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Cantare tanti auguri

Cantare tanti auguri

In occasione del mio compleanno ho pensato di condividere uno studio sul brano TANTI AUGURI.

Alcuni anni fa ho frequentato l’AFAM – Conservatorio A. Scontrino – Trapani

Biennio di Didattica della Musica – Didattica generale – docente Rosa Alba Gambino

Questa è l’UDA elaborata per l’esame di Didattica Generale e tiro in ballo proprio il famosissimo TANTI AUGURI!

Ecco il titolo:

Il candidato elabori una UDA che abbia come destinatari gli alunni di una prima classe di scuola secondaria di primo grado e come obiettivo prioritario l’intonazione della scala musicale nell’estensione di un’ottava. Si elaborino anche le “fasi delle attività” che coprano una durata di 3 o 4 lezioni.

PREMESSA

Cantare tanti auguri

La presente UDA è rivolta ad un gruppo classe di alunni di scuola secondaria di primo grado.

Al fine di favorire l’acquisizione della competenza dell’intonazione nell’estensione di un’ottava si utilizzerà la canzone più conosciuta e più cantata al mondo: tanti auguri. Il fatto che la canzone sia la più famosa non esclude la difficoltà di intonarla correttamente, infatti il salto di ottava contenuto induce spesso in esecuzioni stridule, poco gradevoli all’orecchio.

In questo brano sono contenuti gli elementi essenziali per il raggiungimento dell’obiettivo prioritario (intonazione della scala, grazie alla presenza di gradi congiunti che portano ad affrontare i salti meno semplici, i salti di quinta che consentono l’assestamento dell’intonazione. )

Il brano tanti auguri è naturalmente suddiviso in 4 parti, due emifrasi composte da due frasi musicali. Ciascuna frase musicale rappresenterà una cellula di lavoro, corrispondente a una lezione.

La lezione si svilupperà attivando entrambi gli emisferi cerebrali, sia sotto il profilo dell’acquisizione teorica , capacità di trascrizione, che sotto il profilo creativo-emozionale che favorirà l’associazione di immagini . Spazio sarà dato anche all’aspetto psico-sociale. Ogni allievo sarà chiamato a condividere, trovando un proprio spazio vitale ed espressivo. Sarà chiamato altresì ad ascoltare pazientemente i compagni.

Nella verifica sommativa si terrà conto degli obiettivi specifici, contestualmente agli obiettivi generali, legati alla relazione con il gruppo di pari, con se stessi e con il docente.

METODOLOGIA

Cantare tanti auguri

Per la realizzazione dell’obiettivo si utilizzerà il metodo euristico-guidato: il fanciullo o la fanciulla sarà guidato attraverso un’attività modulare in 4 lezioni, suddividendo la corretta acquisizione del brano in cellule (1,2,3 e 4), avendo chiarezza dell’obiettivo da raggiungere. In mondo deduttivo, partendo dal particolare, dall’esperienza personale, condivisa da ciascuno, vista l’universalità del brano prescelto, si procederà favorendo la consapevolezza sonora e musicale e la corretta intonazione.

La struttura della lezione sarà analoga per tutte e quattro le lezioni, una sorta di modulo riconoscibile, al fine di favorire l’automatizzante nei passaggi progressivi di acquisizione di conoscenze e competenze e dunque la familiarità e confidenza.

Ogni lezione sarà suddivisa in 10 fasi. In particolare la FASE 7 potrà di volta in volta variare, come suggerito.

OBIETTIVI
Obiettivo prioritario: intonazione della scala musicale nell’estensione di un’ottava

LEZIONE 1

Obiettivi a breve scadenza

  • Acquisizione della conoscenza teorico-pratica di un intervallo di 1°, 2°, 3°, 4°.
  • Competenza: intonazione di un intervallo di 1°, 2°, 3°, 4°. Capacità di trascrizione sul pentagramma.

