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Il concerto ritrovato De André & PFM di Veltroni. Emozioni e acetosella

da | Feb 26, 2020 | concerti e spettacoli | 6 commenti

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MareVoce a Flumini: libera la tua vera voce al mare con Lucina Lanzara – 27 e 28 giugno 2026

Immagina due giorni in Sardegna, a pochi minuti da Cagliari, in cui il rumore del mare diventa il tuo metronomo interiore e la tua voce finalmente si espande senza giudizio. MareVoce a Flumini è molto più di un laboratorio di canto: è una pausa rigenerante in cui musica, respiro, acqua e relazione diventano un unico grande dispositivo relazionale.

Perché hai bisogno di una pausa che sia davvero tua

Da tempo senti che ti serve staccare, ma le solite vacanze non ti bastano più. Cerchi leggerezza, allegria, ma anche profondità: vuoi il mare, ma vuoi anche prenderti cura della tua voce, delle tue emozioni, della tua energia.

Magari usi la voce ogni giorno per insegnare, lavorare, guidare gruppi, e senti che è arrivato il momento di dedicarle un’attenzione speciale. MareVoce nasce esattamente per questo: offrirti uno spazio protetto in cui riposare, studiare, giocare, cantare e ritrovare quella parte di te che spesso la routine silenzia.

Che cos’è MareVoce a Flumini

MareVoce è un laboratorio residenziale di Canto ed Emozioni guidato da Lucina Lanzara, maestra di canto, cantautrice e facilitatrice di Cerchi di Suoni. Si svolge in una location sul mare, in un clima conviviale, informale e accogliente, pensato per favorire l’incontro e la condivisione.

Non è un corso accademico di canto: è un’esperienza immersiva che unisce studio della voce, esplorazione emotiva e vita comunitaria, trasformando il gruppo in un autentico dispositivo relazionale che sostiene, amplifica e rispecchia la tua trasformazione.

A chi è dedicata questa esperienza

MareVoce è pensato per tutte le persone che sentono una chiamata verso la voce, non solo per chi canta già.

  • Canti per passione e vuoi un tempo tutto per te per ricaricarti.
  • Usi la voce per lavoro e desideri prendertene cura in modo più profondo.
  • Sei musicista, corista o cantante professionista in cerca di uno spazio di ricerca e alleggerimento.
  • Fai parte di una famiglia musicale e sogni una mini-vacanza in musica.
  • Desideri una pausa di riconnessione profonda in un clima conviviale, giocoso e mai giudicante.

Anche se pensi di essere stonato o di non essere portato per il canto, qui sei il benvenuto: l’obiettivo non è diventare un cantante perfetto, ma lasciare che la voce diventi strumento di benessere e libertà.

Cosa vivrai durante MareVoce

Le giornate scorrono secondo una scansione dolce ma precisa, governata dal ritmo: il ritmo del respiro, del mare, del gruppo. La cura del ritmo diventa fondamentale per entrare e uscire dagli esercizi, per sostenere il canto e per creare un campo sonoro condiviso.

  • Risveglio muscolare, anche in acqua se il mare lo consente.
  • Lavoro su respirazione, suono e vibrazione.
  • Uso del diapason a 432 Hz, melodia e polifonie.
  • Meditazioni guidate, tra cui la Meditazione dell’Acqua.
  • Improvvisazione vocale e corporeità espressiva.
  • Tecnica vocale e comportamento scenico.
  • Cerchi di Suoni e Cerchi di percussioni.
  • Esplorazione creativa e performance finale in bianco.

Tutto è organizzato per farti vivere il tempo non come una corsa, ma come una danza: un ritmo che ti sostiene, ti alleggerisce e ti permette di ascoltare davvero la tua voce nel dispositivo relazionale del gruppo.

Vitto e alloggio

Pasti e pernottamento non sono inclusi nel prezzo, ad eccezione di due momenti conviviali.

Sarà possibile mangiare insieme in strutture vicine convenzionate che concorderemo e suggeriremo.

Questi momenti condivisi diventano parte integrante del dispositivo relazionale di MareVoce: non solo mangiare insieme, ma nutrire anche la relazione, la leggerezza e l’ascolto reciproco.

La magia della performance in bianco

Uno dei momenti simbolo di MareVoce è la performance finale in bianco, al tramonto. Dopo aver lavorato sulla voce, sul corpo, sulle emozioni e sul ritmo, il gruppo crea un vero e proprio Cerchio di Suoni aperto alla magia del momento e all’energia condivisa.

È un rito delicato e potente insieme: non servono palchi né riflettori, perché la vera scena è il cerchio, la tua presenza e il contatto con chi canta insieme a te. La performance diventa un dispositivo relazionale in cui ognuno porta il proprio suono e lo affida al gruppo, senza giudizio e senza aspettative di perfezione.

Cosa portare con te

Per vivere al meglio MareVoce, ti saranno utili:

  • Telo mare, costumi e scarpette da scogli.
  • Tappetino da yoga, stuoia o telo per il lavoro a terra.
  • Taccuino, penna, matite e colori per annotare intuizioni e ispirazioni.
  • Un completo bianco per la performance finale.
  • Un cappello di paglia.
  • Eventuali strumenti musicali come tamburo, chitarra, campane tibetane, djembe, shaker, maracas, ovetti.

