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PerSonae, il nuovo PerCorso gratuito per insegnanti di canto, direttori di coro, musicoterapeuti, cantanti e coristi

PerSonae, il nuovo PerCorso gratuito per insegnanti di canto, direttori di coro, musicoterapeuti, cantanti e coristi

PerSonae:

un percorso gratuito di 4 lezioni on line e registrate, pensato in particolare per insegnanti di canto, direttori di coro, musicoterapeuti, coristi e cantanti che desiderano esplorare cosa significa “essere persone in risonanza” – con la propria voce, con gli altri, con la vita.

La partecipazione a questa prima edizione è completamente gratuita, ma i posti saranno limitati.

Il primo incontro PerSonae si terrà online su Zoom mercoledì 18 febbraio, alle ore 14:30.

Potrai seguire anche in differita.

Da questo primo appuntamento prenderà forma un breve percorso a tappe:

inizieremo insieme in diretta e, nei giorni successivi, riceverai altro materiale mirato per continuare a lavorare con calma (video, esercizi, riflessioni).

Le iscrizioni alla lista dedicata PerSonae resteranno aperte fino a Domenica 15 febbraio.


Iscriviti alla lista PerSonae da qui.
TOCCA L’IMMAGINE!

Inno allo zero di Fibonacci, la nuova opera firmata da Salvino Leone e Lucina Lanzara

Inno allo zero di Fibonacci, la nuova opera firmata da Salvino Leone e Lucina Lanzara

ANTEFATTO

Ad Agosto del 2025 Aldo Messina proclama nella chat del suo gruppo “Nuddu si pigghia…” che a Febbraio 2026 si celebreranno gli 800 anni dell’incontro tra Fibonacci e Federico II, evento risolutivo per l’introduzione del numeri arabi e della nuova aritmetica nel mondo Occidentale. 

Aldo intende organizzare un Convegno allo Steri. L’evento si è tenuto proprio ieri alla Sala delle Capriate dello Steri.

Un evento stupefacente per ricchezza e trasversalità dei contenuti e livello dei relatori. 

Propongo un brano inedito, coinvolgendo a mia volta il prof Salvino Leone, medico bioeticista, con cui ho avuto l’onore di scrivere Oratori Moderni come Mons Regalis (Casa Musicale Sonzogno), Dies Natalis, Canto della Santuzza. 

Propongo a Salvino Leone la scrittura di un poemetto da musicare ed eseguire in estemporanea con la Loop Station RC505 in occasione del Convegno che Aldo avrebbe organizzato. 

Salvino Leone introduce l’Inno allo zero 

Lucina Lanzara esegue l’inedito Inno allo zero in anteprima assoluto.

Guarda il video. 

DURATA: 11 minuti 

 

INNO ALLO ZERO
Zefiro zero

Poemetto in musica per voce e loop station

Testo: Salvino Leone
Musica, elaborazione e adattamento del testo, performance: Lucina Lanzara

Si incontra Fibonacci col grande Federico
Grande, magnifico stupore del mondo
Ma non è lui l’unico a stupirlo.

Dall’India lontana,
dove il nulla è ricchezza di natura,
viene a noi la sunya,
un vuoto esistenziale
che riempie il mondo intero.

Fibonacci lo cattura.

Il nulla viaggia
con le merci dei commerci,
nullità si fa ricchezza.

Giunge sunya dall’India
e raggiunge Persia e Arabia.

La sunya si fa sifr
e questa si fa “cifra”.
Di nuovo si riveste,
si fa vento leggero,
a stento percepibile,
lo Zephiro compare:
Signore e signori,
nato è lo zero!

Sunya Sifr zefiro zero

Sūnya sunya shunya
Il vuoto respira.

Sifr cifra soffio
Il nulla avvicina.

Zephirum zefiro zevero,
vento leggero,
resta un sussurro:
Zefiro zero.

Dai numeri romani,
lunghi, pesanti e complessi da gestire,
un nuovo sistema
semplice, completo, immediato,
d’assenza che è presenza.

Calcoli, algoritmi, equazioni e limiti.

Nasce la sequenza, la successione aurea.
Lo rende imperituro,
lo rende immortale,
lo rende infinito
nei secoli futuri.

Ogni numero è la somma
dei due che lo precedono:

1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233

La trova in tutto il mondo:
nei petali dei fiori,
nel porsi delle foglie,
di pigne e girasoli,
oniriche spirali,
divine proporzioni,
nell’Universo intero:
nato è lo zero.

Chi apprezzerà nullità?
Chi apprezzerà inesistenza?
Chi apprezzerà inconsistenza?

L’orgogliosa ma isolata
monarchia dell’uno
si fa dieci, cento, mille.