LEZIONE 2

Obiettivi a breve scadenza

  • Conoscenza teorico-pratica di intervalli di 1°, 2°, 3°,4°,5°.
  • Competenza: consolidamento dell’intonazione di un intervallo di 1°, 2°, 3°, 4° e aggiunta del 5°
  • Esplorazione delle proprie capacità intonative

LEZIONE 3

Obiettivi a breve scadenza

  • Conoscenza teorico-pratica di un intervallo di 1°, 2°, 3°, 4°, 5°, 6° e 8°.
  • Competenza: consolidamento dell’intonazione di un intervallo di 1°, 2°, 3°, 4°, 5° e introduzione del 6° e 8°

LEZIONE 4

Obiettivi a medio termine

  • Conoscenza teorico-pratica della scala di un’ottava
  • Competenza: consolidamento dell’intonazione di una scala musicale in un’ottava, ovvero degli intervalli di 1°, 2°, 3°, 4°, 5°, 6°, 8° e aggiunta del 7°. 
  • Capacità di cantare in modo intonato in coro e singolarmente il brano tanti auguri.
  • Valorizzare le differenze.

FASI

FASE 1

Durata: 5 minuti

Saluti, sistemazione del setting: organizzazione della classe in cerchio, con la collaborazione di tutti i compagni e della professoressa, nella zona vicina/intorno al pianoforte o tastiera.

Al muro è appeso un manifesto con arcobaleno che riproduce l’abbinamento suoni-colori .

Tale manifesto può essere stato realizzato dai ragazzi stessi nell’ora di Arte e Immagine, ovvero ciascuno può aver realizzato il proprio arcobaleno su foglio A4 da tenere a disposizione sotto il banco.

FASE 2

Durata: 3 minuti

Body percussion, battito di mani, petto. A ogni lezione è possibile aggiungere un gesto, schiocco di dita, gambe, marcia dei piedi.

FASE 3

Durata: 1 minuto

Concentrazione: esercizi di respirazione

I ragazzi, seduti in cerchio, vengono invitati a stabilire una postura ergonomica, rilassata, a chiudere gli occhi, inspirare profondamente dal naso ed espirare dalla bocca per 3 cicli, quindi a ripetere contando 3 tempi in ingresso e 5 in uscita.   

FASE 4

Durata: 1 minuto

Riscaldamento vocale con muti per gradi congiunti per terze nell’arco di una quinta e sirena (glissando dalla nota più bassa alla più alta).

FASE 5

Durata 8 minuti

Meditazione creativa.

L’insegnante, avvalendosi di un impianto stereo, può mandare una musica rilassante di sottofondo intonata col sistema di riferimento, oppure il rumore del mare o di suoni della Natura. Inviti con voca ferma e pacata gli alunni ad ascoltare i suoni (l’attivazione si può compiere anche senza musica di sottofondo), visualizzando, sempre a occhi chiusi, una situazione di assoluta pace e serenità, come un prato fiorito e cielo sereno con poche nuvole bianche. Invita i fanciulli a individuare cosa vedano intorno: farfalle? Alberi? Orizzonti? Invita a soffiare per scacciare le ultime nuvole (metafora dei pensieri) rimaste dopo la pioggia. Adesso compare un arcobaleno. Cita i colori, indaco, violetto, rosa, arancio, giallo, verde, blu. Adesso invita i ragazzini a salire sull’arcobaleno, che si è trasformato in una scala colorata. Ad ogni gradino corrisponderà un colore abbinato a un suono.

La docente suonerà il pianoforte o altro strumento intonato secondo la scala prestabilita, riproducendo a sua volta con la voce, dunque cantando con la A verso O, la nota o l’intervallo da intonare.  Per ciascuna lezione si salirà virtualmente sui gradini corrispondenti all’intervallo musicale per il quale si intende raggiungere la competenza.  Il docente inviti i ragazzi a sentire quale sensazione emerga da questo abbinamento di suoni, dunque invita a riprodurre, sempre a occhi chiusi, il suono cantato o prodotto dal pianoforte o dallo strumento individuato, sia in senso ascendente e discendente, che nella sequenza della cellula corrispettiva alla lezione. 

