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Workshop live di percussioni con Ismaila Mbaye!

Workshop live di percussioni con Ismaila Mbaye!


Lezione di Djembe su ZOOM

sabato 31 ottobre 2020
ore 16.00-17.30

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OVUNQUE TU SIA

Hai un tamburo a casa?

Unisciti a noi!

Ismaila porta un messaggio di pace e di integrazione attraverso lo studio teorico e pratico dei tamburi. Fa conoscere agli italiani la cultura africana.

A chi si rivolge?

La lezione è indicata tanto per i principianti quanto per i percussionisti, bambini o adulti. Il linguaggio è semplice e immediato. I risultati straordinari!

Ismaila offre sempre nuovi spunti. Stare con lui è rilassante e divertente. Trascorriamo insieme questo momento a suon di ritmo, il ritmo del cuore!

Quanto costa?

Per questa volta
in via del tutto eccezionale e promozionale
€20!
 

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Mi interessa il laboratorio di Ismaila Mbaye su ZOOM. Ancora non ho la sicurezza di poterci essere. Mi segni per favore?

Marketing a cura di

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Ripercorriamo qualche momento di Percussionando a Palermo!

Cosa dicono i partecipanti al Laboratorio di Percussioni Percussionando

Ismaila è carismatico. Il laboratorio è stato fantastico, divertente, istruttivo.

Non ci potevo credere: si lasciava trasportare dalla musica con le improvvisazioni. Meraviglioso quello che ha raccontato della sua isola.

Provo felicità, grinta e sicurezza.

Simone, 12 anni

Ismaila è accogliente, energico, straordinario.
Ho imparato in poco tempo moltissime cose sulle percussioni.

Provo un senso di gioia, sorpresa, interessamento.

Riccardo, 16 anni

Ismaila è un maestro entusiasmante e divertente.

Ho provato allegria, spensieratezza, benessere.

Francesca, 22 anni

Ismaila è inimitabile. Ho vissuto uno stato d’animo pieni di pace: non mi aspettavo di provare certe emozioni.
Mi auguro che tale evento si possa programmare con maggiore frequenza e magari creare una vera scuola di percussioni.

Giuseppe

Speriamo presto in presenza! Ma adesso, partiamo!

Ci vediamo su ZOOM!
Ti manderò via mail tutte le informazioni.
Ti assisterò per il collegamento.

Di Ismaila Mbaye mi ha colpito il modo di parlare con la gente. Ismaila si esprime perfettamente in italiano e ci trasmette le sue emozioni.

 

E’ incredibile la professionalità con cui ci ha insegnato a suonare i tamburi. Sentirlo suonare, mi faceva sognare.

 

Mi sono sentita appagata, felice, soddisfatta.

Katia

Ismaila è un grande percussionista, uomo con il cuore immenso, super fantastico.

Emozioni, allegria, divertimento, mi ha lasciato dentro un grande insegnamento: suonare a ritmo del cuore, un emozione inspiegabile!

Mi ha colpito la complicità  che si crea tra la gente, pur nn conoscendosi

Daniela

Percussionando è energizzante, liberatorio, coinvolgente.

Provo gioia, positività, soddisfazione.

Porto dentro un senso di armonia e senso di gruppo, in particolare quando tutti insieme ripetevamo lo stesso ritmo, andando a tempo.

Margherita

Percussionando è amore, gioia, fiducia in sé e negli altri: Ismaila è stato un eccellente collante di un gruppo di sconosciuti che ha condiviso ritmo ed emozioni.

Rilevante la testimonianza culturale di Ismaila, ambasciatore della propria cultura e del proprio paese.

Ismaila ha saputo connotare questa esperienza di tre elementi a me cari: cura, attenzione, presenza. Arricchimento per l’anima. 

Costanza

Chi è Ismaila Mbaye

 

 Dall’isoletta di Goree in Senegal al successo dei jet set

Maestro di percussioni africane, Ismaila Mbaye è uno dei maggiori esperti di Djembe in Europa.

Ha ideato Percussionando, un laboratorio di percussioni in tour con cui porta un messaggio di pace e di integrazione attraverso lo studio dei tamburi e della cultura africana.

Le trasmissioni televisive

Ismaila Mbaye per 10 anni ha partecipato come musicista a molte trasmissioni televisive. Arriveranno visibilità e successo. Tra i programmi più significativi ricordiamo Maurizio Costanzo Show su CANALE 5, il sabato sera di Fiorello su RAI1, un poeta per amico dedicato a Massimo Troisi con Enzo Decaro RAI 1, il mondo insieme Sat 2000 con Licia Colò e di recente il show TV di Giorgio Panariello sotto l’albero RAI 1. 

