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Il tampone covid-19 è un’alabarda spaziale!

da | Ott 2, 2020 | Laboratori di musica | 14 commenti

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MareVoce a Flumini: libera la tua vera voce al mare con Lucina Lanzara – 27 e 28 giugno 2026

Immagina due giorni in Sardegna, a pochi minuti da Cagliari, in cui il rumore del mare diventa il tuo metronomo interiore e la tua voce finalmente si espande senza giudizio. MareVoce a Flumini è molto più di un laboratorio di canto: è una pausa rigenerante in cui musica, respiro, acqua e relazione diventano un unico grande dispositivo relazionale.

Perché hai bisogno di una pausa che sia davvero tua

Da tempo senti che ti serve staccare, ma le solite vacanze non ti bastano più. Cerchi leggerezza, allegria, ma anche profondità: vuoi il mare, ma vuoi anche prenderti cura della tua voce, delle tue emozioni, della tua energia.

Magari usi la voce ogni giorno per insegnare, lavorare, guidare gruppi, e senti che è arrivato il momento di dedicarle un’attenzione speciale. MareVoce nasce esattamente per questo: offrirti uno spazio protetto in cui riposare, studiare, giocare, cantare e ritrovare quella parte di te che spesso la routine silenzia.

Che cos’è MareVoce a Flumini

MareVoce è un laboratorio residenziale di Canto ed Emozioni guidato da Lucina Lanzara, maestra di canto, cantautrice e facilitatrice di Cerchi di Suoni. Si svolge in una location sul mare, in un clima conviviale, informale e accogliente, pensato per favorire l’incontro e la condivisione.

Non è un corso accademico di canto: è un’esperienza immersiva che unisce studio della voce, esplorazione emotiva e vita comunitaria, trasformando il gruppo in un autentico dispositivo relazionale che sostiene, amplifica e rispecchia la tua trasformazione.

A chi è dedicata questa esperienza

MareVoce è pensato per tutte le persone che sentono una chiamata verso la voce, non solo per chi canta già.

  • Canti per passione e vuoi un tempo tutto per te per ricaricarti.
  • Usi la voce per lavoro e desideri prendertene cura in modo più profondo.
  • Sei musicista, corista o cantante professionista in cerca di uno spazio di ricerca e alleggerimento.
  • Fai parte di una famiglia musicale e sogni una mini-vacanza in musica.
  • Desideri una pausa di riconnessione profonda in un clima conviviale, giocoso e mai giudicante.

Anche se pensi di essere stonato o di non essere portato per il canto, qui sei il benvenuto: l’obiettivo non è diventare un cantante perfetto, ma lasciare che la voce diventi strumento di benessere e libertà.

Cosa vivrai durante MareVoce

Le giornate scorrono secondo una scansione dolce ma precisa, governata dal ritmo: il ritmo del respiro, del mare, del gruppo. La cura del ritmo diventa fondamentale per entrare e uscire dagli esercizi, per sostenere il canto e per creare un campo sonoro condiviso.

  • Risveglio muscolare, anche in acqua se il mare lo consente.
  • Lavoro su respirazione, suono e vibrazione.
  • Uso del diapason a 432 Hz, melodia e polifonie.
  • Meditazioni guidate, tra cui la Meditazione dell’Acqua.
  • Improvvisazione vocale e corporeità espressiva.
  • Tecnica vocale e comportamento scenico.
  • Cerchi di Suoni e Cerchi di percussioni.
  • Esplorazione creativa e performance finale in bianco.

Tutto è organizzato per farti vivere il tempo non come una corsa, ma come una danza: un ritmo che ti sostiene, ti alleggerisce e ti permette di ascoltare davvero la tua voce nel dispositivo relazionale del gruppo.

Vitto e alloggio

Pasti e pernottamento non sono inclusi nel prezzo, ad eccezione di due momenti conviviali.

Sarà possibile mangiare insieme in strutture vicine convenzionate che concorderemo e suggeriremo.

