Campane tibetane canti evocativi tamburi sciamanici la mia chitarra accordata a 432 sul Tatami avvolgente del Kenkō avverà lo scambio di Massaggi secondo un’antichissima tradizione
L’ho provato personalmente e per questo lo ripropongo col cuore pieno.
Questa volta io starò dall’altra parte.
Mi impegnerò a creare un’atmosfera sacra e sospesa…
✅ Lo scambio di massaggi è una pratica in cui due persone si scambiano reciprocamente dei massaggi.
✅ Questa pratica ha lo scopo di stimolare il rilassamento, alleviare lo stress e promuovere una migliore circolazione sanguigna.
✅ Durante lo scambio di massaggi, le persone si alternano nel ruolo di massaggiatore e massaggiato.
DOVE
Il Centro Olistico Kenkō si trova vicino Leroy Marlin, in un vero Dojo, Via Costantino 28 a Palermo.
L’ingresso è riservato ai Soci.
L’evento sarà coordinato da Roberto Onorato che stimo molto ed è una garanzia, a condurci per la giusta via d’incontro.
Ci sarà Alice Bajardi.
Per la serata è gradita un’offerta.
Per informazioni 3496169160 oppure 3894209738
Ph. Giuseppe Sinatra
Non vedo l’ora che il tempo si fermi.
Lucina Lanzara – il tuo canto libera #canto #campanetibetane #tamburosciamanico #cerchidisuoni #vocivicine #iltuocantolibera
Stonare… l’incubo di qualsiasi cantante, quelli da Sanremo come quelli da CantoSoloSottoLaDoccia! !!!
Eh si, perchè ti può capitare di acchiappare una notina non proprio intonata anche se ti chiami Giorgia …!
Cantare senza stonare richiede pratica e un buon controllo della voce.
Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti:
Scaldati prima di cantare.
SEMPRE!!!
Esercizi di riscaldamento come vocalizzi e respirazioni profonde possono aiutare a preparare le corde vocali e migliorare la tua voce.
Ascolta attentamente.
Prima di iniziare a cantare, ascolta attentamente la melodia o la canzone che stai per eseguire.
Familiarizza con le note e cerca di ottenere un senso del ritmo e della struttura musicale. In una parola: studia bene la canzone prima!
Allenati con uno strumento.
Pratica con uno strumento musicale, come un pianoforte o una chitarra, per aiutarti a trovare le note a tastino, le corrette tonalità e armonie.
Respira correttamente.
Dimentica il vecchio detto degli sportivi italiani: pancia in dentro e petto in fuori! Una buona respirazione ti aiuterà a sostenere le note e a raggiungere una migliore intonazione.
Fai attenzione all’altezza delle note.
Cerca di sollevare o abbassare la tua voce per corrispondere alle note corrette.
Esercitati con scale e vocalizzi.
Controlla il volume.
Assicurati di controllare il volume della tua voce.
Alcuni passaggi richiedono una voce più forte, mentre altri richiedono una voce più dolce e sussurrata.
Allenati con un istruttore vocale.
Considera di lavorare con un insegnante o un allenatore vocale per migliorare la tua tecnica e ricevere feedback professionale sulla tua intonazione.
Registrati.
Registrati mentre canti per ascoltarne la riproduzione successivamente.
Questo ti aiuterà a individuare le aree in cui potresti stonarsi e a correggerle.
Mantieni la calma.
Lo stress o la tensione possono influenzare negativamente l’intonazione.
Rilassati e cerca di cantare con fiducia.
Ricorda che imparare a cantare senza stonare richiede tempo e perseveranza.
Continua a praticare regolarmente per migliorare la tua intonazione e sviluppare una voce sempre più sicura.
Ne parliamo e pratichiamo insieme al Webinar GRATUITO che terrò Mercoledì 29 Novembre dalle 19 alle 20 su ZOOM.
Martedì 14 Novembre 2023 ci siamo incontrati a Palermo, a Parco del Sole, Chiesa di San Giovanni Decollato. Era la prima volta. Era l’incontro di valutazione delle candidature al coro Voci Vicine.