Ismaila Mbaye è il fondatore dei Tribal Percussion. Suona con “I Tamburi di Gorée” , “Yampapaya”, “Med Free Orkestra”.

Ancor ricordiamo Tam Tam Morola, Africa Penc, KiDIDA, “Kilimangiaro Band” con cui ha partecipato per 9 anni al programma su RAI3 “Alle falde del Kilimangiaro”, Stasera Casa Mika 1-2,

I film a cui partecipa Ismaila Mbaye

Citiamo alcuni film in cui Ismaila partecipa, come attore e musicista.

“L’Ultimo Pulcinella”, regia di Maurizio Scaparro con Massimo Ranieri e al film di Rossella Izzo “Professoressa”, al film Ben Hur regia di Timur Bekmambetov con Morgan Freeman.

Nel 2019 Ismaila Mbaye musicista e attore nel corto di Daniele Falleri “La goccia e il mare” viene premiato per la miglior colonna sonora al Black Movie Award. I premi non finiscono qui!

Vanta una antica collaborazione con Checco Zalone, di cui è uscito in questo periodo al cinema il film campione di incassi “Tolo Tolo” di Checco Zalone e in uscita con “Nour” di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto.

 

 I Premi di Ismaila Mbaye 

 

Ismaila Mbaye fa incetta di Premi alDiaspora Award 2020!

 

 

Ci spostiamo al Festival del Cinema Capri Hollywood. Vincerà il Premio come musicista e gruppo più influenti in Italia.

Non dimentichiamo la partecipazione alla manifestazione MusicAfrica a Roma. Si aggiudica il riconoscimento come ambasciatore umanitario.

Citiamo alcune tra i più significativi tour: nel 2006 in Austria con il gruppo “Tam-Tam d’Afrique” di Vienna, nel 2007 Festival “72 ore di suoni, luci e colori dal Senegal” Apertura concerto di Youssou N’ Dour, ex PalaVobis di Milano, nel 2011 Miami e New York. 

Nel 2019 guadagna il Diaspora Award Italia ad honorem per l’ambito Cinema e musica.

Ismaila Mbaye è uno dei percussionisti musicisti che registra il maggior numero di presenze al Festa d’Africa festival. Co-protagonista del documentario Redemption Song, è recente la tournée in Cina, Usa, Senegal, Marocco.

Se avessi bisogno di un chiarimento, non esitare a scriverci!

Conosci già Ismaila Mbaye?

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Il tuo canto libera. Il laboratorio Canto ed emozioni a Casa delle Fate

Il tuo canto libera. Il laboratorio Canto ed emozioni a Casa delle Fate

Il laboratorio canto ed emozioni dal titolo “il tuo canto libera” si è tenuto a Scicli dal 18 al 20 settembre 2020. Si tratta di una Masterclass “Voci Vicine”, con performance finale, aperta a chiunque ami cantare, professionisti o amatori del canto. Ti racconto come è andata.

La carezza di un salice piangente accoglie il nostro arrivo a Casa delle Fate.

La carezza di un salice piangente accoglie il nostro arrivo a Casa delle Fate.

Carubbi maestosi, profumo di gelsominini, Ulivi centenari. Nespoli, Agavi, spezie d’ogni tipo. La Natura in festa è il primo regalo. 

Ciascuno ha portato qualcosa da condividere, miglio, lenticchie, patatine giganti, anche una cassa di rosso, che a brindare si scaldano gli animi.

Siamo divisi tra Casa delle Fate e Borgo delle Stelle. Già i nomi ci proiettano in un altrove fatto di folletti e giunchi incantati. Ci sorprende il laboratorio di telai e lane filate a mano, che coll’arcolaio Aurora ci si addormentò. I racconti di Patrizia sanno d’incenso e tradizioni. Siamo bambine stupite e grate.

Da chi è composto il gruppo?

Il gruppo è composto da cantanti avvezze e principianti, chi non ha mai cantato in pubblico e chi crede di essere stonato. Alle emozioni affido l’incontro e  la conoscenza reciproca. Distanziati e in sicurezza, lavoriamo all’aperto. Niente abbracci, se non virtuali. Nulla dice più del corpo in movimento. Al non verbale è affidata la conoscenza reciproca. Un responsorio corale di nome e cognome ci proclama,  ci identifica, ci definisce nel tempo. Eccomi, sono qui, ci sono. Mi vedete? Ti vediamo. Mi percepite? Ti percepiamo.  Sapete chi sono. Ciascuno inizia a esistere nel gruppo.