La meditazione creativa si chiuderà invitando i ragazzi a scendere mentalmente la scale colorate e aprire la porta che riporta in classe. L’insegnante conterà da 10 a 1 e allo schiocco di dita i ragazzi riapriranno gli occhi.

FASE 5

Durata 10 minuti

Chiusura della meditazione creativa e condivisioni.

Al termine ciascun allievo ha qualche secondo per una condivisione di quanto hanno visto e vissuto. L’insegnante interpelli ciascun ragazzo a giro, in senso orario o antiorario, in modo da essere certi che ciascuno abbia il proprio spazio e garantendo un clima di ascolto reciproco, sereno, non giudicante: cosa hai visto? Sei riuscito a intonare le note? Come ti è sembrato questo esercizio?

FASE 6

Durata: 3 minuti

In piedi.

Esecuzione vocale delle cellule musicali con il testo del brano Tanti auguri, diverse ripetizioni, senza aggiungere altro finché la cellula musicale non sia consolidata.

FASE 7

Durata 15 minuti

Sistemazione della classe con i banchi davanti alle sedie, ripristinando la sistemazione della classe. Trascrizione sul quaderno pentagrammato del segmento studiato di Tanti auguri, copiando dalla lavagna, facendo attenzione alle durate delle note e al colore. Decorazione del foglio chiedendo di rappresentare con un disegno quanto hanno visto, oppure con la scrittura di una frase, con la rappresentazione grafica delle note abbinate al colore accreditato.

FASE 8

Durata: 2 minuti

Ripetizione corale in loop della cellula studiata.

FASE 9

Durata: 5 minuti 

Esecuzione a turno in gruppi da 3 della cellula studiata, sommata alle precedentemente acquisite.

FASE 10

Durata: 2 minuti

Ultima ripetizione corale in loop della cellula studiata insieme a quelle consolidate precedentemente, prendendo contatto con lo spartito.

INTERDISCIPLINARIETÀ

La FASE 7 potrà essere gestita insieme ad altri docenti. Al docente di Arte Immagine s chiederà la realizzazione di un cartellone con l’arcobaleno dei colori abbinati alle note musicali e un disegno con la rappresentazione a colori del segmento musicale-cellula visualizzato nella meditazione creativa.  Potrebbe essere un disegno o 4 disegni, uno per ogni lezione.

Nell’ora di educazione motoria si potranno abbinare dei movimenti al brano, da individuare e costruire insieme agli alunni, realizzando una sorta di coreografia, da condividere coi familiari per esempio per il saggio/recita di Natale o di fine anno.    Ovvero si potrà concordare un’attività motoria sul modello Dalcroze, per esempio una gara. Si suddivide la classe in 4 gruppi e ciascuno deve fare il percorso saltando dentro al cerchio (o tondo) corrispondente alla nota relativa alla melodia di Tanti Auguri, nella corretta sequenza. Il gruppo frattanto canta in coro.  Alla fine si conteranno le penalità. Vince chi ha fatto meno errori.

MEZZI e STRUMENTI

  • Aula
  • Sedie
  • Banchi
  • Pianoforte o strumento melodico intonato
  • Lavagna
  • Manifesto o cartellone con arcobaleno
  • HulaHop/Tondi/tappetini di feltro diametro 70 cm circa, colorati come le note musicali. (rosso DO, arancio RE, giallo MI, verde FA, verde bosco SOL, azzurro LA, indaco SI e violetto DO.)
  • Strumenti intonati dello strumentario ORFF.
  • Stereo o computer con diffusione e riproduzione audio adeguata alla sala.
  • Colori a matita (se in dotazione alla classe, assicurarsi che ci siano i colori dell’arcobaleno)
  • Matita 
  • Gomma
  • Quadernone pentagrammato personale

VERIFICA e VALUTAZIONE FINALE

La verifica sommativa considererà il raggiungimento degli obiettivi specifici a medio termine a breve termine, contestualmente al dialogo tra le aree cognitiva, psico-motoria e socio-affettiva.

Verifica formativa: l’alunno/a risponde al questionario di autovalutazione offerto dal docente.