Non ci conoscevamo, eppure in due ore , con le nostre Voci, felici o inesperte, abbiamo costruito un castello d’amore!
Buona visione e buon ascolto!
Lucina Lanzara
PS: c’è ancora la possibilità di iscriversi e candidarsi alle audizioni di martedì 21 Novembre!
Qual è stata la tua impressione a guardare questo video?
Come sempre accade, il laboratorio di canto emozionale a San Giovanni Decollato è stato un’esperienza deflagrante.
Da Ghianda a Quercia, da spinosa Castagna a gustoso dolcissimo frutto: già SiAmo, in Essenza, dobbiamo solo ricordarcene.
Chi decide di partecipare a un laboratorio per Canto ed emozioni ha già fatto il suo salto quantico.
Oria artist è stata la prima a iscriversi alla masterclass canto ed emozioni.
Lei è un artista a tuttotondo, anzi un artistona!
Oria canta, balla, suona, riconosce nel suo corpo il suo strumento principale e conduce a spasso la sua anima per il mondo in un gioco festoso.
Averla tra gli studenti mi riempiva di orgoglio.
Alla fine del laboratorio sul suo IG scrive:
“un percorso di cinque ore dove emergono emozioni di tutti i tipi che permettono ancora una volta di esplorare se stessi in un modo nuovo… sono state ore di coinvolgimento totale, di sana condivisione e ringrazio tutti dal mio Corazon.”
Alessandra Oria bollino
Angela D’Angelo arriva con una splendida voce già educata, nonostante non avesse mai preso lezioni di canto.
Lei è decisamente una cantante pop.
Del laboratorio dice:
“Quante emozioni… Ho sentito chi sono nel profondo e ciò di cui ho bisogno.
Non davo molta importanza al riscaldamento vocale non avendo mai studiato ed oggi invece, prima di cantare, ho provato qualche vocalizzo che ricordo di aver appreso ieri.
Ho imparato che tutti possiamo riuscire a conquistare un pezzettino di posto nel mondo e poterci esprimere senza condizionamenti esterni.
Mi ha sorpreso aver sentito persone inizialmente estranee parte del mio mondo, si è creata una famiglia in quelle ore”.
Angela D’Angelo
Claudia Quartuccio, la mia “castagna” dalla voce di gabbiano, dice:
“A casa mi sono portata un grande senso di leggerezza.
E la meraviglia di sentire e vedere come delle perfette sconosciute siano diventate “intime” in poche ore.
Tutto in un contesto di grande rispetto per ogni individualità ed emozione.
La voce è venuta fuori, grezza a tratti brutale e a volte reminiscente di quella cura che le avevo riservato negli anni. Grazie ancora!”
Claudia Quartuccio
Marina sembra timida, riservata, ma la sua voce è strardinariamente sana e vitale, poderosa, importante, rotonda, un piacere ascoltarla.
Alessandra Lo Cascio è il nostro Usignolo.
C’era anche Michaela, una cantautrice in erba di 15 anni che ci ha stecchite con le sue perle di saggezza.
Partecipa al laboratorio portata a sorpresa da Sua madre Diana!
Dobbiamo tornare ad esprimerci, a capire come fare.
Dobbiamo rintracciare spazi e luoghi che lo consentano. Dobbiamo concederci spazi per noi stesse.
Grazie al Parco del Sole per l’ospitalità di sempre.
Grazie per aver letto fin qui.
Io, profondamente, serenamente, grata,
Lucina Lanzara
PS: molte novità fervono, sia on line che in presenza a Palermo, che in giro per l’Italia. Tutti gli aggiornamenti nella newsletter Il Tuo Canto Libera.
Per informazioni contattaci via WhatsApp al 3715649832 .
Ricevi gratuitamente la Guida coi 4 esercizi segreti per liberare il tuo canto
Arrivo alla Feltrinelli e intercetto subito Eliana, bella come il Sole, forse di Luna, col suo sorriso sornione che intrattiene gli avventori.
Le chiedo se viva sempre a Ustica o dove insegni. “A Romagnolo, alla don Milani. Bisogna fare anche queste esperienze. Importante”.