 

La girandola inizia.

Mi sento una tarantola.
Danzo sulla trama tessuta per mesi, cucendo fili invisibili e invischianti, ballo una pizzica di lode e gratitudine.

Battiti

Battiti. Battito del cuore. Battito di mani. Ritmo che diverte. Ritmo che unisce. Ritmo che sincronizza i nostri cervelli, crea alleanze, consolida il gruppo. 


Adesso cenni di teoria e tecnica vocale. Ritmo e melodia come elementi essenziali della della musica. 

La Rivoluzione acustica, il  432.

Meditazione creativa: ci trasforma in vento, poi in foglie, poi in petali. 

Spirali come Nautilus disegnano nell’aria percorsi di leggerezza. Posso sentirli tutti. Tanta profondità, tanta bellezza.

Bellezza sarà la parola d’ordine. So di avere di fronte “eroi” pronti a battersi per la propria evoluzione.

La responsabilità è grande. Scotta.

Mi sono sentita sabbia.
Mi sono sentita vento.
Ero una foglia di carrubbo.
Poi petali di gelsomino arabo dorati.

Loredana

Respiro. Rilassamento. Risonanza.

Oggi è il giorno delle 3 R: Respiro. Rilassamento. Risonanza. Teoria, pratica, teoria, pratica. Esercizi di riscaldamento, sbadigli consapevoli, sirena, lip roll, apparato fonatorio, bocca, lingua, palato duro e palato molle, esplorazione della bocca.

Partiamo dalle arcate dentali: pulizie di stagione! Ridiamo. Ridiamo a tempo. 1 risata. 2 risate. 4 risate. 8 risate. Ridiamo a crepapelle.

 

L’ombelico è il mio migliore amico.
Abbiamo chiaro il motore del canto.
Cantiamo.
Abbozziamo i primi brani per domani sera.
Siamo treni in corsa.
Ci sentiamo forti.

Cosa canteremo per la performance?

Cosa canteremo per la performance? Un gruppo così eterogeneo cosa potrà offrire?  We shall over come perchè ce la possiamo fare! Amazing Grace perchè la lode sia eterna. La Casetta in Canadà perchè Casa delle Fate è un luogo fuori dal mondo. La campana tibetana ci farà risuonare alle frequenze della Terra, ci faremo una voce sola.

Siamo connessi. Spazio alle improvvisazioni libere. Mai una stonatura. Polifonie. Ancora bellezza.

Introduzione al concetto di quarta parete e tecnica di interpretazione.

Si lavora su chi abbia a memoria il testo.
Olga ci strega con Cu’ ti lu dissi, Noemi ci schianta con Mad Word (ma dove avevi conservato quella voce?) e Alessandra scioglie lo scioglibile col dono incantato della sua voce: è una straziante dolcissima LLorona.

Ogni esibizione ci toglie il fiato. Assistiamo esterrefatti: cocci di vita si materializzano.

Rigagnoli di lacrime agiscono indisturbati. 
Lasciamo che ci irrorino.

Torniamo alla teoria. Come ci si prepara a un concerto. Il camerino interiore. Vocalizzi. L’euforia sale. Il filo è sottilissimo.

Devo tenere a bada gli entusiasmi: rischiamo di disperdere la concentrazione. Andiamo sul Luogo. Prendiamo posto. Proviamo le posizioni. Proviamo e riproviamo i movimenti di scena. Il cerchio ci rassicura. Prende forma. Prendiamo forma. Mezz’ora di pausa. Vi aspetto in salotto. Meditazione e vocalizzi. Riepilogo della scaletta. Respiriamo. Siamo pronti. Andiamo.

La notte della performance in bianco.

Daniele ha acceso ceri e candele, sparso oli essenziali.

La performance nel giardino di Casa delle Fate è un rito propiziatorio, un Inno alla Vita.

Uno dietro l’altro si snocciolano i numeri che abbiamo preparato.

Prendo il tamburo.
Swap.
Non suona più!
Sordo completo. L’umidità ha ammollato la pelle. Riformulo al volo la scaletta. 

Respiriamo, improvvisiamo, cantiamo. 
Siamo felici. Sono felici gli avventori. 

Candele illuminano la notte e ci rassicurano.

Il buio protegge le nostre reticenze, scherma gli errori.

Gli errori sono compagni di viaggio, ci dicono “bravi! Ci state provando!”.

Chiedo una parola ciascuno.

