Il video Corone di fiori aiuta i bambini del Parco del Sole

Il video Corone di fiori aiuta i bambini del Parco del Sole

Clicca sul pulsante PLAY e guarda il video!

Clicca sul pulsante verde
Dona con Carta di Credito o PayPal


Il video corone di fiori per dire grazie all’Italia

Il video corone di fiori aiuta i bambini del Parco del Sole.
L’inno “corone di fiori” nasce all’inizio della quarantena da coronavirus, per dire grazie all’Italia che cura, protegge e salva dal Male.
Il video nasce per moltiplicare la speranza e offrire un piccolo contributo per aiutare i bambini del Parco del Sole, che versano in condizioni difficili. Basta poco. Basta un piccolo gesto.


Il cast del video


Musica e testo Lucina Lanzara, arrangiamento, editing e mix audio Massimo Sigillò Massara
Con Elena D’Angelo, la bambina protagonista
Eva Veranda Genova per il contributo in LINGUA dei Segni (LIS)
Costanzo D’Angelo Fotografie Occhiomagico.org
Lucina Lanzara, Chitarra e voce
Vivi Lanzara, autoharp
Francesca Settipani, glockenspiel
I Ben Kadì, percussioni
Bruna Perraro, Flauto Traverso
Le Voci Vicine a Distanza
Lucina Lanzara, montaggio video
Una Produzione Nota Preziosa


Corone di fiori per coltivare la speranza e dire grazie.


Con la quarantena da coronavirus COVID19 il mondo si è diviso in due parti, chi resta a casa e chi è in trincea, a contatto col virus: medici, sanitari, farmacisti, fattorini.
Chi resta a casa spesso ha perso il lavoro già precario, non ha un computer per la didattica a distanza, non ha sufficienti GIGA, non ha come fare la spesa per il proprio figlio. Per questo il video corone di fiori aiuta i bambini del Parco del Sole. Adesso ti spiegherò come.

Ho scritto l’inno-mantra “corone di fiori” all’inizio della quarantena per il Flashmob sonoro.
L’inno è liberamente ispirato al canto patriottico”fischia il vento”.

L’INNO CORONE DI FIORI
Voglio innalzare corone di fiori
voglio cercare la Luce del cuore
poi ringraziare l’Italia devota:
cura, protegge, salva dal Male

Il video Corone di fiori per i bambini del Parco del Sole

Il video Corone di fiori aiuta i bambini del Parco del Sole.
Il Parco del Sole è un’associazione di promozione sociale gestita da Volontari.
La sede del Parco del Sole è la Chiesa di San Giovanni Decollato, all’Alberghieria, un quartiere molto povero di Palermo.
Io stessa tengo laboratori di musica e drum circle .

Il Parco del Sole sostiene le famiglie del territorio, attraverso i volontari, offre doposcuola pomeridiano, attività educative e ricreative, fornisce spesa e abbigliamento per bambini.
Al momento le attività in sede sono sospese per la quarantena da coronavirus COVID9.
I Volontari continuano a stare vicini ai bambini e alle famiglie.

LE VOCI VICINE A DISTANZA, chi sono e da dove vengono?

La realizzazione del video corone di fiori è un progetto di partecipazione. Gli interpreti sono le Voci Vicine a Distanza.

Il primo incontro su ZOOM con le Voci Vicine a Distanza e Lucina Lanzara per Corone di fiori

Le Voci Vicine a Distanza sono persone comuni che amino cantare e fare musica. Hanno risposto ad una sfida che ho lanciato a fine marzo, il mese scorso. Ciascuno ha registrato a casa propria i video. Hanno un’età compresa tra 10 e 90 anni. Provengono da Matera, Vasto, Palermo, Sciacca, Genova Recco, Marsiglia, Roma, Cagliari e anche dall’Africa. Guarda in calce i commenti delle Voci Vicine a Distanza!

Ecco i nomi delle Voci Vicine a Distanza

Alessandra Lo Cascio, Agata Puccio, Alessia Catanzaro, Alpha Oumar Barry, Amara Cisse, Anna Maria Casella, Antonella Lo Giudice, Aurora Picone, Bruna Perraro, Calogero Coco, Carla Latorre, Carlo Genova, Claudia Costanzo, Elena D’Angelo, Ernesta Cifarelli, Francesca Bozzo, Francesca Lubrano, Francesca Settipani, Gessica Paolicelli, Ismael Cisse, Ladji Sylla, Luciana Messina, Ludovica Fadda, Manuela Gargano, Marcella Fiumano, ‘ Maria Trento, Maria Gabriella D’Angelo, Maria Concetta Cirrincione, Mariella Serina, Mario Affronti, Maurizio Maria D’Amico, Mory Diabate, N’Goma Conde, Nico Parnofiello, Nicola Cardinale, Ousmane Kante, Piergiorgio Cossu, Rita Gatti, Rossella Prestigiacomo, Sabina Greco, Silvana Canosa, Silvana Iacovino, Silvia Manicone, Silvia Mirabile, Toumani Diabate, Valeria Randazzo, Valeria Zampagni, Vita Maria Valluzzi, Vittoria Rondinone.

Aiutiamo i bambini del Parco del Sole

Festa di fine anno coi bambini al Parco del Sole con Lucina Lanzara
Festa di fine anno coi bimbi al Parco del Sole
Slide show creato da Daniela, una delle Volontarie del Parco del Sole. Mostra i bimbi, le volontarie in attività.
Il Presidente del Parco del Sole, Massimo Messina alla Chiesa di San Giovanni decollato, sede dell'Associazione di Promozione Sociale "il Parco del Sole". Si prepara a distribuire la spesa acquistata grazie alle donazioni di tantissimi benefattori.
Il Presidente del Parco del Sole, Massimo Messina, mentre si occupa della spesa da distribuire.

La Chiesa che prima ospitava i loro tumultuosi schiamazzi, adesso tace.

Fai una donazione libera, certificata.
Compila i campi qui sotto.
Troverai la ricevuta immediatamente nella tua mail.
Dona adesso con PayPal o Carta di Credito.

Generi alimentari che i Volontari del Parco del Sole recapiteranno ai bimbi in quarantena
Pacchi spesa alla chiesa di San Giovanni Decollato, sede del Parco del Sole

“Se ciascuno fa qualcosa,

allora possiamo fare molto”

Padre Pino Puglisi, vittima della Mafia

Come posso contribuire?

Puoi donare
Vestiti per bambini entro 14 anni
Pacchi di spesa
Strumenti musicali, cancelleria

Concorda la consegna

Il Parco del Sole ha sede presso la Chiesa di San Giovanni Decollato,
alle spalle della Questura di Palermo, zona Cattedrale.
Concorda la consegna
direttamente con il Presidente del Parco del Sole
dott. Massimo Messina.
Scrivi una mail a me.massimo67@gmail.com

GRAZIE

PER TUTTO QUELLO

CHE POTRAI FARE!


Lucina Lanzara

LASCIA UN COMMENTO

Grazie per aver letto fin qui.
Mi farebbe piacere se potessi lasciare anche tu un commento qui sotto!
Grazie!
Lucina Lanzara
La registrazione inedita della canzone a mio padre Pietro Lanzara.

La registrazione inedita della canzone a mio padre Pietro Lanzara.

E’ un’anteprima assoluta. “CREDERTI ANCORA QUA” è una canzone inedita scritto per mio padre Pietro Lanzara. Amore immenso e imperituro della mia vita, Pietro Lanzara era un uomo dalle grandissime doti umane. Mio Padre è mancato in questa Terra 10 anni fa. 

Tu hai conosciuto Pietro Lanzara? Qui un video ricordo.

Video che racconta il Professor Pietro Lanzara, padre di Lucina Lanzara
Pietro Lanzara coi primi 5 figli, Vivi, Lucina, Valentina, Andrea e Luisa a Galdo degli Alburni
Pietro Lanzara coi primi 5 figli, Vivi, Lucina, Valentina, Andrea e Luisa a Galdo degli Alburni. Felici.

Condivido qui la registrazione della prova!

Gli ho dedicato questa canzone che pubblicherò nel prossimo disco da cantautrice. 

Eccoti un pezzo di intimità, l’estratto di una prova fatta con un grandissimo musicista, Daniele Camarda. Si sentono i nostri dialoghi…. mi ha emozionata riascoltarla.

Con Daniele Camarda lavoravamo ai brani di Isòla. Provai a chiedergli interpretare il brano appena nato insieme a me, immaginando di registrarlo durante Isòla, di lì a pochi giorni. Una prova e via. Il brano non era maturo e decisivo di soprassedere.

Poi è stato il tempo delle Voci Vicine, dei Ben Kadì, della Santuzza, dei Drum Circle…. ora il mio cuore è pronto a tornare a fare la Cantautrice, senza dimenticare i miei “figli”.  

Canzone a mio padre è una canzone inedita che la cantautrice Lucina Lanzara dedicata a al padre Pietro Lanzara. Qui Pietro Lanzara accompagna la figlia Lucina Lanzara all'Altare. Chiesa della Magione, Palermo, 02/08/2000
Pietro Lanzara accompagna all’Altare la figlia Lucina Lanzara Palermo 02082000

La registrazione della canzone a mio padre “Vive nella sensazione di CREDERTI ANCORA QUA” .

Eccoti un intimissimo estratto della prova. E’ un dono prezioso, per te che stai leggendo fin qui.

Pietro Lanzara, medico endocrinologo, professore universitario, papà meraviglioso

Canzone a mio padre

Bello amarti

Vederti sorridere

Voce pacata

Odore di Acktinson’s

La camminata da Orso Balù

Dolore immenso

Costante

Messo qua

Vigile oltre ogni aspettativa

In fotogrammi

Come pellicola

Vola ogni immagine

Crederti ancora qua 

(to be continue…)

Lucina Lanzara a suo padre

Eccoti la registrazione audio della prova della canzone a mio padre!

Sono molto emozionata nel condividere questa registrazione, con tutti i difetti, con tutte le emozioni, con l’intimità della relazione. Ecco a te la registrazione. Non so per quanto tempo resterà disponibile.

La prova della Canzone a mio padre

Che emozioni ti ha suscitato?

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi. Ti piacerebbe farmelo sapere? Bei commenti o anche privatamente?

Titoli possibili della canzone a mio padre

  1. Crederti ancora qua
  2. Canzone a mio Padre
  3. Bello amarti
  4. altro?

Cerco il titolo giusto per la canzone a mio padre. Mi aiuti?

Da alcuni anni, da quando ho scritto la canzone a mio padre, cerco un giusto titolo. Quale potrebbe essere secondo te? Mi aiuti a capire quale potrebbe essere il titolo giusto? Scrivilo nei commenti .

Lucina Lanzara, cantautrice e maestra di emozioni

Lucina Lanzara, cantautrice e maestra di emozioni

Lucina Lanzara, una voce dalle rare capacità poetiche ed interpretative.

Michael Pergolani, RAI Radio Uno

Lucina Lanzara

maestra di canto ed emozioni

cantautrice mediterranea

produttrice siciliana

sperimentatrice vocale

facilitatore musicale

facilitatore Drum Circle secondo il Metodo Arthur Hull

consulente Gestaltista.

Concilia Musica e Sociale.

Parola d’ordine: partecipazione. 

Lucina Lanzara è una cantautrice, produttrice, artista poliedrica, compositrice mediterranea contemporanea, si caratterizza per la contaminazione di generi musicali e nella sperimentazione vocale.

Lucina Lanzara è stata prodotta dalla RAI e dalla Casa Musicale Sonzogno. Tiene in tutta Italia ed all’Estero masterclass per professionisti ed amatori della voce, focalizzate sulla capacità di trasmettere emozioni. Scrive per il cinema ed il teatro. La sua musica è trasmessa da Radio Internazionali.  Ha scritto e presentato spettacoli tra cui anche oratori moderni sperimentali. Ha fondato, con il sostegno della Fondazione Migrantes, i Tamburi Palermo Ben Kadì, gruppo di percussionisti migranti, arrivati in Italia come minori non accompagnati. Ha elaborato il format delle Voci Vicine. 

STUDI di CANTO di Lucina Lanzara

Ha studiato tecnica vocale integrata col corpo con la norvegese Kjerstin Pronzato, Actor singing con Mary Setrakian (vocal coach dei cast di Broadway e Hollywood). Ha studiato con Henry Farge, già direttore dell’Opera di Nantes. Socio fondatore, in qualità di soprano, dei Cori Polifonici “Convivium” (Dir. Liliana Tedesco) e Accademia “Amedeo Gibilaro”. Ha fatto parte del gruppo vocale swing I SeiOttavi, della cui produzione fa parte. Ha seguito seminari di Canto Druphad con Amelia Cuni, di Scat con Bob Stolof, Circle songs con Roger Treece, canto difonico con Mauro Tiberi. Laureanda in Didattica della Musica al Conservatorio Scarlatti di Palermo.