Chi guida il viaggio

Lucina Lanzara è maestra di canto ed emozioni, cantautrice, compositrice e sperimentatrice vocale. La sua attività unisce didattica, ricerca sulla voce, performance e conduzione di Cerchi di Suoni.

Con una lunga esperienza in ambito musicale e formativo, ha creato nel tempo percorsi che trasformano il canto in strumento di cura, di presenza e di relazione. Nei suoi laboratori, la tecnica vocale incontra la dimensione emotiva, corporea e spirituale, in un approccio profondamente umano e accogliente.

Cosa dicono le persone che hanno partecipato

Un’esperienza nuova e bellissima in un posto incantevole, in cui le vibrazioni dei canti, degli strumenti e i silenzi hanno connesso i nostri cuori.

Sono grata per l’intensità sensoriale e spirituale di questo percorso: il canto è diventato balsamo per il gruppo.

Quando c’è Lucina, tutto diventa semplicemente possibile.

Queste testimonianze parlano di trasformazione dolce, di leggerezza, di coraggio di mostrarsi e di un forte senso di appartenenza.

Per dettagli aggiornati su date, orari, costi, modalità di pagamento e iscrizione, fai riferimento ai contatti e alle indicazioni riportate nella pagina ufficiale di MareVoce a Flumini.

È il momento di ascoltare la tua voce

Se queste parole hanno risuonato dentro di te, forse MareVoce è il prossimo passo naturale del tuo viaggio. Due giorni di mare, ritmo e canto per liberare ciò che trattieni da troppo tempo.

Scopri tutti i dettagli e iscriviti

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Storico degli articoli:

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6 Commenti

  1. Franchi Renato

    Cara Lucina ,
    ho visto il film e ho letto attentamente le tue riflessioni molto profonde e dettagliate!!

    Se inizialmente ero trasportato e affascinato dall’idea vedere Faber ritrovato , non subito ma dopo qualche ora , ho provato anch’io un senso di disagio , che Mettevano a dura prova il rispetto per Faber e l’impotenza che ho vissuto , soggiogato dall’entusiasmo collettivo. nel non esprimere una critica !

    Ti ringrazio e concordo su quanto hai scritto , dall’arricciamento del naso Dori , alla mancata citazione di Bubola e altre collaborazioni, alle immagini , piuttosto che al livello confuso dei suono!!

    Ora , senza nulla togliere al fatto che abbiamo un documento in più su Faber. so che non sono da solo ad avere avuto una sensazione d’amarezza e di disillusione nel rivederlo così !!

    Grazie.

    Renato Franchi &
    Orchestrina Suonatore Jones

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      Caro Renato ti ringrazio per il tuo accorato commento.
      “Toccando il sacro” ho paura a leggere i commenti.
      Il tuo mi rincuora.
      Un abbraccio “Franco” e sinceramente grazie!
      Lucina

      Rispondi
  2. vittorio

    ciao Lucina , ho letto il tuo commento.
    Io sono generalmente contrario a queste celebrazioni.
    Mi ha spinto il ricordo di quella sera: anche io ero al concerto del 3 gennaio 1979.
    Concordo con te sulla parte cinematografica: non mi ha soddisfatto anzi a dire tutta la verità mi è sembrata molto una operazione commerciale a partire dal prezzo che ho dovuto pagare per vederlo:12 euro veramente troppo.
    Anche a me pare strano l’uso di una sola telecamera, da più parti si sentono rumors al riguardo.
    Ho preso il docufilm per quello che è : un ricordo personale.
    Una cosa mi ha lasciato molto perplesso: che Faber bevesse acqua durante i concerti: io in quel concerto ero in piedi a 5 mt da lui …la bottiglia non era di acqua
    Vittorio

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      Quale onore, un tuo commento nel mio umile BLOG ! E che commento!
      Ti ringrazio sinceramente.
      Chi ha parlato di acqua? Grazie ancora!!

      Rispondi
  3. Pier Pino Ardì

    Davvero felice di trovare, grazie all’amico comune Gian Paolo, questa interessantissima recensione. Rarissimo che mi accada di essere così profondamente in sintonia ed è stupefacente che consumato dallo sconforto, al termine della proiezione, annoiato e amareggiato, anch’io mi domandavo se la sala cinematografica avesse un impianto audio difettoso. Confermo un’occasione persa, avrebbero potuto elaborare un progetto più corposo utilizzando anche altre immagini di repertorio e magari l’audio live del concerto all’epoca pubblicato, dando risalto al progetto live insieme alla PFM con i nuovi arrangiamenti e sonorità, piuttosto che al solo “Concerto ritrovato” considerata la debolezza del materiale rinvenuto. Rimane a mio avviso una considerazione finale: De Andrè era certamente più… più tutto di tutti i suo collaboratori messi insieme e non credo che avrebbe dato il consenso alla pubblicazione di questo lavoro.

    Rispondi
    • Lucina Lanzara

      Buonasera Pier Pino, grazie per questo commento.
      Confesso che ho sempre paura quando qualcuno viene a leggere questa mia riflessione. Un commento come il tuo per me è incoraggiante: grazie! E condivido in pieno!

      Rispondi

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