  1. Conoscevi la canzone Tanti auguri? Si No FORSE
  2. Come ti è sembrata questa attività? Interessante Noiosa NR
  3. Ti sembra di aver appreso il brano
  4. Pensi di essere capace di cantarlo?
  5. Potresti scrivere qui (pentagramma) le note della canzone tanti auguri (si scrivono alcune note guida)?
  6. Come ti sono sembrati i tuoi compagni in questo lavoro? – Attenti Disattenti – Interessati disinteressati – Normali
  7. Ricordi le note do e re in che grado della scala si trovano?
  8. E le note Do e Sol? 
  9. Pensi di esserti impegnato in questa attività per apprendere il brano Tanti auguri? Si no forse
  10. Potresti dare un suggerimento per migliorare questo esercizio? Si No Forse (spazio per commento personale).

Verifica sommativa: l’insegnante, al termine delle 4 lezioni, (monitorando via via nelle 4 lezioni), valuti e attribuisca un voto da 1 a 10

  1. Presenza fisica in classe
  2. Impegno prestato globalmente, in funzione del punto di partenza culturale del ragazzo/a.
  3. Acquisizione della competenza richiesta come abilità nell’esecuzione vocale corale
  4. Acquisizione della competenza richiesta come abilità nell’esecuzione vocale singolarmente
  5. Capacità di relazione col docente
  6. Capacità di relazione coi compagni
  7. Capacità di ascolto reciproco (sia quando si canta, sia quando si ascoltano le esecuzioni di altri) e intonazione.
  8. Qualità della produzione delle partiture personalizzate.
  9. Capacità di autovalutazione.

Lucina Lanzara

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Ma quante emozioni a Napoli per il laboratorio Il Tuo Canto Libera di Lucina Lanzara?Guarda il mini video. Leggi i commenti dei partecipanti

Ma quante emozioni a Napoli per il laboratorio Il Tuo Canto Libera di Lucina Lanzara?Guarda il mini video. Leggi i commenti dei partecipanti

A inizio Giugno ho tenuto un laboratorio intensivo di canto ed emozioni con la collaborazione di Francesca Sarnacchiaro, che ci ha ospitati nel suo studio.

 È stata una delle esperienze più potenti della mia vita. 

Il gruppo era variegato e ben assortito. Voci bellissime, cuori alla ricerca. 

Questo brevissimo video testimonia l’atmosfera che abbiamo respirato, tale da far aprire anche le bocchè più serrate.  

GUARDA Il VIDEO
DEL LABORATORIO di canto ed emozioni

A NAPOLI 

Questi sono i commenti dei partecipanti. 

Lascio a loro la parola. A me è rimasta solo la felicità! 

Lucina è riuscita a creare una dimensione speciale in cui ciascuno di noi del gruppo ha liberamente svelato sé stesso donando altri un pezzo della propria storia in tutta umanità, fragilità e grandezza.

Ci ha preso per mano con cura e determinazione per farci esprimere nel canto la nostra essenza e fare emergere ogni meravigliosa persona oltre che crea un unico coro ed un unico cuore pulsante

Ho attinto alla mia profondità ed è emersa una bellissima voce che mi rende più consapevole di me stessa.

Si è sbloccata completamente la respirazione parte bassa

Mariella Cerbone

Mi è rimasto un grande senso di pace interiore.

Ho avuto conferma che la comunicazione e l’ empatia sono indispensabili per me

Vivere questa esperienza terapeutica associata alla musica ed al canto è stato un grande elemento di novità.

Lucio Sarnacchiaro

Mi è rimasta la grande spinta per risolvere i miei problemi.

Ho imparato tecniche utilissime e ad avere più fiducia in me e connessione col prossimo.

Ho scoperto l’energia positiva in cui posso mutare il dolore e la difficoltà

Grazie a te, Lucina, per il corpo, la mente, l’anima, l’energia, gli abbracci, i sorrisi, l’emozione, il canto.