Lucina Lanzara è  autrice dei seguenti dischi e degli omonimi spettacoli:

Le scarpe di Ernesto (Nota Preziosa, 2018)

Isòla (Nota Preziosa, 2017)
Il Canto della Santuzza (Nota Preziosa, 2016)
Canta San Mercurio (2015)
Lucina Canta e Racconta De Andrè (Nota Preziosa, 2015)
Dies Natalis (2014)
Mons Regalis (Sonzogno, 2010)
VoXaS – il grano e l’alba (RAI,2007)
De Mare (RAI, 2005)
Il Canto del Sole (RAI, 2003)

Amministratore della società di produzione spettacoli Nota Preziosa. Nasce a Roma, cresce a Palermo, vive alcuni anni a Genova, di famiglia siciliana e campana.  Radio Rai Uno, Michael Pergolani, la descrive come una “voce dalle rare capacità poetiche ed interpretative”.

E’ stata soprano solista per l’Orchestra Sinfonica Siciliana ed unica voce solista femminile per il 388° Festino di Santa Rosalia – Palermo 2012. Nel novembre 2013 ha inaugurato a Palermo la rassegna “Il Suono del Buio” all’Oratorio di San Mercurio, concerto al buio. 

LE RADIO che trasmettono la musica di Lucina Lanzara

La sua musica è stata trasmessa da radio Rai 3 Suite, Rai International in particolare Notturno Italiano e Taccuino Italino, Radio Latina Lussemburgo, Radio Aligre Parigi, Ney York I.C.N. Radio, Australia, Germania, altri.

Lucina è una potenza ed ammiro il  coraggio di essere se stessa che si percepisce nella sua musica,  perché l’arte e la musica coincidono con la vita di un artista, non completamente ma hanno quella potenza degli autoritratti, simili ma non uguali perché la musica è così,  più si va avanti più ci assomigliano.

Ascoltando Lucina ho potuto cogliere realmente la profondità del suo mare, dei suoi cieli e racconta il caleidoscopio e tutti gli arcobaleni della sua anima, anche il suo essere persona dentro la musica che io ho sentito e, sentendo il disco di Lucina, mi è sembrato di conoscerla da una vita, una delle tante magie della musica.

(…) Lucina  fa una cosa complicatissima che è meravigliosa, cioè raccontare se stessa e le sue illuminazioni e lo fa in un modo semplicissimo e per me questi sono i grandi artisti, quelli che fanno cose complicatissime in un modo semplice e nessuno se ne accorge perché non hai motivo di fare nessuna fatica, perché è tutto così bello che ti rimane dentro questo senso della conoscenza profonda.

Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, tratta dalla presentazione del disco Isòla di Lucina Lanzara del 02/05/2018

IL DOCUMENTARIO “IL RESTO DELL’ANNO”

Ha scritto ed interpretato la colonna sonora del Documentario “il resto dell’anno” di M.Di Salle e L.Papaleo, ospite ai Festival Internazionali di Shanghai, San Francisco, Belgrado, Parigi, Canada, Lettonia, altri. La sua voce rappresenta Salina, l’isola siciliana.

Qui il documentario integrale

https://www.cultureunplugged.com/documentary/watch-online/play/11465/one-year-s-remainder—il-resto-dell-anno

Isòla (Nota Preziosa, 2017) E’ l’elaborazione della colonna sonora del documentario “il resto dell’anno” di M. Di Salle e Luca Papaleo. Un disco vocale e musicale, senza parole.

Isòla

Isòla è l’evoluzione della colonna sonora del documentario “Il resto dell’anno.” L’anteprima assoluta si è tenuta in forma esclusiva con una Installazione presso la Palazzina 4 Pizzi della prestigiosissima Tonnara Florio a Palermo, di fronte al Sindaco Leoluca Orlando e al Board Mondiale del Guggenheim ed alla Principessa di Lussemburgo. “La voce di Lucina si fa canto delle sirene”, Alberto Marcetti in vinile. “Ad un certo punto è avvenuta la magia”, Andrea Podestà, per l’Isolachenoncera. Il disco, prodotto con una fortunata campagna di crowdfunding, è stato presentato ufficialmente a Palermo a maggio 2018 alla presenza del compositore Marco Betta (ex direttore artistico Teatro Massimo), il giornalista Gigi Razete e la Fondatrice della BIAS Avv. Chaiara Modica Donà Dalle Rose, in collegamento nazionale con la RAI (Antonella Sciocchetti e Carlo Posio)

Recensione di Gigi Razete su Isòla, tratta dalla presentazione del 2 maggio 2018

Ci sono tante Lucina lanzara, perché sono tanti gli aspetti della sua personalità che ho conosciuto in questi anni e che sono espressi in musica ed in voce.
C’è la Lucina Lanzara che interpreta le tradizioni popolari, si dedica col repertorio sempre più desueto ma che esprime una una vitalità e una ancestralità delle nostre radici del nostro vissuto, c’è poi una uscita Lanzara che è una sensibilissima interprete di uno degli autori più abusati di questi ultimi anni e mi riferisco a Fabrizio De Andrè, e devo dire che tollero poco coloro che abusano di certi certi artisti e sono rimasti invece, nei vari spettacoli in cui ho avuto il privilegio di assistere, sono rimasto davvero sorpreso dalla naturalezza dalla spontaneità e dalla pertinenza con cui ti sei accostata al repertorio di Fabrizio de Andrè.
Onestamente non so quanto, a questa pertinenza, quanto abbiano giovato i molti anni che tu hai trascorso a Genova questo inzupparti di questi umori deandreiani, però ci sei riuscita… come pochi altri.

Poi e poi c’è un’altra Lucina Lanzara ancora e non ho difficoltà a dire quella che riesce sempre a sorprendermi, a farmi innamorare, con buona pace di Massimo.

Mi riferisco alla Lucina Lanzara di De Mare, Il Canto del Sole, Voxas, soprattutto, e ora quest’ ultimo disco Isòla. é una Lucina Lanzara Lucreziana che centra  il terreno del Rerum Natura, non ci entra niente perché in fondo nell’esortare gli uomini a conoscere meglio le passioni che ci agitano di cui non conosciamo la causa e nel tentativo di riuscire a dominare queste passioni per raggiungere quella forma di atarassia che proponeva Lucrezio.

Nella bella musica di Lucina Lanzara c’è esattamente tutto il contrario di ciò che proponeva Lucrezio nel De Rerum Natura.

Invece c’è il desiderio di esporre le emozioni di sentimenti le passioni e dare a loro libertà e  forme indefinibili.
C’è da dire che il fatto stesso di raggiungere la forma più essenziale sottraendo la parola e quindi il significato testuale e affidare tutto al suono stesso della voce, oltre che degli strumenti, già esprime la capacità che tu hai di potere liberare sensazioni genuine e soprattutto  la capacità di farle arrivare fino, la natura poi c’entra nel senso che e il tuo tuo mondo, il tuo universo, la tua fonte di ispirazione, l’acqua,  la terra, l’aria, il sole, le spighe di grano soprattutto in Voxas.
La tua prima canzone probabilmente stimolata da Teddy Reno, “Un raggio sulla stiva” già c’era, fin dalla dall’inizio, questo desiderio di focalizzare l’universo, il pianeta terra, le sue forme più essenziali,  soprattutto quello che mi ha sorpreso ed emozionato di questo disco è l’uso del suono, di un’elettronica leggera, ho ritrovato compiacere il sassofono di Stefano D’Anna che aveva già collaborato con te Voxas e, soprattutto degli umori cangianti, perché la vocalità libera è quanto di più difficile secondo me ci possa essere e rischia di diventare anche monotona ma tu riesci ad articolarla ed il modo in cui riesci a sposare questi suoni, invece, la rende continuamente cangiante.
Nella traccia Serpotta 5 c’è un’atmosfera jazz free assecondata dal sassofono di Stefano D’Anna e dal tuo co.

In questo disco ho trovato veramente la sintesi, la fusione e la completa libertà di elementi diversi che non si preoccupano più di confini stilistici, di steccati, di generi dove ho trovato il jazz, la world music, un pizzico di new age, di folk e soprattutto una carica di passione e di emozioni: questo è quello che riesco a dire di questo disco che riascoltare credo molte e molte volte.

Gigi Razete

MONS REGALIS

Nel 2009 la Casa Musicale “Sonzogno” commissiona a Lucina Lanzara e produce “Mons Regalis”, un opera che racconta il Duomo di Monreale in musica, per soli, coro, orchestra da camera, cuntastorie e 5 voci recitanti in italiano, latino, arabo, greco e siciliano; i testi di Salvino Leone e musiche e produzione esecutiva di Lucina Lanzara (Nota Preziosa); con Mons Regalis, in qualità di autrice ed interprete, chiude la 52’ settimana internazionale di Musica Sacra di Monreale; nel 2010, per il Circuito del Mito, viene rappresentata presso i teatri dell’opera di Messina e Marsala e registra la presenza delle principali emittenti radiotelevisive nazionali (Rai Uno, Due, Tre, Sky News24, TG.com,atri) e viene intervistata da RADIO Aligre (Parigi) e per I Quaderni della Musica in Australia. Nel 2010 esce il cofanetto composto da disco cd, DVD coi backstage dell’opera e libretto di 72 pagine, distribuito da EGEA.

La conferenza multimediale sul Duomo di Monreale

Lucina Lanzara scrive e porta la conferenza multimediale sul Duomo di Monreale in tour anche in Austria, ospite degli Istituti Italiani di Cultura All’Estero Dante Alighieri di  Salisburgo, Linz e Innsbruck.

Mons Regalis per le scuole (musica e regia Lucina Lanzara, testi Salvino Leone, con Salvo Piparo) 

Il video seguente mostra l’entusiasmo manifestato dai ragazzini delle scuole medie che hanno partecipato allo spettacolo con cui abbiamo raccontato mito, storia, leggenda e architettura del Duomo di Monreale! In scena con le Voci Vicine, coi primi ragazzini africani che si trasformeranno nei Ben Kadì e la partecipazione straordinaria di Salvo Piparo! 

Mi ha appagata all’uscita verificare i contenuti appresi. Obiettivo didattico raggiunto! 

LUCINA CANTA E RACCONTA DE ANDRÈ

“Lucina canta e racconta De Andrè” è una rivisitazione in chiave mediterranea ed al femminile di vita e opere di FDA, scritto nel 2007 e trasmesso in diretta su Radio Rai International in occasione del concerto all’Auditorium Rai Sicilia nel Gennaio 2008. Ha ricevuto il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè (Palermo 17 marzo 2015, 1 dicembre 2016, 14 Marzo 2017 e Genova 1 aprile 2017, 23 febbraio 2019) e di Zonta club Palermo Zyz. L’omonimo disco è stato candidato alle targhe Tenco disco interprete. Lucina Lanzara ha aperto come ospite insieme ai SeiOttavi il Premio De Andrè 2016 a Roma, alla presenza di Dori Ghezzi. Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella è la sua recensione sul “De Andrè&PFM il concerto ritrovato” di Veltroni.

De Andrè in dialetto siciliano, work in progress

In cantiere il progetto De André in siciliano sui testi di Francesca Amato.

In questo video le Voci Vicine realizzano con le voci un’atmosfera bucolica che evoca le nuvole, cicale e uccelletti. La cuntastorie Francesca Amato. autrice del riadattamento del testo in siciliano, interpreta il brano. 

IL CANTO DEL SOLE, UN CONCERTO PER LA PACE

Nel 2003 esce “Il Canto del Sole” edito da Rai trade, un concerto per la Pace per voce sola e percussioni. In occasione del concerto di presentazione del disco al Teatro Biondo di Palermo riceve un telegramma dal Presidente della Repubblica per il gemellaggio con l’Unicef e l’associazione “Un Ponte per..”. Il ricavato dei concerti contribuì all’acquisto di kit scolastici per i bambini colpiti della guerra in Iraq. La giornalista Antonella Sciocchetti di Rai International riprese in diretta il concerto e dedicò una settimana di speciali su Taccuino Italiano.

Il Canto del Sole di Lucina Lanzara è stato  ospite nelle stagioni dei Teatri Antichi greci di Sicilia, come interprete e autrice, ed luoghi di particolare interesse artistico come il Castello di Santa Lucia del Melo, il Monastero di Camaldoli, Ferla.

L’ultima rappresentazione ha visto la partecipazione straordinaria di Ismaila Mbaye .

In occasione dello spettacolo “Il Canto del Sole” di beneficienza per il Progetto Farah-UNICEF”, il Presidente della Repubblica esprime vivo apprezzamento per questa inizativa che nella musica dà concretezza ai valori della solidarietà. Il confronto ed il dialogo devono essere gli strumenti per realizzare il progetto di convivenza civile tra i popoli fondato sulla pace e sulla libertà. Con questo sentimenti il Capo dello Stato invia agli organizzatori, agli artisti e a tutti i presenti un saluto cordiale.

Dal Telegramma del Presidente della Repubblica, Scalfaro

“Lucina Lanzara con l’impostazione drammatica ma mai urlata della sua voce, unitamente ad una intelligente scelta strumentale, rilancia i valori e le tradizioni etniche e mediterranee sviluppandole in maniera moderna e superando l’alveo in cui nascono”. 10/03/05

Giuseppe La Licata, pianista, compositore

Salutiamo con compiacimento il Canto del Sole di Lucina Lanzara

prodotto con tanta passione e voglia di esserci, frutto di una profonda collaborazione tra un’autrice (Lucina Lanzara), spiazzante per la sua spontanea primordialità e gli accompagnatori /arrangiatori che hanno saputo costruire un’atmosfera sognante e sospesa. Ciò che colpisce di primo acchito è che, pur su una base strumentale-ritmica sapientemente costruita, la voce si fa strumento essa stessa, non perché gli strumenti non abbiano il loro timbro (ce l’hanno e come ce l’hanno i tamburi e le imprimiture elettroniche che fanno da contrappunto in una sorta di “basso continuo”!); né perché la parola diventi secondaria (tutt’altro, essa ricerca l’essenzialità della percezione originaria); piuttosto perché quello che si vuole dire è in qualche modo indicibile e allora la voce viene piegata per dire e per non dire, per evocare tutto ciò di cui è impastata l’esistenza umana: eventi gaudiosi ed eventi dolorosi; gli uni e gli altri per quanto possano essere raccontati mantengono qualcosa che supera la denotazione e la connotazione del linguaggio verbale. Così, da un lato la voce si fa canto, ma non meno modulazione pura e avvolgente che si lascia sorprendere dalla gioia della maternità nella Ninna nanna, dall’innocenza del bimbo nell’Invocazione degli angeli, dal dono dell’acqua e della vita alla luce del sole; dall’altro lato la voce si fa lamento viscerale o grido straziante dinanzi alla tragedia della guerra in Bomba e in La fuga, dinanzi alla disarmante esperienza della morte in Dolore di una vedova; o ancora, modulazione di speranza ne Le chant de l’Eau, in Principe Leggero, Dune; ed infine, ricerca ed invocazione di purificazione. L’opera, al di là della sua apparente frammentarietà, compone bene ritmica strumentale, arrangiamento e vibrazioni sonore in un ideale continuum nel quale vengono tessuti insieme percezione personale e dramma cosmico; e l’una e l’altro risuonano a vicenda in una estensione vocale che tira le corde al limite della spasmodica acutezza o al registro basso vellutato della nostalgia delle origini: nell’attesa che amore abiti la terra e la riplasmi nuova.

2003 - Padre Cosimo Scrodato (compositore)

Notevole la tua voce e la poliedricità della stessa sia a livello estensivo che a livello espressivo.

“Il canto del sole” è un cammino alla pari di due forze parallele ento le quali Lucina Lanzara cerca il suo equilibrio, come un viaggio caratterizzato dal costante tentativo di raggiungere una LIBERTA’ totale.

Quando i sensi e lo spirito si incontrano nella verità, l’essere umano probabilmente ha raggiunto la sua completezza !! www.beppefrattaroli.it

Beppe Frattaroli, arrangiatore, compositore, ..

VoXaS ci proietta in un viaggio sonoro affascinante,  sospeso tra l’energia della luce ed il suono della natura.

All’interno di una classidra sonora sembra svolgersi l’antico rito che lega il suono al testo,

come in una favola ci si può perdere nel suono inseguendo i fili del racconto,  in bilico tra il sogno e la dimensione del volo.

Marco Betta, compositore, pianista, già sovrintendente Teatro Massimo

Ascoltando la voce viziosa di Lucina Lanzara ho come il presentimento di sentirmi addosso “L’ABBRACCIO DELLA TERRA” reso come destinatario e contesto in tutti i brani.

Il “CANTO DELL’ALBA” colpisce soprattutto per la gestualità vocale e i suoni fortemente ricercati e poi concretizzati nella voce recitante di Maurizio Spicuzza e l’alta raffinatezza del sax di Stefano D’Anna. Una continua rappresentazione teatrale invade ogni brano, ogni strumento musicale insegue il proprio “destino” con le varie percussions(Rosario Punzo) e contrabbasso(Marko Bonarius) che imprigionano “IL DOLORE DEL GRANO FALCIATO”, lasciando poco spazio ai virtuosismi. Credo uno dei brani migliori dell’album.

Il suono potente per la parola cantata coinvolge all’ascolto piu’ innovativo per questo genere sperimentale delicato d’autore, ma anche new age con un ritorno alle tradizioni in cui da “VIENE GIORNO” prende forma il suono di Aulos, creando quella poesia “a recitativo”.

Voxas è musica vera, “LA STORIA DI UN’ALBA CHE S’INNAMORA DI UN CAMPO DI GRANO” e aggiungo un senso musicale io: “volevo solo mandarti un bacio dall’alba tanto non può toccarti”.

2008 - Simona Cannata per musicaoltranza.net

Non è una cantante Lucina Lanzara, non nel modo usuale. La sua voce è di quelle che sanno dimenticare le pur notevoli doti di estensione, flessibilitàe bellezza timbrica per abbandonarsi interamente all’intensità dell’interpretazione, al potere evocativo delle storie raccontate. 

Gigi Razete, giornalista, Repubblica, Balarm

De Mare (RAI, 2005)

De Mare è un disco e uno spettacolo edito dalla RAI.

Aliante è una barca con le ali che vola nel mare delle passioni umane. Cantautorale, per orchestra da camera e voce solista. De Mare – il viaggio di Aliante è un concerto, uno spettacolo, un disco di Lucina Lanzara, musica e testi, edito RAi Trade. E’ stato rappresentato in diverse città italiane. E’ stato trasmesso e presentato dalle trasmissioni Notturno Italiano e Taccuino Italiano di Radio Rai Iternational. E’ rappresentabile d un minimo di 4 elementi fino alla formazione orchestrale.

BIENNALI

BIAS, Biennale Internazione di Arte Sacra e delle Religioni, 24 maggio 2016 – Venezia 2016, Vernissage di inaugurazione con l’artista Rosa Mundi. Perfomance

Internazionale, con l’artista Rosa Mundi, Scandinavia, musiche originali per Installazione.

BIAS, Palermo 30 settembre 2016, Direzione Artistica della Cerimonia di Inaugurazione della BIAS a Palermo in collaborazione con Rosa Mundi, presso la Cattedrale di Palermo, alla presenza del Sindaco, del Cardinale Lorefice e di tutte le Istituzioni.

BIAS 2016, Direzione artistica Finissage, Palermo, Chiesa della Martorana.

Il LA a 432 Hz/F

Cerca il SUONO. Privilegia luoghi di particolare interesse architettonico, che favoriscano il contatto con il pubblico. In tour con la sua Suite Mediterranea per Grano Mare e Sole in Austria, approfondisce il valore del ritorno all’intonazione del LA a 432Hz/F, secondo le regole del ciclo delle ottave e della risonanza con l’Universo. Tiene masterclass di canto in cui dimostra che l’uso del LA naturale favorisce lo scambio di energie e vibrazioni e dunque esalta le emozioni. Nelle sue perfomance “one woman show” ha sperimentato come il gradimento del pubblico sia proporzionale all’uso del LA naturale. Tale intonazione non è utilizzabile con strumenti ad ancia con il clarinetto o il sassofono.  

2016 – MARATONA BEATLES AL TEATRO MASSIMO

2016 – Partecipa alla Maratona Beatles al Teatro Massimo – Palermo con una versione sperimentale di Blackbird, Lucy in the Sky e Within you Without you, per voce, fischio e body music body percussion feat. Eliana Danzì.
Video. 

 

2018 – MARATONA DE ANDRé AL TEATRO MASSIMO

Partecipa alla Maratona De Andrè con un grande ensamble corale composto dalle Voci Vicine, coi cori Sancte Joseph e Sant’Ignazio di Mauro Visconti. In scena usa bottigliette di vetro e onomatopea bucolica per voci.  

INSTALLAZIONI INTERDISCIPLINARI

Lucina si è specializzata nelle installazioni interdisciplinari: la musica racconta le opere d’arte, che a loro volta fanno da scenografia naturale ai suoi spettacoli.
E’ il caso, uno fra tanti, di “Canta San Mercurio” ovvero l’esplorazione vocale dell’Oratorio di San Mercurio, un oratorio di fine Seicento, a Palermo, con gli stucchi dei Serpotta, famossissimi stuccatori noti soprattutto per i puttini e le rappresentazioni allegoriche in gesso.
Gli spettatori che prenderanno parte allo spettacolo andranno via conoscendo le principale coordinate storico-artistiche del monumento (epoca, caratteristiche architettoniche, pavimento di maioliche, la storia del fiume Kemonia che scorreva sotto, quanti angeli e putti si contano nella chiesa, le danze che venivano ballate, …. ), ma arricchite dall’aver assistito ad uno spettacolo musicale: le forme d’arte si completano a vicenda. In modo molto più complesso ed approndito questa operazione è stata fatta nel 2009 con Mons Regalis, su commissione della Casa Musicale Sonzogno, leader della musica lirica nel mondo. E’ stato raccontato in musica il Duomo di Monreale. (v. dopo)

ENSAMBLE

Si esibisce sia in formazioni minimali, da sola voce e chitarra, o in duo (voce e percussioni, voce e pianoforte, voce e chitarra, voce e basso, voce e sax…) come con formazioni orchestrali, spaziando dalla musica etnica alla classica, prediligendo il sapore mediterraneo. Completa le performance con proiezioni di video e suggestioni di luci. 

Il format delle VOCI VICINE di Lucina Lanzara

 Lucina ha ideato il FORMAT delle “Voci Vicine”, una realtà corale estemporanee che si forma e vive in funzione di specifici progetti, aperta a chiunque desideri fortemente cantare o imparare a gestire la propria voce, siano essi professionisti o amatori. I risultati finora sono stati sorprendenti! Il debutto con il neonato “DIES NATALIS”, un’opera originale sul Natale, (Lanzara – Leone), ha proseguito con Canta San Mercurio, con Il Canto della Santuzza, Canto e racconto De Andrè, l’esplorazione vocale dell’Orto Botanico, il Frantoio Cinquecentesco di Castell’Umberto ed altri. La particolarità dell’operazione consiste nel sottile legame che si crea tra soggetti che abbiano esperito la comunanza delle Voci, come terreno di condivisione ineludibile, imprescindibile, inequivocabile: tutti indispensabili, tutti interdipendenti, tutti appagati della propria funzione, tutti attivi verso il raggiungimento dell’obiettivo: produrre un risultato musicale gradevole e denso di significati e significanti, sia per chi canta che per chi ne fruisca.

 

LE MASTERCLASS DI CANTO

 Tiene in tutta Italia ed Europa masterclass di canto rivolte a chiunque desideri cantare interagendo con il mondo delle emozioni, secondo i seguenti assiomi: 1) Il canto è di tutti. 2) Io sono la mia voce 3) La voce è la porta dell’anima. Le classi sono rivolte a professionisti del mondo dello spettacolo come ad amatori. La particolarità dell’approccio rende i gruppi sempre coesi ed affiatati, nonostante le differenze di origini.
“Come gestire le emozioni? Come trasmettere emozioni performando?

 

Il Canto della Santuzza (2016-2017)

Il canto della Santuzza è un oratorio moderno per il testo di Salvino Leone, per voce recitante in italiano, inglese e siciliano, grande coro, ensamble di percussioni tribali, chitarre e strumenti di improvvisazione e body percussion.

Realizzato in Anteprima nella grotta di Santa Rosalia con il coro di Voci dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e i Sudd Orf di Eliana Danzì. 

Negli anni l’opera si è evoluta, viene rappresentata in varie lingue per favorire la fruizione agli stranieri. 

 

LE SCARPE DI ERNESTO (L’umanità del cardinal Ernesto Ruffini)

Commissionato dalle Assistenti Sociali Missionarie, nel 50esimo anniversario dalla sua morte, è uno spettacolo multimediale che racconta la storia del Cardinal Ernesto Ruffini, con la partecipazione di una Interprete LIS, il coro Sancte Joseph diretto da Mauro Visconti, l’attrice Stefania Sperandeo ed i vinili di Filippo Barbaro e la traduzione simultanea in LINGUA LIS a cura di Rita Cracolici. E’ stato rappresentato in anteprima l’8 dicembre 2017 all’Auditorium SS. Salvatore di Palermo.

Lucina Lanzara fondatrice dei tamburi BEN KADI’

Lucina ha fondato i Ben Kadì, gruppo di giovani percussionisti africani, giunti soli in Italia, di straordinarie capacità musicali, con il sostegno della fondazione Migrantes. Neonati, sono già stati protagonisti del documentario di Odessa Rae (Broadway), hanno aperto la Marcia per la Pace per l’Installazione di Kate Daudy BIAS 2018. Molto richiesti, effettuano performance che recuperino le tradizioni africane o sostengano gli spettacoli di Lucina stessa.

Partecipano al Capodanno in Piazza Politeama a Palermo 

Lucina Lanzara e il Sociale

Da sempre si occupa e sostiene il SOCIALE. Ha una laurea in Scienza Sociali. Ha conseguito il Master triennale come consulente familiare in GESTALT conseguito presso la H.C.C. Human Comunication Centre di Ragusa. Educatore di strada e coordinatrice di gruppi. Ha esperienza in tutti i campi relativi ai disagi sociali: minori maltrattati, salute mentale, tossicodipendenze, anziani, reclusione.
Socio onorario del Rotary Club Palermo Baia dei Fenici e socia ordinaria del Club ZONTA Palermo Zyz.
Coniugando musica e sociale ha coinvolto:
O la compagnia teatrale internazionale di sordi “Ciclope”,
O Tribal Band, gruppo di Ragazzini Migranti Non Accompagnati in molti sui spettacoli per il Dies Natalis ed altri.
O Panormus, la squadra paralimpica di basket, in un numero di Percussioni del Dies Natalis coi loro palloni di basket
O L’interprete LIS Rita Cracolici.
O Ha fondato i Ben Kadì.

Collaborazioni, riconoscimento e premi a Lucina Lanzara

Ha fatto parte del gruppo vocale swing “I SeiOttavi”. Ha collaborato con: Julie Kench (già soprano dei Swingle Swingers, che canta nel suo Mons Regalis, sia nel disco che dal vivo); Paolo Damiani (direttore Casa del Jazz Roma) per lui ha cantato in Kalsart live e ha scritto testi per la sua musica; Stefano D’Anna al sax, il cantautore Carlo Muratori. Premio “Sicilia Datch 2008”, Premio Sicilia alla Carriera 2011, Premio “Musica e Poesia” al Festival Suoni di Luce 2013. Targa 2016 “Isola delle Femmine” dal Sindaco, Targa 2017 Rotary Baia dei Fenici, Premio Donna Siciliana 2018, 2020 AIE Associazione Italiana Editori consegnato da Sara Favarò.

VoXaS – il grano e l’alba (2007) VoXaS è un oratorio moderno per voce recitante, voce solista, contrabbasso, percussioni e strumento fiato di improvvisazione. VoXaS è un progetto sperimentale, fra musica contemporanea e free jazz, world, new age e reading. Gli strumenti principali rappresentano personaggi: l’Alba è la Voce; il Grano è il Sax o chi per Lui; la Terra è il contrabbasso. Improvvisazione e parti codificate sono organizzate in uno schema definito, ma è la capacità di immedesimazione nel progetto che consente al musicista di inserirsi in modo adeguato alla narrazione: il sax, cioè il grano, deve essere il grano innamorato, deve raccontare il dolore della morte, la gioia della vita. Questa è la peculiarità del progetto. Il progetto si può realizzare con un minimo di 3 musicisti fino alla formazione di 8 musicisti + corpo di ballo e proiezioni. Per realizzare il progetto in acustico, la location deve essere dotata di grande riverbero naturale, come una Chiesa a grande volta.

LE SCARPE DI ERNESTO

(L’umanità del cardinal Ernesto Ruffini)

Commissionato dalle Assistenti Sociali Missionarie, nel 50esimo anniversario dalla sua morte, è uno spettacolo multimediale andato. Racconta la storia di umanità del Cardinal Ernesto Ruffini, con la partecipazione del coro Sancte Joseph diretto da Mauro Visconti, l’attrice Stefania Sperandeo ed i vinili di Filippo Barbaro e la traduzione simultanea in LINGUA LIS a cura di Rita Cracolici. E’ stato rappresentato in anteprima l’8 dicembre 2017 all’Auditorium SS. Salvatore di Palermo in scena come primo studio.

 

Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella

Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella

 

Da 14 anni porto in giro uno spettacolo dal nome: “Lucina canta e racconta De Andrè”, ho un piccolo pubblico che mi segue proprio per questo “omaggio” e per questo motivo sono stati in tanti a chiedermi cosa pensassi di “De Andrè & PFM: Il concerto ritrovato”. Il documentario di Veltroni mi era stato anticipato da molte voci e recensioni entusiastiche e io, francamente, non vedevo l’ora di andare a vederlo.

Nonostante fossi sfinita da esami in Conservatorio, organizzazione laboratori, concerti, lezioni di canto, sono riuscita a staccarmi dagli impegni e boccheggiante, sono andata al cinema. Ero certa che mi sarei divertita, ritemprata, emozionata e lasciata cullare dal ricordo del cantautore che da sempre esercita su di me il suo fascino ammaliante. Ebbene, sono rimasta delusa, e sono qui per dirvi perché.

“De André&PFM il concerto ritrovato”: un’occasione mancata

La prima mezz’ora sono testimonianze e racconti: Veltroni propone il documentario come un viaggio nel tempo, dal treno al teatro parrocchiale delle prove, con la voce dei protagonisti di quella esperienza. Ricostruiscono il clima di quei giorni, il coraggio della sfida quasi incosciente, le contestazioni, l’evoluzione del tour.

Tuttavia percepisco testo e sottotesto che fanno la staffetta, annuso un copione da seguire.

Piccole disattenzioni tra teatro e metateatro mi gettano continuamente fuori dal racconto, come il naso di Dori Ghezzi che si arriccia, mentre deve svolgere il compito di ambasciatrice di ricordi. Il livello emozionale si scolla e crolla e io con lui. Più volte desidero uscire dal cinema.

Forse piani sequenze e dialoghi porgono il fianco a una dichiarata finzione scenica: arrivano da lontano, girano, sorvolano, mi sembrano esperimenti, non li trovo centrati sul focus. Mi si palesa un trastullo. Il montaggio mi lascia perplessa. Mi intristisco. I mezzi espressivi non sono all’altezza della meraviglia dei contenuti.

Ho la sensazione di un’occasione persa.

 

Il concerto filmato con una sola camera su De André

 

Il documentario nasce dall’intento di celebrare il ritrovamento di un prezioso, anche perché unico, documento video . La ripresa del concerto è amatoriale, girata da Piero Frattari, ad una sola camera. Ma siamo sicuri che fosse una sola?

De André chiese che i videomaker fossero invisibili.
Sia per i dialoghi che per la scelta di riprendere esclusivamente Faber, ho la sensazione che la videocamera non fosse solo una, ma che solo quella si sia salvata. Ho la sensazione che le cassette con le riprese delle altre camere, una per l’insieme e un’altra per i particolari, si siano perse. Se avessi avuto la possibilità di una sola camera, avrei filmato l’insieme, avrei ripreso anche la PFM. Invece la camera resta fissa e vicina su Faber. Probabilmente Frattari era un semplice amatore. Chissà.

Il suono del concerto ritrovato

 

Si osanna l’audio restaurato da Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo.

Le cassette non vengono mai reclamate. Salvate dal macero, vengono rigenerate e restaurate. Si parla di uno spettacolare audio 5.1, che consentirà a tutti di fruire della testimonianza di uno dei tour più importanti della storia della canzone italiana di quegli anni.

I social sono un pullulare di commenti entusiastici. Ho raccolto diverse autorevoli recensioni in merito, come quella di Alberto Marchetti o Gianpaolo CastoldI: “sembrava che Faber fosse lì con noi”, “il suono era magnifico”. L’aspettativa era alta. Mi aspettavo di godere della voce di Faber, di sentirmi coperta dal suo velluto, di essere travolte dalle spinte progressive della PFM.

Franco Mussida, storico chitarrista della band, svela come consigliò a Faber di affittare per il tour una chitarra Ovation, uguale alla sua: il suono di una normale chitarra classica sarebbe stato subissato e assorbito dalle frequenze rock.

Ma io cosa sto ascoltando allora? E’ altro: bassi e medi tagliati. Gli arrangiamenti mi sembrano in evoluzione, come spesso accade nelle prime esecuzioni, ma i suoni della band non si distinguono, sono impastati. Il mio orecchio alla fine è provato.

E’ stata restaurata solo la voce di Fabrizio? Ho desiderato correre a casa per ritrovare quel sapore, la cui assenza mi stava facendo morire di sete e dolore. Si, ho provato dolore.   Se fosse disponibile, correrei a vederlo ancora altrove, per sincerarmi che il suono non fosse buono per un problema di settaggio del suono. Quel cinema ha standard alti. Resterò con questo dubbio.

Tu che leggi, dimmi, hai visto il film? Che impressione hai avuto dell’audio?

La scrittura de “Il Concerto Ritrovato” mi sembra poco convincente rispetto alla tessitura del film

 

Il fan Antonio Vivaldi sul posto del concerto ritrovato, il padiglione C della Fiera di Genova

 

Antonio Vivaldi è un famoso fan di Fabrizio De Andrè, conserva ancora “quel” biglietto.
Si trova CASUALMENTE sul posto del concerto ritrovato, il padiglione C della Fiera, oggi deposito di cassonetti dell’AMIU. “Belin, sembra un angar!” esclama De Andrè il pomeriggio del famoso concerto, con la sua solita scanzonata travolgente simpatia. Ho abitato diversi anni a Genova, tutti sapevamo come per una notte fosse divenuto un tempio sacro.

Antonio nel documentario ci guida alla scoperta del luogo e dice:  “ecco il magazzino.. vediamo se riesco a entrare”. Resto interdetta.

Mi ripeto in mente: “Vediamo se riesco ad entrare? Vediamo se riesco a entrare? Ma dice a me? Dicono a noi? Ma mi stai prendendo in giro?”
Sono incredula: ma …. ci state prendendo in giro?

Mi sembrava uno dei primi Quark, alla scoperta del mondo, con frasi posticce necessarie a fare da ponte alle scene. Eppure queste sono state girate da pochissimo, questi dialoghi sono stati scritti  ai nostri giorni. Perché cercare soluzioni posticce per “cucire” le immagini?

I dialoghi costruiti di questo documentario stridono come unghie sulla lavagna di una lezione ripetuta a pappardella.

La noia che vince durante il docufilm su De Andrè e PFM: ma come è possibile?

Io che bevo alla tua bocca, io che ti cerco e mi abbevero alle tue labbra, come posso annoiarmi sentendo raccontare questa strepitosa storia? Perché le emozioni viaggiano libere e non chiedono resoconti tecnici. Arrivano e viaggiano e se il treno fa un viaggio immaginario ma non autentico, le emozioni se ne accorgono. E io esco dal cinema piena di malinconia, col magone, con la sensazione di un’occasione persa, di uno spettacolo mai partorito e rimasto all’idea delle prime prove, di una tema ancora in brutta copia, rimasto alle mappe concettuali. E torno a casa e nei giorni successivi con questa sensazione di amaro, di un sacro maneggiato impunemente.

La grafica con la grafia di Faber: altra occasione persa?

Mi era quasi piaciuta inizialmente la scelta della grafica dei testi con la grafia di De André, verso per verso a sommare le quartine. Bell’idea, mi sono detta, così si distoglie l’attenzione dalla qualità delle immagini! Ma alla terza, quarta e quinta volta mi sono detta: la fantasia qui non è di casa, mi devo rassegnare.

Quando Faber attacca Marinella vorrei morire là

Quando Faber attacca Marinella vorrei morire là. Sento l’emozione che mi scioglie, la voglia di essergli vicina. E’ inevitabile: piango. Piango e  sento di non essere sola. Sento che al cinema in molti siamo colti da una emozione difficile da placare. Perchè placarla poi? Inizio ad applaudire. Applaudiamo tutti. Piano piano. A voce bassa, cantiamo. Tutti insieme, piano piano. Lì, vicini vicini. Piangiamo, cantiamo, applaudiamo. Piano piano. Vicini vicini.

L’anonimato e i brani del concerto ritrovato.

Con Marinella ancora altri 13 pezzi:  Andrea, Il testamento di Tito, Un Giudice, Giugno ’73, la guerra di Piero, Amico Fragile, Via del Campo, Durango, Bocca di Rosa, Angiolina e il Pescatore. Mancano, rispetto al disco, mancano “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “Maria nella bottega del falegname”, sembra perchè con immagini di qualità non sufficiente. Ci sono poi strepitose Rimini, Andrea, Zirichiltaggia,  ma non mi sembra di sentir citare il nome di Massimo Bubola, se non nei titoli di coda. Come mai?

Come mai le collaborazioni con Faber sprofondano spesso nel dimenticatoio?
Pensiamo al genio di Ivano Fossati. Qui una nostra intepretazione di Nina volare.

Emozione e Amarezza: con un filo di acetosella in bocca

Fabrizio canta. Sono  rapita dai suoi zigomi luminosi. Mi sento come una quindicenne appoggiata all’albero che succhia il filo di acetosella e guarda ciondolando.  Le sigarette sul palco accese una dietro l’altra, ma la voce resta meravigliosamente limpida, le contestazioni, Il whisky in quella maestosa foto di Harari che lo sintetizza! Vorrei essere accucciata accanto a lui e farmi passare la bottiglia. Mi sento tanto in confidenza.  Quanta bellezza. Cerco di abbeverami alla sua voce. Ma il suono è ingrato. Comunque sia, un bel pezzo di storia è riportato alla luce. Pescatore, titoli di coda, applaudiamo, sommessi, applaudiamo, applaudiamo.

Inghiottita l’emozione e l’amarezza, proprio come l’acetosella, mi si è riaccesa la voglia, mai sopita per la verità, di reimpastarmi con Faber.

Qualche anno fa con “Lucina canta e racconta De André” fummo semifinalisti alle Targhe Tenco. Tanti critici mi chiesero come mai non riproporlo  in dialetto siciliano. Eccoci pronte! La cuntastorie Francesca Amato ha tradotto e rielaborato in siciliano il canzoniere di Faber! L’anno scorso un’anteprima assoluta delle Nuvole per un “concerto partecipato”,con le Voci Vicine e i Ben Kadì.

Qui l’anteprima della rivisitazione in siciliano delle Nuvole di Francesca Amato con le Voci Vicine che creano un’atmosfera bucolica.

Arrotolo le maniche, proprio come faceva lui: passione indomita, cavallo pazzo, lacrime e acetosella.

Mamma, gli racconterò tutto

Mamma, gli racconterò tutto

(In memoria del Bimbo di 10 anni trovato senza vita nella stiva del Boeing Air France, partito dalla Costa D’Avorio, da cui provengono due dei Ben Kadí. 09/01/2020) 

Mamma, gli racconterò tutto. 
Gli racconterò di mio padre 
Gli racconterò di mia madre
Gli racconterò del vostro amore infinito. 
Gli racconterò quante difficoltà nell’aggirare i controlli di sicurezza e mollare l’ultimo abbraccio.
Gli racconterò le lacrime della tua speranza, Mamma: 
“Inchalla figlio mio. 
Nuovi orizzonti 
si consegnano ai nostri sogni.
Si apriranno? 
Si avvereranno?
Nell’incertissima probabilità di un futuro, 
Cielo, 
ti affido il nostro virgulto“.
Le dita di due mani gli anni del mio corpo inerte,
l’Eterno che trastulla la mia anima lieve.
Gli altri affogati a mare, 
Io nel buio delle nuvole, 
incredibilmente 
tutti al freddo.
Ma è il calore del vostro coraggio 
La forza della vostra speranza
quello che racconterò. 
Grazie Mamma.
Grazie Papà.
Inchalla.

Lucina Lanzara

“Le dita di due mani gli anni del mio corpo inerte,
l’Eterno che trastulla la mia anima lieve.” Lucina Lanzara
ph. Salvo Gravano Photographer

Ph. Salvo Gravano

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? MT 6,26

#airfrance #bimbotrovatomorto #bambinotrovatomorto #benkadì ##bambinotrovatosenzavita #sicurezzadivolo #viaggio #Mt6 #dalvangelosecondo #guardategliuccellidelcielo#inviaggiodallacostadavorio #salvogravanophotographer #apollogoproduction

Il drum circle facilitato da Lucina Lanzara: energia a 1000 per 100 tamburi!

Il drum circle facilitato da Lucina Lanzara: energia a 1000 per 100 tamburi!

Entusiasmo a 1000 per 100 tamburi: il nostro drum circle al Parco del Sole!

Guarda il video

Venerdì 3 gennaio 2020 ore 18 a Palermo presso la Chiesa di San Giovanni Decollato all’Albergheria, sede del Parco del Sole, associazione di promozione sociale, ho facilitato un Drum Circle secondo il metodo di Arthur Hull. E’ stato tutto oltre ogni previsione: posti esauriti in 24 ore e un successo incredibile! Adoro questa location, è una chiesa cinquecentesca, trasformata da Padre Scordato in Centro al servizio dell’Alberghiera, dal doposcuola alle più svariate attività gestite da un volontariato qualificato. Per me è un pò casa, tutte le settimane tengo i drum circle per i bimbi del rione e la domenica le prove coi Ben Kadì.

Com’era questo gruppo? Come si è sviluppato?

Il gruppo era veramente eterogeneo, dai 6 anni in su, la maggior parte alle prime armi. Seguendo un consiglio del mio maestro Harshil Filippo Chiostri, ho aperto le danze accertandomi di sincronizzare per bene entrambi gli emisferi cerebrali, attraverso il battito di mani guidato con la tecnica responsoriale del “io faccio – voi ripetete”. Il gruppo ha risposto subito con prontezza ed entusiasmo, ha eseguito con scioltezza anche poliritmie e ritmi composti. Ci ha messo subito il cuore e questo garantisce già in partenza la buona riuscita di un evento. Cori parlati “Pidumpapà”, “One banana” prima con la voce, poi sui tamburi: è stato subito festa. Quindi ho guidato una visualizzazione creativa aiutandomi con una campana tibetana:  una foresta e la vita tra le fronde, bertucce, upupe, cuculi, ciascuno portava il suo suono, i ramoscelli che fanno “sdrechecè” sotto i piedi, poi la Savana, elefanti, gazzelle e zebbre riprodotte sugli strumenti, tamburi, maracas, shaker e campane.   Ho scolpito il cerchio in varie parti, uomini e donne, per settori che erano 4.  E’ stato la volta di Mbele Mama a voce sola, con qualche improvvisazione e armonizzazione, poi istintivamente, quasi automaticamente, accompagnandoci coi tamburi. Conciando a cantare ho notato come il coro si andava spegnendo e restava solo il ritmo.

Commenti caldo appena terminato il drum circle

Per avere un’idea del livello di energia sprigionata, ecco qualche feedback a caldo: “È stato fantastico! Mi sono divertita tantissimo! Mi è sembrato di suonare insieme a tutti gli altri! “Grazie a Lucina per questa opportunità, era la prima volta che partecipavo ad un drum circle, amo suonare le percussioni, è stato una bella esperienza non solo suonare ma anche vedere le persone nel farlo e riacquisire quel ritmo abbiamo che abbiamo perso, con il nostro cuore e con l’Universo, che Lucina ci permette di ritrovare” dice Ancilla Sikana. – “Veramente emozionante!”

 Anche i Ben KADi partecipano al Drum Circle

 Abbiamo avuto con noi due persone speciali, due esponenti del gruppo Ben Kadì: Conde N’Goma e Mory Diabate, che ci hanno regalato un paio delle loro straordinarie performance! Tale è stata l’energia di Conde che il suo tamburo a un certo punto si è sfondato!

“Suoni, Musica, ritmo, con Lucina è sempre bello!” dice Anna Maria Casella. Olga Niutta, altra Voce Vicina, dice “Lucina è una trascinatrice di folle, come si può vedere. Se c’è lei, c’è una coralità e una partecipazione pazzesca!”.  Leo Puleo: “Abbiamo sprigionato energia. Ci siamo liberati anche di qualche pensiero. Serve, imparando anche la coralità”.

Altri feedback: 

– “Da fare!” Alessandro Oliva, un scultore conosciuto in questa occasione: – “Non mi aspettavo che il facilitatore potesse essere così coinvolgente, a parte la sua bellezza, il suo modo di esprimere arte, questo mi ha emozionato”. Emanuela Tortorici sorniona e divertita: – “Volevo sapere quand’è la prossima volta!”

E’ scientificamente provato come il Drum Circle, allevi l’ansia, riduca i problemi cardiovascolari. Alla fine escono tutti felici!

Quando sarà il prossimo Drum Circle con Lucina Lanzara? 

Il prossimo è fissato domenica 2 Febbraio 2020 sempre al Parco del Sole, quando partirà un fitto calendario di eventi di Nota Preziosa. Mi è dispiaciuto dover avvisare delle persone in lista d’attesa che non avrebbero potuto partecipare, perché fisicamente mancavano le sedie e gli strumenti.

Strumenti, percussioni e tamburi

A proposito di strumenti: quelli che abbiamo suonato sono stati costruiti tutti dall’artigiano Santo Vitale. Contattami per partecipare al prossimo Drum Circle col tuo tamburo personale!

E’ già possibile prenotarsi!

Ti aspetto!

Il ritmo sia con te!

Lucina Lanzara

Dove si trova il Parco del Sole?

Nel Centro Storico di Palermo. E’ ubicato in una magnifica chiesa del XV secolo che Padre Cosimo Scordato ha adibito a sede dell’Associazione di Promozione Sociale Il Parco del Sole. Il presidente è Massimo Messina ed è gestita grazie al volontariato qualificato.

Come arrivare?

Zona Cattedrale. Il tuo punto di riferimento è la Questura di Palermo, che si trova in Piazza della Vittoria, su Villa Bonanno, di fronte a Palazzo dei Normanni. Cammina lungo il marciapiede che la costeggia. Questo marciapiede termina aprendosi a sinistra su Piazza San Giovanni Decollato. Supera il passaggio a livello, la Chiesa è a pochi passi in fondo a destra verso la discesa.

È stato bellissimo perché sin da subito tutti hanno acquisito una sinergia che non si aspettava nessuno, io non me l’aspettavo, io che ogni tanto suono, fin da subito hanno cominciato ad attaccare e staccare nello stesso momento e questo è un miracolo delle percussioni e di Lucina che riesce ad organizzare tutti in questa maniera empaticamente.

 

Maurizio

L’approccio di Lucina con la musica è di magia, empatia.

E’ ritmo dentro, nel cuore. Tutto qui.

Poi tutto viene come per magia. Anche l’intonazione. Tutto.

 

Luciana

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con l’esperta Lucina Lanzara!

Vuoi scaricare le tensioni a suon di ritmo? Partecipa al drum circle con l’esperta Lucina Lanzara!

Il drum circle con Lucina Lanzara

Venerdì 3 gennaio 2020 ore 18 a Palermo

   

🥁Allevia l’ansia  

🥁 Riduce i problemi cardiovascolari  

🥁 E’ divertentissimo!    

🥁 Suoneremo tamburi, maracas, shaker   

🥁 Canteremo e batteremo le mani

🥁 – Tutto in un’ora? – Si! Tutto in un’ora!   

 

I posti sono limitati e stanno andando a ruba!  

 

 

Come posso iscrivermi?  

Clicca sul tasto rosso e compila il modulo di partecipazione.  

Ma io non so suonare?  

Non importa! 

Affrettati perché i posti vanno a ruba! 

Cos’è un drum circle? 

 È un gruppo di persone che, disposte in cerchio e guidate da un facilitatore, per un’ora circa, suonano tamburi e percussioni. 

 

Chi può partecipare?

Tutti, senza limiti di esperienza ed età!

Non hai mai suonato un tamburo? E’ l’occasione per farlo!

Bambini tra 8 e 14 anni accompagnati da un adulto.

Sotto gli 8 anni con un adulto che supervisioni.

Quanto dura un Drum circle?

Circa un’ora.  

 

Suoniamo tutti insieme, senza fare prove? 

Eh già! Grazie al metodo di Arthur Hull consolidato in 40 anni per tutto il mondo, accreditato dal MIUR!  

 

Devo portare strumenti? 

Non è necessario, li troverai in loco. Porta, se vuoi, il tuo.

Cena condivisa  

Al termine, per chi lo desideri, resteremo a mangiare tutti insieme condividendo una pietanza ciascuno. Una torta salata? Un cesto di mandarini? Cosa porteresti tu? 

Quanto costa?  

€10,00  Adulti

€5,00  Bambini tra 8 e 14 anni. 

GRATIS Bambini, operatrici e Soci del Parco del Sole

Tolti i costi, il ricavato andrà al Parco del Sole. 

Dove si trova il Parco del Sole? 

Nel Centro Storico di Palermo. E’ ubicato in una magnifica chiesa del XV secolo che Padre Cosimo Scordato ha adibito a sede dell’Associazione di Promozione Sociale Il Parco del Sole. Il presidente è Massimo Messina ed è gestita grazie al volontariato qualificato.

Come arrivare?

Zona Cattedrale. Il tuo punto di riferimento è la Questura di Palermo, che si trova in Piazza della Vittoria, su Villa Bonanno, di fronte a Palazzo dei Normanni. Cammina lungo il marciapiede che la costeggia. Questo marciapiede termina aprendosi a sinistra su Piazza San Giovanni Decollato. Supera il passaggio a livello, la Chiesa è a pochi passi in fondo a destra verso la discesa. 

 

Chi è Lucina Lanzara

Lucina Lanzara, cantautrice e produttrice siciliana, sperimentatrice vocale prodotta dalla RAI e dalla Sonzogno, facilitatore abilitato Drum Circle metodo Arthur Hull, counselor ad indirizzo gestaltico.

Ha pubblicato 6 cd, di cui 2 editi dalla Rai ed uno prodotto dalla Sonzogno e distribuito da Egea Record.

Il suo libro “Il tuo canto libera – guida pratica alla vocalità” è in uscita in questi giorni.

Si esibisce con formazioni classiche o sperimentali, con professionisti o con le Voci Vicine, gente comune innamorata del canto. 

Da anni si dedica alla Voce. Cerca il Suono, lavora col diapason a 432hz/fs, il diapason naturale. Ha elaborato il format Voci Vicine,  con cui tiene masterclass per professionisti ed amatori della voce, aperti alla gente comune, focalizzate sulla capacità di trasmettere emozioni attraverso la voce.