Nascosto e piccolino
riempie l’universo.
Umile l’assenza
che esalta la presenza.

Lo zero è vacuità nascosta,
Lo zero è vuoto esistenziale,
Lo zero è vita a perdere,
Lo zero è vita marginale.

Ma senza lo zero il piccolo resta tale
e l’uno rinunzia ad essere molteplice.

Fratello arabo, grazie del dono!
E grazie a te, Leonardo Fibonacci.

Hai trasformato il nulla in tutto,
l’irrilevante nel totalizzante.

Lunga vita ai nulla del mondo,
che diventino il tutto del futuro!

Era questo l’Inno allo zero, Zefiro zero.

Esegesi del poemetto in musica
“Inno allo zero, zefiro zero” di Fibonacci.

È un poemetto didattico‑celebrativo sullo zero: ne racconta la storia, il senso simbolico e il rovesciamento paradossale “dal nulla al tutto”.

Struttura generale

  • Il testo procede per quadri: origine orientale dello zero, passaggio linguistico, rivoluzione matematica, applicazioni nella natura, conclusione etica e politica sul “nulla”.

  • Il ritorno di formule (“Sunya Sifr zefiro zero”, “Zefiro zero…”) funziona come ritornello/inciso, da inno o canto, pensato per la performance in musica.

1. Incontro, origine e viaggio dello zero

  • L’apertura mette in scena l’incontro tra Fibonacci e Federico II: è un aggancio storico ma anche simbolico, l’incontro fra sapere matematico e potere politico/culturale.

  • Lo zero è raccontato come “ospite straniero”: nasce in India (“dove il nulla è ricchezza di natura”) e porta con sé una concezione del vuoto come valore, non come pura mancanza.

  • Il percorso sunya → sifr → cifra → zefiro mostra come un’idea attraversa lingue e culture, mutando forma ma conservando il nucleo: il “vuoto” diventa “cifra”, cioè strumento potentissimo di calcolo.

  • L’immagine del vento (“si fa vento leggero… lo Zephiro compare”) rende lo zero qualcosa di invisibile ma percepibile negli effetti: come il vento, non si vede ma produce movimento.

2. Ritornello rituale: il respiro del vuoto

  • La sezione “Sunya Sifr zefiro zero / Sūnya sunya shunya…” è quasi una litania: reiterazione di suoni, sillabe, varianti della stessa parola per creare trance, respiro, effetto di mantra.

  • “Il vuoto respira / Sifr cifra soffio / Il nulla avvicina” ribalta l’idea occidentale del nulla come negazione: il vuoto è respiro, soffio, spazio che permette alle cose di esistere e di incontrarsi.

  • “Zephirum zefiro zevero / vento leggero / resta un sussurro”: lo zero è un quasi‑niente, un sussurro, ma sufficiente a cambiare il valore dei numeri.

3. Rivoluzione numerica e successione aurea

  • Il contrasto con i numeri romani (“lunghi, pesanti e complessi”) sottolinea quanto il sistema posizionale con lo zero sia più “semplice, completo, immediato”: l’assenza che rende possibile una nuova presenza.

  • L’elenco dei numeri di Fibonacci (1 1 2 3 5 8…233) è insieme citazione matematica e gesto poetico: la successione diventa verso, ritmo, formula quasi magica.

  • “Lo rende imperituro, immortale, infinito nei secoli futuri” eleva Fibonacci a figura mitica, e con lui la matematica che coglie una legge interna all’universo.

4. Lo zero nella natura e nella metafisica

  • “La trova in tutto il mondo: / nei petali dei fiori… pigne e girasoli… divine proporzioni” collega la successione di Fibonacci e il numero aureo ai pattern naturali; la matematica diventa grammatica del creato.

  • “Chi apprezzerà nullità, inesistenza, inconsistenza?” pone una domanda retorica: culturalmente il nulla non è valorizzato, ma il testo prepara il rovesciamento.

  • L’immagine della “monarchia dell’uno” che si fa “dieci, cento, mille” grazie allo zero è una parabola politica: il potere isolato dell’Uno si apre alla molteplicità solo accettando quel piccolo “niente” dopo di sé.

5. Ritratto esistenziale dello zero

  • Le definizioni in anafora (“Lo zero è vacuità nascosta… vuoto esistenziale… vita a perdere… vita marginale”) umanizzano lo zero: evocano le persone ai margini, i “nessuno” della società.

  • Il paradosso è che ciò che è vacuo e marginale è in realtà condizione di possibilità del molteplice; senza zero “il piccolo resta tale e l’uno rinunzia ad essere molteplice”.

  • Qui il poemetto scivola dalla matematica all’etica: chi è nullo/irrilevante secondo i criteri del potere è in realtà ciò che permette al mondo di espandersi.