Roberta Papa

Condivisione, empatia, allegria, tanta energia positiva, emozioni che volano sulle ali del canto, competenza e generosità delle organizzatrici, spirito di gruppo e gioia di stare insieme. GRAZIE

Ho imparato esercizi di rilassamento, di preparazione al canto, di riproduzione e coordinamento di ritmi che non conoscevo ma soprattutto ho imparato a cantare, trasmettendo le mie emozioni, davanti ad un pubblico di adulti …. Non l’avevo mai fatto.

A una persona come me che ha quasi 70 anni la vita può riservare ancora qualcosa di molto bello.

Ferdinando Ponticelli

Maestro elementari, direttore di coro

Mi è rimasta una grande emozione ed il desiderio di incontrare nuovamente le persone conosciute in questa splendida occasione.

Ho imparato, per quello che riguarda l’esibizione canora, sarebbe meglio procedere ad un sorteggio volta per volta. Per non far cuocere il candidato nella sua stessa emozione… Ma credo che la cottura stessa faccia parte del gioco.

Per me è stato tutto nuovo, non avevo mai partecipato ad un evento del genere.

Sembra essere tutti ritornati 30 anni più giovani.

Mario R.A . Sorrentino

Sento la consapevolezza di me e del gruppo, condivisione, crescita personale e collettiva, carica di energia, progettualità, apertura alla vita, usare il canto come ali per volare.

Ho imparato quanto sia importante esplorare le proprie capacita per averne consapevolezza senza paura, affidandosi alle braccia accoglienti di un gruppo che lavora e cresce con te diretto verso la metà e sotto la guida di una vera forza della natura.

Sento un cambiamento nella forza comunicativa della creatività e nella necessità di progettare e concretizzare.

L’elemento di novità consiste nella forza della curiosità che ti spinge ad esplorare dentro e fuori di te.

 

Francesca Sarnacchiaro

Ho sperimentato fortemente una condivisione di emozioni ed esperienze.

Sono stata attraversata da tante storie che mi sono rimaste dentro.

Ho conosciuto splendide persone, tutte grandi nella loro diversità.

Ho imparato tantissimo perché sono entrata per la prima volta in un territorio a me totalmente sconosciuto:

la voce e quindi il canto.

Non solo sconosciuto ma anche ritenuto inaccessibile per me.

Questo ingresso in un mondo così nuovo e sconfinato ha provocato in me quasi un terremoto.

Ora desidero rielaborarlo e conservare tutto quello di cui ho capito di aver bisogno.

Suggerirei questo corso a qualunque persona che senta il bisogno di un profondo rinnovamento nella sua vita e che sia disposta a fidarsi dell’aiuto di una guida preziosa

Sono grata alla vita di averti incontrato, Lucina

Maria Luisa Cascella

Sento ancora dentro di me la voglia ed esigenza di cantare. Ascolto di vissuti emozioni problemi disagi . Sentire la voglia di rinascere forte nelle persone .

Capire di piu’ e meglio il valore del canto

Sentire forte l’esperienza di vita dei compagni incontrati è stato un elemento determinante. 

Lucina ti ringrazio per avermi donato altre chiavi per scoprire e sentire la mia voce il mio canto. 

Ciro Amaro

Vedo l’apertura di una porta, timida ma sicura e possibile, dove posso e-sprimermi. Anche giocando.

Ho imparato a osare cantare senza freno trattenuto….a immaginarmi estesa e connessa con me e con gli altri…con la voce.

L’elemento di novità è il respiro addominale basso che non facevo o facevo poco, il respiro che mi permette di dare aria al tubo e fluire….

Lucina, mi interessa non perderti di vista, badget permettendo…mi sento un’adolescente in crescita…. ogni tanto cerca di mandarci un bip… tanto per cantare…!!!!

Giusy De Milato

Mi restano le emozioni intense delle condivisioni, la bellezza di liberare voce ed emozioni, l’ascolto attento di Lucina, il clima di amore e accoglienza, il gioco nel suonare, la profondità delle meditazioni, i sorrisi sinceri, gli abbracci, l’intimità emotiva, la fiducia e il sostegno del gruppo.