Scrive per il cinema ed il teatro. La sua musica è trasmessa da Radio Internazionali. Ha scritto e presentato spettacoli tra cui anche oratori moderni sperimentali. Ha fondato, col sostegno della Migrantes, i Tamburi Palermo Ben Kadì, gruppo di percussionisti migranti. Da sempre coniuga musica e sociale.  

 

Io mi sono iscritto. Ho fatto vari drum circle e vi garantisco che è molto bello .. e la cosa che è più incredibile è che si riesce a trascinare nel ritmo tutti, anche le persone che non si ritengono capaci! E poi si crea una bellissima sinergia e ci si diverte tantissimo!
Maurizio

Suonare i tamburi mi da una carica impressionante!
Daniela

Il suono del tamburo mi riconnette all’essere selvaggio. 
Rosaria

Canto ed emozioni, Laboratorio a Casa delle Fate

Canto ed emozioni, Laboratorio a Casa delle Fate

Canto ed emozioni a Casa delle Fate (Scicli)

18 – 20 Settembre 2020

Laboratorio di canto per tutti i livelli, relax ed emozioni.

Quando si terrà il laboratorio di canto?

Da venerdì 18 settembre a domenica 20

Dove si terrà il laboratorio di canto?
Il laboratorio di canto ed emozioni si terrà a Casa delle Fate una masterclasse Voci Vicine.

A chi si rivolge il laboratorio?

Il laboratorio di canto si rivolge a tutti coloro che amino utilizzare la voce, professionisti ed amatori del canto.

Quale è lo scopo del laboratorio?
Lo scopo è scoprire come le emozioni liberano il canto e imparare a coltivare la capacità di trasmettere emozioni durante una performance, secondo la scuola dell’Actor Studio di Broadway. Tecnica vocale e interpretazione dialogano continuamente.

Si tratta di un sistema collaudato negli anni.

Quando inizierà la Masterclass?
La Masterclass ufficialmente inizierà Venerdì mattina. Sarà possibile arrivare il tardo pomeriggio del giorno prima, giovedì 17 settembre,  per sciogliere il ghiaccio, sistemarsi e affrontare nel miglior modo questa avventura.

Serata a sopresa 19 Settembre 2020 nel giardino di Casa delle Fate.

La masterclass terminerà Domenica 20 alle 11 del mattino, per dare la possibilità ai partecipanti di prendere il pulman per tornare a casa o finire in bellezza al mare.

La Masterclasse, unica nel suo genere, è a numero chiuso. È consigliato prenotare versando almeno la caparra.

E’ stata preparata una pagina web dedicata a questa Masterclass, in cui trovare tutte le informazioni necessarie e prenotare il proprio posto. Entro il 5 settembre sarà possibile godere di una riduzione.

Questo il link
https://www.lucinalanzara.it/il-tuo-canto-libera-laboratorio-a-casa-delle-fate-scicli/

.

I miei laboratori nascono all’insegna dell’incontro, della condivisione, alla ricerca della propria vocalità.

Lucina Lanzara

Chi è Lucina Lanzara? 

Maestra di canto ed emozioni.
Clicca sul pulsante rosa

Lucina Lanzara, cantautrice e produttrice siciliana, sperimentatrice vocale prodotta dalla RAI e dalla Sonzogno, facilitatore abilitato Drum Circle metodo Arthur Hall. Ha una formazione Gestatica. In uscita il suo libro sulla vocalità “il tuo canto libera”. Da anni si dedica alla Voce, al Suono e alle Voci Vicine, il suo format con cui tiene in tutta Italia ed all’Estero masterclass per professionisti ed amatori della voce, focalizzate sulla capacità di trasmettere emozioni. Prodotta dalla Casa Musicale Sonzogno e dalla Rai, viene descritta come una “voce dalla rare capacità poetiche ed interpretate (Michael Pergolani). Scrive per il cinema ed il teatro. La sua musica è trasmessa da Radio Internazionali. Ha scritto e presentato 12 spettacoli tra cui anche oratori moderni sperimentali. Ha fondato i Tamburi Palermo Ben Kadì, gruppo di fantastici percussionisti migranti.

E’ autrice dei seguenti dischi e degli omonimi spettacoli:

Isòla (Nota Preziosa, 2017) https://youtu.be/N2nHjja_1Rs?list=PL5gtqqf-odIulro1A9SiOxtvBjim-_Zeg

Il Canto della Santuzza (2016-2017)  https://youtu.be/YwKg6WlDh6c

Canta San Mercurio (2015)  https:// youtu.be/8kM71WXKra4

Lucina Canta e Racconta De Andrè (Nota Preziosa, 2015) https://youtu.be/TWne3CDccrk

Dies Natalis (2014)  https://youtu.be/EovRJx-EQPM

Mons Regalis (Sonzogno, 2010)  www.monsregalis.it

VoXaS – il grano e l’alba (RAI,2007) https://youtu.be/_EIxOSAK2ec

De Mare (RAI, 2005) https://youtu.be/p9AwbdJMYbM

Il Canto del Sole (RAI, 2003) https://youtu.be/NwSZGIJruQ8

 

L’ultima milonga, il funerale di Alberto Pizzuto

L’ultima milonga, il funerale di Alberto Pizzuto

Ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Alberto Pizzuto.

Sabato, apprendo su Facebook dalle parole di Maura Laudicina  della dipartita di Alberto. Che dolore!

Piergi mi spiega che Alberto è alla camera mortuaria dell’ospedale di Cefalù. Si sentono trattati come bestie, con immondizia e vasi rotti in una gelida camera mortuaria. Massi è in alto mare, nel Tirreno, i telefoni non prendono.

Alberto aveva espresso il desiderio di essere cremato e, l’agenzia incaricata lo porterà a Cosenza.

Occorre organizzare il funerale, ma siamo a Ferragosto è difficile trovare chiese disponibili.

La chiesa di San Luigi Ugdulena dà disponibilità per martedì.

Piergi è afflitto all’idea di dover aspettare ancora fino a martedì.

Piergi mi dice che Maurizio Maiorana gli aveva riferito di un desiderata di Alberto: il canto di un tango al suo funerale.

Gli dico, in punta di piedi, che posso provare a vedere se riesco a fare qualcosa.

Contatto padre Pietro Magro della Parrocchia di Sant’Espedito dove facciamo servizio da tanti anni con Massimo mio marito e dove i miei figli sono Scout.

Padre Piero si mette a completa disposizione, non fa problemi per gli orari, non fa problemi per nulla, anzi cerca di venirmi incontro in tutti modi.

Ricontatto Piergi e gli riferisco della disponibilità di padre Piero a celebrare il funerale nell’orario più
utile anche in funzione del viaggio verso Cosenza. Piergi contatta l’agenzia funebre, si stabilisce per le 15.00 di lunedì 10 agosto. Ricontatto padre Piero, è fissato.

Ci messaggiamo con Maura Laudicina per capire se organizzare una milonga finale.

Ho cercato di mettere insieme i pezzi e quello che è venuto fuori è stata una girandola di amore e poesia come se a chiudere la vita di Alberto fosse l’ultima Milonga.

Mi contatta Leo Alagna e mi dice che sua figlia Alice avrebbe piacere di cantare.

Lunedì 10 Agosto ore 15
Chiesa di Sant’Espedito.
Il Funerale di Alberto Pizzuto.

Per le letture con mia sorella Vivi concordiamo di chiedere anche a Rosalba Rosalba, tanto credente e comunque sempre vicina.  Non sa se ce la può fare, ma sa che con l’aiuto di Gesù ce la farà e così è: la sua lettura sarà indimenticabile. Ogni parola è come una volta dell’acquedotto romano, stabile, elegante, fiera,  decisa, irremovibile. Piena di senso, chiarissima. Alla fine della Messa mi complimento per la sua lettura e lei mi dice “era Gesù”. lo credo. Si sentiva. 

Prima che la messa inizi prendo la parola.

Ringrazio gli astanti per la presenza affettuosa, ringrazio padre Piero per l’ospitalità,  invito al raccoglimento con tre scopi: 

1. salutare il corpo fisico di Alberto;

2. unirci in preghiera per aiutare la sua anima a levarsi e trasformarsi nella Luce; 

3. manifestare vicinanza alla famiglia, in particolare ai Figli e a Rosalba.

Con padre Piero programmiamo di non cantare le parti fisse, come Alleluia e Santo, in modo da lasciare spazio ai momenti di condivisione.

Massimo, mio marito, mille viaggi con Massi, con immensa fatica, suonerà e canterà. 

Vivi si unisce al coro, legge il salmo “il Signore il mio Pastore”, stesso testo del canto che avevamo intonato all’ingresso.

Arriva il momento dell’Omelia.

Padre Piero manifesta grande vicinanza ai familiari.
Ricorda i tratti salienti di Alberto.
Si rivolge empatico ai figli  “bei giovani inseriti in società”, alla loro madre Rosalba, ai cugini, la zia, ricorda il fratello deceduto a inizio anno, il tema della morte in famiglia. 
Padre Piero è “giusto”, equilibrato, vero. 
Parla delle cose della Terra, del nostro limite, della sua età che ha compiuto 73 anni e Alberto ne aveva 74 e delle domande che si fa tutti i giorni. Di Alberto dice che era un uomo vitale, il fatto che amasse così tanto il ballo era il segno di quanto fosse attaccato alla vita. poi parla del vero senso delle cose, del fatto, di quanto alla fine l’uomo non abbia riposo se non in Dio. 

L’Assemblea ascolta in religioso silenzio, che mai questo epiteto fu più appropriato. 

All’offertorio cantiamo il Cantico di San Damiano “Ogni uomo semplice”. Chiedo ad Alice di raccogliere le offerte, le spiego come fare, lei si presta. 

Al momento della Comunione, Maurizio Maiorana intona, con profondissima commozione sua e nostra, l’Ave Maria in spagnolo. Era stata 15 anni fa una esplicita richiesta di Alberto, che si cantasse al suo funerale.

Benedizione della Salma. 

La funzione religiosa si chiude.

Saluti finali.

Inizio io leggendo la lettera ad Alberto, mio primo maestro di ballo. 

Mi segue Vivi, che ricorda l’infinità di eventi che l’hanno legata ad Alberto e alla famiglia Pizzuto. Ci strappa una risata ricordando le intercessione per togliere le punizioni a Massi. 

Giuseppe Sfalanga, l’amico di sempre, riporta le innumerevoli commosse dediche raccolte sui social, Facebook, Instagram, Whatsapp, ne legge alcune. Le parole ricorrenti sono: sempre cordiale, sempre gentile e sorridente, un gentiluomo d’altri tempi. 

Maura Laudicina si da coraggio, si fa forza e dice: “non ho scelto io quel posto. Non pensavo di sedermi da sola, ma io non ero sola. Con me c’era Alberto. C’è Alberto. Vent’anni fa sono entrati nella mia vita Maurizio, Alberto e il tango e questo è amore.”

Infine una bellissima donna  argentina racconta le ultime ore di Alberto a Lascari. E’ stato suo marito ad accompagnarlo all’ospedale di Cefalú. Alberto è entrato con i suoi piedi. La sera prima aveva tifato Juventus anche se lui non tifava Juve. Era pieno di vita e di energia come sempre.

Adesso è il momento di Alice Alagna. Proprio Alberto l’aveva incoraggiata a iscriversi al suo primo concorso di canto a Lascari.  Massimo accompagna alla chitarra il suo Alleluia di Cohen. La bellezza di questa ragazzina e il suo canto emozionato stringe fortissimo i nostri cuori riunendoci in abbraccio condiviso.

 Il tango di Maurizio Maiorana è il commiato finale, l’ultima Milonga. 
La Messa finisce e noi andiamo in pace, più tristi ma più felici. 

Grazie Padre Piero. 
Massi e Piergi vi amo tanto .

Credevo fossimo eterni.  Ciao Alberto!

Credevo fossimo eterni. Ciao Alberto!

Credevo che fossimo eterni. Ciao Alberto!

Credevo che fossimo eterni, Alberto. Avevamo programmato con Vivi di venirti a trovare la settimana prossima, quando i tuoi amici di Torino sarebbero andati via.

So che nell’ultimo periodo Piergi si è preso cura di te, Massi a cucinarti leccornie.

Erano anni che non ci incontravamo Alberto.

Aspettavo il momento per iniziarmi al tango. Non lo avevo ancora fatto perché sapevo che quando questo momento fosse arrivato, mi avrebbe rapita per sempre, il tango dico. E non vedevo l’ora di condividere con te questa gioia, tu che sei stato il mio maestro, a 9, 10, 11 anni e poi ancora a 12, 13, 14,15, 16,17 anni, che le serate a casa vostra si passavano ballando.

Nel tempo la nostra altezza è diventata uguale, ma andava sempre comunque bene, coi tacchi, senza tacchi, a ballare tu eri sempre all’altezza.

La tua mano certa sulla schiena. Indice e medio sulla mia spina dorsale, presenti, attenti a guidare i passi, gestire equilibri. Mazurca o polka, valzer o fox trot, non sapevo quello che facevo, io ti seguivo.

