Seleziona una pagina

Bagno di Suoni in Abbazia – 16 Maggio 2026 a San Martino delle Scale

da | Mag 6, 2026 | bagno di suoni | 0 commenti

Bagno di Suoni in Abbazia: quando la vibrazione diventa cura del corpo, del respiro e dello spazio interiore

Nel Salone Monumentale dell’Abbazia di San Martino delle Scale accompagno i partecipanti in un’esperienza di ascolto profondo attraverso la voce, i tamburi e la vibrazione, insieme alle campane tibetane e ai gong di Stefano Maltese.

Ci sono momenti in cui sento con chiarezza quanto il suono possa diventare un vero spazio di cura. Non una semplice esperienza da ascoltare, ma un tempo da abitare con tutto il corpo, con il respiro, con la parte più sottile e spesso trascurata di noi. Per questo il Bagno di Suoni in Abbazia nasce come un invito a rallentare e a lasciarsi raggiungere dalla vibrazione in profondità.

Un’esperienza che agisce attraverso la vibrazione

Quando lavoro con la voce e con i tamburi, porto attenzione a ciò che il suono muove dentro e intorno a noi. La vibrazione non si ferma all’orecchio: attraversa il corpo, tocca il respiro, dialoga con il sistema emotivo e può favorire uno stato di distensione, presenza e riequilibrio interiore.

In questo incontro desidero offrire uno spazio in cui ogni persona possa semplicemente ricevere. Ricevere il suono, il silenzio, la risonanza del luogo, e concedersi una pausa autentica dal ritmo continuo del fare.

La mia voce, i tamburi e l’ascolto profondo

In questo bagno di suoni accompagno i partecipanti con la mia voce e con i tamburi. La voce, per me, è un ponte: apre, accoglie, chiama presenza; i tamburi, invece, aiutano a ritrovare radicamento, pulsazione, contatto con una dimensione più istintiva e vitale.

Ogni suono viene proposto non per intrattenere, ma per sostenere un processo di ascolto e di armonizzazione. Il mio intento è creare un campo sonoro che permetta al corpo di ammorbidirsi, alla mente di rallentare e al sentire di emergere con maggiore libertà.

L’incontro con le campane tibetane e i gong

Accanto al mio lavoro sonoro, la presenza di Stefano Maltese con le campane tibetane e i gong amplia ulteriormente la qualità vibrazionale dell’esperienza. Le loro frequenze profonde e avvolgenti accompagnano i partecipanti in una dimensione di maggiore raccoglimento, favorendo una percezione più ampia, sottile e distesa di sé.

Quando queste sonorità si intrecciano, si crea un paesaggio sonoro immersivo che può sostenere il rilascio delle tensioni e un senso più pieno di connessione tra corpo, respiro ed emozione. Questa è la direzione che desideriamo offrire: uno spazio in cui il suono diventi presenza, ascolto e possibile trasformazione. Uno spazio di cura.

Il valore psico-fisico del bagno di suoni

Credo profondamente che il suono possa diventare una via di cura psico-fisica, soprattutto quando viene accolto in uno stato di fiducia, disponibilità e ascolto. Un bagno di suoni non chiede di fare, capire o controllare: chiede piuttosto di lasciarsi attraversare, permettendo al sistema corpo-mente di entrare in una condizione di maggiore quiete e ricettività.

Per questo considero questa esperienza un momento prezioso per chi sente il bisogno di alleggerire il carico mentale, distendere il corpo e ritrovare uno spazio interiore più ampio. La vibrazione, in questa prospettiva, diventa uno strumento semplice e profondo per tornare a sé.

L’Abbazia come spazio di risonanza

Ho scelto l’Abbazia di San Martino delle Scale anche per la qualità del luogo. Il Salone Monumentale non è solo una cornice di grande bellezza, ma uno spazio che partecipa attivamente all’esperienza attraverso la sua atmosfera, il suo silenzio e la sua risonanza naturale.

In un luogo come questo, il suono si espande in modo diverso e invita spontaneamente a un ascolto più profondo. Anche per questo il pomeriggio in abbazia può diventare un’occasione speciale per ritrovarsi, respirare e ricevere nutrimento attraverso la vibrazione.

Un invito a ricevere

Con questo incontro desidero offrire un tempo di rigenerazione, di ascolto e di presenza. Un tempo in cui lasciare fuori per qualche ora la fretta, i pensieri ripetitivi, le tensioni accumulate, e permettere al corpo e al cuore di entrare in contatto con una qualità più morbida, ampia e viva dell’esistere.

Il Bagno di Suoni in Abbazia è, per me, questo: un invito a prendersi cura di sé attraverso la vibrazione. Un’esperienza semplice e profonda in cui il suono può diventare sostegno, respiro e possibilità di armonizzazione interiore.

Informazioni utili

Il Bagno di Suoni in Abbazia si tiene sabato 16 maggio 2026, dalle 16:00 alle 19:00, presso il Salone Monumentale dell’Abbazia di San Martino delle Scale, con la mia voce e i miei tamburi insieme alle campane tibetane e ai gong di Stefano Maltese.

Dalle ore 16 alle ore 19.

Bagno di Suoni in Abbazia

Il tuo carrello è attualmente vuoto!

Naviga nel negozio


Novità in negozio

Scrivimi su Whatsapp per richiedere chiarimenti e informazioni

Storico degli articoli:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *