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Corsi di canto e cerchi di suoni

Corsi di canto e cerchi di suoni

Corsi di canto e cerchi di suoni: ecco il calendario fino a dicembre!

Stiamo attraverso un tempo di lontananza e blocco delle emozioni. Ho lungamente pensato alle attività da offrire in questo periodo. Solo riconnettendoci profondamente potremo cantare con tutta l’anima e dunque emozionare e sentirci vivi.

Ho congegnato i Cerchi di Suoni, eventi unici in cui i partecipanti sono anche i performers. Non occorre essere musicisti. Strano a dirsi ma ha funzionato e funziona! Scopri il Suono che è in te, condividilo e sarà un cerchio di suoni!

I lunedì ripartono i corsi di canto e respirazione. In particolare dalle 19 alle 20 il corso on line, comodamente da casa. A seguire il coro in presenza.

Ho invitato nuovamente Mary Setrakian a Palermo.

Tornerà anche Percussionando, le lezioni di tamburi africani con il grandissimo Ismaila Mbaye, sabato 2 e domenica 3 ottobre. 

Tutte le attività si terranno
al Parco del Sole

presso Chiesa di San Giovanni Decollato all’Alberghiera,
alle spalle della Questura di Palermo.
info 3913157351

I lunedì sera ripartono i corsi di canto e respirazione sia on line che in presenza

I lunedì di ottobre e novembre ripartono i laboratori di canto e respirazione, un vero è proprio mini corso di 8 lezioni.

In particolare dalle ore 19 alle 20 laboratorio on line!

Se sei di Palermo, potrai partecipare sia on line che in presenza.

E dalle 20.30 alle 22.00 il laboratorio in presenza! Sarà la formula Voci Vicine: al termine il 17 dicembre ci ritroveremo a cantare!

Saremo un coro che canta e respira!

Ore 19.00 – 20.00 laboratorio on line

per informazioni clicca qui

Ore 20.30 – 22.00
coro in presenza

per informazioni clicca qui

Cerchi di suoni

Hai mai vissuto la vibrazione del suono delle campane di cristallo? Immagina che la vibrazione si propaghi e tu ne diventi parte,

immagina che la tua voce diventi un tutt’uno con quella vibrazione magica. Immagina un coro celeste composto dalle nostre voci e dalle nostre vibrazioni. Ecco, questa è una delle cose che accadrà coi Cerchi di Suoni.  

Ho lungamente pensato come organizzare questo momento di incontro profondo con la musica, un’occasione di riscoperta e sperimentazione con la propria musicalità, che è innata in tutti.

Ogni incontro sarà diverso, ma sarà uguale il coinvolgimento personale  di ciascuno. Non più osservatori o osservatori partecipanti, ma protagonisti! Esatto, protagonisti!

Ciascuno di noi sarà parte integrante di una sorta di performance condivisa.  Respireremo insieme, canteremo insieme, improvviseremo insieme!

Suoni uno strumento musicale? Portalo!

Il primo Cerchio di suoni sarà il primo ottobre con Ismaila Mbaye! Il secondo venerdì 15 ottobre con Enrico Giurdanella e le sue magiche campane di cristallo. Per i dettagli clicca qui. 

 

 

Nei cerchi di suoni
ogni volta
ci sarà un ospite straordinario.

E tu potrai essere protagonista
insieme a loro

I cerchi di suoni si terranno in media ogni 15 giorni dalle 19 alle 22 sempre nella meravigliosa cornice del Parco del Sole.

I cerchi di suoni si chiuderanno il 17 dicembre con una perfomance collettiva.

Corsi di canto e cerchi di suoni con la Master Voice Teacher Mary Setrakian 


Sogni di incontrare l‘insegnante di canto dei grandi performer del mondo?

 

Desideri collegare
la tua capacità vocale
al tuo mondo emozionale?

Questo è anche il sogno, così ho deciso di portare a Palermo la mia maestra Mary Setrakian! 

Riscopri la tua voce vera
19 e 21 Novembre 2021

Due giornate indimenticabili
per riscoprire la tua voce autentica
con la vocal coach di Michael Bolton: Mary Setrakian!

Ci saranno due eventi a numero chiuso.

La classe basic di Mary Setrakian 

Venerdì 19 novembre dalle 15.30 alle 19.30 una classe aperta, un workshop di connessione profonda con la propria vocalità, aperto a tutti. Per informazioni clicca qui 

La classe advanced

Domenica 21 dalle 13.30alle 19.30 una straordinaria occasione RISERVATA A 12 FORTUNATI PARTECIPANTI, selezionati attraverso candidatura. Al termine della Masterclass intensiva verrà registrato un video clip live professionale. Il pianista accompagnatore sarà Ciccio Leo.  Per saperne di più clicca qui.

Cerchi di suoni con Ismaila Mbaye

PERCUSSIONANDO  lezioni di tamburo col grande Ismaila Mbaye 2 e 3 ottobre 

L’incontro con Ismaila mbaye lascia il segno. Un eccezionale performer ma anche un maestro come pochi!

Lo abbiamo visto su RAI DUE con Licia Colò, alle Falde del Kilimangiaro o nei tanti film di Checco Zalone

L’anno scorso era stato con noi, proprio subito prima del Lockdown. Leggi qui 

Finalmente torna a Palermo il nostro amato Ismaila Mbaye, il gigante buono, il maestro di percussioni senegalese che insegna a grandi e piccini, ai professionisti e amatori.

Sarà anche ospite del primo Cerchio di Suoni il 1 ottobre. 

Ismaila è carismatico. Il laboratorio è stato fantastico, divertente, istruttivo.Meraviglioso quello che ha raccontato della sua isola.  Provo felicità, grinta e sicurezza.

Simone

Sabato 2 Ottobre Ore 16.30 – 18.30
Domenica 3 Ottobre Ore 16.30 – 18.30
Percussionando al Parco del Sole
Presto le prossime date!

Per maggiori informazioni su Percussionando, clicca qui! 

Sicurezza Covid-19.