Le sedie sono tradizionalmente disposte.
Me ne stupisco.
Le vedo leggere. Confido in un cambiamento di disposizione in corso d’opera.
Conosco Eliana da 8 anni e mi fa impressione dirlo.
Dice pochissime parole, taglienti e pure, piena di dolcezza e consapevolezza.
Pensando a lei mi vengono in mente le minestre di cui e’ ghiotta, le fusa del suo gatto, il sipario rosso del teatro Biondo prima della Santuzza, le lezioni alla Casa della Musica, la grotta di Santa Rosalia coi ragazzi della Vittorio Emanuele III, il foyer del teatro Massimo per la Maratona De Andrè…
Potrei stare ore ad ascoltarla.
Ritorno bambina felice quando ci fa praticare.
Body percussion: percorsi di apprendimento per la scuola primaria è il titolo del libro che presenta, è il libro che a scuola
mancava.
La presentazione viene introdotta dalla professoressa Elena Mignosi.
Una frase chiave su tutte:
l’apprendimento passa dall’aspetto ludico dell’esplorazione, giocando in una cornice di non-giudizio.
Eliana dice:
giocare implica regola:
c’è l’altro e
ci sono io.
Con la body percussion “mi metto in gioco”.
– percorsi di apprendimento
– prendere
– fare proprio.
Nella scuola di oggi volutamente non esiste il corpo, c’è il paradosso del CORPO DOCENTE che è privo del corpo.
La body percussion body vive in una cornice trans-disciplinare di lavoro sul proprio corpo.
Eliana rielabora il concetto di FATICA come piacere dell’apprendimento:
– prima non lo sapevo
– non lo sapevo fare
=> adesso ho appreso una cosa in più.
Questo ci porta ad un CIRCOLO VIRTUOSO DELLA RICOMPENSA che sprigiona la dopamina, ci dopiamo con questa FATICA PREMIATA che è qualcosa di diverso dallo sforzo.
DEL DIVERTIMENTO NELL’INSEGNAMENTO
Quando insegniamo, dobbiamo divertirci noi per primi, dobbiamo avere il coraggio di spodestarci .
Siamo veramente forti quando ci abbandoniamo, quando eliminiamo le barriere, quando togliamo la cattedra e ci mettiamo allo stesso livello dei nostri studenti. Da loro impariamo continuamente.
Dice Eliana: guardiamo i giovani di oggi, le nuove generazioni: la scuola è competitiva.
– Il corpo è sensazione
– rappresenta il contatto con l’esterno
– il contatto con l’esterno è dato dai nostri sensi
– l’esperienza è determinata dalle sensazioni.
Come mai non si diffonde la PEDAGOGIA ATTIVA pur esistendo da più di 100 anni?
Uno dei percorsi di Formazione di Eliana Danzí s’intitola LA MUSICA CHE HO
perché la musica ce l’ho!
La luce negli occhi degli alunni e la luce nei nostri ne è la testimonianza.
Il laboratorio (il luogo in cui apprendi, facendo) è il posto in cui si impara, si impara facendo.
Bisogna tornare al piacere della cura, non avere paura di stare fermi:
è un
approccio
musicale
multisensoriale.
In chiusura la professoressa Mignosi cita la circolare assurda uscita quest’inverno sugli “apprendimenti non cognitivi”:
come mai il mondo della pedagogia non si è ribellato a questa baggianata?
Ninni Spotorno racconta la storia di Eliana a Ustica in una piazza con 20 bambini e tante sedie in movimento.
Si continua a domandare: cosa ci fa una musicista a scuola?
Nel corso della presentazione Eliana conduce due esperienze pratiche ovviamente divertentissime e straordinariamente
“insegna-attive”.
Le sedie restano dove erano.
Fremo in questo sistema frontale, sento il richiamo del Cerchio, cerco di stare buona e
dentro
sono paga
sono serena
sono felice
perché questo libro rappresenta un’opportunità in più di restituire UMANITÀ e SOSTANZA ai percorsi di apprendimento.
Commenti recenti