresso del teatro di Verdura la mostra di opere di Dieci artiste madri dell’associazione “Faro Convention” (Rosa Anna Argento, Adriana Bellanca, Daniela Ficile, Ileana Milazzo, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Mariella Ramondo e Silvia Ferro). Il ricavato sarà devoluto per la finalità.

La raccolta fondi, ecco l’IBAN 

Alla serata è associata una raccolta fondi, alla quale si può aderire utilizzando l’Iban dell’associazione “Voci nel silenzio”

Intestazione Voci nel silenzio OnLus

IBAN IT87Q0103004600000002637769.

Ingresso al Teatro di Verdura per assistere a Come pesci in un barile

Il contributo d’ingresso al Teatro di Verdura per partecipare alla serata Come pesci in un barile è di 10 €.

 

Informazioni e prenotazioni

Informazioni e prenotazione telefonando al 3401723999
3881474060
È possibile anche recarsi in alcuni punti della città:
SUNIA, Via Tenente Giovanni Ingrao n. 2 (fino alle ore 14.00)
Ristorante Hammamet Narghile, Via Sant’Euno (Piazza Magione)
Moltivolti, ivia Puglia 21 (Ballarò)
libreria Tantestorie, via Ariosto 27 A/B.

 

Ingresso
con Green pass
al Teatro

Per accedere al Teatro, è necessario il green pass o un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quanta gente rinuncerà a partecipare alla serata al Verdura? Esborso del biglietto + esborso del tampone…

Il mio canto per i bambini di Gaza

Noi artisti ci stiamo mettendo cuore e anima.

 

Nel mio caso, Yousif Latif Yaralla mi ha affidato la terza scena.

Offrirò una performance inedita, una ninna nanna con campane tibetane.

Aspettiamo che veniate a raccogliere le nostre emozioni per alleviare poco poco poco le ferite di guerra degli Orfani di Gaza.

Perché, come diceva Padre Pino Puglisi, “se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto”.

Non crocifiggetemi. Partono le cure domiciliari

Non crocifiggetemi.

Lasciatemi esprimere il mio pensiero senza darmi dell’ignorante e della maiala.

A 18 mesi dallo scoppio della Pandemia, partono i Protocolli d’Intesa per l’assistenza domiciliare (€60 die contro €600 malato Covid in ospedale) .

Incredibilmente ne parla il Corriere.

https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_16/cure-domiciliari-accordo-protocolli-fondi-assistenza-casa-39a07af4-fdd0-11eb-8de4-67a1db43b09a.shtml

Quanta gente si sarebbe salvata se curata precocemente a casa?

Quanti morti avremmo evitato se tempestivamente curati?

Quante Terapie Intensive avrebbero continuato il loro lavoro “serenamente” e senza intasamenti?

L’efficacia delle cure domiciliari a casa è sotto gli occhi di tutti.

Non “Tachipirina e vigile attesa” come continua a recitare la Legge, ma tempestività delle cure.

Se sto giocando, passo un cerino acceso sotto il mio dito, appena brucia sottraggo il dito e sorrido per la sensazione.

Se il cerino arriva sotto il mio dito, resta acceso sotto il mio dito perché non comprendo da dove arrivi quel bruciore, il cerino mi ustionerà.

Se non curerò tempestivamente quelle vescicole, la ferita si infetterà e potrei andare in setticemia.

“Tachipirina e vigile attesa” ha significato che se avevi la fortuna di avere un Medico di Famiglia attento, preparato e coscienzioso, venivi curato a casa.

Se non avessi questa fortuna o il tuo Medico di Famiglia fosse oberato di carte da compilare, di Burocrazia da assistere, in attesa vigile e con una bella Tachipirina, in Ospedale forse ci arrivavi già “molto malato”.

La nostra Pediatra ci ha insegnato come curare le febbri infantili a casa, in modo da NON INTASARE OSPEDALI E
GUARDIE MEDICHE.

La battaglia per il riconoscimento delle cure domiciliari precoci è costata richiami disciplinati, radiazioni dall’Albo dei Medici. In qualche caso “suicidi”.

Il 100% dei pazienti curati tempestivamente a casa è VIVO.

Nessun paziente tempestivamente curato a casa è morto.

Questo non significa che non siano finiti in Ospedale o in Terapia Intensiva.

Il 100% dei pazienti è stato curato ed è guarito.

Miracolosamente dopo 18 mesi partono i Fondi.

Nei paesi del “Terzo Mondo” la Pandemia sta significando un’ecatombe. Forse perché manca l’assistenza sanitaria di base?

