Ciao Lelio, avevamo ancora bisogno di te

Scrivimi su Whatsapp per richiedere chiarimenti e informazioni
MareVoce a Flumini: libera la tua vera voce al mare con Lucina Lanzara – 27 e 28 giugno 2026
Immagina due giorni in Sardegna, a pochi minuti da Cagliari, in cui il rumore del mare diventa il tuo metronomo interiore e la tua voce finalmente si espande senza giudizio. MareVoce a Flumini è molto più di un laboratorio di canto: è una pausa rigenerante in cui musica, respiro, acqua e relazione diventano un unico grande dispositivo relazionale.
Perché hai bisogno di una pausa che sia davvero tua
Da tempo senti che ti serve staccare, ma le solite vacanze non ti bastano più. Cerchi leggerezza, allegria, ma anche profondità: vuoi il mare, ma vuoi anche prenderti cura della tua voce, delle tue emozioni, della tua energia.
Magari usi la voce ogni giorno per insegnare, lavorare, guidare gruppi, e senti che è arrivato il momento di dedicarle un’attenzione speciale. MareVoce nasce esattamente per questo: offrirti uno spazio protetto in cui riposare, studiare, giocare, cantare e ritrovare quella parte di te che spesso la routine silenzia.
Che cos’è MareVoce a Flumini
MareVoce è un laboratorio residenziale di Canto ed Emozioni guidato da Lucina Lanzara, maestra di canto, cantautrice e facilitatrice di Cerchi di Suoni. Si svolge in una location sul mare, in un clima conviviale, informale e accogliente, pensato per favorire l’incontro e la condivisione.
Non è un corso accademico di canto: è un’esperienza immersiva che unisce studio della voce, esplorazione emotiva e vita comunitaria, trasformando il gruppo in un autentico dispositivo relazionale che sostiene, amplifica e rispecchia la tua trasformazione.
A chi è dedicata questa esperienza
MareVoce è pensato per tutte le persone che sentono una chiamata verso la voce, non solo per chi canta già.
- Canti per passione e vuoi un tempo tutto per te per ricaricarti.
- Usi la voce per lavoro e desideri prendertene cura in modo più profondo.
- Sei musicista, corista o cantante professionista in cerca di uno spazio di ricerca e alleggerimento.
- Fai parte di una famiglia musicale e sogni una mini-vacanza in musica.
- Desideri una pausa di riconnessione profonda in un clima conviviale, giocoso e mai giudicante.
Anche se pensi di essere stonato o di non essere portato per il canto, qui sei il benvenuto: l’obiettivo non è diventare un cantante perfetto, ma lasciare che la voce diventi strumento di benessere e libertà.
Cosa vivrai durante MareVoce
Le giornate scorrono secondo una scansione dolce ma precisa, governata dal ritmo: il ritmo del respiro, del mare, del gruppo. La cura del ritmo diventa fondamentale per entrare e uscire dagli esercizi, per sostenere il canto e per creare un campo sonoro condiviso.
- Risveglio muscolare, anche in acqua se il mare lo consente.
- Lavoro su respirazione, suono e vibrazione.
- Uso del diapason a 432 Hz, melodia e polifonie.
- Meditazioni guidate, tra cui la Meditazione dell’Acqua.
- Improvvisazione vocale e corporeità espressiva.
- Tecnica vocale e comportamento scenico.
- Cerchi di Suoni e Cerchi di percussioni.
- Esplorazione creativa e performance finale in bianco.
Tutto è organizzato per farti vivere il tempo non come una corsa, ma come una danza: un ritmo che ti sostiene, ti alleggerisce e ti permette di ascoltare davvero la tua voce nel dispositivo relazionale del gruppo.
Vitto e alloggio
Pasti e pernottamento non sono inclusi nel prezzo, ad eccezione di due momenti conviviali.
Sarà possibile mangiare insieme in strutture vicine convenzionate che concorderemo e suggeriremo.
Questi momenti condivisi diventano parte integrante del dispositivo relazionale di MareVoce: non solo mangiare insieme, ma nutrire anche la relazione, la leggerezza e l’ascolto reciproco.
La magia della performance in bianco
Uno dei momenti simbolo di MareVoce è la performance finale in bianco, al tramonto. Dopo aver lavorato sulla voce, sul corpo, sulle emozioni e sul ritmo, il gruppo crea un vero e proprio Cerchio di Suoni aperto alla magia del momento e all’energia condivisa.
È un rito delicato e potente insieme: non servono palchi né riflettori, perché la vera scena è il cerchio, la tua presenza e il contatto con chi canta insieme a te. La performance diventa un dispositivo relazionale in cui ognuno porta il proprio suono e lo affida al gruppo, senza giudizio e senza aspettative di perfezione.
Cosa portare con te
Per vivere al meglio MareVoce, ti saranno utili:
- Telo mare, costumi e scarpette da scogli.
- Tappetino da yoga, stuoia o telo per il lavoro a terra.
- Taccuino, penna, matite e colori per annotare intuizioni e ispirazioni.
- Un completo bianco per la performance finale.
- Un cappello di paglia.
- Eventuali strumenti musicali come tamburo, chitarra, campane tibetane, djembe, shaker, maracas, ovetti.
Chi guida il viaggio
Lucina Lanzara è maestra di canto ed emozioni, cantautrice, compositrice e sperimentatrice vocale. La sua attività unisce didattica, ricerca sulla voce, performance e conduzione di Cerchi di Suoni.