Tra le cose della mia vita aspettavo questo momento Alberto, quello di avviarmi al tango per riassaporare con te con la magia in cui tutto scorre in un tempo che non esiste, c’è solo il tempo battuto dai tacchi.

Alberto, ballare con te mi ha reso felice. Mi riempivi di complimenti gentili, mai fuori luogo, sempre protettivo, sempre cavaliere.

Ci divertivamo Alberto,
eccome se ci divertivamo!

Facevamo il conto di quando venire a trovarti la settimana prossima.

M’aspettavo di essere accolta dal tuo sorriso smagliante e la tua voce che dice: “weeeeeee Luciiiiii!!”

Credevo che fossimo eterni.
E infatti lo siamo: ci rivediamo nell’Eterno!
Ciao Alberto.

Il funerale di Alberto Pizzuto


Il funerale di Alberto Pizzuto sarà celebrato da Padre Pietro Magro lunedì 10 agosto 2020 ore 15:00 alla chiesa di Sant’Espedito, in via Nicolò Garzilli a Palermo, angolo via Trapani.

Un omaggio degli amici tangueri saluterà Alberto. Grazie a Maura Laudicina, Maurizio Majorana, Giuseppe Sfalanga.



Fuori soffiava forte il vento

Fuori soffiava forte il vento

Fuori soffiava forte il vento, ma non solo fuori.

A Febbraio dell’anno scorso, in occasione degli 80 anni di Faber, ho organizzato un concerto partecipato all’Auditorium Crociferi a Palermo. Lo spettacolo originario era Lucina canta e racconta De André. Tutto esaurito, un clima di festa diffuso. Con me in scena le Voci Vicine, i Ben Kadì alle percussioni, al pianoforte Roberto Brusca, grande Jazzista. Massimo Sigillò Massara il mio pianoforte umano. 

Faceva freddo, avevo freddo. Mi avvolsi nello sciarpone rosso, annodandolo sul fianco.
Volevo essere tutta rossa.
Mi scaldai.

Fuori soffiava dolce il vento”. Ma non solo fuori.

Il vento a Genova

Ho un rapporto intimo col vento: mi avvince. Era il 1996, a Genova, camminavo sotto i portici di Via XX Settembre. Mio padre mi aveva regalato un bel cappotto cammello, proprio come quello citato in Don Raffaè. Così protetta camminavo, quando a ogni passo era come se fossi sospinta da qualcuno, come se i sospiri del vento mi sospingessero e mi portssero avanti, rendendomi una libellula. Mi piaceva sentirmi spinta da dietro. Ho continuato a godere di questa sensazione per tutto il tempo che sono rimasta a Genova. 

Dicevamo, ai Crociferi il vento, incessante a farci compagnia per tutta la sera. Danzava con la grande volta bianca della cupola cinquecentesca, producendo fischi, sibili, ululati. Un’esperienza incredibile. Le sonorità del vento interferivano coi nostri canti. Assorbivano le nostre frequenze. Era un gioco dispettoso? Quasi silenziosamente, il Vento succhiava le frequenze delle voci, le ingurgitava gentilmente.

 

Un esercizio di ascolto: il vento

Adesso ti invito a fare un esercizio di ascolto e attenzione.
Questo è un video di 3 minuti tratto da quella serata.

Puoi vederlo tutto oppore andare al sodo:
dal 2’04” al 2’07”  il sibilo del vento è netto, distinto.

Presta orecchio, porgi attenzione.
Puoi percepirlo?

 

 Hai sentito il vento?

In quale altro momento del video lo hai sentito?

Indica nei commenti le tue sensazioni.

Vai!

COVID-19: il Drum Circle in sicurezza

COVID-19: il Drum Circle in sicurezza

COVID-19: il Drum Circle in sicurezza.

Il 1 Luglio ho facilitato un drum circle in sicurezza, ovvero imbavagliato e distanziato.

Il Parco del Sole ha riaperto le sue porte ai bimbi dell’Alberghiera, dopo mesi e mesi di lockdown per Quarantena da COVID-19.

Vivevo con una certa preoccupazione il ritorno al Parco del Sole. Tornare a facilitare un Drum Circle coi bimbi del Parco del Sole è già un’esperienza impegnativa. Devo dire che è stato più difficile del previsto.

Drum circle in sicurezza, imbavagliati

400 gradi, distanziati e con mascherina, con quella sensazione di soffocamento che te la toglieresti senza pensarci.

Invece i bimbi e le operatrici del Parco del Sole sono rimasti composti e “in sicurezza” per due ore, buonissimi oltre il normale, a cercare “il tempo che dava conforto”. Si, perché la tenuta del tempo da conforto. 

Le operazione preliminari di sicurezza

COVID-19 Drum circle in sicurezza, distanziati e imbavagliati
COVID-19 Drum circle in sicurezza, distanziati e imbavagliati

Ordinatissimi in fila per entrare, a uno a uno, Rosaria ci punta una pistola laser alla fronte: sta prendendo la temperatura. 

Sembra un rito viatico. 

E i bimbi mi sembrano paghi di ne farne parte. 
È un riconoscimento: 
nome, 
cognome, 
temperatura. 

Disinfettante per le mani. 
Controllo mascherina. 
Vai! 

COVID-19 Drum circle in sicurezza, distanziati e imbavagliati

Il Drum Circle in sicurezza coi bambini ha inizio!

COVID-19 Drum circle in sicurezza, distanziati e imbavagliati
Non ci vedevamo da inizio marzo. 
E non vedevamo l’ora di rimetterci a suonare! 🤩 Come sono cresciuti. Anche nella disciplina. Parliamo sempre dei bimbi dell’Albergheria. Che lavoro prezioso. 🙏🏻

Lucina, mi sto rilassando!

Ieri ho spiegato come suonare gli shaker, come posizionare avambraccio e polso per produrre un suono netto. 

“Ora chiudete gli occhi e ascoltate il rumore dello shaker”. “Miiii Lucínaà! Mi sto rilassando!! Mi fa rilassare!!”😌

Tornare a fare musica insieme è appagante in sé.

A sorpresa é arrivato Conde N’Goma dei Ben Kadi. È stato accolto come una star tra meritatissimi applausi. Ci ha dedicato dei super ritmi. Già era con noi Ousmane. Bello. Bello. Bello. Ma faceva un caldo Ragazzi…😷

Distanziamento nel drum circle

Eravamo ben distanziati. 
Si, per essere “in sicurezza” eravamo ben distanziati. Brava Dany Ela che aveva preparato tutto il set del Drum circle a perfezione. 

Ieri abbiamo sperimentato quanto il distanziamento non aiuta la musica. 
Abbiamo sperimentato quanto l’ASCOLTO sia la base della musica.

La musica è risonanza, è ascolto reciproco ed è stata dura. Ma i nostri bimbi del Parco del Sole sono rimasti là, composti, buonissimi, per due ore. 😳 Grazie a Emilia, Rosaria, Margherita, Margherita, Katia, Daniela, Letizia e Marina, 
presenze attentissime che mi vengono i brividi. 

Si, lo ammetto: hanno superato le mie aspettative. 

Vado via senza fiato, ma incredula e felicissima.

Festa per i 50 anni di mia sorella Vivi

Festa per i 50 anni di mia sorella Vivi

Un compleanno epocale.
Parola d’ordine: FESTA!

E’ festa! Vivi, mia sorella maggiore, compie 50 anni! A casa nostra si festeggia l’onomastico, la pagella, i successi, figurarsi i 50 anni! 

Il 13 Giugno 1970 nasceva a Palermo Vivi Lanzara. 
Vivi è unica.
Psichiatra, pianista, mamma a tutto tondo, chi la conosce lo sa. MA TUTTE LE MEDAGLIE HANNO DUE FACCE. 

A causa del COVID19 non era possibile organizzare una grande festa.

Noi non ci siamo date per vinte!
Denise, sua figlioletta di 14 anni, ha lanciato l’idea, creando una chat organizzativa con le mie sorelle Luisa e Valentina, mia cognata Laura, la Nonna Bebè mia madre e me. 

Ci siamo divise i compiti  e le abbiamo organizzato una festa super speciale.

Ho pensato di raccogliere qui i momenti salienti,ua specie di album multimediale di ricordi di una festa epocale.

Buona valanga di emozioni!
E un mondo di auguri ancora a mia sorella Vivi per il suo cinquantesimo compleanno!

A mia sorella Vivi
nel giorno del suo 50esimo compleanno

50, la poesia per Vivi

50 sono i baci che dai, quando me ne aspettavo uno

50 i minuti che dormi la notte, se qualcuno ha bisogno di te

50 i colori che abbini quando ne bastavano due

50+50+50 sono le parole che dici se ti contrario

50 sono i minuti dei tuoi messaggi vocali e quelli sulla porta per salutarci

50 sono i denti che mostri quando sorridi

50 sono gli abbracci che ti darei ogni mattina

50+50 i 52 tasti del tuo pianoforte

50 mila le ricette che inventi

E gli animali di cui ti sei presa cura? Almeno 5000!

50 sarebbero state le idee di Papà per festeggiarti. Già…! Te l’immagini?     

Almeno 50 cm in più degli altri gli ostacoli della vita per te:
il Signore  da croci più grandi a chi ha spalle più larghe,
perché il premio poi è così luminoso che ripaga di tutti i sacrifici .

Ecco, Dio, oggi ti volevo proprio ringraziare
perché sono veramente molti più di 50 i calci negli stinchi che mi ha dato

e perché, sorella mia, il cuore tuo è 1
ma fa per 50!

Auguri sorella mia
Lucina

Il Drum Circle per i 50 di Vivi

Vivi è…. Com’è Vivi?
Vivi è un personaggio più unico che raro.
Gli aggettivi raccolti, sono stati parte di questo Drum Circle in Famiglia dai 4 agli 81 anni!
Ecco un assaggio del Drum Circle per Vivi!

La lettera di Zia Elisa per i 50 anni di Vivi

Zia Elisa è la sorella di nostro padre Pietro Lanzara. Professoressa di Fisica all’Università tutta d’un pezzo, tacco 12 e veste rossa! Il legame con Zia Elisa è antico e mi riporta al sapore delle belle tradizioni, sa di famiglia. 

La lettera descrive Vivi, racconta un paio di aneddoti tenerissimi e simpaticissimi!
La commozione è forte.

La ZOOM a sorpresa! 

Causa COVID19 non era possibile organizzare una festa. Vivi ha tantissimi amici e sapevo che sarebbe stata felice di essere festeggiata. Ho cercato di fare mente locale sulle persone più vicine per coinvolgerle in questa sorpresa. 

Vediamo come è andata? 

C’è un tempo per piangere e un tempo per ridere.

C’è un tempo per piangere e un tempo per ridere. La vita di Vivi è stata una vita intensa. Condividerla è un modo per celebrarla.
Abbiamo bisogno di celebrazioni. E rivedendo i risultati, penso proprio che si sia merita questa valanga d’amore!

Da questo momento in poi, potrai leggere aneddoti legati alla vita di Vivi, commenti, storie, raccontati dai parenti più stretti e dagli amici più intimi!

E’ il caso di dire, buon divertimento!

Com’è Vivi?
Dammi 1 ricordo e 5 aggettivi!

Per festeggiare i 50 anni di Vivi, ho raccolto dagli amici più intimi e dai familiari pià vicini ricordi e impressioni su Vivi.
Il risultato è fantastico! Beh, non avevo dubbi, però leggere aneddoti e 

Per questo motivo ho deciso di condividere tanta ricchezza.

Anche tu vorresti aggiungere qualcosa?
Ti prego, partecipa! Fallo nei commenti sottostanti!

Una mamma eccezionale
sempre pronta a rendere felice gli altri
Stilosa, solare

Denise, la figlia

Scordulona

Da piccole, io e Denise dormivamo insieme e il giorno dopo, il 90% delle volte dovevamo andare allo studio lanzara perchè la zia doveva lavorare. così puntualmente quando la casa era chiusa, noi eravamo in macchina da un pezzo, la zia si ricordava di avere scordato qualcosa! di conseguenza io e la mia cuginetta le affibbiammo il termine di SCORDULONA, che ancora oggi le si addice;)

Teresa, nipotina

Vincenza Lanzara Vivì
così diceva di chiamarsi da bambina.

Zia Elisa

Mi coinvolgeva nelle sue battaglie animaliste dando lo zucchero alle formiche sterminate col DDT dai nostri genitori 

Lucina, detta Lazit, la sorella

Cosa sa fare meglio Vivi?

La mamma. 

Luisa, sorellina

Quando suona il pianoforte
ti mette le ali

Laura Celona, scrittrice cognatina

Vivi è rock, forte, leale, determinata, pedante

Zia Massi

Rompiballe
ma lo fa con coscienza

Mauro Mosca

Le sue facce sono irresistibili

Tancredi The King

Libera
Malinconica
Ammaliante
Duci

Una meravigliosa scaricatrice di porto

Dino Pizzuto, pianista

Vivi sei umanissima!