Ho avuto più di una esperienza diretta, ho fatte le mie Quarantene.

Mi ha intervistata persino Unonattina!

Nella foto, mi riconosci? Siamo sul settimanale Gente: ci dedica addirittura una pagina.

Noi siamo stato curati a casa da “Signori Medici”, dall’attenzione di mia sorella Vivi Lanzara è medico.

Alla fine della mia Quarantena ho scritto l’ebook Respiro Vitale con gli esercizi che ho praticato.

Li ho raccolti e ne ho fatto un enook e un videocorso per imparare a respirare correttamente.

Sono tutti esercizi utili anche per la tecnica vocale.

Puoi scaricare gratuitamente l’ebook Respiro Vitale da qui 👉 https://notapreziosa.activehosted.com/f/17

Ippocrate, ho fiducia in te e nei Medici che curano i propri pazienti.

Sono grata.

Io ho Fiducia. 🌷

curedomiciliari #curedomiciliariprecoci

Rosso di fuoco i tramonti che verranno. Buona Pasqua in zona rossa

Rosso di fuoco i tramonti che verranno. Buona Pasqua in zona rossa

“Rosso di fuoco i tramonti che verranno” è la titolo della poesia che ho scritto per augurare Buona Pasqua in zona rossa.

 

“Rosso di fuoco i tramonti che verranno” rappresenta i miei auguri di buona Pasqua in zona rossa, quando la speranza è la prima necessità, quando la vicinanza si fa valore, quando il ritorno all’essenziale apre la possibilità di una vera Rinascita. Che il mio cuore è stretto stretto e la commozione sempre sulla finestra.

Rosso di fuoco i tramonti che verranno

Rosso di fuoco i tramonti che verranno

Rosse di porpora le albe che sorgeranno

Rosse le gote che ci inteneriranno

Rosse le labbra che ci ispirano ardore

Rosse le fragole, le ciliegie e le more.

Rosse le rose che canteremo ancora.

Rosso d’amore la vicinanza ai nostri fratelli.

Coi miei più cari auguri di pace, vicinanza, speranza e serenità.

Buona Pasqua in zona rossa a te. ❤️

 

Lucina

 

Mimmo Lucano siamo con te!

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Mimmo Lucano siamo con te! è un video di solidarietà molto semplice che ho sentito di offrire in segno di solidarietà a Mimmo Lucano, insieme ai  Ben Kadì, agli amici del Parco del Sole e con la partecipazione straordinaria del grande Ismaila Mbaye.   A noi si è...

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Il drum circle facilitato da Lucina Lanzara: energia a 1000 per 100 tamburi!

Il 3 gennaioIl 3 gennaio si è tenuto a Palermo il Drum Circle facilitato dalla performer Lucina Lanzara secondo il metodo di Arthur Hall, Drum Circle Spirit. Partecipazione ed entusiasmo a 1000 per 100 tamburi!
Il Drum Circle è un evento in cui un gruppo di persone suonano tamburi e percussioni supportati da un facilitatore. Tutti possono partecipare.
Nell’articolo si parla di alcune tecniche utilizzate, vengono riportati alcuni commenti a caldo. Un video dettagliato di 3 minuti circa racconta l’evento.

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con Lucina Lanzara!

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con Lucina Lanzara!

Il drum circle con Lucina Lanzara Venerdì 3 gennaio 2020 ore 18 a Palermo     🥁Allevia l'ansia   🥁 Riduce i problemi cardiovascolari   🥁 E' divertentissimo!     🥁 Suoneremo tamburi, maracas, shaker    🥁 Canteremo e batteremo le mani 🥁 - Tutto in un'ora? - Si! Tutto in...

I regali last minute e il buono Natale

I regali last minute e il buono Natale

Lucina che strana atmosfera in questi giorni... però una cosa è sicura: cantare calma mente. Ti immagino alle prese con gli ultimi pensierini.Hai già visto il BUONO REGALO che ho confezionato per questo Natale? Si compra con €30,00 e apre...

La fisarmonica della contentezza

La fisarmonica della contentezza

AAA Fisarmonica cercasi. L’appello di Pia Tramontana e la donazione del cuore.
La fisarmonica della contentezza.

Accade che hai a casa una fisarmonica inutilizzata da anni. È un molto bella, la suonava tuo nonno magari, o tuo padre. Prende polvere da troppo tempo e ti domandi cosa farne, se venderla, se donarla, se metterti a studiare.