Dato il momento storico, è particolarmente importante lavorare in sicurezza.

Tutte le attività verranno svolte in sicurezza, mantenendo la distanza prevista dalla legge, 1 metro dalla rima buccale.

Ulteriori misure possibilmente a nostre spese.

Il Calendario di corsi di canto e cerchi di suoni di Lucina Lanzara

Venerdì 1 ottobre ore 19.00-22.00
CERCHI DI SUONI con Ismaila Mbaye

Sabato 2 Ottobre ore 16.30-18.30
Percussionando con Ismaila Mbaye

Domenica 3 Ottobre ore 16.30 – 18.30
Percussionando con Ismaila Mbaye

Lunedì 4 Ottobre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 4 Ottobre 2021ore 20.30 – 22.00
laboratorio-coro in presenza

Lunedì 11 Ottobre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 11 Ottobre 2021ore 20.30 – 22.00
laboratorio-coro in presenza

Venerdì 15 ottobre ore 19.00 -22.00
CERCHI DI SUONI con Enrico Giurdanella Campane di Cristallo

Lunedì 18 Ottobre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 18 Ottobre 2021ore 20.30 – 22.00
laboratorio-coro in presenza

Lunedì 25 Ottobre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 25 Ottobre 2021ore 20.30 – 22.00
Laboratorio-coro in presenza

Venerdì 5 Novembre ore 19.00 – 22.00
CERCHI DI SUONI

Lunedì 8 Novembre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 8 Novembre 2021ore 20.30 – 22.00
laboratorio-coro in presenza

Venerdì 19 ore 15.30-19.30
Mary Setrakian

Domenica 21 ore 13.30 – 19.30
Mary Setrakian

Lunedì 22 Novembre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 22 Novembre 2021ore 20.30 – 22.00
laboratorio-coro in presenza

Lunedì 29 Novembre 2021 ore 19.00-20.00
Laboratorio di canto e respirazione on line

Lunedì 29 Novembre 2021ore 20.30 – 22.00
Laboratorio-coro in presenza

Venerdì 3 ore 19.00-22.00
CERCHI DI SUONI

Venerdì 17 ore 19.00-22.00
CERCHI DI SUONI – Performance finale.

Per informazioni
manda un whatsapp al
3913157351

Ho lavorato mesi e mesi per comporre questo calendario di incontri dell’anima, dove regna sovrana la relazione, l’emozione, il Respiro Vitale. Il Principe è il Suono,

Questo calendario era pronto l’anno scorso ma ha dovuto attendere per farsi più forte e più bello.

Io ti aspetto. 
Per qualsiasi infomazione non esitare a contattarmi. E se ti facesse piacere, passaparola!

Il fico nero e le prossime date

C’è un fico nero che tutte le mattine vengo a controllare. Mi ricorda mio suocero. Attendo che sia satollo. Non vedo l’ora che sia satollo, a quel punto di maturazione che solo a guardarlo lo senti spingere e devi fare attenzione a come lo cogli. E quando il momento è quello giusto, la festa dei sensi arriva in cielo.
Tutte le mattine vengo a controllare i miei sogni, innaffio i mille progetti che stanno maturando.
Oggi pomeriggio definirò il calendario dei laboratori di canto e respirazione, dei Cerchi di Suoni, di Mary Setrakian, di Percussionando e non vedo l’ora di condividerlo.
<h2>Vuoi conoscere le prossime date in anteprima?
Clicca qui:
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Ninna nanna per i bambini di Gaza

Ninna nanna per i bambini di Gaza

Palermo, 29 agosto 2021 al Teatro di Verdura va in scena performance poetico-musicale Come pesci in un barile di Yuossif Latiff Yaralla con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia, finalizzata a raccogliere fondi per i bambini orfani di Gaza.

Il regista mi affida la parte delle “madri”. Comporrò un brano di 7 minuti che si sviluppa sulle diplofonie della voce e due campane tibetane.

In questo articolo svelo retroscena e segreti per cantare la dolcezza e il dolore del mondo, davanti e dietro le quinte, gli esercizi di riscaldamento e concentrazione, comportamento scenico, tecnica vocale, interpretazione, e gestione delle emozioni per cantare la Ninna Nanna ai bambini di Gaza al Verdura in Come pesci in un barile.

Gli artisti di Come pesci in un barile. 
Ph. Gaspare Semprevivo

Partecipando a Come pesci in un barile ho imparato tante cose, troppe cose che non avrei voluto sapere sui Bambini di Gaza. 

Magari le conoscevo, le conoscevamo, ma l’Arte presenta il conto al cuore. Non fa toc toc. La testa di Giovanni Battista è sul vassoio d’argento proprio mentre stai desinando.

Sono sveglia da poco. La faccia mi si sta bagnando. Piccoli fiotti di lacrime scendono indisturbati a destra e sinistra. Mi accorgo che sto piangendo silenziosamente da molti minuti. 

Rimbalzano fra i neuroni addormentati le immagini che ho ascoltato.

Maziar Firouzi, Karim, Moni Ovadia, Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Seduta su uno sgabellino mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna ai bambini di Gaza

Ero seduta vicino al proscenio, su uno sgabellino che Yousif mi aveva portato da casa sua. Non vedevo quello che accadeva dietro di me. Potevo solo ascoltare. Ed ogni intervento portava dell’incredibile. Dell’impossibile. Del vergognoso…..

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

 

Karim legge i nomi dei 67 bambini uccisi nell’attacco israeliano.  

Mi preparo a cantare la mia Ninna Nanna per i bambini di Gaza. Raccolgo le forze e le emozioni. Respiro profondamente. Mi impegno a portare ogni fiato alla punta dei miei piedi. Mi rilasso e mi concentro. Le parole mi depistano nell’incontrollabile. Mantengo la rotta, pianissimo sibilo per riattivare concentrazione e diaframma. 

In quarta parete visualizzo tutta la vergogna del mondo. 
In quarta parete visualizzo tutte le mamme del mondo.

Trapana i miei neuroni e il mio cuore il dolore del mondo.