Con una lunga esperienza in ambito musicale e formativo, ha creato nel tempo percorsi che trasformano il canto in strumento di cura, di presenza e di relazione. Nei suoi laboratori, la tecnica vocale incontra la dimensione emotiva, corporea e spirituale, in un approccio profondamente umano e accogliente.
Cosa dicono le persone che hanno partecipato
Un’esperienza nuova e bellissima in un posto incantevole, in cui le vibrazioni dei canti, degli strumenti e i silenzi hanno connesso i nostri cuori.
Sono grata per l’intensità sensoriale e spirituale di questo percorso: il canto è diventato balsamo per il gruppo.
Quando c’è Lucina, tutto diventa semplicemente possibile.
Queste testimonianze parlano di trasformazione dolce, di leggerezza, di coraggio di mostrarsi e di un forte senso di appartenenza.
Per dettagli aggiornati su date, orari, costi, modalità di pagamento e iscrizione, fai riferimento ai contatti e alle indicazioni riportate nella pagina ufficiale di MareVoce a Flumini.
È il momento di ascoltare la tua voce
Se queste parole hanno risuonato dentro di te, forse MareVoce è il prossimo passo naturale del tuo viaggio. Due giorni di mare, ritmo e canto per liberare ciò che trattieni da troppo tempo.
Scopri tutti i dettagli e iscrivitiSogni da sempre il tuo tamburo sciamanico?
Sogni da sempre il tuo tamburo sciamanico?
È l’occasione giusta!
Partecipa a MareVoce a Flumini e ordina ENTRO l’8 giugno, il tuo tamburo sciamanico che verrà realizzato sul tuo nome e sulla tua data di nascita.
Prenota da qui
8 Commenti
Trackback/Pingback
- Ho sognato Lelio Giannetto · Lucina Lanzara - […] Ciao Lelio, avevamo ancora bisogno di te https://www.lucinalanzara.it/ciao-lelio-avevamo-ancora-bisogno-di-te/ […]


Buongiorno…. Non conoscevo personalmente Lelio Giannetto, mi è bastato leggere il tuo testo…. Mi hai portata nel suo mondo… Mi hai fatto vivere le vostre emozioni…. Mi hai fatto vivere come la musica può trasformare una persona….. Buon viaggio Lelio adesso suonerai insieme a tutti gli angeli del paradiso! ❤️
Grazie per queste righe su Lelio, appassionato uomo, istrionico, inarrestabile e instancabile. Mio compagno di conservatorio negli anni novanta. Ore appassionate a studiare il passato….grande uomo indimenticabile. Grazie per il tuo ricordo.
Grazie per aver trasmesso qualcosa dellessenza di questa creatura a anche a chi non lo conosceva.
Lelio.
Lucina.
L la mia lettera preferita, quella del nome che ho scelto per mio figlio, Leo.
Volevo dire e dirvi GRAZIE.
L’arte è vita e Lelio sarà sempre VIVO.
Con noi, in noi e nel mondo, sempre.
Esmeralda
Ricordo le mie prove con Lelio per lo spettacolo “MARI MOLTO MOSSI”che andò in scena al MUSEO DEL MARE…eravamo a casa sua, stavolta si era fatto trovare, accogliendoci con la sua allegria intramontabile…Ci siamo scatenati in una serie di improvvisazioni che poi sono divenute parte integrante dello spettacolo…Lui mi invitava a nozze chiedendomi di arrangiare estemporaneamente in chiave swing e ragtime brani che avevano inizialmente altro sapore…il divertimento era alle stelle, sebbene si provasse senza sosta…e alla fine di un brano il cui ritmo cresceva sul finale, Lelio si buttò per terra portandosi dietro il contrabbasso, tra le risate di tutti..Io gli dissi “TI AMO”…E LUI MI RISPOSE “VI AMO”…come spesso faceva…
La sua gioia di vivere ed il suo volerci essere SEMPRE e AL MEGLIO erano contagiose….
Porto dentro di me il suo sorriso…
Mi associo al cordoglio per un grande artista palermitano e mi congratulo con Lucina per l’emozionante e sincero ricordo.
Non conoscevo questo artista e a quello che scrivi era anche una bella persona. Dio lo accolga in paradiso perchè se lo merita.
L’ho conosciuto anni fa in uno degli spazi culturali di Palermo recuperati – anzi in quel momento recuperandi – ”dal basso”. Era il giorno in cui comprai tre volumi di David Foster Wallace e forse proprio lo stesso in cui vidi per la prima volta uno strumento chiamato Hand Pan – che mi fu raccontato deliziosamente da chi lo possedeva. Lelio Giannetto mi fu presentato e scambiai con lui poche parole dicendogli che lo conoscevo di fama e lo avevo sentito suonare ai Cantieri. L’energia di cui leggo adesso trasudava dalla sua conversazione e mi lasciò perplessa perché, alla fine, era la prima volta che mi vedeva, eppure si comportava come se mi conoscesse da secoli. Lo sapevo animatore culturale vulcanico e lo consideravo eclettico nel senso più alto del termine. Appena ho letto la notizia mi sono detta ”Cosa? Se n’è ”andato”? Così giovane? Ma come???” – quest’ultima domanda posta nell’assoluta incoscienza che deriva dalla rimozione, ogni volta che mi è possibile, dell’idea di questo virus maledetto che ci porta via tutto. Le armonie celesti saranno di sicuro moltiplicate, adesso.