Armonia
Autenticità
Tranquillità
Meraviglia
Connessione
Risonanza
Interiorità
Sensibilità
Pausa
Respiro
Rivoluzione
Vivacità
Emozioni
La sintesi più appagante è l’espressione coniata da Loredana: CantANIMA.

La consegna degli attestati sancisce l’alleanza.
Tecnica Vocale, interpretazione, comportamento scenico e gestione delle emozioni.
Complimenti: sei una Voce Vicina!

Sei riuscita a farmi arrivare dentro l’origine della mia voce ed ho sperimentato un luogo non luogo mai conosciuto prima

Loredana

È stata un’esperienza emozionante, carica di umanità. Le diversità di ognuno di noi sono la componente che arricchisce le nostre menti ed il nostro animo. La guida generosa di Lucina riesce a tirar fuori sempre le sensibilità dei partecipanti.

Leonardo

Lucina è come “i tubi dell’acqua” conduce e amplifica le emozioni, i suoni e la musica che l’attraversa, inoltre con determinazione ma anche dolcezza guida un gruppo di estranei, a volte anche stonati, a sentirsi in breve tempo in armonia con sé stessi e gli altri. Stupefacente!! Io mi sono divertita moltissimo oltre che arricchita di nuove nozioni musicali. Grazie

Olga

Aria fatata…

Bebè

Emozionalmente un’esperienza grandiosa, ho conosciuto delle gran belle persone!

Rita

La classe è una grande esperienza emozionale dove si scopre la possibilità di entrare in armonia sia con le voci che con gli animi dei partecipanti, in modo così naturale da restarne molto sorpresi. Occasioni come queste infatti fanno comprendere quanto la società di oggi punti sull’individualismo e la separazione creando conflitti che alterano la vera natura degli uomini ovvero lo spirito di condivisione e il sostegno reciproco. Grazie a queste iniziative è però possibile ritrovare dentro di noi questo spirito ed acquisire un diverso sguardo sulla vita di ogni giorno..

Alessandra

Empatia! Gratitudine a te e al gruppo! Esperienza fantastica!

Franca

Domenica mattina si tirano le somme. Il rito della foglia resta un segreto condiviso coi partecipanti. Ancora una volta, l’incontro autentico con altre persone mi rivela le meraviglie dell’essere umano. La classe termina e io sono ancora più felice. E grata.

Il privilegio della fionda è raccogliere il volo di chi a te si affida.

Lucina Lanzara

Un esercizio… ridicolo!.

Qui sotto ho estrapolato, dalla serata in bianco al Giardino di Casa delle Fate, un esercizio che trovo utilissimo per la tecnica vocale: l’ANCORAGGIO del canto! Ridicolo proprio! E incredibili sono i benefici!
Provi con noi?!

Durata: 3 minuti.

Ti ringrazio per aver letto fin qui e aver trepidato un pò con noi! È stato così? hai trepidato con noi?

Hai sentito grilli o cicale?
Hai riso? Hai sentito sussultare la tua pancia?

Ti va di lasciarmi una parola qui sotto? Un commento? Un’impressione?

Ancora grazie per la tua attenzione e per il tuo tempo.
Ti aspetto.

Un respiro sotto le stelle.

Un respiro sotto le stelle.

Aspra.
Museo dell’Acciuga.
Giovedi 10 settembre.
Accade che un gruppo di donne impegnate socialmente sposi la causa della ricerca per la fibrosi cistica e organizzi una bellisima lunghissima intensissima serata nel magico Museo dell’Acciuga. Sono le socie della Foundation Inner Wheel Baharia. Presiede @AnnalisaNotaro. Le ammiro.

Accade che Rossella Prestigiacomo inviti i Ben Kadi e me a suonare e noi siamo tanto felici di partecipare. È una solidarietà solidale.

Accade che Salvo Piparo regali cunti. E con la chitarra io tenga col filo delle dita il suo intimo racconto ai mestieri perduti. È simbiosi che lascia dimenticare ogni Covid di turno. Ci sono sguardi che vanno oltre gli abbracci.

Accade che Michelangelo Balistreri ci accolga ospitale come solo i siciliani sanno fare. È un menestrello popolare che trasforma le acciughe in stelle d’argento. Il suo borghetto è un incanto. Il Museo dell’Acciuga è una Magaría. Ripetutamente penso: finalmente, finalmente. 🙏🏻

Accade che FrancescoCuffaro legga la sua personale testimonianza di malato migliorato grazie alla ricerca, combattente in prima linea della sopravvivenza, commuove e si commuove. A rotazione continua. Commuove e ci commuove. Rivela confidenziale fragilità e debolezze, lasciandoci sbigottiti, e pieni di speranza. Restituisce anni di senso alla Ricerca.