Sento gli angoli della bocca scendere in giù.
Mi oppongo miseramente, la mia smorfia si palesa.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso ai piedi dei sogni dei bambini di Gaza. E alla potenza del racconto “Lascia che ti racconti una storia… Anzi due “ magistralmente interpretato da Gigi Borruso. E non posso interrompere questo rigagnolo sulle guance.

Gigi Borruso
Ph. Gaspare Semprevivo

Ripenso a Pasquale, agli alberi bruciati raccontati da Giuseppe Barbera, al contrabbasso di Lelio, all’Oud di Enzo Rao e al violino di Mario Bajardi, un’orchestra in 4 corde, al racconto delle donne di Marta.

Ripenso a quanto sia necessario impegnarsi per raggiungere risultati. E a quanto i risultati siano sempre il risultato di più risultati. 

Moni Ovadia e Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

Moni Ovadia è all’inizio.

Moni Ovadia è all’inizio della scaletta. Ci precede. Mi sembrava strana questa scelta di Yousiff.   Mi dicevo: “Uno come Moni Ovadia si mette sempre alla fine. Come mai in scaletta apre lo spettacolo?” Sapevo che dovevo solo attendere pazientemente per capire. E così è stato.

Moni Ovadia, con ferma lucidità, catapulta nella core mission della serata. Le colpe di Israele, i Sionisti, la Palestina, l’immobilismo delle grandi economie mondiali. L’orrore di un quotidiano oltre che disumano. 

L’apparentemente informe puzzle nella mente di Yousif in un batter d’occhio si dipana: numero dopo numero tutto prende senso… un incredibile spaccato. Che mi ha spaccata in due. E ancora la mia faccia si bagna senza che me ne accorga.

È una sensazione difficile da spiegare, sentirsi una piccola cimice che contribuisce a un cicinino di speranza.

La serata raccoglie fondi per 70 bambini rimasti orfani a Gaza. Hanno nomi e cognomi Sono rimasti soli e senza speranza. Canto per loro. Canto per quelli che hanno ricevuto pallottole e odio. 

Alla fine con Moni Ovadia parliamo del canto armonico e dice: ho studiato le diplofonie con Demetrio Stratos, eravamo grandi amici.

Come mi sono preparata ad affrontare la Ninna Nanna al Verdura?

Il camerino

Prendiamo possesso dei camerini dopo le prove del suono. È tardi, sono forse le 20.00. La serata è autoprodotta. Tutti partecipiamo gratuitamente. Ho il tempo contato per rilassarmi, concentrarmi, riscaldare la voce, centrarmi sulla parte.

Dispongo trucchi, abito di scena, la valigetta. Bevo. Mi rinfresco. Tengo la porta semiaperta, fa molto caldo. 

 Il custode mi offre un bellissimo camerino porpora con aria condizionata. Preferisco tuttavia rimanere dove sono.  A questo punto devo raccogliermi e fare tesoro di ogni istante. Maziar è nel camerino accanto a me, al numero 3. Mi fa stare tranquilla, ogni tanto esco a chiedergli memento. Si ricorda tutto.
Bevo. Tengo idratate le corde vocali. Mi disseto. Respiro.

Idratazione e concentrazione

Da tutto il pomeriggio controllo il flusso del respiro. Porgo attenzione ad ogni inspirazione, affinchè sia calibrata, lenta, profonda, sicura e consapevole. Medesimo processo per le espirazioni.

Mantengo la calma. La situazione non è facile. C’è stato un guasto, l’impianto non funziona. Cerco di rendermi utile, dove posso.

Bevo. L’acqua non manca.

Dispongo i trucchi nel mio ordine. Correttore, fondotinta, polveri e pennelli, ombretti, matita occhi, kajal, mascara, matita labbra, rossetti. Frattanto respiro. E mi concentro. 

Esercizi di respirazione

Bevo. E mentre sistemo il mio camerino, risveglio il diaframma. Immagina gesti che si nutrono a vicenda. 
Sibili
Sciami d’api
Buchino della bici
Cane che ansima
Risparmio e conto.

Ti incuriosiscono questi esercizi?
Li trovi nell’ebook Respiro Vitale
.

Vocalizzi di riscaldamento

A questo punto passo ai muti, massaggi delle corde vocali per gradi congiunti nell’estensione di un’ottava prima ascendente e poi discendente. Sirene, sirene, sirene sempre e per sempre. Passo al lip roule I-III-I-V-I-III-V. Per interderci ogni sequenza sugli intervalli: Do mi do sol do mi do sol di mi do sol do, salendo di semitono in semitono. Salgo di un’ottava e e ritorno. Questo esercizio è straordinario! Al termine la voce è duttile, calda, pronta ad affrontare qualsiasi sfida con serenità!

Ininterrottamente continuo a massaggiare le corde vocale con muti. 

Struttura della Ninna Nanna per i bambini di Gaza

Quando si affronta un brano da cantare occorre sapere come sarà strutturato, conoscere il testo e lo sviluppo armonico. Tutto ciò, anche per orientare il relativo riscaldamento vocale e personale.

La Ninna Nanna è strutturata in 3 parti:
– una parte in minore
– un bridge recitato
– una parte in maggiore con vocalizzo all’ottava superiore.

La prima enunciazione del tema in minore è preceduta da una sorta di lamento vocalizzato con inserti e continui richiami al canto armonico e alle diplofonie; il bridge è rappresentato dalla voce che dice “perché tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io”  e dal cambio di campana; infine una parte in maggiore, sempre con inserti armonici con vocalizzo all’ottava superiore. 

Questa Ninna Nanna nasce nel 2003, a margine dello scoppio della Guerra in Iraq. Scrissi Il Canto del Sole, un concerto per la pace, edizione RAI.COM.
Chiudo con un arpeggio diplofonico.

Lucina Lanzara
Ph. Gaspare Semprevivo

 

Impianto armonico della Ninna Nanna.

 

Come nasce e si sviluppa il brano? 