Questi momenti condivisi diventano parte integrante del dispositivo relazionale di MareVoce: non solo mangiare insieme, ma nutrire anche la relazione, la leggerezza e l’ascolto reciproco.

La magia della performance in bianco

Uno dei momenti simbolo di MareVoce è la performance finale in bianco, al tramonto. Dopo aver lavorato sulla voce, sul corpo, sulle emozioni e sul ritmo, il gruppo crea un vero e proprio Cerchio di Suoni aperto alla magia del momento e all’energia condivisa.

È un rito delicato e potente insieme: non servono palchi né riflettori, perché la vera scena è il cerchio, la tua presenza e il contatto con chi canta insieme a te. La performance diventa un dispositivo relazionale in cui ognuno porta il proprio suono e lo affida al gruppo, senza giudizio e senza aspettative di perfezione.

Cosa portare con te

Per vivere al meglio MareVoce, ti saranno utili:

  • Telo mare, costumi e scarpette da scogli.
  • Tappetino da yoga, stuoia o telo per il lavoro a terra.
  • Taccuino, penna, matite e colori per annotare intuizioni e ispirazioni.
  • Un completo bianco per la performance finale.
  • Un cappello di paglia.
  • Eventuali strumenti musicali come tamburo, chitarra, campane tibetane, djembe, shaker, maracas, ovetti.

Chi guida il viaggio

Lucina Lanzara è maestra di canto ed emozioni, cantautrice, compositrice e sperimentatrice vocale. La sua attività unisce didattica, ricerca sulla voce, performance e conduzione di Cerchi di Suoni.

Con una lunga esperienza in ambito musicale e formativo, ha creato nel tempo percorsi che trasformano il canto in strumento di cura, di presenza e di relazione. Nei suoi laboratori, la tecnica vocale incontra la dimensione emotiva, corporea e spirituale, in un approccio profondamente umano e accogliente.

Cosa dicono le persone che hanno partecipato

Un’esperienza nuova e bellissima in un posto incantevole, in cui le vibrazioni dei canti, degli strumenti e i silenzi hanno connesso i nostri cuori.

Sono grata per l’intensità sensoriale e spirituale di questo percorso: il canto è diventato balsamo per il gruppo.

Quando c’è Lucina, tutto diventa semplicemente possibile.

Queste testimonianze parlano di trasformazione dolce, di leggerezza, di coraggio di mostrarsi e di un forte senso di appartenenza.

Per dettagli aggiornati su date, orari, costi, modalità di pagamento e iscrizione, fai riferimento ai contatti e alle indicazioni riportate nella pagina ufficiale di MareVoce a Flumini.

È il momento di ascoltare la tua voce

Se queste parole hanno risuonato dentro di te, forse MareVoce è il prossimo passo naturale del tuo viaggio. Due giorni di mare, ritmo e canto per liberare ciò che trattieni da troppo tempo.

Scopri tutti i dettagli e iscriviti

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Storico degli articoli:

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14 Commenti

  1. Stefania

    Luci come fai sembrare sublime un’esperienza che io finora ho vissuto come mooolto fastidiosa!
    Sei meravigliosa
    TIC TAC

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      Grazie Ste! Ti voglio tantissimo bene!

      Rispondi
      • silvana iacovino

        Sei l’unica al mondo che riesce a rendere una poesia un’esperienza che molti mi hanno descritto come orribile invasiva tremenda dolorosa etc…..grande Lucina ❤️❤️❤️❤️❤️

        Rispondi
    • Marcella

      Lucina sei meravigliosa…….sei unica mi ha dato tanta serenità leggere quest’ articolo che hai scritto….mi sono sentita leggera come le nuvole……speriamo che questa pandemia si dissolva velocemente come la neve sciolta al sole……tvbtttt riprenditi….sei troppo fashion 👍👍👍👍💪💪💪💪❤️❤️❤️❤️❤️

      Rispondi
  2. Accursio Guarisco

    Fantastica Lucina. Lieto di averti scoperta, incontrata e di avere così arricchito la mia vita. Un abbraccio forte. Sino

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      La Lietitudine è ricambiata caro Sino 🙏🏻.