Ho imparato ad osservare meglio il mio respiro e a utilizzarlo in modo consapevole quando canto. Ho imparato a liberare la lingua. Ho imparato ad osservarmi e a riconoscere le tensioni alla gola che ostacolano il mio canto. 

Grazie Lucina, sei speciale e preziosa.

Teodolinda De Gennaro

Sento Unita’, gioia, lealta’, rilassamento ed emozioni forti e costruttive

Ho imparato a rapportarsi con l’ altro naturalmente senza staticita’ , inteso come rapporto di grande crescita .

Ho imparato a gestire la mia respirazione grazie a Lucina

L’elemento di novità è stata la Meditazione , strumenti a percussione coordinati al sistema intellettivo attraverso i tempi

Consiglierei di partecipare a un corso simile a chiunque voglia assorbire energia positiva, a prescindere dalla preparazione canora, anche se per me e’ fondamentale .Grazie

Restare nella semplicita’, meravigliandoci sempre delle novita’

Mariarca Bottari

Condivisione e gioia di stare insieme. Voglia di divertirsi nel fare musica e stare insieme, imparando nuove cose e attività interessanti.

Sento una maggiore consapevolezza interiore a livello musicale e di spirito.

Sento la mia mente più forte e il mio spirito più pronto e con meno paura.

Mi ha sorpreso il mio Racconto di condivisione con gli altri di momenti di vita vissuti e di storia personale senza paura ma con coraggio.

Consiglierei di partecipare a un laboratorio Il tuo Canto Libera a persone timide e con voglia di esprimere il proprio potenziale e la propria interiorità.

È stato un week and di laboratorio meraviglioso. Grazie a tutti ♥️

Andrea Chiara Petrone

Il prossimo Laboratorio di canto ed emozioni a Napoli sarà Domenica 13 Ottobre 2024, ma ho paura che sia già SOLD OUT…! Se restassero 2 posticini, potrebbe interessarti? 

PALPITI: scopri l’arte dell’improvvisazione per voci e percussioni

PALPITI: scopri l’arte dell’improvvisazione per voci e percussioni

Palpiti è un’estratto dalla performance di chiusura di MareVoce, una vacanza in musica nel mare di Sicilia.

Siamo in Cerchio e ciascuno ha uno strumento musicale a disposizione.

Qui faccio partire un’improvvisazione.

Il primo suono è il tintinnio di un triangolo.

Questo suono ci da la tonica per la melodia e per l’armonizzazione vocale.

Canto quello che suono

Suono quello che canto

Una delle tecniche più comuni per far scatenare una polifonia e una poliritmia consiste proprio nel cantare quello che sto suonando, cercare onomatopeicamente di darvi un suono.

Vedrai che all’inizio è un piccolo suono al quale ne segue un’altro.

Via via il ritmo si va facendo più chiaro e coinvolgente.

Procedendo per accumulo l’organizzazione musicale si fa più chiara e serrata e si viene trasportati in un mondo straordinariamente coinvolgente.


Prendono parte a questo momento i partecipanti a MareVoce e alcune persone he hanno appena costruito il loro tamburo sciamanico.

MareVoce gruppo finale con gruppo tamburi sciamanici – performance finale di restituzione – Punta Raisi, 2024 – Lucina Lanzara

Sabato 26 Ottobre dalle 10 alle 18 si terrà il prossimo seminario di costruzione del Tamburo Sciamanico con Luigi Jannarone. E Domenica 27 Ottobre ore 15-18 anche su ZOOM la Lezione su come suonare il tamburo

Come abbiamo realizzato questa improvvisazione anche con persone che non avevano mai suonato uno strumento?

Cos’è l’Improvvisazione Estemporanea per Voce e percussioni?  

L’improvvisazione estemporanea rappresenta un modo unico per esprimere la propria creatività e comunicare attraverso il suono.

Nel mio caso, l’azione musicale vive sempre all’interno di un cerchio, appunto un CERCHIO DI SUONI


L’improvvisazione prende spunto:

  • da un ritmo che si va componendo via via dai partecipanti
  • da un ritmo che propongo io stesso
  • da una linea melodica che propongo sulla quale si va ad armonizzare liberamente
  • altro.