La Ninna Nanna ha un impianto armonico semplice ed elementare. Essenzialmente I – V – I in maggiore.

Mentre studiavo le intenzioni di Youssif per preparare il mio numero, sono stata portata a prendere la mia campana tibetana grande in Mi bemolle. È partito un canto che era un lamento del mondo. E da lì si sono aperti gli armonici. Sulla dominante e sulla tonica, le loro quinte e le ottave si inseguivano ricamando e ingentilendo il lamento. Sulle risonanze di questa campana tibetana ho provato a intonare la Ninna Nanna e si è manifestata in minore. Come una Ninna Nanna perduta, come una Ninna Nanna che avremmo voluto cantare e che abbiamo vergogna di cantare.

Terminata la prima parte, poso la grande campana e recito: 

Perchè tutte le mamme del mondo possano dire: stai tranquillo, ci son io

La frase che separa la parte in minore dalla parte in maggiore della Ninna Nanna. Cambio di campana tibetana. Cambio di registro. Cambio di intenzione. È il momento della dolcezza. Si chiude con una scala diplofonica.

Quindi prendo la campana tibetana all’ottava superiore e intono la Ninna Nanna tratta dal Canto del Sole. Qui puoi ascoltare la parte finale. Porgi attenzione alle ultime note. 

Ascolta la Ninna Nanna per i bambini di Gaza con campana tibetana e diplofonie. Grazie Massimo Messina per il video. 

Bellissima serata grandi e bravissimi artisti. Per la prossima volta tre giorni con dibattito e diffusione notizie su Gaza – con le scuole – Gaza è uno scandalo mondiale – non si può parlare di politica se ancora Gaza è là. I giovani non ne sanno niente.

Alessandra Puccio

Lucina Lanzara, Moni Ovadia, Youssif Latif Yaralla
ph. Gaspare Semprevivo

Sono profondamente grata di aver avuto l’opportunità di contribuire col soffio della mia anima a questa serata di sensibilizzazione per i bambini di Gaza. Ringrazio il regista Yousiff Latif Yaralla per aver scritto un’opera d’arte e per avermi coinvolta. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi con Amore, in primis Valentina Chinnici.

Il mondo è un posto meraviglioso. Ci sono mille inferni che aspettano la nostra acqua.

Grazie per l’attenzione.
Lucina.

DONAZIONI  

Presto verranno diffusi i risultati. Partecipa e dona. 

Intestazione: Voci nel Silenzio Onlus
IBAN IT87Q0103004600000002637769

Quali sensazioni ti suscita tutto questo?

Ti aspetto nei commenti.

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile al Verdura per i bambini di Gaza

Come pesci in un barile è la performance poetico-musicale per i bambini di Gaza di Yousif Latif Yaralla che andrà in scena domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo.

 

Un affresco narrativo una voce che squarcia il silenzio che avvolge il destino dell’umanità e della natura a Gaza.

 

Come pesci in un barile racconta la vita a Gaza dal punto di vista dei bambini, delle donne, della Terra, degli alberi.

 

 

L’antefatto

A metà Luglio Yousif mi telefona e mi invita a partecipare a questa nascitura opera per i bambini di Gaza. Per Yousif è sempre un si incondizionato. Sono francamente onorata di essere stata ricordata e commossa per poer dare il mio contributo. Il tema della Gerra e della Pace da sempre urgono dentro di me. Ho scritto Il canto del sole – un concerto per la Pace – nel 2003, in occasione dello scoppio della guerra in Iraq. E guarda caso Yousif arriva proprio da lì. Tutto torna.

Chi abita a Palermo e frequenta il mondo dell’Arte, al solo nome di Youssif Latif Yaralla trema.

Youssif incute rispetto per una sensibilità che alberga nella profondità del suo sguardo: ha visto il deserto coi suoi piedi e il cuore a pezzi, le bombe nel mercato di Bagdad, il fioccare dei versi all’alba e la poesia che carezza la pella emaciata. Cantò pregando i 99 nomi di Dio per Mons Regalis.  

Youssif negli ultimi 50 giorni sta dedicando tutte le sue sottili forze alla scrittura e alla regia di “Come pesci in un barile”, titolo della performance poetico – musicale, che dirigerà domenica 29 agosto alle 21 al Teatro di Verdura di Palermo. 

Lucina Lanzara e Youssif Latif Yaralla

“Ogni poeta, in una situazione di emergenza, è necessariamente un politico, perché anche la poesia entra a far parte della resistenza all’occupazione”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Moni Ovadia

Gli artisti in scena per i bambini orfani di Gaza

 

Sul palco, oltre me, l’attore, regista e autore, Moni Ovadia, l’attore, autore e regista Gigi Borruso, l’autore, attore e regista Giuseppe Provinzano, la cantante lirica Donatella Gugliuzza, la giornalista Marta Bellingreri, i violinisti Mario Bajardi ed Enzo Rao Canemi, il professore Giuseppe Barbera, il giornalista e attivista palestinese Karim El Sadi, lo stesso  Yousif Latif Jaralla in qualità di cantastorie.

Contributi video arriveranno anche da altri artisti, tra cui Salvo Piparo.

“So che essi sono forti abbastanza e tanto potenti da poter invadere tutto e uccidere chiunque, ma non possono occupare le mie parole”.

Dice il regista Yousif Latif Yaralla citando il poeta Darwish

imprigionato cinque volte, dal 1961 al 1967, per la sua stessa attività artistica,

Come pesci in un barile è un evento promosso dalla OnLus 
“Voci nel Silenzio”

Come pesci in un barile è un evento promosso dall’ onlus “Voci nel Silenzio” con il sostegno del Sindaco di Palermo, della Fondazione Teatro Massimo, del Teatro di Verdura, di Cgil Sicilia, Cgil Palermo, Arci, Sunia Sicilia, in collaborazione con realtà quali il Movimento culturale Internazionale “Our Voice”, Mediter Italia, la Rete Jasmine delle Donne Leader nel Mediterraneo, i Giovani Palestinesi d’Italia, l’associazione “Faro Convention”.