Volontariato e generosità

Accade che alla Kalsa ci siano dei ragazzini affamati di musica.
E accade che la generosità di alcuni professori d’orchestra coroni il sogno loro e delle loro famiglie. Li preparano, così possono entrare in Conservatorio, suonare o cantare al Teatro Massimo o al coro di voci bianche della FOSS al Politeama, grazie all’associazione Teatro Ragazzi Palermo fondata da Pia Tramontana, soprano del teatro Massimo.

La donazione del cuore

Accade che Paolo (nome di fatasia) sia entrato al Liceo Musicale Regina Margherita e adesso abbia bisogno di una fisarmonica.

La Famiglia di Paolo ha solo 200 euro, meno di un quarto del valore di una fisarmonica.

L’appello

Pia Tromontana mi lancia la palla: “mi dai una mano a trovare una fisarmonica per Paolo?”.

Schiaccio con un appello su Facebook:

“Cercasi fisarmonica al prezzo simbolico di €200,00. Te ne tornerà per 100 e 1000 in contentezza.”

CONTENTEZZA:
soddisfazione appagamento gioia piacere felicità allegria.

Una gara di solidarietà

Gentilezza, generosità e contentezza si prendono a braccetto. Parte la staffetta. Nel giro di 24 ore arrivano 4 fisarmoniche e si da inizio a una gara di solidarietà.

“Mio padre ha una fisarmonica trattata come un gioiello.”

“La mia è un pò vecchia, occorre sostituire i tasti. Ci sono molto affezionata. Penso che in questo modo avrebbe una nuova vita”.

“Ho fatto parecchi concerti con la mia fisarmonica. Sarei felice se fosse utile.”

Francesca (nome di fantasia) è soprano e anche docente. Conosce il valore della musica e dell’insegnamento. Non ha una fisarmonica, ma mi contatta per offrire una somma in denaro: servirà per contribuire ai costi di riparazione e massa in opera.

Tutti chiedono l’anonimato.

La gentilezza a parole crea confidenza.
La gentilezza nei pensieri crea profondità.

 

La gentilezza nel dare crea amore.

LAO TZE

I nostri risultati 2020 nonostante il COVID:

 

– 5 ragazzi ammessi al conservatorio
– 5 ammessi al liceo musicale
– 20 nuovi ragazzi avviati alla musica

Grazie ai maestri volontari del teatro dei ragazzi la nostra attività di contrasto alla povertà educativa continua. Confidiamo in altre donazioni.

Pia Tramontana (nella foto)

Fondatrice del Teatro Ragazzi Palermo, soprano del Teatro Massimo

Questo servizio del TG3 sintetizza il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana. Provo un grande senso di ammirazione. Mi tocca profondamente.
Durata 1 minuto
Il servizio del TG3 sul Teatro Ragazzi Palermo

E la fisarmonica per Paolo?

Adesso bisogna decidere e mettersi d’accordo.
Intenso è lo scambio di messaggi tra Pia, le donatrici, il professore e me. Il turbine della vita coinvolge tutti e dal dire al mare al fare c’è di mezzo il mare: – “Ci sentiamo la settimana prossima, ho consiglio di classe a rotazione continua”.  – “Tornerò mecoledì, sono fuori per lavoro”. – “La fisarmonica è a casa di Giacinta. Vedo quando riesce a mandarmi le foto.”

Frattanto la scuola è iniziata e le lezioni  di musica per Paolo vanno avanti.

Questo testimone deve arrivare a destinazione. Non molliamo, forza Pia che ce la facciamo!

L’attesa è premiata. Dopo una serie innumerevole di appuntamenti e valutazioni viene scelto uno strumento impeccabile:  il sogno è coronato, l’emozione è grande, immenso il senso di gratitudine che provo.

 

Adesso Paolo ha fra le mani la sua bellissima nuova fisarmonica e può serenamente studiare.
Del diritto allo studio.

Grazie infinite a questa girandola d’amore, perchè, come diceva Padre Puglisi, se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto! E a noi è tornato per 100 e per 1000 in contentezza!

Come sostenere l’Associazione Teatro Ragazzi Palermo?


Dona uno strumento musicale

 

La campagna di raccolta fondi

E’ appena partita una campagna di crowdfunding.
E oggi è il compleanno di Pia! Quale miglior regalo?
È molto semplice partecipare.

Clicca il pulsante “partecipa alla campagna” e scopri di più.

 
Hai uno strumento musicale inutilizzato a casa?

Conoscevi il Teatro Ragazzi Palermo di Pia Tramontana? I bambini hanno partecipato al Canto della Santuzza, al Santuario, al Biondo.

Sei d’accordo che molto spesso dando si riceve di più?

Grazie per aver letto fin qui.

Ti aspetto nei commenti!

Lucina