Accade che arrivi il nostro momento. Sul palco troneggia una tastiera pesata, grande e vigorosa, occupa lo spazio scenico centrale. Vedo il mio microfono. È blu, effettato con Lexicon a 6 secondi, la mia chitarra rigorosamente a 432Hz. Quattro sedie bianche attendono i tamburi Ben Kadì, poco dietro, di sbieco, in diagonale. Sono rassicuranti, queste sedie. I ragazzi salgono timidamente sul palco. Sicuri, si siedono. Ma come si siedono? Non abbiamo detto due alla mia destra e due alla mia sinistra? – Venite ragazzi. Si spostano. Cavi ovunque. Coraggio. Il primo palpito si dissolve tra Jalawan e Sanansancorò. Suoniamo. Ci lasciamo trascinare dal gorgo dei suoni che salgono e portano con se ogni dolore, ogni pensiero, ogni fatica. Ousù nella Fuga. Canto dell’Acqua. Ora le lacrime del mondo sono un manto d’acqua che ricopre la Terra.

Si avvicendano mille interventi. Tutti ricchi, tutti pieni, tutti meritevoli. Tanti. Ricchi, incredibili, pieni, belli. Quanto lavoro. Reti ovunque. Connessioni ovunque, reali, virtuose e virtuale. .

Tocca di nuovo a noi.

Torniamo sul palco.

Maurizio Maria D’Amico, il tutor cantautore dei Ben Kadì, canta in berbero, canta Tizì Ouzou. Ci proietta nel deserto. Siamo nel deserto. Sento la sabbia in faccia, il vento che soffia, la sabbia giallissima, sento la sete. Eseguiamo il nostro “Ben Kadì”: “hanno attraversato il mare. Hanno attraversato il deserto. Avevano 8…10… 13 anni! Sono gli eroi dei nostri giorni! Sono i fantastici… Ben Kadì!” Mi emoziono sempre a raccontarli. Mi sento orgogliosa di conoscerli, Amara, Mory, Ladji, Kante, Ismael, N’Goma, Toumani. Io li conosco. Ho sentito le loro storie. Mi emoziono sempre a dire: ma vi rendete conto di chi avete davanti?

Mory è generoso. Chiede chi voglia provare un tamburo. Sale una signora piena di vigoria. Non vuole più scendere. Mory ci fa cantare tutti insieme. Mory sa fare festa.

Abbiamo respirato del respiro della vita.
Abbiamo raccontato la vita del respiro.
Abbiamo dato il nostro contributo di solidale solidarietà alla manifestazione “Un respiro sotto le stelle”, serata di sensibilizzazione sulla fibrosi cistica al Museo dell’acciuga.

La serata finisce a tarallucci e vino, nel vero senso della parola! Con uno strepitoso senso di generosità, un’assegno di duemila euro, fuochi d’artificio, asta benefica, degustazioni copiose, torniamo a casa paghi di una solidarietà solidale.

E la Magarìa continua.

Ph. Maria Gianni Lo Verso

I tamburi Ben Kadì

I tamburi Ben Kadì

IL GRUPPO BEN KADi’

Il gruppo è caratterizzato dalla multietnicità: i ragazzi è composto da ragazzi provenienti da varie aree dell’Africa, Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Maurithius, arrivati in Italia attraverso il “viaggio”, minorenni e soli, molti dei quali hanno conosciuto la “Libia”. Stanno via via diventando maggiorenni. Nel giro di pochissimo tempo l’attività del gruppo sta decollando. Il decreto Sicurezza ha rallentato prepotentemente le attività, uno dei ragazzi è fuggito in Francia, alcuni sono stati assunti in regola ed hanno lasciato il gruppo, gli altri si dividono tra scuola e lavoro, per mantenere il permesso di soggiorno o il permesso umanitario.

ANTEFATTO

Nell’autunno 2016, su sollecitazione di alcune insegnanti (Lucia Barbera, Celia Bartoli, Nicoletta Campisi, Nilla Palmeri, Leda Barradi, Rosalia Nando) ho tenuto dei laboratori di musica presso il CPIA, una scuola a Palermo riservata ai minori stranieri non accompagnati, per il conseguimento della terza media. Immediatamente emerge la straordinaria propensione al ritmo. Coinvolgo nei miei spettacoli i ragazzi più motivati e talentuosi. Nel Gennaio 2017 partecipano al mio spettacolo Dies Natalis per il Comune di Palermo, poi a Mons Regalis, al Canto della Santuzza ed altri.