Il ricavato dello spettacolo “Come pesci in un barile” sarà devoluto all’associazione “Watan” di Khan Younis, città della Striscia di Gaza gemellata con Palermo, che, attraverso un’attività di promozione culturale e sociale, sostiene i minori e gli orfani traumatizzati in seguito ai numerosi bombardamenti subiti dalle forze di occupazione israeliane. Importante, quindi, esserci».

Zaher Darwish

Presidente Voci nel Silenzio OnLus

 

La mostra di opere all’ingresso del Verdura

All’ingresso del teatro di Verdura la mostra di opere di Dieci artiste madri dell’associazione “Faro Convention” (Rosa Anna Argento, Adriana Bellanca, Daniela Ficile, Ileana Milazzo, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Cristina Patti, Ambra Pavesi, Mariella Ramondo e Silvia Ferro). Il ricavato sarà devoluto per la finalità.

La raccolta fondi, ecco l’IBAN 

Alla serata è associata una raccolta fondi, alla quale si può aderire utilizzando l’Iban dell’associazione “Voci nel silenzio”

Intestazione Voci nel silenzio OnLus

IBAN IT87Q0103004600000002637769.

Ingresso al Teatro di Verdura per assistere a Come pesci in un barile

Il contributo d’ingresso al Teatro di Verdura per partecipare alla serata Come pesci in un barile è di 10 €.

 

Informazioni e prenotazioni

Informazioni e prenotazione telefonando al 3401723999
3881474060
È possibile anche recarsi in alcuni punti della città:
SUNIA, Via Tenente Giovanni Ingrao n. 2 (fino alle ore 14.00)
Ristorante Hammamet Narghile, Via Sant’Euno (Piazza Magione)
Moltivolti, ivia Puglia 21 (Ballarò)
libreria Tantestorie, via Ariosto 27 A/B.

 

Ingresso
con Green pass
al Teatro

Per accedere al Teatro, è necessario il green pass o un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quanta gente rinuncerà a partecipare alla serata al Verdura? Esborso del biglietto + esborso del tampone…

Il mio canto per i bambini di Gaza

Noi artisti ci stiamo mettendo cuore e anima.

 

Nel mio caso, Yousif Latif Yaralla mi ha affidato la terza scena.

Offrirò una performance inedita, una ninna nanna con campane tibetane.

Aspettiamo che veniate a raccogliere le nostre emozioni per alleviare poco poco poco le ferite di guerra degli Orfani di Gaza.

Perché, come diceva Padre Pino Puglisi, “se ciascuno fa qualcosa, allora possiamo fare tanto”.

Discografia, recensioni e spettacoli di Lucina Lanzara

Discografia, recensioni e spettacoli di Lucina Lanzara

Lucina Lanzara, una voce dalle rare capacità poetiche ed interpretative.

Michael Pergolani, RAI Radio Uno

Lucina Lanzara è  autrice dei seguenti dischi e degli omonimi spettacoli:

SPETTACOLI

Dies Natalis (2014)
Il Canto della Santuzza (Nota Preziosa, 2016)
Le scarpe di Ernesto (Nota Preziosa, 2018)
Canta San Mercurio (2015)

DISCHI

VoXaS – il grano e l’alba (RAI,2007)
De Mare (RAI, 2005)
Il Canto del Sole (RAI, 2003)Isòla (Nota Preziosa, 2017)
Lucina Canta e Racconta De Andrè (Nota Preziosa, 2015)
Mons Regalis (Sonzogno, 2010)
Isòla

Lucina è una potenza ed ammiro il  coraggio di essere se stessa che si percepisce nella sua musica,  perché l’arte e la musica coincidono con la vita di un artista, non completamente ma hanno quella potenza degli autoritratti, simili ma non uguali perché la musica è così,  più si va avanti più ci assomigliano.

Ascoltando Lucina ho potuto cogliere realmente la profondità del suo mare, dei suoi cieli e racconta il caleidoscopio e tutti gli arcobaleni della sua anima, anche il suo essere persona dentro la musica che io ho sentito e, sentendo il disco di Lucina, mi è sembrato di conoscerla da una vita, una delle tante magie della musica. (…) Lucina  fa una cosa complicatissima che è meravigliosa, cioè raccontare se stessa e le sue illuminazioni e lo fa in un modo semplicissimo e per me questi sono i grandi artisti, quelli che fanno cose complicatissime in un modo semplice e nessuno se ne accorge perché non hai motivo di fare nessuna fatica, perché è tutto così bello che ti rimane dentro questo senso della conoscenza profonda. href=”https://www.marcobetta.com”>https://www.marcobetta.com
Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, tratta dalla presentazione del disco Isòla di Lucina Lanzara del 02/05/2018

IL DOCUMENTARIO “IL RESTO DELL’ANNO”

Ha scritto ed interpretato la colonna sonora del Documentario “il resto dell’anno” di M.Di Salle e L.Papaleo, ospite ai Festival Internazionali di Shanghai, San Francisco, Belgrado, Parigi, Canada, Lettonia, altri. La sua voce rappresenta Salina, l’isola siciliana.

Qui il documentario integrale

https://www.cultureunplugged.com/documentary/watch-online/play/11465/one-year-s-remainder—il-resto-dell-anno

Isòla (Nota Preziosa, 2017) E’ l’elaborazione della colonna sonora del documentario “il resto dell’anno” di M. Di Salle e Luca Papaleo. Un disco vocale e musicale, senza parole.