Una GUIDA INIZIALE aiuta a comporre un quadro musicale godibile.


Non richiede abilità tecniche specifiche, ma piuttosto un’apertura mentale e la volontà di esplorare.

Immergendosi in questo processo,
il nostro corpo e la nostra voce
diventano
strumenti di espressione
autentica e personale.

L’Alea e il Movimento Vocale 

Tra i movimenti che hanno influenzato l’approccio all’arte sonora, l’Alea, sviluppatosi a metà del Novecento, assume un ruolo centrale.

Questo movimento incoraggiava l’elemento del caso e dell’imprevedibilità nella creazione musicale, invitando gli artisti a lasciar andare il controllo e a lasciarsi trasportare dal momento.

Il concetto di alea, che significa “azzardo”, ci spinge a esplorare nuove possibilità e ad abbracciare momenti inaspettati, proprio come nell’improvvisazione vocale.

“Alea” è un termine latino che significa “dado” e viene utilizzato in vari contesti, inclusa la musica. Nel contesto della musica del XX secolo, “alea” è spesso associato al concetto di “aleatorietà” o “musica aleatoria”, che è un approccio compositivo in cui alcuni elementi della musica sono lasciati al caso o all’improvvisazione.

Questo termine è particolarmente legato al lavoro di compositori come John Cage, che esplorò l’idea di includere il caso come elemento determinante nella creazione musicale. Nella musica aleatoria, il compositore può stabilire solo alcune regole o strutture, mentre altri aspetti (come la sequenza delle note, il timbro, il ritmo, ecc.) sono lasciati alla libera scelta dei musicisti o determinati da fattori casuali.

In sintesi, “alea” nella musica del Novecento rappresenta una frattura con le tradizionali convenzioni compositive, abbracciando l’imprevedibilità e l’elemento del caso come parti integranti dell’esperienza musicale.

Come Eseguire un’Improvvisazione Vocale Estemporanea

  1. Preparazione Mentale: Sentiti completamente a tuo agio. Abbandona le aspettative e preparati a esplorare.
  2. Respira Fai alcuni respiri profondi per rilassarti. Il respiro è fondamentale; ti aiuta a connetterti con il tuo corpo e a liberare la tua voce.
  3. Ascolta e Rispondi: Se sei in un gruppo, ascolta gli altri partecipanti. La comunicazione è essenziale nell’improvvisazione; lascia che le voci degli altri ti influenzino e guidino.
  4. Sperimenta con il Suono: Non avere paura di utilizzare suoni diversi, dal sussurro a urla melodiche. Sperimentare è la chiave!
  5. Liberati dalle Regole: Non c’è giusto o sbagliato nell’improvvisazione. La bellezza sta nella libertà di esprimerti senza limitazioni.

Cerchi di Suoni e improvvisazione

L’improvvisazione è un elemento centrale nei drum circle facilitati e nei Cerchi di Suoni.

Questi eventi offrono uno spazio in cui le persone possono esprimersi liberamente attraverso la musica e il ritmo, senza la pressione di dover seguire partiture o schemi prestabiliti.

Questa pratica è parte integrante dei miei corsi di canto ed emozioni in presenza, per esempio le Voci Vicine

Ecco alcuni aspetti chiave dell’improvvisazione in questo contesto:

1. Espressione Individuale e Collettiva

  • Ogni partecipante ha l’opportunità di esprimere la propria creatività, portando strumenti diversi e suonando in modi unici. L’improvvisazione consente di combinare le diverse influenze e stili di ciascuno, creando un’esperienza musicale collettiva.

2. Ascolto Attivo

  • L’improvvisazione richiede di ascoltare gli altri musicisti. Questo ascolto attivo è fondamentale per rispondere ai ritmi e alle melodie altrui, facilitando una comunicazione musicale che evolve in tempo reale.

3. Spirito di Collaborazione

  • Nei drum circle e nei Cerchi di Suoni, l’improvvisazione è spesso orientata alla collaborazione piuttosto che alla competizione. I partecipanti lavorano insieme per creare un’atmosfera armoniosa e coesa, dove ognuno può contribuire al suono complessivo.