Cinzia Orlando

Una nota preziosa di Vivi è la Dedizione a chiunque richieda il suo
aiuto professionale

Vivetta, zia o terza sorella

TROVA VIVI NELLA FOTO QUI SOTTO

Vivi fa musica anche quando lavora e dirige l’orchestra. E’ una donna di rara sensibilità

Pina Di Franco, Madrina, collega, amica

La tua anima fa luce e si vede dai tuoi occhi

Francesco Rizzi

Vivi è
affettuosa
incazzusa
generosa
distratta
e soprattutto puntuale!

Daniele Riso

Una puntura rock!

Sergio Marchesini

Vivi è responsabile, sincera, superpreparata

Mita

Quando sorridi con occhi
sei fonte di serenità

Marta Genova, cugina

Insofferente
all’umorismo demenziale

Tony Landolina

Non so quante volte mi ha ascoltato e dato consigli

 

Beppe Catalano

Vivi e’ capace di accogliere il tuo animo

Ettore Riccobono

Vivi è una persona che scoprì a poco a poco

Santina Albanese

A Valderice sulla capanna sull’albero e a mangiare formiche insieme alle altre cugine

ROSA ALTESE, CUGINA

Grazie per aver partecipato a questo festa!

Ti va di lasciare un commento, un augurio?
Ti va di lasciare il tuo contributo qui sotto?!

Lucina Lanzara

Morte di George Floyd, Palermo risponde.

Morte di George Floyd, Palermo risponde.

 La morte di George Floyd e la risposta di Palermo. La protesta di Suor Coraggio, il murales a Ballarò, i Ben Kadì.

Mory Diabate ha 21 anni, viene dalla Guinea ed è il cuore pulsante dei Ben Kadí, il gruppo di percussionisti africani che ho fondato col sostegno della Fondazione Migrantes.

Armato di un sorriso malinconico che atterrerebbe un elefante, col suo compagno di mare Conde N’Goma va avanti e continua a sorridere. Perché questo, gli africani, lo fanno proprio alla grande! 

No africani, no africani!

“No africani, no africani!”
Mi mortifico solo a sentirlo dire.
Mory mi racconta che è sempre difficile per loro andare in giro.
“No africani, no africani!” grida la signora, disposta a scendere dal tram, se non va via lui.

Ci sono mille modi per interpretare i tempi e dare voce ai fatti, per dichiarare le proprie posizioni, sostenere campagne per Diritti che non appartengano solo ai film.
Oggi ancora attuali.

Ma com’è possibile?

Com’è possibile che nel 2020 ci siano persone che si sentano nella posizione di poter dire ” o io o lui”, per… il colore della pelle?!

Quanto siamo incatenati dai nostri pregiudizi?
Quanto siamo vincolati dai condizionamenti culturali?
Grazie a Gian Salvo Pizzo per avermi segnalato questo sconvolgente Cristo nero, a Denver.

E’ possibile nel 2020?
L’assurda morte di George Floyd

Nel 2020 accade quello che si vede nei fumettoni.
Minneapolis, 25 maggio. 20 dollari falsi in tasca e un poliziotto tracotante che esercita il proprio potere su un’altra persona. La atterra, la riduce a niente, la soffoca. Gli toglie tutto, la dignità, le forze, la vita.
Mostruosa, ingiusta, inutile, inconcepibile è l’ assurda morte di George Floyd.

Palermo per George Floyd

Quel respiro negato è un grido che si diffonde in un soffio e fa il giro del mondo.
Ovunque manifestazioni anti-razzismo, in tutte le forme.
La mia amata Palermo risponde in modo variegato.  Palermo per George Floyd.

La protesta di Suor Coraggio per George Floyd

La chiamano Suor Coraggio. Per me è semplicente Anna, la mia Madrina.
Rivoluzionaria indomita, Anna Alonzo ha occupato abusivamente un immobile abbandonato alla Guadagna, un quartiere poverissimo di Palermo e lo ha trasformato in un Centro Sociale, il Centro Arcobaleno 3P. 3P sta per Padre Pino Puglisi, il martiere di Mafia, il mio Padre Spirituale.
Riporto il testo della discorso, la sua protesta quotidiana. 

Il discorso di Anna Alonzo: la Pace non è assenza di guerra. (…) opportunità, scuola, lavoro!

Opportunità
Scuola
Lavoro
Casa!

A Guadagna ci sono moltissimi papà mai andati a scuola

Non possono avere le stesse opportunità perché non riescono a neanche a capire cosa gli venga detto, cosa venga scritto.

La Pace non è soltanto assenza di guerra!

E però l’Italia deve smettere di vendere armi!
L’Italia deve smettere di costruire armi!
L’Italia deve smettere di trasportare armi in Egitto!
L’Italia deve smettere di sprecare soldi inutili a fare le Frecce tricolore!
È solo scempio!

Io credo che l’Italia sia fatta di pari diritti, di possibilità
e opportunità vere per CIASCUNO!

Ciascuno significa  NON  DIVERSO PER COLORE DELLA PELLE!

Sono i soldi che certe volte fanno la differenza!
Sono i soldi che certe volte fanno la differenza, chi può comprare le cose! “Compro tutto!!” e riesce a imbrogliare chiunque.

La Pace e’ fatta di
diritti
di uguaglianza
di onestà
di pari opportunità  per tutti!!
Anna Alonzo, Assistente Sociale Missionaria

Il discorso alla Manifestazione per George Floyd

I can’t breathe” è l’urlo che sale da Pizza politeama alla Manifestazione “Black lives matter”
Prenditi 100 secondi. E ascolta la forza di questa donna!

Una testimonianza vivente: i Ben Kadì e Ismaila Mbaye

Guarda questa immagine (ph.Salvo Gravano).  
E’ il 29 febbraio 2020.  
Siamo a Palermo, al Parco del Sole.

Abbiamo appena concluso il concerto per la pace “il canto del Sole”.
“Hanno attraversato il mare. Hanno attraversato il deserto.
Avevano 8, 10, 13 anni.
Sono gli eroi dei nostri giorni. Sono i fantastici Ben Kadì”! 

Insieme a me, mia sorella Vivi Lanzara, il grandissimo performer Ismaila Mbaye e i Ben Kadì, il gruppo di percussionisti che ho fondato con il sostegno della Fondazione Migrantes. 

Io vedo sole.
Vedo forza.
Vedo coraggio.
Vedo fratellanza.
Io vedo bellezza!

E tu cosa vedi?

QUALI EMOZIONI SALGONO?

Ti sarei grata se avessi voglia di condividere
il tuo stato d’animo e lasciare un commento qui sotto. 
Grazie per aver letto fin qui. Lucina. 

Coronavirus, Voci Vicine a Distanza: musica e partecipazione

Coronavirus, Voci Vicine a Distanza: musica e partecipazione

Il video delle Voci Vicine a Distanza ai tempi del Coronavirus 

Musica, gratitudine, solidarietà e partecipazione.

Voci Vicine a Distanza ai tempi del Coronavirus è l’iniziativa che dice grazie all’Italia che cura, protegge e salva dal male. 

La Pandemia ha sconvolto le vite di tutti, in molti casi attaccando i bisogno primari.

Per questo è nato il progetto Corone di Fiori per il Parco del Sole, un video con le Voci Vicine a Distanza,  per aiutare i bambini in diffilcotà a Palermo, all’Albergheria.
Un progetto nel progetto. 

Vi racconto come.

La mia Quarantena

Ho trascorso la mia Quarantena a casa, coi miei cari, marito e figli, due gatti, col mio lavoro, il mio studio. 

Dal balcone vedo Monte Cuccio e Monte Pellegrino, il Campanile medievale di San Francesco di Paola.

Sotto, tanti alberi secolari, Ficus Magnoliae.
Sopra, il cielo. Bellissimo. Di un blu grande. Sa di Africa.  

Ho ultimato il mio libro sulla vocalità.
Sto definendo il corso di canto.
Ho respirato il silenzio delle strade.

Restituire un pò di Bene

Ho sentito il bisogno di restituire un pò del Bene che la Vita mi riserva.
Ho cercato vari modi per farlo.
Ho offerto gratuitamente delle dirette live su Facebook, le “Pillole di tecnica vocale”.

Il Flasmob a distanza

Ho aderito all’iniziativa  Flashmob a distanza dei Balconi d’Italia col mio Condominio.

La sfida delle Voci Vicine a Distanza

Ho lanciato una SFIDA: realizzare un video con le Voci Vicine a Distanza arrivate da tutta Italia, Matera, Cagliari, Sciacca, Vasto, Roma, Genova Recco, Palermo, Marsiglia e anche dall’Africa.  

Così abbiamo detto grazie all’Italia che cura, protegge e salva dal male

L’obiettivo era dare un messaggio di speranza e ringraziare chi si occupa di noi ai tempi del Coronavirus.

Un contributo determinante è arrivato dalle immagini del fotografo di Vasto Costanzo D’Angelo.

Musica, gratitudine e partecipazione.

Entusiasmo contagioso!
Ecco il video Corone di Fiori

Questa è l’ultima versione del video.
UN ENTUSIASMO CONTAGIOSO!

“Come posso rendermi utile?

Molte persone mi hanno interpellata, dicendomi: “come posso rendermi utile?

Ho pensato dunque di collegare il video alle attività del Parco del Sole.

Il Parco del Sole è un’associazione di promozione sociale fondata 10 anni fa da Padre Cosimo Scordato, al servizio dei bambini dell’Albergheria, un quartiere molto povero del centro storico di Palermo: doposcuola, concerti, gite, laboratori musicali, opportunità di crescita e promozione della persona umana.  

Solidarietà. 

– “Mamma, perchè non vedo la Maestra?”
– “Figlio mio, 
sono finiti i GIGA”.


“Grazie a nome dei bambini e delle famiglie
travolte dalla crisi economico e sociale
manifestata in questo periodo”.

 

Il Presidente del Parco del Sole ringrazia 

Il presidente del Parco del Sole, Massimo Messina, ringrazia Lucina Lanzara e Le Voci Vicine a Distanza.
Dice: “Grazie (..) a nome dei bambini e delle Famiglie travolte dalla crisi economico e sociale che è manifestata in quest’ultimo periodo.” Dura 40 secondi.

I nomi dei donatori.

Con una piccola Cerimonia su Facebook abbiamo ringraziato i donatori, chiamandoli per nome, uno per uno.
È importante riconoscerci e dirci grazie. 
Dura meno di un minuto.

Sono felice di aver partecipato ad un progetto che ha tutta la gentilezza e la delicatezza dei fiori.

È stato emozionante unire le voci di tanti artisti e cittadini per alleviare con un gesto simbolico un paese, la nostra Italia. (…)

Ho riscoperto la leggerezza del canto e la gioia nella condivisione seppur “virtuale” di questa esperienza. (…)

Mi auguro che questa poetica iniziativa possa essere di grande aiuto per i bambini del Parco del Sole di Palermo.

Gessica

Si chiude una parentesi 

Si chiude una parentesi straordinaria della mia vita, fatta di intrecci, legami e relazioni virtuose.

Mi è sembrata una catena incredibile dove un anello chiamava inesorabilmente l’altro.

Dai balconi d’Italia al Parco del Sole è stata una girandola d’amore: corone di fiori.

Abbiamo tenuto a  mente  la MISSION:

DIRE GRAZIE ALL’ITALIA che cura, protegge e salva dal Male.

Sono profondamente grata

Sento un SENSO in tutto questo.

Grazie a tutti coloro che ne sono stati parte.

E siamo veramente tanti! 🙏🏻

 

 

Il tuo canto libera

Vuoi gli aggiornamenti sul corso di canto che partirà a fine giugno? 

Che impressione ti ha dato?
Ti sarei grata se volessi lasciarmi un commento. laughing

Metto tutto il cuore nelle cose che faccio e mi piace sentire quello di chi mi circonda.
Grazie per aver letto fin qui. 

Lucina Lanzara 

Perché tornino gli alberi a cantare

Perché tornino gli alberi a cantare

Aspettiamo la fine del COVID19 perché gli alberi tornino a cantare. Come diceva Bob Dylan in “blowing in the wind”.

https://youtu.be/z0aX2i0jeX0
Perché tornino gli alberi a cantare – un assaggio di Blowing in the wind


Questo virus COVI19 si dice che forse sia un’arma militare. Potrebbe esserlo. In ogni caso, è stata l’unica guerra che sia riuscita a mettere d’accordo tutto il Pianeta. E’ una guerra che sta mietendo tantissime vittime. Tuttavia, guardando in percentuale, la mortalità da Covid19 non ha nulla a che vedere con la mortalità causata dalla fame del mondo e dalle guerre.

Contro tutte le guerre,
perché ci sia di nuovo la pace
e tornino gli alberi a cantare
e le montagna a guardare la neve quando scende
canterò un accenno di Blowing in the Wind di Bob Dylan.

Blowing in the wind come MANIFESTO per i grandi temi della Giustizia e della Pace nel mondo.

alberi che vogliono vivere