Isòla

Isòla è l’evoluzione della colonna sonora del documentario “Il resto dell’anno.” L’anteprima assoluta si è tenuta in forma esclusiva con una Installazione presso la Palazzina 4 Pizzi della prestigiosissima Tonnara Florio a Palermo, di fronte al Sindaco Leoluca Orlando e al Board Mondiale del Guggenheim ed alla Principessa di Lussemburgo. “La voce di Lucina si fa canto delle sirene”, Alberto Marcetti in vinile. “Ad un certo punto è avvenuta la magia”, Andrea Podestà, per l’Isolachenoncera. Il disco, prodotto con una fortunata campagna di crowdfunding, è stato presentato ufficialmente a Palermo a maggio 2018 alla presenza del compositore Marco Betta (ex direttore artistico Teatro Massimo), il giornalista Gigi Razete e la Fondatrice della BIAS Avv. Chaiara Modica Donà Dalle Rose, in collegamento nazionale con la RAI (Antonella Sciocchetti e Carlo Posio)

Recensione di Gigi Razete su Isòla, tratta dalla presentazione del 2 maggio 2018

Ci sono tante Lucina lanzara, perché sono tanti gli aspetti della sua personalità che ho conosciuto in questi anni e che sono espressi in musica ed in voce.
C’è la Lucina Lanzara che interpreta le tradizioni popolari, si dedica col repertorio sempre più desueto ma che esprime una una vitalità e una ancestralità delle nostre radici del nostro vissuto, c’è poi una uscita Lanzara che è una sensibilissima interprete di uno degli autori più abusati di questi ultimi anni e mi riferisco a Fabrizio De Andrè, e devo dire che tollero poco coloro che abusano di certi certi artisti e sono rimasti invece, nei vari spettacoli in cui ho avuto il privilegio di assistere, sono rimasto davvero sorpreso dalla naturalezza dalla spontaneità e dalla pertinenza con cui ti sei accostata al repertorio di Fabrizio de Andrè.
Onestamente non so quanto, a questa pertinenza, quanto abbiano giovato i molti anni che tu hai trascorso a Genova questo inzupparti di questi umori deandreiani, però ci sei riuscita… come pochi altri.

Poi e poi c’è un’altra Lucina Lanzara ancora e non ho difficoltà a dire quella che riesce sempre a sorprendermi, a farmi innamorare, con buona pace di Massimo.

Mi riferisco alla Lucina Lanzara di De Mare, Il Canto del Sole, Voxas, soprattutto, e ora quest’ ultimo disco Isòla. é una Lucina Lanzara Lucreziana che centra  il terreno del Rerum Natura, non ci entra niente perché in fondo nell’esortare gli uomini a conoscere meglio le passioni che ci agitano di cui non conosciamo la causa e nel tentativo di riuscire a dominare queste passioni per raggiungere quella forma di atarassia che proponeva Lucrezio.

Nella bella musica di Lucina Lanzara c’è esattamente tutto il contrario di ciò che proponeva Lucrezio nel De Rerum Natura.

Invece c’è il desiderio di esporre le emozioni di sentimenti le passioni e dare a loro libertà e  forme indefinibili.
C’è da dire che il fatto stesso di raggiungere la forma più essenziale sottraendo la parola e quindi il significato testuale e affidare tutto al suono stesso della voce, oltre che degli strumenti, già esprime la capacità che tu hai di potere liberare sensazioni genuine e soprattutto  la capacità di farle arrivare fino, la natura poi c’entra nel senso che e il tuo tuo mondo, il tuo universo, la tua fonte di ispirazione, l’acqua,  la terra, l’aria, il sole, le spighe di grano soprattutto in Voxas.
La tua prima canzone probabilmente stimolata da Teddy Reno, “Un raggio sulla stiva” già c’era, fin dalla dall’inizio, questo desiderio di focalizzare l’universo, il pianeta terra, le sue forme più essenziali,  soprattutto quello che mi ha sorpreso ed emozionato di questo disco è l’uso del suono, di un’elettronica leggera, ho ritrovato compiacere il sassofono di Stefano D’Anna che aveva già collaborato con te Voxas e, soprattutto degli umori cangianti, perché la vocalità libera è quanto di più difficile secondo me ci possa essere e rischia di diventare anche monotona ma tu riesci ad articolarla ed il modo in cui riesci a sposare questi suoni, invece, la rende continuamente cangiante.
Nella traccia Serpotta 5 c’è un’atmosfera jazz free assecondata dal sassofono di Stefano D’Anna e dal tuo co.

In questo disco ho trovato veramente la sintesi, la fusione e la completa libertà di elementi diversi che non si preoccupano più di confini stilistici, di steccati, di generi dove ho trovato il jazz, la world music, un pizzico di new age, di folk e soprattutto una carica di passione e di emozioni: questo è quello che riesco a dire di questo disco che riascoltare credo molte e molte volte.

Gigi Razete

MONS REGALIS

Nel 2009 la Casa Musicale “Sonzogno” commissiona a Lucina Lanzara e produce “Mons Regalis”, un opera che racconta il Duomo di Monreale in musica, per soli, coro, orchestra da camera, cuntastorie e 5 voci recitanti in italiano, latino, arabo, greco e siciliano; i testi di Salvino Leone e musiche e produzione esecutiva di Lucina Lanzara (Nota Preziosa); con Mons Regalis, in qualità di autrice ed interprete, chiude la 52’ settimana internazionale di Musica Sacra di Monreale; nel 2010, per il Circuito del Mito, viene rappresentata presso i teatri dell’opera di Messina e Marsala e registra la presenza delle principali emittenti radiotelevisive nazionali (Rai Uno, Due, Tre, Sky News24, TG.com,atri) e viene intervistata da RADIO Aligre (Parigi) e per I Quaderni della Musica in Australia. Nel 2010 esce il cofanetto composto da disco cd, DVD coi backstage dell’opera e libretto di 72 pagine, distribuito da EGEA.

La conferenza multimediale sul Duomo di Monreale

Lucina Lanzara scrive e porta la conferenza multimediale sul Duomo di Monreale in tour anche in Austria, ospite degli Istituti Italiani di Cultura All’Estero Dante Alighieri di  Salisburgo, Linz e Innsbruck.

Mons Regalis per le scuole (musica e regia Lucina Lanzara, testi Salvino Leone, con Salvo Piparo) 

Il video seguente mostra l’entusiasmo manifestato dai ragazzini delle scuole medie che hanno partecipato allo spettacolo con cui abbiamo raccontato mito, storia, leggenda e architettura del Duomo di Monreale! In scena con le Voci Vicine, coi primi ragazzini africani che si trasformeranno nei Ben Kadì e la partecipazione straordinaria di Salvo Piparo! 

Mi ha appagata all’uscita verificare i contenuti appresi. Obiettivo didattico raggiunto! 

LUCINA CANTA E RACCONTA DE ANDRÈ

“Lucina canta e racconta De Andrè” è una rivisitazione in chiave mediterranea ed al femminile di vita e opere di FDA, scritto nel 2007 e trasmesso in diretta su Radio Rai International in occasione del concerto all’Auditorium Rai Sicilia nel Gennaio 2008. Ha ricevuto il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè (Palermo 17 marzo 2015, 1 dicembre 2016, 14 Marzo 2017 e Genova 1 aprile 2017, 23 febbraio 2019) e di Zonta club Palermo Zyz. L’omonimo disco è stato candidato alle targhe Tenco disco interprete. Lucina Lanzara ha aperto come ospite insieme ai SeiOttavi il Premio De Andrè 2016 a Roma, alla presenza di Dori Ghezzi. Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella è la sua recensione sul “De Andrè&PFM il concerto ritrovato” di Veltroni.

IL CANTO DEL SOLE, UN CONCERTO PER LA PACE

Nel 2003 esce “Il Canto del Sole” edito da Rai trade, un concerto per la Pace per voce sola e percussioni. In occasione del concerto di presentazione del disco al Teatro Biondo di Palermo riceve un telegramma dal Presidente della Repubblica per il gemellaggio con l’Unicef e l’associazione “Un Ponte per..”. Il ricavato dei concerti contribuì all’acquisto di kit scolastici per i bambini colpiti della guerra in Iraq. La giornalista Antonella Sciocchetti di Rai International riprese in diretta il concerto e dedicò una settimana di speciali su Taccuino Italiano.

Il Canto del Sole di Lucina Lanzara è stato  ospite nelle stagioni dei Teatri Antichi greci di Sicilia, come interprete e autrice, ed luoghi di particolare interesse artistico come il Castello di Santa Lucia del Melo, il Monastero di Camaldoli, Ferla.

L’ultima rappresentazione ha visto la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye .

In occasione dello spettacolo “Il Canto del Sole” di beneficienza per il Progetto Farah-UNICEF”, il Presidente della Repubblica esprime vivo apprezzamento per questa inizativa che nella musica dà concretezza ai valori della solidarietà. Il confronto ed il dialogo devono essere gli strumenti per realizzare il progetto di convivenza civile tra i popoli fondato sulla pace e sulla libertà. Con questo sentimenti il Capo dello Stato invia agli organizzatori, agli artisti e a tutti i presenti un saluto cordiale.

Dal Telegramma del Presidente della Repubblica, Scalfaro

“Lucina Lanzara con l’impostazione drammatica ma mai urlata della sua voce, unitamente ad una intelligente scelta strumentale, rilancia i valori e le tradizioni etniche e mediterranee sviluppandole in maniera moderna e superando l’alveo in cui nascono”. 10/03/05

Giuseppe La Licata, pianista, compositore

Salutiamo con compiacimento il Canto del Sole di Lucina Lanzara

prodotto con tanta passione e voglia di esserci, frutto di una profonda collaborazione tra un’autrice (Lucina Lanzara), spiazzante per la sua spontanea primordialità e gli accompagnatori /arrangiatori che hanno saputo costruire un’atmosfera sognante e sospesa. Ciò che colpisce di primo acchito è che, pur su una base strumentale-ritmica sapientemente costruita, la voce si fa strumento essa stessa, non perché gli strumenti non abbiano il loro timbro (ce l’hanno e come ce l’hanno i tamburi e le imprimiture elettroniche che fanno da contrappunto in una sorta di “basso continuo”!); né perché la parola diventi secondaria (tutt’altro, essa ricerca l’essenzialità della percezione originaria); piuttosto perché quello che si vuole dire è in qualche modo indicibile e allora la voce viene piegata per dire e per non dire, per evocare tutto ciò di cui è impastata l’esistenza umana: eventi gaudiosi ed eventi dolorosi; gli uni e gli altri per quanto possano essere raccontati mantengono qualcosa che supera la denotazione e la connotazione del linguaggio verbale. Così, da un lato la voce si fa canto, ma non meno modulazione pura e avvolgente che si lascia sorprendere dalla gioia della maternità nella Ninna nanna, dall’innocenza del bimbo nell’Invocazione degli angeli, dal dono dell’acqua e della vita alla luce del sole; dall’altro lato la voce si fa lamento viscerale o grido straziante dinanzi alla tragedia della guerra in Bomba e in La fuga, dinanzi alla disarmante esperienza della morte in Dolore di una vedova; o ancora, modulazione di speranza ne Le chant de l’Eau, in Principe Leggero, Dune; ed infine, ricerca ed invocazione di purificazione. L’opera, al di là della sua apparente frammentarietà, compone bene ritmica strumentale, arrangiamento e vibrazioni sonore in un ideale continuum nel quale vengono tessuti insieme percezione personale e dramma cosmico; e l’una e l’altro risuonano a vicenda in una estensione vocale che tira le corde al limite della spasmodica acutezza o al registro basso vellutato della nostalgia delle origini: nell’attesa che amore abiti la terra e la riplasmi nuova.

2003 - Padre Cosimo Scrodato (compositore)

Notevole la tua voce e la poliedricità della stessa sia a livello estensivo che a livello espressivo.

“Il canto del sole” è un cammino alla pari di due forze parallele ento le quali Lucina Lanzara cerca il suo equilibrio, come un viaggio caratterizzato dal costante tentativo di raggiungere una LIBERTA’ totale.

Quando i sensi e lo spirito si incontrano nella verità, l’essere umano probabilmente ha raggiunto la sua completezza !! www.beppefrattaroli.it

Beppe Frattaroli, arrangiatore, compositore, ..

VoXaS ci proietta in un viaggio sonoro affascinante,  sospeso tra l’energia della luce ed il suono della natura.