4. Creatività Sperimentale

  • La mancanza di regole rigide incoraggia la sperimentazione. I partecipanti possono esplorare nuovi ritmi, suoni e idee, liberandosi da vincoli tecnici e aprendo la porta all’innovazione musicale.

5. Benessere e Guarigione

  • Molti partecipanti trovano benefici terapeutici nell’improvvisazione musicale. Suonare insieme può ridurre lo stress, aumentare il senso di comunità e promuovere un senso di benessere emotivo.

6. Facilitazione e Guida

  • I facilitatori di drum circle svolgono un ruolo cruciale nel guidare il processo di improvvisazione. Utilizzano tecniche per incoraggiare la partecipazione, mantenere il ritmo e favorire l’interazione tra i partecipanti, secondo lo schema
    Dittatore
    Direttore
    Facilitatore
    Orchestratore.
    Consulta il manuale del Drum Circle Facilitato “Costruire comunità consapevoli attraverso il ritmo” di Arthur Hull
  • Questo libro e questa scuola in Italia guidta da Harshil Filippo Chiostri, in Toscana, ha cambiato la mia esistenza.

7. Accessibilità

  • L’improvvisazione nei Cerchi di Suoni è aperta a tutti, indipendentemente dal livello di abilità musicale. Questo rende l’evento accessibile e inclusivo, permettendo a chiunque di partecipare e godere dell’esperienza.

In sintesi, l’improvvisazione nei drum circle e nei Cerchi di Suoni non è solo una questione di creare musica, ma anche di connessione umana, esplorazione creativa e crescita personale. Ogni incontro rappresenta un’opportunità per condividere momenti significativi attraverso il suono e la musica.

L’improvvisazione nel jazz

L’improvvisazione musicale è un fenomeno presente in molti generi musicali, ma ci sono alcune differenze significative tra l’improvvisazione jazz e quella più generica.

  1. Struttura e armonia: L’improvvisazione jazz di solito avviene all’interno di una struttura armonica ben definita, come gli standard jazz che seguono progressioni armoniche specifiche. I musicisti si muovono all’interno di queste progressioni, utilizzando le scale e le modalità appropriate per improvvisare. In un’improvvisazione più generica, la struttura potrebbe essere meno definita o più libera, permettendo agli artisti di esplorare una gamma più ampia di emozioni e stili senza restrizioni armoniche.
  2. Tecnica e linguaggio: I musicisti jazz spesso utilizzano un linguaggio musicale ricco e sofisticato, che include frasi, ornaments e tecniche come il “bebop” e il “swing”. L’improvvisazione in jazz può richiedere una preparazione tecnica ed una conoscenza profonda delle teorie musicali, mentre in altri generi l’approccio potrebbe essere più intuitivo o espressivo.
  3. Interazione e dialogo: Nell’improvvisazione jazz, l’interazione tra i musicisti è cruciale. I musicisti spesso “parlano” tra loro musicalmente, rispondendo alle idee e alle frasi degli altri. Questo tipo di dialogo può essere meno presente in altri contesti di improvvisazione, dove il focus potrebbe essere più sulla singola espressione dell’artista o su una performance più solista.
  4. Stili e influenza: Il jazz è un genere con molte influenze storiche e culturali, che si riflettono anche nell’improvvisazione. Improvvisatori jazz attingono a una tradizione musicale ricca e diversificata, mentre l’improvvisazione in altri generi potrebbe essere più variabile e aperta a stili differenti, non necessariamente legati a un background specifico.

In sintesi, mentre l’improvvisazione è un elemento comune a molti generi musicali, l’improvvisazione jazz si distingue per la sua struttura armonica, il linguaggio tecnico, l’interazione tra musicisti e l’influenza di una tradizione musicale ben definita.

Che ne pensi di questo argomento?
Tu ami improvvisare?
Ti da un senso di liberazione?

Oppure fatichi a lasciarti andare?

Grazie per essere arrivato fin qui

Lucina