LA MIGRANTES e i BEN KADÍ

Nell’estate 2017, grazie all’incontro con il dott. Mario Affronti, vengo a conoscenza dei progetti della FONDAZIONE Migrantes e presento l’istanza a sostegno della formazione di un gruppo di percussionisti. Dalla Primavera 2018, grazie al sostegno della Migrantes, acquisto i primi strumenti ed organizzo un corso di percussioni con Santo Vitale della Bottega delle Percussioni. Si forma il gruppo. Con una pioggia di idee, ci diamo un nome: Ben Kadì, suggerito proprio da Mory insieme al suo compagno di viaggio Conde N’Goma. Ben Kadì significa INSIEME È MEGLIO.
I Ben Kadì si impongono immediatamente per la straordinaria energia e simpatia che li caratterizza. Il 17 giugno 2018 prendono parte come artisti protagonisti al documentario di Odessa Rae, regista di Broadway ed aprono la Marcia Internazionale per la Pace nell’Installazione di Kate Daudy (artista di Londra) “Am I my brother keeper?” in collaborazione con UNHCR per la Bias2018. Sono stati invitati in più occasioni come testimonials. La presentazione ufficiale dei Ben Kadì si tiene a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo il 29 Luglio 2018, nell’Atrio Monumentale. Ciascuno firma un atto di impegno di appartenenza al gruppo. In uscita l’ebook che documenta attraverso le immagini di Giorgia Görner Enrile questa incredibile storia. Partecipiamo al Concertone di Capodanno 2019 in Piazza Politeama a Palermo, direzione artistica Red Ronnie.

A Novembre 2018 riceviamo un attestato di merito dalla Caritas di Bagheria, animando il pranzo del povero ed esibendoci in Piazza Madrice insieme ai tamburinai di Bagheria. Mory Diabate, in rappresentanza del gruppo, partecipa come performer percussionista al Congresso TaoBuk a Taormina. Protagonisti dello spettacolo di beneficenza del 28 ottobre organizzato dal Club Inner Weel Palermo, Presidente Rosellina Tristano Criscuoli, con la mia direzione artistica.

Il 21 marzo 2019 ci esibiamo per il Convegno dalla Migrantes ad Alcamo sulla condizione e progetti sulla situazione Migrante. E’ un grande successo! Mi accompagnano alle percussioni in occasione delle festività cristiane di Natale ed Epifania presso la Chiesa di Sant’Espedito a Palermo, animando la Messa dei Bambini: benché siano tutti Musulmani, manifestano uno spiccato spirito di apertura e fratellanza. Partecipano al progetto di Inclusione Arci e registrano il loro primo disco a Tavola Tonda. La loro storia è stata pubblicata da SUD, periodico a tiratura nazionale.

IL CANTO DEL SOLE, UN CONCERTO PER LA PACE

Nel 2003 esce “Il Canto del Sole” edito da Rai trade, un concerto per la Pace per voce sola e percussioni. In occasione del concerto di presentazione del disco al Teatro Biondo di Palermo riceve un telegramma dal Presidente della Repubblica per il gemellaggio con l’Unicef e l’associazione “Un Ponte per..”. Il ricavato dei concerti contribuì all’acquisto di kit scolastici per i bambini colpiti della guerra in Iraq. La giornalista Antonella Sciocchetti di Rai International riprese in diretta il concerto e dedicò una settimana di speciali su Taccuino Italiano.

Il Canto del Sole di Lucina Lanzara è stato  ospite nelle stagioni dei Teatri Antichi greci di Sicilia, come interprete e autrice, ed luoghi di particolare interesse artistico come il Castello di Santa Lucia del Melo, il Monastero di Camaldoli, Ferla.

L’ultima rappresentazione ha visto la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye .

Il Canto della Santuzza (2016-2017)

Il canto della Santuzza è un oratorio moderno per il testo di Salvino Leone, per voce recitante in italiano, inglese e siciliano, grande coro, ensamble di percussioni tribali, chitarre e strumenti di improvvisazione e body percussion. I Ben Kadì hanno preso parte alle rappresentazioni negli ultimi anni.

Realizzato in Anteprima nella grotta di Santa Rosalia con il coro di Voci dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e i Sudd Orf di Eliana Danzì. 

Negli anni l’opera si è evoluta, viene rappresentata in varie lingue per favorire la fruizione a turisti e stranieri in genere. 

