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Voce ed Emozione: l’interpretazione negli occhi aperti 

Atmosfera magica e copiose lacrime di commozione per un concerto di Natale emozionante. 

Perché tutte queste lacrime? Quando Anna Rita apre gli occhi, ci spalanca un mondo.

E’ il Concerto di Natale organizzato dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme luogotenenza Italia-Sicilia e dall’associazione culturale Salvatore Pollicino. Siamo all’oratorio di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo, la sala è gremita di un pubblico caldo e attento. La cornice spettacolare: tra gli stucchi del Serpotta mi sento sempre a casa. Al pianoforte il maestro Salvatore Scinaldi in perfetta sintonia con il soprano, grazie a un collaborazione pluridecennale. Anna Rita cura attento maternage nei riguardi della giovanissima Giorgia Sciacchitano, 17 anni, al suo primo concerto pubblico come violinista.

Anna Rita racconta in un palpito di ciglia tragedie e fiabe. Copiose e autonome scendono le lacrime. Senza un dichiarato perché, scendono. E continuano a scendere. Continuamente. Scendono appena Anna Rita apre gli occhi. Senza dietrologie. Quel suo canto è pieno di vita, di storie. Dal latino al tedesco, poi l’inglese, l’italiano, brani tutti celebri. Il repertorio è un tripudio di delicatezza e rigore esecutivo: Minuit Chrètien, Stille Nacht, In quelle trine morbide, Have your merry little Christmas.

Persa nel suo canto, ho una folgorazione: dalla sua piccola baita in montagna, Anna Rita fa capolino spostando le tendine di lino e merletto, ci mostra orizzonti innevati, ora luci, ora tenebre. Ci porge in un piatto d’argento l’Immenso. Ce lo fa gustare. Poi chiude le tendine, nella compostezza dell’esecuzione, una mano sull’altra, si rifugia nella certezza del leggio, cerca conforto nella carta stampata, pentagrammi e parole, tedesco, inglese, latino, francese… uno splendido repertorio di brani celebri come una girandola di atmosfere natalizie e sognanti. Lo spettacolo termina e gli occhi del pubblico tradiscono una commozione diffusa. Della potenza dell’interpretazione. Che bello quando l’arte è emozione. Grazie per la vostra musica Anna Rita Pinsino, grazie al maestro Salvatore Scinaldi e al battesimo di Giulia Schiacchitano. Natale è proprio alle porte. Voce ed emozione negli occhi aperti.