6. Gratitudine e rovesciamento finale

  • “Fratello arabo, grazie del dono! / e grazie a te Leonardo Fibonacci” è un riconoscimento delle radici arabe e indiane del sistema numerico e un ringraziamento al mediatore occidentale.

  • “Hai trasformato il nulla in tutto / l’irrilevante nel totalizzante” è il cuore teologico‑filosofico del testo; il nulla diventa principio generativo, il marginale diventa centrale.

  • “Lunga vita ai nulla del mondo / che diventino il tutto del futuro!” è benedizione e dichiarazione programmatica: i “nessuno” (persone, culture, idee marginali) sono i veri protagonisti del futuro, come lo zero lo è per la matematica.

7. Funzione performativa e tono

  • La chiusa “Era questo l’Inno allo zero, Zefiro zero” è metapoetica: il testo si nomina e si incornicia, come in certe cantate o oratori, ribadendo la natura di “inno” più che di semplice poesia.

  • Nel complesso il tono oscilla tra divulgazione matematica, racconto storico e predicazione laica: un inno che catechizza alla meraviglia per il vuoto e per i “nulla” del mondo.

DOMANDE PER TE

Grazie per essere qui.

La scrittura di questo brano mi ha impegnata oltre le mie aspettative.

Come ti è sembrato questo Inno allo zero?

Conoscevi l’incredibile storia dello zero?

Conoscevi la loop station? 

Sapevi che oggi scriviamo con le cifre grazie proprio al genio di Fibonacci, giramondo matematico?

Saresti così gentile da esprimere un tuo punto di vista?

Mi piacerebbe ricevere un tuo commento.

Grazie,  

Lucina Lanzara

 

Corso di canto ed emozioni per SOLISTI in gruppo a Palermo

Corso di canto ed emozioni per SOLISTI in gruppo a Palermo

Ieri sera ho tenuto la presentazione del corso di canto ed emozioni per Solisti in gruppo alla PAS.

Sono riuscita a strappare solo questo selfie volante,

poi il racconto, le condivisioni e le emozioni ci hanno completamente assorbito.

L’energia si è alzata in modo gentile, il clima è stato caldo, avvolgente, pieno di ascolto reciproco.

Cinzia ha dett: sono pronta ad aprile le ali e volare! Meraviglioso!

Erano presenti le persone che hanno partecipato al precedente modulo che hanno riconfermato la loro presenza: maestre di Yoga, artiste, musicoterapeute, musicisti, psicoterapeute.

È un segnale forte del valore del percorso e del potere del gruppo stupendo che si è creato.  

Il nuovo modulo del corso di canto ed emozioni per solisti in gruppo sarà articolato e condensato.

Lavoreremo in profondità, sì, ma sempre in leggerezza.

Cosa faremo nel percorso

In sintesi, il percorso comprende:

8 lezioni di gruppo alla PAS (2 ore ciascuna) per lavorare su tecnica vocale, emozioni e presenza scenica, i lunedì ore 20.15 – 22.15

2 lezioni individuali con me (su appuntamento) per andare a fondo sulla tua voce, studiare la tua canzone, plasmare il percorso verso la consapevolezza.

Una masterclass finale di 6 ore.

Uno spettacolo finale con musicisti professionisti.

Mini concerti in una sala jazz nuova e attrezzata, in piccoli gruppi di solisti pronti per il palco (4–5 brani a testa).

accesso al videocorso “Il Tuo Canto Libera”

PDF del libro

partecipazione a Voci Vicine i martedì pomeriggio

comunità e gruppo di confronto

consulenza vocale dedicata con noto vocologo artistico, per capire su quali aspetti tecnici è più utile concentrarti.

E altro ancora!
Calendario di massima

19 gennaio – Lezione di gruppo #1 PAS
25 gennaio – Lezione di gruppo #2 PAS
2 febbraio – Lezione di gruppo #3 PAS
9 febbraio – Lezione di gruppo #4 PAS
15 febbraio – Lezione di gruppo #5 PAS
22 febbraio – Lezione di gruppo #6 PAS
2 marzo – Lezione ZOOM
9 marzo – Lezione di gruppo #8 PAS
Da definire Masterclass finale a Punta Raisi
Spettacolo finale (data precisa in definizione) con sorpresona in arrivo
Data da definire – Concerti a Villa AddauraDate da definire – 2 lezioni private con Lucina (su appuntamento)

È ricchissimo ma leggero, accattivante, energizzante.

Questo percorso ti chiama?

Vorresti esserne parte?