Ismaila Mbaye, il maestro dei Ben Kadì

Ismaila Mbaye è uno dei maggiori maestri di percussione in circolazione in tutta Europa. Originario del Senegal, lavora stabilmente con RAI DUE, in particolare lo vediamo con Licia Colò – Alle Falde del Kilimangiaro e numerosissimi programmi. Performer attore, sostiene la formazione dei Ben Kadì.

I Ben Kadì partecipano allo spettacolo Integrarti col patrocinio del Conservatorio di Palermo

Il 14 novembre partecipiamo allo spettacolo Integrarti con il Patrocinio del Conservatorio di Palermo;
apriamo come ospiti, presso Arci Tavola Tonda, concerti di straordinari musicisti, in particolare di Badara Seck per il concerto di presentazione di FUNKINO (13 dicembre 2018);
apriamo il concerto di Baba Sissoko (18 gennaio 2019) nella rassegna Sponde Sonore.

I Ben Kadì su RADIO RAI UNO 

Il 28 febbraio 2019 si tiene lo spettacolo Lucina canta e racconta De Andrè, con la partecipazione dei Ben Kadì e delle Voci Vicine. 

Al termine Eliana Eschieri di RAI intervisterà i ragazzi.

Lo spettacolo viene ripreso dai microfoni di Radio Rai Uno e mandato in onda il 17 aprile  insieme all’intervista integrale.  

 

I Ben Kadì alla Marcia per la Pace 2018

I Ben Kadì, gruppo di giovani percussionisti africani, giunti soli in Italia, di straordinarie capacità musicali, con il sostegno della fondazione Migrantes, sono protagonisti del documentario di Odessa Rae (Broadway), aprono la Grande Marcia per la Pace per l’Installazione di Kate Daudy BIAS 2018.
Molto richiesti, effettuano performance che recuperino le tradizioni africane o sostengano gli spettacoli di Lucina stessa.

Red Ronnie seleziona i Ben Kadì per il Capodanno a Piazza Politeama a Palermo

I Ben Kadì collaborano con il Parco del Sole

I Ben Kadì partecipano alle attività del Parco del Sole, associazione di promozione sociale a favore dei bambini. delle Famiglie dell’Alberghieria, un quartiere del centro storico di Palermo, caratterizzato da alta dispersione scolastico e degrado socio-culturale. Offrono concerti e danno lezioni di percussioni.

Canto ed emozioni: la masterlass Voci Vicine a Castell’Umberto

Canto ed emozioni: la masterlass Voci Vicine a Castell’Umberto

Tutto in un giorno. Si, si è svolto tutto in un giorno!

A fine settembre 2018 ho tenuto a Castell’Umberto una masterclass Voci Vicine.
Nonostante l’eterogeneità dei partecipanti, siamo arrivati in fondo, ovvero al finissage, la performance finale che chiudeva anche la mostra di pittura di Ilaria Caputo, sorella dell’organizzatrice Lisa Caputo. Lisa è anche una scrittrice. Lascio  alle sue parole la sintesi di quella indimenticabile giornata.

TUTTO IN UN SOLO GIORNO

Era la prima volta che non partecipavo in prima persona alla Masterclass, dato che mi sono occupata della segreteria, e questa prospettiva diversa è stata davvero arricchente. Vedere lo sviluppo della classe dall’esterno mi ha permesso di apprezzare ancora di più il grande lavoro e la stupefacente bravura di Lucina nel creare e gestire i gruppi, anche quelli più eterogenei e complessi. Sentire nascere un’armonia di suoni dove prima c’era difformità, vedere come Lucina sa adattare e riadattare il suo approccio quando la situazione lo richiede, riconoscere la sua grande umanità e delicatezza nel trattare la parte emozionale della classe è stato bellissimo. Sentire le voci pian piano venir fuori, naturalmente e senza costrizioni, osservare come – in modo solo apparentemente “spontaneo”, perché in realtà dietro ci sono state settimane di concentrazione e duro lavoro, da parte di Lucina – la performance finale sembrava crearsi da sé, è stato per me un’esperienza profonda ed emozionante. Non da ultima, la performace finale. Lucina non solo è uno splendido animale da palcoscenico, capace di creare uno spettacolo di enorme suggestione lavorando con un gruppo per pochissimo tempo. Lucina ieri è riuscita a includere linguaggi e tradizioni diverse fra loro in uno spettacolo emozionante, è riuscita a far cantare e ballare praticamente tutti. Ci ha fatto viaggiare attraverso le suggestioni eteree del suo canto della Sirena per poi arrivare, a fine performance, a farci ballare sul ritmo di una sezione ritmica con tamburi africani in cui la bravura del percussionista (Oumar) andava di pari passo con quella di Lucina. Che non solo ha una voce straordinaria, è un’eccezionale maestra e una grande performer, ma ha anche la capacità gioiosa di fare spazio agli altri, di far, maieuticamente, esprimere le potenzialità altrui. Esperienza bellissima!