      Rispondi
      • Carlo Genova

        Io non ho fatto ancora un tampone che utilizza la discutibilissima metodica RT-PCR nata come test epidemiologico, statistico e utile in criminologia forense, ma non come screening diagnostico. E mi rifiuterò di farlo, finché non si imporrà il trattamento sanitario obbligatorio. Anche la sierologia sulle IgM e IgG è poco affidabile, pur essendomi sottoposto allo screening aziendale, perché l’immunizzazione individuale sugli RNA Virus è variabile, temporanea, poco stabile nel tempo e, come per il tampone, può creare falsi negativi, quindi potenzialmente in fase di incubazione, e falsi positivi. Il significato delle IgG positive, purtroppo oggi sono state stravolte dai grandi luminari che non tengono conto che sono indice di immunità pregressa, cioè di risposta anticorpale avvenuta nel passato e quindi con contagio nullo o quasi perché il contatto avuto si è risolto. Qualcuno ha stabilito contro ogni fondamento della Microbiologia e Infettivologia che di può essere contagiosi quindi si va in quarantena con il tampone da eseguire anche nei casi di asintomaticità. Cioè il massimo della irrazionalità.
        Ma di ciò e molto altro ci sarebbe da approfondire e discutere per cui preferisco non intervenire oltre, conservare le mie conoscenze fondate passate e recenti sulla base della mia esperienza decennale in un reparto di malattie infettive pediatrico e adulti con AIDS, e agire in scienza e coscienza almeno personalmente, finché ce lo permetteranno, sulla base delle mie scelte in ambito olistico e nella medicina integrata.

        Rispondi
  3. ale

    bellissima! e bravissima! …… speriamo in un lungo silenzio
    Un caro abbraccio da lontano

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      Mia carissima Ale, che bello avere tue notizie!

      Rispondi
  4. Sissi

    Non so se ti amo di più quando parli o quando canti.
    Conosco uno degli astronauti gentili e, in effetti, hai fatto bene a ringraziarli💜

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  5. Monica

    Luci, sei poesia!

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  6. Sergio

    Io per mia fortuna non ho avuto questo dispiacere. Lisa lo ha fatto dieci giorni fa. Il dolore le è durato un paio di giorni e le è apparsa la rinite allergica.

    Rispondi
    • lucina.lanzara

      Mi dispiace molto per Lisa. Io penso che dipenda molto dalla delicatezza della mano di chi TAMPONA. Lessi un libro, or sono, di cui spero di ricordare il titolo. Lei si trovava nel deserto e veniva ricoperta da mosche. Gli altri, che subivano lo stesso trattamento, di “attacco” dalle mosche, lo vivevano come un momento di grande pulizia esterna e meno esterna. Le mosche entrano dentro le orecchie. nelle narici, ma poco dopo andano via avendo RIPULITO del tutto il corpo di questa donna. Un’occasione di meditazione. Quest’immagine mi è veniva quando mi preparavo ad affrontare il tampone, in un momento,oltretutto, in cui io mi sentivo già male. Devo trovare questo titolo. È un libro famoso. Ma ho il vuoto per ora.

      Rispondi
  7. Roberto

    Gioiuzza… non ne ho saputo nulla sino a questo momento.
    Sono contento che siete riusciti ad affrontare la malattia con serenità e positività, termine ricorrente in questo racconto.
    Sono contento, a posteriori, di averti tenuto un po’ compagnia, giocando a ruzzle, e se mi avvisavi, ti avrei fatto vincere qualche partita… 😂😘🌹.
    Nelle parole che ci hai regalato si legge la bella Donna che sei e la bella Famiglia che avete creato, entrambe le cose hanno contribuito a mantenere i nervi saldi per poter affrontare bene il mostro.
    Ti abbraccio fortissimo, ti voglio bene 🌹

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  2. COVID-19: positiva o negativa? · Lucina Lanzara - […] Adesso sappiamo che la sua mano sarà delicata, il prossimo tampone tornerà ad essere un’ALABARDA FELPATA. […]

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