All’interno di una classidra sonora sembra svolgersi l’antico rito che lega il suono al testo,

come in una favola ci si può perdere nel suono inseguendo i fili del racconto,  in bilico tra il sogno e la dimensione del volo.

Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente Teatro Massimo

Ascoltando la voce viziosa di Lucina Lanzara ho come il presentimento di sentirmi addosso “L’ABBRACCIO DELLA TERRA” reso come destinatario e contesto in tutti i brani.

Il “CANTO DELL’ALBA” colpisce soprattutto per la gestualità vocale e i suoni fortemente ricercati e poi concretizzati nella voce recitante di Maurizio Spicuzza e l’alta raffinatezza del sax di Stefano D’Anna. Una continua rappresentazione teatrale invade ogni brano, ogni strumento musicale insegue il proprio “destino” con le varie percussions(Rosario Punzo) e contrabbasso(Marko Bonarius) che imprigionano “IL DOLORE DEL GRANO FALCIATO”, lasciando poco spazio ai virtuosismi. Credo uno dei brani migliori dell’album.

Il suono potente per la parola cantata coinvolge all’ascolto piu’ innovativo per questo genere sperimentale delicato d’autore, ma anche new age con un ritorno alle tradizioni in cui da “VIENE GIORNO” prende forma il suono di Aulos, creando quella poesia “a recitativo”.

Voxas è musica vera, “LA STORIA DI UN’ALBA CHE S’INNAMORA DI UN CAMPO DI GRANO” e aggiungo un senso musicale io: “volevo solo mandarti un bacio dall’alba tanto non può toccarti”.

2008 - Simona Cannata per musicaoltranza.net

Non è una cantante Lucina Lanzara, non nel modo usuale. La sua voce è di quelle che sanno dimenticare le pur notevoli doti di estensione, flessibilitàe bellezza timbrica per abbandonarsi interamente all’intensità dell’interpretazione, al potere evocativo delle storie raccontate. 

Gigi Razete, giornalista, Repubblica, Balarm

De Mare (RAI, 2005)

De Mare è un disco e uno spettacolo edito dalla RAI.

Aliante è una barca con le ali che vola nel mare delle passioni umane. Cantautorale, per orchestra da camera e voce solista. De Mare – il viaggio di Aliante è un concerto, uno spettacolo, un disco di Lucina Lanzara, musica e testi, edito RAi Trade. E’ stato rappresentato in diverse città italiane. E’ stato trasmesso e presentato dalle trasmissioni Notturno Italiano e Taccuino Italiano di Radio Rai Iternational. E’ rappresentabile d un minimo di 4 elementi fino alla formazione orchestrale.

VoXaS – il grano e l’alba (2007) VoXaS è un oratorio moderno per voce recitante, voce solista, contrabbasso, percussioni e strumento fiato di improvvisazione. VoXaS è un progetto sperimentale, fra musica contemporanea e free jazz, world, new age e reading. Gli strumenti principali rappresentano personaggi: l’Alba è la Voce; il Grano è il Sax o chi per Lui; la Terra è il contrabbasso. Improvvisazione e parti codificate sono organizzate in uno schema definito, ma è la capacità di immedesimazione nel progetto che consente al musicista di inserirsi in modo adeguato alla narrazione: il sax, cioè il grano, deve essere il grano innamorato, deve raccontare il dolore della morte, la gioia della vita. Questa è la peculiarità del progetto. Il progetto si può realizzare con un minimo di 3 musicisti fino alla formazione di 8 musicisti + corpo di ballo e proiezioni. Per realizzare il progetto in acustico, la location deve essere dotata di grande riverbero naturale, come una Chiesa a grande volta.
30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

30 e lode, 30 e lode, 30 e lode! Ricordati di celebrare i tuoi successi

Celebra i successi, soprattutto quando ti sono costati impegno e fatica!

I miei successi, sono anche e tuoi.

È stato un luglio esplosivo, giornate da 45 ore e 45 gradi.

Rivedendo questo elenco non posso pensare che tutto questo sia avvenuto solo un mese.

Ho dato 6 materie al Conservatorio di Trapani per il Biennio di Didattica della Musica, collezionando ben 3 lodi. Sono incredula…!
– Pratiche di Musica d’insieme: 30 e lode
– Antropologia della Musica: 30 e lode
– Movimento ed espressività corporea: idoneità
– Pedagogia Generale: 30
– Didattica della Musica: 30 e lode
– Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione: idoneità
Si è chiuso il laboratorio canto e respirazione con 32 iscritti in presenza e 5 on line! In questi giorni uscirà il video finale che sto preparando. Non vedo l’ora di farvelo vedere!

Ho partecipato in Toscana a un evento epocale, il 6-Days Drum Circle Facilitator Metodo Arthur Hull : ho ottenuto la certificazione del 6dayDCF e conosciuto gente strepitosa, un condensato di competenza e umanità!
Ho recuperato da Ismaila Mbaye i tre grandi tamburi a Roma.

Prosegue il progetto Ben Kadí grazie al Sostegno della Fondazione Migrantes; Ismaila Mbaye tornerà in autunno a Palermo e ripartirà il progetto Percussionando a cadenza bimensile.
Ho appena risentito la grandissima Maestra di canto from Broadway Mary Setrakian. A metà Novembre organizzerò il suo big big event a Palermo: masterclass per 100 persone! Presto le date e la possibilità di prenotarsi a tariffa super scontata!

Ho preso contatti con decine di persone in Italia e non solo per ripartire in Primavera col tour di presentazione del libro IL TUO CANTO LIBERA e Masterclass/concerto: Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Campana, Sicilia, Veneto, Lazio, Austria … cerco ancora partner!
Sto preparando il cartellone del Cerchio di suoni per fine settembre;

a ottobre partirà di nuovo il laboratorio in presenza e i corsi di canto e respirazione in DAD; ti ricordo che qui trovi il videocorso Respiro Vitale.
Fino a metà agosto sarà al 50%!
Codice sconto: agosto
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