Qui trovi la pagina con tutti i dettagli e la possibilità di iscriverti direttamente:

👉 Clicca qui per vedere la proposta completa e procedere all’iscrizione
https://www.lucinalanzara.it/product/corso-di-canto-ed-emozioni-per-solisti-in-gruppo-pas-primavera-2026/

Se riuscissi a confermare il tuo posto entro oggi,
puoi utilizzare
il codice promozionale
pas50
al momento dell’acquisto.

Hai bisogno di chiarire un dubbio pratico (impegni, livello, rate, organizzazione)? Contattami su WhatsApp al 3715649832 .

Sarà un piacere capire insieme se questo è il momento giusto per te, per liberare la voce cantando, felici!

Lucina
Il Tuo Canto Libera
PS: OGGI Open day VOCI VICINE📅Martedì 13 gennaio 2026, ore 18:15
📍 Chiesa di San Giovanni Decollato – Palermo
👩‍🎤 Conduce: Lucina Lanzara
Ultima tappa di CERCHI a Palermo il 30 Gennaio 2025, segui anche in streaming

Ultima tappa di CERCHI a Palermo il 30 Gennaio 2025, segui anche in streaming

Lucina 29 dicembre 2025, ore 19. 00

CERCHI, il nuovo lavoro teatrale musicale della compositrice Lucina Lanzara, approda all’Associazione Musicale Giuseppe Verdi.
Ingresso: € 10,00

Con il patrocinio morale di LYMPHA – Festival delle Filosofie e del Club per l’UNESCO di Castelbuono, L’Associazione Musicale Giuseppe Verdi ospita CERCHI, nuovo lavoro teatrale e musicale di e con Lucina Lanzara.

CERCHI è uno spettacolo che si colloca tra performance teatrale, esperienza sonora e rito comunitario.

Accompagnata dal tamburo sciamanico, Lucina Lanzara conduce il pubblico in un attraversamento fatto di voce, respiro e ascolto condiviso, in cui il suono diventa spazio di incontro e meditazione.

Non soltanto teatro, non soltanto musica, ma un’esperienza collettiva che invita alla connessione profonda e alla quiete interiore, attraverso una pratica artistica che unisce canto, parola e presenza.

Chi avesse un tamburo o uno strumento musicale è invitato a portarlo o a utilizzarlo dalla propria casa, per vivere un’esperienza straordinari e unica.

Cantautrice e sperimentatrice vocale, Lucina Lanzara utilizza un’estensione di quattro ottave e una ricerca sonora basata sull’intonazione naturale a 432 Hz.

Ha pubblicato lavori per la RAI e per la casa musicale Sonzogno; la sua produzione è trasmessa da emittenti radiofoniche internazionali. Scrive musica per il cinema e per il teatro.

Per seguire in streaming prenota il tuo posto da qui e segui su ZOOM

L’Associazione musicale Giuseppe Verdi ospita CERCHI a Sant’Agata di Militello. Lunedì 29 Dicembre ore 19

L’Associazione musicale Giuseppe Verdi ospita CERCHI a Sant’Agata di Militello. Lunedì 29 Dicembre ore 19

Lucina 29 dicembre 2025, ore 19. 00

CERCHI, il nuovo lavoro teatrale musicale della compositrice Lucina Lanzara, approda all’Associazione Musicale Giuseppe Verdi.
Ingresso: € 10,00

Con il patrocinio morale di LYMPHA – Festival delle Filosofie e del Club per l’UNESCO di Castelbuono, L’Associazione Musicale Giuseppe Verdi ospita CERCHI, nuovo lavoro teatrale e musicale di e con Lucina Lanzara.

CERCHI è uno spettacolo che si colloca tra performance teatrale, esperienza sonora e rito comunitario.

Accompagnata dal tamburo sciamanico, Lucina Lanzara conduce il pubblico in un attraversamento fatto di voce, respiro e ascolto condiviso, in cui il suono diventa spazio di incontro e meditazione.

Non soltanto teatro, non soltanto musica, ma un’esperienza collettiva che invita alla connessione profonda e alla quiete interiore, attraverso una pratica artistica che unisce canto, parola e presenza.

In scena la prof. Sabrina Gallà guiderà un’azione corale estemporanea dai risultati sorprendenti.

Chi avesse un tamburo o uno strumento musicale è invitato a portarlo, per vivere un’esperienza straordinari e unica.

Cantautrice e sperimentatrice vocale, Lucina Lanzara utilizza un’estensione di quattro ottave e una ricerca sonora basata sull’intonazione naturale a 432 Hz. Ha pubblicato lavori per la RAI e per la casa musicale Sonzogno; la sua produzione è trasmessa da emittenti radiofoniche internazionali. Scrive musica per il cinema e per il teatro. Con la prof. Gallà ha portato avanti eventi di successo.