Lisa Caputo, Castell’Umberto, 2 settembre 2018

Lisa Caputo

De Andrè, Ferragosto e Donalegge.

De Andrè, Ferragosto e Donalegge.

Notte di ferragosto.
Madonie.
Frinire di grilli.

Il casale è un’antica masseria, la tenuta Don Ruggero. Ristrutturata dalla proprietaria Claudia Buccellato, con guizzi di genio contemporaneo rimasti fedeli all’immobilità del tempo. 2002 come 2020, trasuda di dedizione. La grande piscina mi aspetta fiera a strapiombo sulla vallata gialla.

Il rito di Ferragosto a Donalegge si reitera.
Generazioni di generazioni si ritrovano in chiacchiere amabili, raccolte da Polizzi, Petralia e Castellana. È la magia della condivisione che trasforma tutto in magia.

La padrona di casa è felice se cantiamo.

Canterò perché le voglio bene.
Canterò per onorare l’invito. Non è una cantatina postprandiale con la chitarrina a ripassare il canzoniere. Canterò perché amo riunire gli animi.

Le pietanze si avvicendano copiose. Sfincionello, ricottine, formaggio di capra, olive, patate arrostite, ogni genere di carne alla brace. È solo l’inizio.

Come una fiera mi aggiro per cercare il posto giusto.
Cerco “un posto che suoni”, che ci raccolga. Frattanto mi riscaldo, scaldo la voce con sibili, lip-roule, muti per gradi congiunti.

Fa caldo.

La richiesta e’ di esibirci fuori, che c’è pure il Covid.
La gente è riunita a gruppetti, distanziati ma a gruppetti.

Il banchetto è ricchissimo, manifesta elegante generosità.

Testo l’acustica, valuto le ipotesi di direzione del suono, spalle al muro del casale o la voce verso la valle? Temo che si disperda e noi con lei.

Fa caldo. Dentro ancora di più, ma l’acustica è perfetta.

Deciso.
Canteremo dentro.
Salirò sul gradino, così mi vedranno anche in fondo.

Il tavolo è grandissimo, 6 lastre di ferro naturale cerato, ciascuna misura forse un metro e sessanta. Il perimetro è un tripudio di prelibatezze siciliane.

La gente è allegra, adesso tutta intorno. L’imbarazzo della scelta. Siamo al dessert. Dolcetti di martorana, cedretti, cannolicchi, croccante di mandorla, mignon di ogni genere e tipo, gelo di mellone, che senti profumo di anguria e gelsomini.

Adesso è il momento.

Claudia invita gli ospiti a trattenersi dentro.

Mi concentro.
Raccolgo ogni briciolo di energia
e parto.

È un attimo il passaggio dalla convivialità del desinare alla sacralità dell’incontro nel Suono e nelle Emozioni.

Sincronizzo le anime e i cervelli.
Mani a tempo.
1 applauso
2 applausi
5 applausi
1000 applausi per i padroni di casa che lei ne è anche l’architetto designer.

Canto.

Mi appiglio a De Andrè: mi salverà dai detrattori, dai bambini ubriachi e irriverenti, dal cane che mi fa i controcanti. Boccadirosa, Marinella, la città vecchia senza censura, un assaggio corale del Pescatore, la richiesta della Ballata dell’amore cieco.

Intorno a me è tutto un canticchiare sommesso. Massimo è il mio pianoforte umano. La signora che fa il video bisbiglia a canone sul mio cantare. Non so chi sia. Mi fa una tenerezza assoluta.
Molti vorrebbero cantare.Tutti ci emozioniamo sotto le capriate bianche di un magnifico casale senza tempo.

Perché è cantando insieme che gli animi si ritrovano.

Lucina Lanzara

Lucina canta De Andrè a Donalegge
Lucina canta e racconta De Andrè al Teatro Golden, Palermo

Pubblicato da Lucina Lanzara su Martedì 22 agosto 2017
Khorakhanè a Villa Chiaretta

Avrei piacere di conoscere le tue impressioni.
Ti aspetto nei commenti qui sotto.

Lucina